venerdì 16 luglio 2021

TASSE LOCALI AUMENTATE SENZA MOTIVO: ALTRI RISTORI DAL GOVERNO.

 

Vi ricordate cosa risposi all’assessore Beccaria (Bilancio) quando sostenne che l’aumento della tassazione locale non poteva ridursi perché non erano aumentate solo a causa del “buco di Bilancio” ma anche per le minori entrate, compresa l’addizionale Irpef che registreremo a causa delle limitazioni  e chiusure COVID …?

Il "Buco di Bilancio" non esisteva, ma si trattava di un semplice "disavanzo tecnico" sgonfiato in poche settimane.

Dai 2 milioni di euro si è passati ai 600.000 euro, che avevo annunciato in tempi non sospetti. 

Oggi siamo già scesi a 400.000.

Ma all’assessore Beccaria dissi subito che ALZARE LA TASSAZIONE LOCALE fino al massimo consentito sarebbe stata una scelta sbagliata, perché inutile, avrebbe bruciato definitivamente la credibilità di un’Amministrazione che ha assunto una scelta inutile (siamo l’unico comune che ha alzato le tasse in tempo di pandemia) contro tendenza a tutti i livelli.


Ovviamente, abbiamo lavorato tutti meno, molti hanno guadagnato meno (chi nulla) era impossibile prevedere identiche "entrate" (ad esempio add. irpef)  come se nulla fosse accaduto al mondo del lavor: è chiaro, meno le persone guadagnano e meno sono le entrate per i Comuni.

Dissi in tre occasioni ufficiali (non mi ascoltano, devo ripetere più volte..!) che vi “sarebbero stati i ristori di Gualtieri” che avrebbero compensato tutte le minori entrate "NON SERVE AUMENTARE LE TASSE LOCALI"


Così è stato. 


Non mi hanno ascoltato, hanno aumentato le entrate correnti, adesso vantano di una quantità di denaro e non sanno come spendere i soldi.

Sembra incredibile (che pena!!!) vederli esultare per avvitare due viti al parco, rifare la segnaletica dopo due anni, sistemare 5 (forse 6) blocchetti di porfido dopo uno schifo di cantiere di 100 giorni.

Con il fondone 2021 lo Stato copre tutte le minori entrate e – i (tanto) scarsi amministratori cassinesi – si ritrovano soldi vecchi, nuovi, maggiori entrate, finanziamenti, contributi, semplificazione normativa per effettuare spese, appalti. 

Sono assegnate anche maggiori risorse a copertura del saldo certificato con segno negativo.

E' il momento storico migliore per governare un paese, il legislatore ha pensato che più scarsi sono e più devono essere aiutati, PER SOPPERIRE ECONOMICAMENTE ALLE NEGLIGENZE E INCAPACITA' AMMINISTRATIVE.

(la prova di questo stta nel fatto che - davanti a questo momento drammatico - il legislatore si è impietosito e ha pensato di aiutare anche i Comuni che sono in difetto rispetto ai modelli Covid-19 e Certif-19 e non avrebbero dovuto ricevere ristori")

Peraltro, ieri mattina in metropolitana, notavo che nel fabbisogno 2021 non è nemmeno quantificata la stima delle maggiori/minori spese, una scelta per suddividere il saldo del fondone 2021 fra gli 8.310 enti fra comuni unioni di Comuni e le mitiche comunità montane.


Anche Cassina avrà la sua parte dei 1,28 miliardi e – come sostenevo  – la scelta di alzare le tasse au8mentando le entrate di parte corrente è UNA SCELTA DETTATA DAL DESIDERIO DI ELARGIRE CONTRIBUTI nella speranza di fidelizzare – in chiave elettorale – almeno una parte di beneficiari.

Tutto squallido, sistemi da prima Repubblica che – soventemente – sono riapplicati ad una società in difficoltà

Continua la VALANGA DI SOLDI verso il nostro Comune, che sembra cristallizzato ove la sua attività appare limitata ai circa 7.000 euro di contributo all'associazione giovanile, per la festa al Casale e il rifacimento della segnaletica finalmente appaltato dopo due anni.


