martedì 7 gennaio 2020

DUE TEMI FONDAMENTALI PER IL COMUNE: BILANCIO e PGT

In perfetta continuità con la precedente Amministrazione, anche questi sprecano pagine di carta patinata per divulgare un periodico locale "propagandistico" ma - opppps!!! - si dimenticano di raccontare quanto hanno approvato con la Delibera n. 191 ATTO DI INDIRIZZO PER AVVIO DEL PROCEDIMENTO CONNESSO ALLA REDAZIONE DEL PGT. 

Ho fatto un giro di telefonate, in Maggioranza sono più quelli che non conoscono il documento approvato, di quelli che lo conoscono.

LE DELIBERE SONO PROTOCOLLATE, non al solito link, ma insieme a tutti gli atti approvati successivamente al 22/11/2019.

Ad ogni modo, nessuno sa nulla, BOCCHE CUCITE

Comunque, il post di oggi è dedicato ad altro, quando riuscirò ad approfondire tornerò sull'argomento.

Basta solo dire che si spendono 100.000 € per realizzare 32 loculi...!!
Gli ultimi 96 loculi furono realizzati all'epoca in cui ero assessore ai Lavori Pubblici, 166.000 €

Ne parleremo, ne parleremo.

Oggi intendo fare un appello alla Maggioranza consiliare: LAVORIAMO PER DOTARE IL NOSTRO COMUNE DI UN BILANCIO PARTECIPATIVO.
A differenza di molti Comuni d’Italia, il nostro Comune non ha ancora discusso – in nessuna sede – i contenuti del Bilancio di Previsione 2020.
La normativa che disciplina il bilancio previsionale per gli enti locali è il D. Lgs. n. 267/200 meglio conosciuto come TUEL (Testo Unico degli enti locali). Il bilancio è disciplinato precisamente al “Titolo II” che parte dall’articolo 162 del TUEL. Secondo questa normativa:
1.     Gli enti locali sono obbligati a deliberare ogni anno il bilancio di previsione e tale bilancio deve riferirsi ad almeno i prossimi tre anni (art. 162 TUEL);
2.     Il bilancio è composto da due parti, una dedicate alle entrate e una dedicate alle spese (art. 165 TUEL);
3.     Entro 20 giorni calcolati dal giorni di approvazione del bilancio previsionale, la giunta delibera il PEG piano esecutivo di gestione (art. 163 TUEL).
Il TUEL infine disciplina la redazione ed approvazione del bilancio e i suoi allegati (art. 174 TUEL).
Si tratta di un documento strategico, che rappresenta le intenzioni future e ciò che desidera conseguire, le spese che intende effettuare, gli investimenti previsti, si indicano chiaramente tutte le voci di spesa e di entrata e si assegnano anche dei valori numerici, in modo da individuare quante saranno le entrate future e le spese da sostenere.
Il bilancio va approvato entro il 31 dicembre di ogni anno. Se non è approvato entro tale termine, l’ente deve gestire le sue finanze secondo i principi della gestione provvisoria, fino a quando viene approvato il bilancio previsionale (art. 163 TUEL).
Quest’anno, come quasi sempre accade, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali (seduta dell’11 dicembre 2019) ha espresso parere favorevole al differimento dal 31 dicembre 2019 al 31 marzo 2020 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2020/2022 da parte degli enti locali.
Il relativo del Ministro dell’interno è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2019.
La richiesta di differimento – ai sensi dell’art. 151 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (“I termini possono essere differiti con decreto del Ministro dell'interno, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze”) – è legittima, ma i 3 mesi in più sono davvero eccessivi.
La richiesta degli Enti Locali – la solita –  è stata quella di traslare i termini, perché in quei giorni non era ancora chiaro il pacchetto di novità all’interno della “Legge di bilancio 2020-2022” che avrebbe coinvolto gli Enti Locali.
In quei giorni, le preoccupazioni erano giustificate in quanto la “legge di Bilancio 2020-2022” stava percorrendo il suo iter in modo incerto e vi era stata la sola approvazione in prima lettura al Senato.
La richiesta di differimento dei termini dell’ANCI è stata accolta così da consentire anche ai Comuni di tirare le fila sulle risorse necessarie alle assunzioni del personale programmate per il 2020 e di adeguare i necessari interventi in materia fiscale e tributaria che coinvolgeranno gli Enti.
Oggi che la Manovra è stata approvata, addirittura prima di Natale, è superfluo usufruire del lungo differimento dei termini di approvazione.