Di questo DEVO assolutamente parlare, perché stiamo precipitando nel sistema più torbido che le Pubbliche Amministrazioni possono offrire

Comunque,  determinazione dei criteri di riparto si è assicurato a ciascun Comune una quota per abitante. 

NON NE AZZECCANO UNA NEANCHE PER COINCIDENZA.



martedì 13 luglio 2021

CONFERMO LA CONTRARIETA': COERENTE FINO ALLA FINE

 

La scelta dell’Amministrazione comunale di finanziare, con gli oneri conseguenti all'edificazione di edilizia privata, la realizzazione di un nuovo comune e della caserma della Guardia di Finanza è priva di una logica sociale, di attenzione rispetto alle vere esigenze del territorio.


Come sostenevo qualche anno fa, IL FINANZIAMENTO DELLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA è un pallino della passata amministrazione e - come allora - IO SONO CONTRARIO.


Mi rendo conto che la COERENZA in questa politica da quattro soldi mi è costata moltissimo (in termini politici) ma non cambio idea in funzione dell’opportunità del momento.


Al FINANZIAMENTI DELLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA CI DEVE PENSARE IL MINISTERO.


I FONDI LOCALI - soprattutto se relativi a oneri di urbanizzazione scaturiti da operazioni immobiliari devastanti - DEVONO SERVIRE A COMPENSARE LO SQUILIBRIO URBANISTICO LOCALE CHE NE CONSEGUIRÀ. 


LA PROPOSTA È CHIARA: 


CHIEDO CHE VENGANO PREVISTI APPARTAMENTI ERP (edilizia residenziale pubblica o housing sociale) NELL’AMBITO OGGI OCCUPATO DALLA SCUOLA ABBANDONATA (ex IPSIA) DI VIA XXV APRILE.

LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE È GRAVE, NEI PROSSIMI MESI LE POLITICHE SOCIALI SARANNO INTERESSATE DIRETTAMENTE E DOVRANNO CONFRONTARSI CON L’INCREMENTO DELLA DOMANDA DI ALLOGGIO e LA NECESSITÀ DI DARE RISPOSTE CON IL PATRIMONIO PUBBLICO.


Questa maggioranza (composito variegato, sommatoria di gruppi consiliari storicamente avversari in consiglio e due anni fa alleati pur di farmi fuori dalla lista) non ha un’idea chiara di paese.


Alcuni di loro, alla prossima campagna elettorale li vedremo candidati in lista, alleati con il PD (provate a chiedere voi, non vi risponderanno ma balbetteranno le solite offese)


Le difficoltà della maggioranza (lega e tre movimenti in supporto) a trovare sintesi su diversi temi è conseguenza di posizioni storicamente contrastanti.


La Lega Cassina - con la quale sono stato alleato per lunghi anni - ha sempre sostenuto posizioni che io continuo a incarnare.

I documenti prodotti, presentati e votati insieme sono agli atti e le alleanze fra posizioni eterogenee sono sempre complicate e presentano delle criticità. 


La posizione che rappresento in aula è ormai estremamente minoritaria, sono l’unico esponente consiliare a CHIEDERE NUOVE STRUTTURE PUBBLICHE (anche scolastiche).


La passata Amministrazione licenzió un PGT (sindaco Mandelli e assessore Medei) senza strutture scolastiche nuove.


Spero che qualcuno nel frattempo abbia cambiato idea, ci spero davvero perché sono stanco di veder la politica locale, vivere con il consueto imbarazzato, che - ancora una volta - stavo indicando la strada giusta per il paese.


Ho sempre pensato che le “toppe e toppette”, se non contingentate dietro una seria pianificazione, rappresentino uno spreco.


Mi fa solo piacere se, qualcuno voglia cambiare idea rispetto ai documenti in passato sostenuti e votati.


Dopo Cernusco, Gorgonzola, Vignate, Pozzo d’Adda, Vaprio d’Adda ecco che anche Pessano - dopo la conclusione positiva della conferenza dei servizi - ha presentato alla cittadinanza il progetto di una nuova scuola.

L’attuale plesso verrà abbattuto (ad eccezione di una piccola recente parte) e la nuova scuola costerà poco più di sei milioni di euro, sorgerà su due piani e 

Anche Pessano avrà la sua nuova scuola (sarà divisa in dipartimenti con spazi adeguati alle diverse esigenze educative), una struttura con impatto energetico quasi pari allo zero.


E non sarà una struttura chiusa su sé stessa, ma il progetto prevede diversi spazi indipendenti, che potranno essere utilizzati anche in orario extra scolastico. 

Altro che toppe, altro che pallone che ostruisce i pluviali come a Cassina.

La palestra potrà trasformarsi in cinema o teatro. 

Al centro ci sarà un'area verde e un piccolo anfiteatro all'aperto, mentre al primo piano farà bella mostra di sé una terrazza da 125 metri quadrati, che potrà essere utilizzata per la didattica e sarà arredata con elementi adatti all'esterno.


Il PROBLEMA A CASSINA NON SONO GLI AMMINISTRATORI SCADENTI, quelli potenzialmente esistono ovunque e che vivono il legittimo sogno (umanamente comprensibile) di uscire dall’anonimato.


IL PROBLEMA È CHI VOTA I SIMBOLI DI PARTITO SENZA CONTROLLARE CHI LI RAPPRESENTA IN PAESE.


sabato 3 luglio 2021

VIA ROMA 71: DAL COMUNE SILENZIO E VERGOGNA


Condivido la battaglia dei residenti in via Roma n. 71 perchè è arrivato il momento di utilizzare le copiose risorse governative, ministeriali e regionali per risolvere gravi disagi, frai quali quello che mi hanno rappresentato.

Lo stato di abbandono e incuria dei confinanti edifici comunali esistenti fra via Matteotti e via Roma è UNA VERGOGNA INDESCRIVIBILE.

Gli immobili in questione sono la ex Villetta ubicata all'incrocio fra via Matteotti e via Roma, la ex Caserma della Polizia Locale e la ex scuola elementare.

Le foto - a disposizione - possono raccontare solo in parte il degrado diffuso nell'area e non più sostenibile per noi che abitiamo in residenze private limitrofe al patrimonio pubblico fatiscente.

Sono invasi da carcasse di animali, topi, piccioni, con i loro escrementi sommati a foglie, sporcizia varia, calcinacci e - addirittura - lastre di eternit depositato all'interno del recinto che hanno reso l'ambiente ai limiti dell'inverosimile.

Le tapparelle delle citate strutture pubbliche sono rotte, altre mangiucchiate dalla presenza di roditori, vetri per terra, tombini pieni di terra, davanzali che rilasciano materiale, muri fessurati con vistose crepe, penne di piccioni ovunque dislocate nel piccolo corsello che conduce alle nostre abitazioni.

L'erba altissima all'interno del cortile di pertinenza degli immobili pubblici è diventato luogo ideale per animaletti vari, moscerini e zanzare.

Al di là di quale possa essere il futuro sviluppo e mutazione subirà l'area in futuro, ma in questo momento NON E' NORMALE mantenere  prigionieri di questo degrado i residenti dell'area.


All'interno ed esterno al patrimonio pubblico abbandonato si genera problema igienico sanitario ed è normale la preoccupazione per le conseguenze negative che sta subendo il valore immobiliare del patrimonio dei confinanti.

Serve - urgentemente - il ripristino delle condizioni di vivibilità di un ambiente compromesso.

Il Comune si interessi a ristabilire nell'area delle minime condizioni di decoro, eliminando gli escrementi di piccioni - in costante entrata e uscita dalle finestre con i vetri rotti della ex scuola elementare - ed effettuando i necessari interventi per dissuadere queste colonie.

Serve una pulizia.

Il grosso buco della recinzione (della ex Villetta comunale) lungo via Matteotti consente l'ingresso di numerosi animali, che frequentano tutta l'area interna e che interessa la scala che porta al locale caldaia e la scala che - in passato - conduceva alla sede dell'associazione Sacc.

Bisogna intervenire, con urgenza, perché a fronte di una ventina di residenti ben 4 sono deceduti di tumore e nonostante questo non voglia apparire come un'accusa specifica è giusto riportare un dato statistico che deve far riflettere. 

Rispetto a questi timori, si devono risposte certe.