Prima di Natale la Camera dei Deputati ha dato via libera alla finanziaria, sulla quale tra l’altro il governo ha incassato la fiducia, con 312 voti favorevoli e 153 contrari. Il tutto a circa una settimana dall’ok del Senato, dove in 166 hanno appoggiato il testo definitivo.
In effetti, le incertezze del Governo Nazionale le abbiamo lette su tutti i quotidiani e il maxi emendamento presentato dal Governo ha cambiato nuovamente il testo della Legge di Bilancio 2020 rispetto alla versione licenziata dalla Commissione Bilancio, già stravolta rispetto a quella approvata dal Governo lo scorso 16 ottobre.
Ma la notte fra il 23 e il 24 dicembre il testo definitivo è stato approvato e pertanto mi auguro che l’Amministrazione voglia  portare (al più presto) in discussione – partendo da un’analisi congiunta in Commissione Bilancio –  i documenti di un Bilancio di Previsione 2020 del nostro Comune (in itinere) per poter approvare un Bilancio con la massima trasparenza e consapevolezza di tutti.
In questi 2 decenni ho troppe volte visto consiglieri votare “si” perché in maggioranza e “no” perché in minoranza, senza conoscere i contenuti di un Bilancio e – talvolta – venirne a conoscenza dalle pagine di questo Blog.
Sono sicuro che anche il Presidente della Commissione Bilancio (Tacconi) condividerà questo appello, nei contenuti e nei toni istituzionali.

ANDREA MAGGIO 


venerdì 3 gennaio 2020

COSA PENSO DELL'ORDINANZA SINDACALE n. 105 del 20/12/2019



Auguri di buon 2020 a tutti.

Il primo post dell’anno non può essere differente da questo, sento di dover rispondere ai tanti che mi hanno invitato a commentare l’ordinanza sindacale n. 105 del 20/12/2019 avente per oggetto: "Limitazioni nell’utilizzo di petardi e artifizi pirotecnici sul territorio comunale a tutela dei Cittadini dal 27 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020".
Devo essere sincero, avrei preferito iniziare quest’annualità affrontando altri temi, visto che esprimere un parere sull’emissione di un’ordinanza da parte del responsabile dell’amministrazione del Comune senza che vi siano i presupposti di legge rischia di diventare una noiosa lezione di “Cultura Amministrativa di Base”, cosa che vorrei evitare.





Confusione voluta, vedremo il perché.
Avrei voluto cominciare con la “Questione Piscina” che – come i lettori ricorderanno – scelsi di posticipare al termine dei lavori per non inficiarne l’esito, ora che i lavori sono terminati è giunto il momento di affrontare alcune questioni rilevanti. Gravi.
Oggi, però, rispondendo al sollecito di alcuni contatti, scelgo di commentare l’ordinanza sindacale e – in effetti – non avendo avuto alcun effetto sulla sfera giuridica dei soggetti a cui erano (anzi è ancora, fino al 6 gennaio) dirette, sono da considerare operazioni consenso.
Se fossimo stati a ridosso di una tornata elettorale, si sarebbe chiamato “spot elettorale” ma le elezioni sono lontane, quindi l’operazione è una semplice “operazione di consenso”.
Mentre le prime sono figlie naturali dell’esigenza di trasformare il consenso sociale (più o meno strutturato) in espressione elettorale, le seconde sono generalmente messe in campo da soggetti politici poco conosciuti che hanno interesse a qualificare la propria presenza.
Provvedimenti che non hanno alcun effetto pratico per la comunità ma creano effetti positivi sull’immagine del politico (in questo caso il Sindaco) ancora poco conosciuto, che ha scelto di farsi apprezzare a “comparti”.
Ci sarebbe molto da dire sui provvedimenti inutili (nel vero senso della parola) perché se un provvedimento è totalmente inosservato vuol dire che non c’era nessuno a farlo osservare.
Allora, non è un’ordinanza ma un invito alla Cittadinanza ad un uso più responsabile dei giochi pirotecnici, che è del tutto condivisibile.
Fossi stato io il Sindaco, mi sarei limitato a fare raccomandazioni (come in altri Comuni hanno fatto)
Chi emette un’ordinanza (per professione ne emetto almeno 2 al giorno) prima di tutto deve aver chiaro quali e quanti sono i soggetti chiamati a far rispettare le prescrizioni, ossia quanti agenti di Polizia Locale erano in servizio stradale la notte di Capodanno, per controllare che i contenuti dell’ordinanza sindacale fossero rispettati? Zero.
E infatti quante sanzioni sono state emesse, di quelle previste in ordinanza? Zero.
Ma poi, quando leggo nel testo “l’organo accertatore procederà al sequestro finalizzato alla confisca dei materiali pirotecnici utilizzati o illegalmente detenuto” capisco che il Sindaco non ha nemmeno letto il provvedimento che ha firmato.
Cioè, l’organo accertatore che non è in servizio stradale deve sequestrare il petardo utilizzato e confiscarlo? Appena scoppiato?
Siamo di fronte ad un'ordinanza, che dovrebbe imporre un comportamento e obbliga l'organo accertatore alla valutazione della "debita distanza".
Nelle vere ordinanze non esiste discrezionalità, è inimmaginabile leggere "debita distanza" che vuol dire tutto, vuol dire nulla.
E poi, cerchiamo di capirci, il materiale legalmente comprato non può essere illegalmente detenuto.
E allora, il mio commento è questo.
La legittimazione ad emanare ordinanze contingibili e urgenti nei particolari casi in cui, in sede locale, possano verificarsi pericoli imminenti e attuali non altrimenti evitabili, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana dev’essere fatto nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, addirittura – ricordo – che la campagna sulla necessità dell’Uomo forte al Governo del Territorio riuscì ad investire anche i Comuni e nell’art. 54, comma 4 fu introdotta una parolina (come nel PGT di Cassina, quando inserirono la parola “anche” produttivo industriale!!!)  e prima delle parole “contigibili ed urgenti” fu inserita la locuzione “anche”.
Quindi, tradotto, non solo “contigibili ed urgenti” e ai Sindaci fu attribuito un vasto e non determinato potere, è stato oggetto di molteplici critiche.
Meno che in Italia, oltre agli amanti dell’Uomo forte, esiste la Corte Costituzionale, che eliminó la congiunzione “anche” prima delle parole “contingibili e urgenti”, riportando il potere di ordinanza dei primi cittadini alla “pensata” originaria.
Siccome l’ordinanza interviene con effetti giuridici diretti sull’ambito interessato, in questo caso cittadini di Cassina e venditori di fuochi d’artificio, vanno valutati i presupposti per esercitare poteri fuori dall’ordinario.
L’ordinanza sindacale è una cosa seria, molto seria, la sua emissione deve avvenire in casi di reale straordinarietà ossia “situazioni di necessità di carattere eccezionale ed imprevedibile che non possono essere affrontate con gli strumenti ordinari offerti dall’ordinamento”, la peculiarità è costituita dalla “straordinarietà”.
Quando – più o meno per ragioni condivisibili – un Sindaco supera i limiti imposti alla normale attività amministrativa, si richiama alla imminente necessità di intervenire con immediatezza, prima che la situazione di pericolo divenga non più risolvibile.
Quindi “visto che è diffusa la consuetudine di manifestare la festività di fine anno con i fuochi e petardi” dimostra la mancata urgenza, della straordinarietà e imprevedibilità dell’evento.
E dire che dovrebbero rappresentare “presupposto, condizione e limite”.
La notte del 31 dicembre – mi risulta – esiste da sempre, non è stato inventato adesso.
Quindi, per il Sindaco l’operazione “consenso” (chiamata anche “operazione simpatia”) è riuscita, perché i proprietari dei cani hanno esultato davanti a un Sindaco che si è mostrato “attento ai nostri cani, spaventati per questi botti”, era quello che cercava ed è stata brava.
Mi ha ricordato un altro assessore, che non essendo di Cassina, ha dovuto fare la sparata contro la manifestazione del 25 aprile per conquistare visibilità, strategie che non ho mai condiviso ma comprensibili.  
Tornando all’Ordinanza devo dire che – senza sorveglianza e controllo – lo stesso risultato (nullo, visto che i botti sono scoppiati anche nei luoghi oggetto di divieto) lo avremmo ottenuto con una Lettera del Sindaco, un invito alla Cittadinanza ad assumere per queste festività un atteggiamento più responsabile, nei confronti del patrimonio pubblico e di animali.
Ma la straordinarietà, la peculiarità che contraddistingue le ordinanze contingibili ed urgenti non c’era. Anzi, non c'è.
Ed emettere un’ordinanza il 20/12/2019 – pubblicandola sul Sito Internet del Comune – offrendo la possibilità di ricorrere al TAR della Lombardia entro 60 gg. è quasi offensivo dell’intelligenza dei residenti, che sanno che il diritto di impugnare un atto è nullo.
Se di "operazione simpatia” si è trattato – ripeto, assolutamente comprensibile da un Sindaco ancora poco conosciuto – perché non limitarsi ad una “Lettera aperta ai Cittadini” invece di palesare incompetenze Amministrative?
Per oggi vi saluto, nella speranza che questo 2020 si possa vivere un’Amministrazione comunale vera, senza limitarsi alle delibere di contributi e patrocini e a qualche provvedimento “fuffa” - privo di rilievo pratico - ma di impatto.