Il tempo delle chiacchiere è finito, subito intervento di rimozione di eternit amalorato 


domenica 20 giugno 2021

DOVEROSE SCUSE A CHIARELLA

Ritengo doveroso indirizzare all'ex ass. Chiarella, formali scuse per i toni, gli appellativi e i termini utilizzati nella redazione dei miei post pubblicati in passato sul mio blog nel 2018.

Preso dalla polemica politica del momento ho ecceduto, anche senza volerlo nelle prime intenzioni, nelle parole.

Anche se non ho mai rivolto all'ex ass Chiarella gli appellativi che oggi, alcuni Consiglieri comunali di maggioranza rivolgono a me, ho comunque esagerato con le ironie pubblicate così insistentemente.

Riconosco di aver sbagliato e ritengo importante ammetterlo come gesto distensivo, soprattutto di maturità (non solo) politica.

Una "crescita" che nel corso dell'attuale legislatura sto manifestando e che vuole rimediare agli errori passati con le formali scuse che pubblico sullo stesso Blog dal quale ho peccato.

 

Andrea Maggio

martedì 15 giugno 2021

APRIAMO UN DIBATTITO SUL TEMA STRUTTURE SCOLASTICHE



Il Comitato presente in Consiglio comunale (Gruppo consiliare di minoranza) con il quale mi complimento, ha pubblicato su FB un bel post, con il quale (spero) si possa aprire un sano dibattito su uno degli argomenti di carattere locale importanti e attuali del momento.

Il post del Comitato - quasi a voler richiamare il mio stile provocatorio (da ProvocAutore sono convinto che provocare discussioni sia un nostro dovere, soprattutto in un Comune dove chi governa è costantemente nascosto dentro un guscio) - mette in evidenza la nota incoerenza dei gruppi consiliari che sostengono in Sindaco (nello specifico il Movimento Lista Gialla di Vimercati, Moretti, Ferrarini) e della volubilità delle idee a vantaggio dell'opportunità del momento.

Questo il post del Movimento datato 2018 (ripescato dai colleghi del Comitato su cui hanno pubblicato post su FB)



 

Quindi - al netto dell'opportuna e utile provocazione - serve suscitare un dibattito pubblico sul PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO 



La "questione urbanistica" di Cassina dè Pecchi (4 legislature consecutive hanno ha condannato il Comune ad istituzionalizzare di fatto il "pozzo senza fondo" della "spesa corrente", per mantenere (o provare a farlo) le attuali strutture pubbliche.

Basta con le toppe sul tetto ad esempio

Giusto per capirci, la spesa “corrente” è proprio quella finanziata con tasse e imposte, che molto gentilmente siete chiamati a versare nelle casse pubbliche.

L’incapacità politica di questi anni ha bloccato un paese (sono stati accesi in passato mutui quando non serviva e senza produrre nuovo patrimonio.

Forse qualcuno ricorderà quanto mi lamentai della gestione dell”affair Nokia Siemens (capannonificio approvato un 3 agosto qualche ora dopo esser stato protocollato in Comune).
Abbiamo perso l’occasione storica e questa legislatura rischia di drammatizzare gli errori 

Non vi è mai stata una volontà politica di avviare procedure per manifestazioni d’interesse per iniziative immobiliari ad elevata utilità sociale come quelle scolastiche 

Il prossimo PGT dovrà prevedere nuove strutture scolastiche da realizzarsi con capitale pubblico o privato e mediante Strumenti urbanistici innovativi 

Comuni limitrofi sono la stella cometa da seguire ricordo quando alla  Lombardia fu assegnato il 9% dei fondi Inail e furono finanziati interventi con un valore non inferiore a tre milioni di euro.

Non  a Cassina, che perse il treno

Già allora (con la Lega che ancora doveva abbandonare uniti per cassina) ero il solo rappresentante a sostenere che una scuola nuova sarebbe rientrata nella fattispecie, così come strutture sanitarie e assistenziali, uffici pubblici e altri immobili destinati a finalità sociali.

La riqualificazione del patrimonio immobiliare scolastico è un punto programmatico essenziale e il PGT deve avere una portare temporale, una visione di paese.

Serve uno strumento che dia al paese la PROSPETTIVA FUTURA con scuole nuove (materna - primaria e secondaria) ed ESCA PER SEMPRE DALLA LOGICA DELLA TOPPA 

Imperativo dev’essere - nel immediato  futuro - recuperare il tempo perduto con un documento di pianificazione vero, per mettere a disposizione della comunità locale scuole, spazi culturali e aggregativi che attualmente sono carenti.