ANDREA MAGGIO

lunedì 30 dicembre 2019

AUGURI A TUTTI con qualche riflessione

Sento dire che si avvia alla conclusione il decennio migliore nella storia dell'umanità, mi voglio fidare e affidarmi ad alcuni dati positivi.
La povertà estrema colpisce ormai meno del 10% della popolazione mondiale e pensare che 50 anni fa toccava il 60%.
La parola capitalismo ci fa paura, ma dati inequivocabili raccontano che Africa e Asia sono cresciute dall’inizio del millennio più di Europa e Stati Uniti.
Una crescita poco strutturale e organizzata, ma qualcosa sta succedendo da quelle parti. Anche la mortalità infantile è scesa a livelli record; la fame è quasi scomparsa (grazie ad un terzo settore generoso e che non conosce fatica!!!); malaria, polio e malattie cardiache sono in declino.
Leggere che questo decennio arrivato agli sgoccioli è stato il migliore della storia dell’umanità fa storcere il naso a molti, anche al mio grosso nasone.
L'idea di perdere alcuni dei privilegi che hanno caratterizzato negli ultimi secoli la civiltà occidentale ci rende "nervosi" e insoddisfatti.
Ma se pensiamo a chi prima era al fondo della scala del benessere sociale capiamo che le cose per loro sono migliorate molto.
Al netto dei legittimi timori ambientalisti, gli allarmismi sul futuro del pianeta, proprio negli ultimi 10 anni si è registrato un comportamento generale maggiormente responsabile e sostenibile. 
Questo non basta, lo sappiamo e ce lo diciamo tutti i giorni, ma è questo il momento storico nel quale si utilizza meno metallo, meno acqua, meno terra di quanto ne usassimo 100 anni fa. 
La società si è organizzata meglio e alcune scelte hanno prodotto risultati significativi: leggevo su un giornale che per fare una lattina servono 13 grammi di alluminio, negli Anni 50 ce ne volevano 85.
Questo vorrà pur dire qualcosa, qualcosa di buono che lascia ben sperare.  
Anche nell'agricoltura - scopro nello stesso articolo - produrre cibo costa molto meno di qualche tempo fa, perché richiede meno terra e meno acqua. Oggi consumiamo il 65% in meno di terreno per produrre la stessa quantità di cibo di 50 anni fa.
La devastazione dell’Amazzonia è uno scempio ambientale senza precedenti, da arrestare, ma nessuno ha il coraggio di raccontare che nessun Paese ricco e civilizzato sta perdendo foreste: il numero degli alberi è stabile, o aumenta.
Nonostante il consumo di suolo (non sempre, nonostante gli incendi).
Localmente possiamo fare molto per l'ambiente, ma il nostro encomiabile approccio culturale sui temi sensibili (rifiuti, smog) rischia di essere inficiato da Politiche sovra continentali.
Ma dobbiamo continuare su questa strada, lavorando su tutti i vari aspetti che incidono positivamente, prima di tutto, sulla nostra salute.
Il tema del rispetto del territorio e della nostra terra dev'essere centrale e tutti i Governi - centrali o locali - devono garantire un ambiente di vita adeguato ai tempi.
Localmente possiamo fare molto, ad esempio, attraverso il tema della qualità nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche, argomento che deve tornare al centro del dibattito pubblico.
L'urbanistica è il tassello più importante, anche in tema ambientale, con risvolti positivi sulla vivibilità dei territori.
Perché avere città più belle e più sicure, con maggiori spazi verdi fruibili da tutti e con adeguate e moderne strutture pubbliche, va a vantaggio non solo dei residenti ma sopratutto della loro salute.
Noi riteniamo, viceversa, che alle quantità edificabili (che devono essere limitatissime dopo lo scempio del PRG approvato dal centrosinistra con 37 ambiti trasformati in residenziale e produttivo) bisogna affiancare progetti attenti alla qualità del costruito.

Niente di simile a quanto approvato - con il Blitz del 03 agosto, i 44.000 mq di capannoni a servizio logistica - dallo stesso centro-sinistra che oggi si rifiuta di fare opposizione alla giunta Balconi.

Ovviamente.