A differenza della scorsa Giunta, l'attuale NON ritenne – legittimamente ma senza il mio apprezzamento – di inserire nella pianificazione nuove strutture scolastiche.

Il Comune non può essere Amministrato come fosse un qualsiasi Condominio.

La gestione dell'ordinario (pittura il cancello, paga la bolletta, taglia la pianta, metti una toppa al tetto perché piove) ci pensano gli Uffici Comunali, attraverso il lavoro dei dipendenti del Comune.

Sindaco e Giunta hanno una missione diversa: devono dare una prospettiva, dare risposte.

 Ho difficoltà a credere, che fra 10 anni, l'attuale scuola elementare possa avere spazi a sufficienza per accogliere nuove aule.

Più o meno quanto è accaduto al Cimitero di Camporicco.

Questi sono i temi reali, altro che arrovellarsi su argomenti di poco conto e selfie mentre di sistema il blocchetto in porfido dentro una rotatoria 

giovedì 10 giugno 2021

#MAGGIONEWS - RECLUTAMENTO DI RILEVATORI PER IL CENSIMENTO PERMANENTE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI – ANNO 2021


INFORMO CHE E' PUBBLICATO AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE, PER SOLI TITOLI, PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA FINALIZZATA AL RECLUTAMENTO DI RILEVATORI PER IL CENSIMENTO PERMANENTE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI – ANNO 2021

 

Con la nota prot. n. 2084551/20 del 27/10/2020, avente ad oggetto “Circolare n. 1 - Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni 2020” l’ISTAT ha comunicato Cassina è fra i Comuni che rientrano tra quelli coinvolti nell’edizione annuale del Censimento permanente che si terrà nel 4° trimestre 2021.

 

Vi è stata la Nomina Responsabile Ufficio Comunale di Censimento (UCC) mediante Determinazione n. 633 del 13/11/2020  e la circolare dell’ISTAT, prot. N 0680983/19 del 2/4/2019 (“Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2019: rilevazione Areale (ist-02493) descrive le modalità di costituzione dell’UCC, i compiti da svolgere i requisiti per il reclutamento dei rilevatori

 

Vi informo che è indetta una selezione pubblica, per soli titoli, per il reclutamento di rilevatori censuari in occasione del Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni anno 2021.

 

Le prestazioni consisteranno essenzialmente in interviste da effettuarsi presso il domicilio delle famiglie. Le rilevazioni si articolano in due differenti componenti campionarie:


RILEVAZIONE AREALE: le famiglie saranno intervistate dal rilevatore dotato di tablet. La stima delle famiglie che saranno coinvolte nell’indagine è pari a n. 293


RILEVAZIONE DA LISTA: le famiglie dovranno compilare direttamente il questionario elettronico e il rilevatore interverrà per il recupero delle mancate risposte. La stima delle famiglie che saranno coinvolte nell’indagine è pari a n. 190.


L’attività dovrà essere svolta secondo il calendario delle operazioni, che è il seguente:


RILEVAZIONE AREALE: dal 01/10/2021 al 23/12/2021


RILEVAZIONE DA LISTA: dal 04/10/2021 al 23/12/2021


Nello svolgimento delle funzioni di rilevatore è indispensabile tener conto degli orari di presenza delle famiglie presso il loro domicilio.

 

Per ricoprire la funzione in oggetto i candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti minimi


Età non inferiore ai 18 anni;


Essere in possesso del diploma di scuola media superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente;


Saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC e TABLET), possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta elettronica);


Avere un’ottima conoscenza dell’italiano scritto e parlato;


Godere dei diritti civili e politici in Italia o nello Stato di appartenenza;


 Non aver subito condanne penali, definitive, che comportino l’interdizione dai pubblici uffici e di non avere procedimenti penali in corso;


Avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; oppure essere cittadino di Paesi terzi, purché titolare di regolare permesso di soggiorno;


Disponibilità agli spostamenti, con mezzi propri, in qualsiasi zona del territorio comunale per raggiungere le unità di rilevazione;


Essere fisicamente idoneo a svolgere l’incarico di rilevatore.


Quindi il decisore ha chiaramente IL CLIENTERALISMO, LA CAPTAZIONE, L'AMICO DI MISTER, APPARTENENZE POLITICHE, SINDACALI ECC


PERtANTO FATE VALERE I VOSTRI DIRITTI

 

Tutti i requisiti dovranno essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande.


L’accertamento della mancanza anche di uno solo dei requisiti per l’ammissione alla selezione comporta, in qualunque momento, la decadenza dall’incarico.

 

Sono richieste ai rilevatori massima collaborazione nei confronti delle persone e delle famiglie oggetto di rilevazione censuaria, rendendo nota la propria identità in modo da non spaventare nessuno.


Ho già consigliato all'Amministrazione di fornire ai rilevatori un dispositivo per identificarli senza dubbi e ambiguità.


Avranno il compito di partecipare alla formazione, che sarà offerta con incontri dedicati,  e completare tutti i moduli predisposti dall’ISTAT e accessibili tramite apposita piattaforma;


Inoltre dovranno gestire quotidianamente, mediante l’utilizzo del sistema di gestione delle indagini predisposto dall’ISTAT, il campione degli indirizzi per la rilevazione areale e le unità di rilevazione per quella di lista loro assegnati;


Poi dovranno effettuare le operazioni di rilevazione dell’indagine areale relativamente alle sezioni di censimento e agli indirizzi assegnati, effettuare le interviste alle unità di rilevazione da lista non rispondenti tramite altro canale, tenendo conto degli orari di presenza delle famiglie nella loro abitazione oltre che fornire ogni informazione utile circa la finalità della rilevazione e la sua obbligatorietà;

• Segnalare al Responsabile dell’U.C.C. 


Dovranno segnalare al Responsabile del nominato UCC eventuali violazioni dell’obbligo di risposta ai fini dell’avvio della procedura sanzionatoria di cui all’art. 11 del D. Lgs. n. 322/1989 e s.m.i.;


In pratica saranno a disposizione e svolgere ogni altro compito affidato dal Responsabile dell’U.C.C. inerente la rilevazione.

 

L’incarico di rilevatore si configura come un rapporto di lavoro autonomo occasionale, ai sensi dell’art. 2222 del Codice Civile, senza alcun vincolo di subordinazione nei confronti del Comune di Cassina de’ Pecchi e senza possibilità, in nessun caso, di instaurazione di un rapporto di impiego con il Comune stesso.


Quindi per intenderci, avrà una durata temporanea 


Altro aspetto importante: la remunerazione.


Come tutte le questioni importanti non esiste risposta certa, ossia viene riportato che "...avverrà sulla base di quanto indicato dall’Istat che, per ogni tipo di indagine, definisce l’entità del compenso, in relazione agli adempimenti previsti dalla rilevazione. Parte del contributo, che l’Istat accrediterà al Comune di Cassina de’ Pecchi, sarà corrisposto ai rilevatori, nei tempi e secondo i parametri indicati, e sarà soggetto alle trattenute dovute in base alle vigenti leggi in materia".


In burocratese arcaico chiaro solo nel passaggio che dice "L’importo da corrispondere a detto personale sarà onnicomprensivo di qualsiasi eventuale spesa sostenuta per lo svolgimento dell’attività censuaria".


Ossia, benzina o pranzi sono a carico vostro.


PER LA MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

La domanda di partecipazione dovrà essere redatta in carta semplice, secondo lo schema allegato al presente avviso e presentata all’Ufficio Protocollo del Comune ENTRO LE ORE 18,00 DEL 05/07/2021(il termine è perentorio e non sono ammesse eccezioni) con una delle seguenti modalità:

Presentata direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico (LUNEDI’-MERCOLEDI’ – 08.45 – 12.15 – 16.30 – 18.00 – MARTEDI-GIOVEDI-VENERDI 08.45 – 12.15)

 

 

•                    Spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo del Comune, sito in Piazza de Gasperi,1 20051 Cassina de’ Pecchi (MI) purché la domanda pervenga tassativamente al protocollo comunale entro il termine fissato; (non fa fede la data del timbro postale di spedizione);

•                    Mediante trasmissione della domanda tramite propria casella di posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.cassinadepecchi.mi.it, firmata digitalmente ovvero corredata di fotocopia del proprio documento di identità.