Il clima del tarallucci e vino, dettato da una Giunta che non solo non ha informato la Procura della Repubblica delle numerose inadempienze dell'operatore privato firmatario della convenzione urbanistica (ex area nokia siemes) ma addirittura ha con un colpo di magia, sanato gravi ritardi.

E lo ha fatto prima ancora che fosse protocollata la relazione dell'avvocato appositamente nominato dal Comune, a garanzia dell'interesse pubblico

Non so perché non abbia voluto aspettare qualche ora di più, chissa', certamente con in mano quella relazione, nessuno in giunta avrebbe avuto il coraggio di votare le proroghe volute dal Sindaco (e non solo).

Tutti gli addetti ai lavori, attenti alla politica cassinese, si sono accorti del "silenzio" della minoranza sulla questione area Nokia Siemens (più di 20 milioni di euro) e di questa sintonia fra il gruppo Mandelli e la Giunta.

Non si può più pensare alla trasformazione del territorio solo in termini di aumento degli indici di edificabilità o proliferare di ambiti di trasformazione.

E' stato questo un errore storicamente commesso da Amministrazioni, che hanno lasciato in eredità paesi e città invivibili e tristi, con servizi alquanto carenti e una diminuzione progressiva della qualità ambientale.

Ho sempre detto, scritto, proposto che - all'interno dell'area ex Nokia Siemens - vi fossero servizi di utilità pubblica, in particolare fosse prevista la realizzazione di una nuova scuola (Istituto comprensivo unitario).

A SCOMPUTO ONERI.

Altroché Tir, Smog, inquinamento, case della Salute senza medici disposti ad andarci, musei realizzati su terreni con bonifiche insufficienti, appartamenti di edilizia residenziale pubblica al primo piano di piazza De Gasperi (al posto degli uffici comunali).

Considerare il paesaggio patrimonio collettivo, risorsa primaria ricca di potenzialità in una prospettiva di sviluppo durevole.
Ma per fare questo bisogna avere un'idea di paese.
Chiudo augurando ad ognuno di Voi, una conclusione serena di questo 2019 nella speranza che il 2020 porti tanta verità ai Cittadini.
Farò la mia parte, come sempre
AUGURI

ANDREA MAGGIO

lunedì 23 dicembre 2019

CITTADINANZA ONORARIA ALLA SEN. SEGRE: I PERCHÉ' DEL MIO SI

On. Liliana Segre: benvenuta a Cassina! 
Una donna, un esempio vivente di rettitudine. 
E non solo per i motivi che tutti potrebbero pensare. 

Nel bene o nel male (quasi sempre nel male per gli effetti negativi in società e soprattutto per le ricadute in politica) ci sono partiti, con le loro strutture, che hanno sempre provato a politicizzare ogni cosa che si muovesse in questo Stato.

A dire il vero, nonostante abbia scelto di non far parte di nessun partito, ritengo che la loro funzione storica sia stata utile.

Almeno fino a quando sono rimasti "Partiti con una vita di partito" (quindi parecchi anni fa).

La buona notizia (e questa volta è proprio buona!!!) è che il classico tentativo di una certa Sinistra di voler metter mani, cappello su personalità e gesti di solidarietà a questa dedicati in modo - più o meno - spontaneo non è riuscito.

Prima che la concessione della Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre divenisse un'azione di parte, così come qualcuno voleva che diventasse, è stata disinnescata ogni forma di speculazione politica. 

Il tentativo c'è stato, ma si è scontrato contro una realtà assai diversa, una signora minuta con una grande storia, che non ha voluto gettarsi nelle mani del partito di turno.

Liliana Segre è una grande persona, che quando apre bocca non è per utilizzare parole di circostanza, ma usa parole vere, con autorevolezza e coraggio. 

Quindi se gli schiaffoni presi dai soliti sciacalli della storia non stupiscono nessuno, bisogna ammettere che devono aver fatto più male perché arrivati da una persona che - per età e altro - ha fatto maturare l'illusione che fosse facilmente plasmabile.


La minuta signora è una che ha affrontato i nazisti di ieri, che come i comunisti (di ieri) sono roba più complessa degli odierni manipolatori di vicende e di storie.

Liliana Segre è una persona di una certa tempra, libera da pregiudizi di sorta e capace di parlare non per partito preso.

Tanto meno ha dimostrato di scegliere le parole dettate dal pensiero dominante, a nome di un partito.


Conoscendo il rancore storico di una certa sinistra, la libertà di pensiero e giudizio manifestato da Liliana Sagre hanno probabilmente interrotto bruscamente il processo di beatificazione, che politicamente avevano in serbo.