 

Il Comune di Cassina de’ Pecchi non si assume nessuna responsabilità per la dispersione delle domande dipendente da recapiti errati, o da disguidi postali o da disguidi imputabili a terzi.

Nella domanda gli aspiranti candidati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità:

•                    Cognome, nome e codice fiscale;

•                    Data e luogo di nascita;

•                    Residenza anagrafica ed eventuale recapito per comunicazioni;

•                    Recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica e, se posseduto, di posta elettronica certificata;

•                    Accettazione senza riserve delle condizioni previste dal bando e dalle leggi disciplinanti l’incarico;

•                    Possesso dei requisiti richiesti;

•                    Eventuale possesso di titoli preferenziali soggetti a valutazione;

•                    Dichiarazione di consenso, ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 e succ. modifiche e integrazioni, e ai sensi del RGPD(Regolamento UE 679/2016) per come attuato dal Dlgs 101/18, al trattamento dei propri dati personali con riferimento al presente avviso di selezione, anche attraverso l’inserimento in banche dati e l’elaborazione mediante procedure informatizzate.

 

La domanda dovrà essere sottoscritta dal candidato, pena l’esclusione dalla selezione, ed essere accompagnata:

- dalla copia fotostatica, non autenticata, di un documento d’identità in corso di validità;

- curriculum vitae in carta libera, datato e sottoscritto.

 

Gli aspiranti rilevatori, oltre a compilare la domanda secondo lo schema allegato corredata dai documenti richiesti, potranno allegare ulteriore documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione dei titoli posseduti e della verifica dei requisiti di ammissione. 


Il Responsabile dell’U.C.C. si riserva, in ogni caso, la facoltà di procedere alla verifica delle dichiarazioni presentate dai candidati.


Fra coloro che sono in possesso dei requisiti per la partecipazione alla selezione di cui al punto 2, Il Responsabile dell’UCC provvederà a redigere una graduatoria sulla base del punteggio dei titoli di studio e degli eventuali altri titoli secondo i criteri sotto riportati:


1. TITOLI DI STUDIO

▪ Titolo di studio Diploma di maturità: max punti 3 così articolati:

✓ Votazione da 42/60 a 47/60 e da 71/100 a 80/100: punti 1

✓ Votazione da 48/60 a 53/60 e da 81/100 a 90/100: punti 2

✓ Votazione da 54/60 a 60/60 e da 91/100 a 100/100: punti 3

▪ Titoli di studio universitari: max punti 10 così articolati:

✓ laurea specialistica/o laurea magistrale in discipline statistiche o equipollenti: p.ti 10;

✓ laurea triennale o diploma universitario in discipline statistiche o equipollenti: p.ti 8

✓laurea specialistica o laurea magistrale in discipline non statistiche: p.ti 5;

✓ laurea triennale o diploma universitario in discipline non statistiche: p.ti 4

 

In caso di possesso di più titoli di studio, anche se di tipologia differente, verrà valutato solo quello a cui viene attribuito il punteggio maggiore.

 

2. ESPERIENZE PROFESSIONALI

✓ Precedenti esperienze lavorative in occasione di altri censimenti e/o incarichi di rilevazioni statistiche eseguiti per conto dell’ISTAT: Punti 5 per ogni esperienza sino ad un massimo di punti 15;

✓ Precedenti esperienze lavorative in occasione di altri censimenti e/o incarichi di rilevazioni statistiche eseguiti non per conto dell’ISTAT: Punti 3 per ogni esperienza sino ad un massimo di punti 9;

✓ Rapporti di lavoro, incarichi o collaborazioni, stage/tirocini presso i Servizi Demografici Comunali: sino ad un massimo di punti 6 assegnati in maniera proporzionale alla durata complessiva cumulativa;

 

3. ALTRO

✓ Possesso della patente di guida: Punti 4

✓ Possesso della certificazione ECDL (Patente Europea del computer) o equivalente: punti 3

✓ Situazione di studente o disoccupato: punti 3

 

 

Sulla base della graduatoria formatasi il Responsabile dell’UCC provvederà al conferimento dell’incarico ai primi due candidati, riservandosi comunque la facoltà, laddove se ne verificasse la necessità, di sostituirli, conferendo l’incarico di rilevatore ai candidati idonei, rispettando l’ordine della graduatoria.