La senatrice a vita ha dimostrato - se mai ce ne fosse stato il bisogno - di conoscere la rettitudine, ha dimostrato la capacità di pronunciare parole non per convenienza ma per convincimento.

Il coraggio mostrato il 2 luglio 2018 nell'intervista su La 7 quando disse, con parole chiare, inconfutabili e dirette: "...Ho sempre creduto poco nell'Europa unita. Ci ha lasciato soli di fronte ai migranti".

E ci vuole coraggio a dire ciò che si pensa, non è semplice affrontare chi ha la penna della storia stretta in pugno.

Ma lei non ha paura, lo ha dimostrato, basti pensare alle parole pronunciate qualche giorno fa, in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale ha preso le distanze da chiunque provasse a strumentalizzare la sua persona, per demonizzare gli avversari politici.

Prendendo in contropiede "sovranisti di professione" e "antisovranisti per moda", ha espresso vicinanza ai leader politici bersagliati sui Social non per quello che dicono o esprimono ma per quello che sono.

E sappiamo quanto sia giustificato - in taluni ambienti - anche il sessismo, se fatto a fin di bene e per giusta causa.

Ma non per la Segre, non per chi ha la schiena dritta.
Per lei le offese sessiste a una donna sono identiche se rivolte a una politica di destra come di sinistra. 

«Colgo l' occasione per esprimere loro solidarietà», avverte la senatrice. 

Una persona lontana dai calci in faccia e gli sputi sul corpo esanime e denudato di Claretta Petacci.

Esiste qualcuno che ancora oggi, dopo quasi 75 anni, non ha il coraggio di ammettere che era anch'essa una donna, prima ancora di essere amante del Duce.

Come dire, chi ha provato sulla propria pelle gli orrori della discriminazione, nell'inferno di Auschwitz non può condannare solo l'odio verso gli ebrei, ma sente il dovere morale di rifiutare qualsiasi forma di intolleranza, anche quella contro leader politici che non siano di sinistra.


Ma certamente la lezione della Segre ai soloni "di una certa sinistra", secondo cui gli insulti  sono tali in funzione del destinatario degli stessi, arriva chiara e in tanti ne percepiscono l'importanza. 

Ammiro la coerenza, sempre, come ho ammirato la serenità con la quale ha rivolto una stilettata a quei giornali (leggi Repubblica) che avevano parlato di "200 insulti al giorno rivolti alla Segre".

Quel numero, rileva lei, è «scaturito da un' inesattezza giornalistica». 

E non contenta normalizza anche l'avversario politico, definendolo collega e concittadino.

Troppo intelligente per non capire che nessuno dovrebbe concedere la cittadinanza onoraria a qualcuno per aver ricevuto indegni insulti sul web.

Se così fosse, dovremmo dare la Cittadinanza ai bullizzati, migranti, donne offese, gay, Juventini e qualsiasi persona oggetto di ingiustizia umana e/o solamente vigliaccheria.

Più o meno tutta Italia.

Ma qui siamo davanti a qualcosa di più.

Io sono notoriamente lontano dal "viscidume" di taluni e - senza timore - dico che non condivido l’obbligo morale imposto ai Comuni italiani di conferire a qualcuno la cittadinanza onoraria, con la riprovazione pubblica per chi fa altre scelte.

Ognuno - in democrazia - deve sentirsi libero di fare ciò che sente e con le ragioni e motivazioni che sente dentro.

Gli ultimi che suggerivamo "calorosamente" (e senza replica) la cittadinanza onoraria a qualcuno furono i prefetti che invitavano i Comuni a concederla ad un tale di nome Benito Mussolini.

Credo molto nell'esercizio democratico, se invece diventa una gara a chi ha proposto la Cittadinanza Onoraria per primo per essere il primo della classe, smette di essere un fatto sentito e i significati sono infettati da ipocrisia.

Alla senatrice a vita, che per qualche ora abbiamo sperato potesse prender parte al Consiglio Comunale per assistere al Conferimento della Cittadinanza, voglio dire 3 cose: 

1) ho votato favorevole alla cittadinanza onoraria, non per i vergognosi insulti che lei elegantemente ha già ridimensionato, ma perché è una donna/esempio vivente di rettitudine morale etica. Una donna che non si piega alle lusinghe untuose di una politica squallida e manipolatrice;

2) ero, sono e resto contrario alla sua proposta di istituire una commissione parlamentare per il contrasto dei fenomeni d’intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

A stabilire cosa sia odio e cosa sia opinione esistono innumerevoli leggi, la cui approvazione ha superato passaggi parlamentari e sono state firmate dal Presidente della Repubblica senza subire stop dalla Corte Costituzionale.

Lascerei perdere l'emotività delle Commissioni con natura politica, indi per cui poco oggettive e molto discrezionali;



3) terza e ultima cosa: benvenuta a Cassina.

sabato 21 dicembre 2019

PISCINA, QUEL DISAGIO PREVEDIBILE


Venuto a conoscenza del recente disagio vissuto dai residenti della via Orsa Minore a causa dei rumori dovuti al funzionamento dell’impianto recentemente installato lungo il lato ovest della struttura natatoria di via Radioamatori e confinante con il residenziale mi sono subito interessato.
L'impianto in costante funzionamento – sta generando forti disturbi fra i residenti e - attraverso alcuni interventi - 
ho proposto al Consiglio comunale alcune riflessioni e posto alla giunta alcune domande a riguardo.


Sono maturate perplessità circa l’area prescelta per la nuova installazione, che inizialmente pensavo fosse la caldaia ma il Sindaco ha chiarito che si tratta dell'UTA (Unità trattamento area). 
 

L'UTA (come l'adiacente caldaia) è stata installata pochi mesi fa ed è confinante con il residenziale.

In costante funzionamento sta generando forti disturbi fra i residenti in quanto sono maturate perplessità circa l’area prescelta per la nuova installazione.



Esiste un grave problema di inquinamento acustico generato.

Nell'interesse pubblico ho presentato interrogazione consiliare, avendo la fortuna di aver posto i riflettori sociali su una questione da risolvere presto.

Ho chiesto al Sindaco se l’Amministrazione fosse a conoscenza del recente disagio vissuto dai residenti della via Orsa Minore, e se 
vi fossero analisi previsionale di impatto acustico, richiesta in base all’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico n.447/95;

La relazione a conclusione dello studio in grado di analizzare e prevedere l’effetto del suono generato da un’attività o infrastruttura sul territorio circostante, con tutte le proprie funzionalità.


Di fatto questa relazione previsionale di impatto viene richiesta per il rilascio della concessione edilizia – oltre che per postazioni di servizi commerciali polifunzionali – per nuovi impianti e infrastrutture produttive, ricreative e (come nel caso specifico) sportive.

Ma al di là della destinazione attribuita alla struttura pubblica, in questo caso sportiva ma sarebbe potuta essere diversa, questo studio previsionale avrebbe imposto di controllare che il clima della zona non fosse  acusticamente inquinato.

Lo studio viene richiesto dai comuni per il rilascio della concessione edilizia di nuove strutture e previsioni.

Questo per comprendere se proprie e legittime funzionalità possano possono risultare inquinanti sotto il profilo acustico, sia per l’esercizio medesimo a cui sono chiamate


L’adiacenza ad abitazioni residenziali di via Orsa Minore e a pochi metri delle camere da letto rende la vita impossibile ai residenti della zona.

Un disagio che poteva esser previsto.
Le verifiche effettuate a seguito dell'interrogazione protocollata hanno chiarito che i fastidiosi rumori provengono dall'Unità Trattamento aria (UTA) e non dall'adiacente caldaia.

Ai fini del disagio vissuto dai cittadini  non cambia nulla, a cambiare è la responsabilità di questo problema.

E nella risposta all'interrogazione ricevuta in aula, il Sindaco non perde l'occasione di addossare le responsabilità alla precedente Amministrazione.

E in effetti, nonostante i due impianti siano uno fianco all'altro, entrambi a pochi metri dalle camere da letto, a recare disagio è l'UTA installato coerentemente al progetto del 2017 (giunta Mandelli).

Quindi la relazione richiesta che avrebbe contenere già al suo interno le misure necessarie (prescrittive) atte a contenere il livello di rumore ci sarebbe già dovuta essere nel 2017.

Il Sindaco Balconi scarica le responsabilità alla passata Amministrazione.

Ho provato a chiedere come fosse maturata la scelta della precisa ubicazione degli impianto e se fossero state considerate altre opzioni, magari più onerose ma che tenessero conto del dei disagi dei residenti di via Orsa Minore.

"La caldaia è stata installata coerentemente al progetto del 2017" è la risposta che suona come un "non siamo noi ad aver sbagliato".

Intanto il tecnico capoarea pisano si è trasferito a lavorare altrove, ex Sindaco ed ex assessore (Mandelli e Medei) sono seduti in minoranza consiliare.



Aver sollevato il problema ha ottenuto il risultato di far ottenere al disagio dei residenti la giusta visibilità, le parole del Sindaco lasciano ben sperare ad una rapida risoluzione del problema.


Perché le attività programmate dalla gestione del centro natatorio (dalle 5,45 alle 22 tutti i giorni, tranne sabato e domenica) lasciano immaginare quanto grande sia il disagio in corso.

Sono contento di aver fatto qualcosa di utile per i Cittadini.

Cordiali Saluti




lunedì 16 dicembre 2019

SPESE FOLLI: 10.381 € PER UNA CELLA SULLA MACCHINA

Si avvicina il S. Natale e anche io devo essere più buono.

Anzi a dire il vero, la critica che una parte considerevole della politica nostrana mi sta muovendo - in questi mesi - è che sono troppo buono nei confronti di questa Amministrazione e da troppo tempo.

Il livello qualitativo dell'attuale Amministrazione comunale è davvero basso, delle 12 persone di maggioranza sono 4 le persone che hanno chiaro il ruolo a cui sono chiamate e - devo essere sincero -  solo 2 di queste stanno svolgendo il compito con risultati.

La situazione è grave, il patto fra Balconi e Mandelli (battezzato dal PD) comporterà conseguenze per il nostro Comune, spero positive.

Non so a quante persone potrebbe interessare oggi leggere del voto del Sindaco Leghista (Balconi) che ha aiutato l'ex Sindaco Mele (ex PCI, PDS, DS e PD) a essere eletto alla carica di Presidente di CEM.

Non so a quante persone può interessare che il nostro Sindaco leghista è stato eletto Presidente della Conferenza dei Sindaci del distretto Melegnano e Martesana di ASST grazie ai voti dei Sindaci PD (centrosinistra).

Non mi scandalizza lo scambio di "favori", non faccio l'animella brava come qualche mio collega, questa è politica, ma va spiegata ai Cittadini.

E va spiegata "...prima che cominci a puzzare", come tutti gli accordi sotto banco.

Ma non è a 9 giorni dal Natale che vorrei avviare questi post pesanti e troppo "politici" per essere graditi al grande pubblico. 

Allora, in questo clima Natalizio, vi racconto un'altra discutibile "priorità" dell'attuale Amministrazione, da finanziare con i soldi pubblici.

Ecco che a fine novembre si determina una spesa di 10.381,20 € per "...per fornitura di un dispositivo acustico luminoso come da caratteristiche previste dal nuovo Regolamento Regionale n.5/2019 da installare" e "...l’installazione di una cella di sicurezza con telecamera interna a tutela del personale durante le fasi del servizio".

Cioè, per capirci meglio: il nostro assessore alla Sicurezza ha deciso di impegnare più di 10.000 € del Bilancio Comunale - non per aggiustare il sistema di video sorveglianza o sistemare gli impianti - ma per far installare "...celle di sicurezza ai fini del trasporto di eventuali soggetti, fermati dal personale, che sono incorsi in gravi infrazioni" sul veicolo in dotazione.

L'attuale Amministrazione è la più ricca di sempre, notevoli entrate straordinarie (relative a passate annualità) garantiscono attività dispendiose (contributi e luminarie più belle degli ultimi 10 anni) ma sapete di che macchina stiamo parlando?  

Ve lo dico io, tenetevi forte: FIAT BRAVO valore commerciale 2.240.00 €.

Ora, va bene la sirena lampeggiante (se non funziona quella in dotazione, giusto comprarne un'altra) ma che si pensi a fare sicurezza attrezzando una vecchia FIAT BRAVO di una cella per trasportare Al Capone o chissà quale delinquente è davvero eccessivo.

Nutro forti dubbi sul fatto che - senza la presenza di Carabinieri o altre Forze dell'Ordine - sia la nostra Polizia Locale "...a trasportare eventuali soggetti, che sono incorsi in gravi infrazioni".

Talmente gravi che non bastano le manette e la custodia di agenti accompagnatori, ARMATI, a destra e sinistra del delinquente.

QUESTA SPESA LANCIA UN MESSAGGIO AL PAESE, CHE NON E' CERTAMENTE QUELLO DI UNA GIUNTA CHE LAVORA PER LA NOSTRA SICUREZZA, MA PIUTTOSTO DI UN ESECUTIVO CHE SPENDE SOLDI INUTILMENTE.

P.S.
Presenterò un'interrogazione consiliare, sentiremo quali grandi prospettive di utilizzo ha questa Fiat Bravo.

Un saluto,

Andrea Maggio 
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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