A parità di punteggio verrà data la precedenza al candidato più giovane d’età.


La graduatoria finale sarà pubblicata sull’albo pretorio online e sul sito web istituzionale del Comune.


Il rilevatore le cui inadempienze pregiudichino il buon andamento delle operazioni di rilevazione potrà essere rimosso dall’incarico, fatte salve eventuali azioni risarcitorie nel caso di comportamento che abbia provocato danno.

 

 

Un ultimo aspetto: i rilevatori sono vincolati al segreto d’ufficio e al segreto statistico, ai sensi degli artt. 8 e 9 del D. Lgs. n. 322/1989.




#MAGGIONEWS - IL COMUNE DEVE RESTITUIRE 20.000 € "NON DOVUTI"

Il Comune deve provvedere alla restituzione al Ministero delle Finanze o al riversamento al comune competente delle somme erroneamente accreditate; 


Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 15 del 18/01/2018 sono stati dichiarati illegittimi gli aumenti tariffari dell’imposta comunale sulla pubblicità, che anche il nostro ente aveva approvato, ai sensi dell’art. 11, comma 10, della Legge 449/1997
 
Ora, è chiamato a restituire la maggiore imposta riscossa per le annualità dal 2013 al 2018 e quindi impegnare la somma di € 20.000,00 per far fronte alle richieste di rimborso/riversamento di tributi avanzate dei contribuenti, da altri comuni o dal ministero delle Finanze  

Siccome la legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha modificato la normativa in materia di rimborsi di tributi comunali, il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di 5 anni e - soprattutto - il comune debba procedere al rimborso entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza;   

MANCANO LE SCUSE AL PAESE

 

Il Comune è allo sbando, una scatola piena di soldi guidata da soggetti impreparati e senza particolari competenze amministrative.


Oggi un altro fatto grave, molto, che in molti non percepiranno come importante ma – credetemi - restituisce perfettamente la qualità di una legislatura ABBOZZATA, il costante timore di “confrontarsi” con argomenti di merito da parte di chi vive il fastidio per tutto ciò che non sia il “grazie” giornaliero che il Sindaco volge a chi (disperatamente) prova a colmare con interventi di "volontariato" un vuoto spaventoso.


Il volontariato è una risorsa, di cui le Amministrazioni possono avvalersi per superare l'emergenza non per ATTIVITA' ORDINARIE finanziate con la tassazione locale.


Siamo rimasti in “modalità collaborativa” silenziando la pur meritata critica per circa 1 anno in silenzio, abbiamo osservato l’’incapacità di gestione di un Sindaco e la sua Giunta sono riusciti (addirittura) a peggiorare tutti i servizi comunali.


Con l’aggravante di aver aumentato le tasse fino al massimo consentito e disporre di una valanga di soldi, per poter far fronte alla gestione ordinaria (parte corrente) e i 6 milioni di euro conseguenti e scaturiti dall’operazione immobiliare prevista nell’area nokia Siemens

 

Come abbiamo sempre sostenuto, l’aumento delle tasse non era la scelta necessaria e – finalmente – a dirlo non sono io (perlomeno non più solo io) ma la Delibera di Consiglio comunale del 30/04/2021 che guarda caso è stata pubblicata all’albo pretorio solamente oggi 09/’6/2021 (ieri per chi legge)



Nei prossimi post vi racconterò passaggi disgustosi di questa squallida vicenda, perché chi alza le tasse il primo anno attribuendo la “colpa a quelli di prima” sarò lo stesso che le abbasserà prima di tornare al voto.

Se fossimo negli anni ’60, il “trucco elettorale” suggerito dal POLVEROSO MANUALE POLITICO di PARTITO potrebbe anche riuscire, ma oggi le fonti di informazioni sono plurali e i Cittadini più consapevoli.


La “trasparenza degli atti pubblici” è un fatto importante, la pubblicistica è alla base della libertà.

Ad esempio, aumentare la tassazione locale fino al massimo consentito per godere di almeno 700.000 euro in più inserite in Bilancio e gestire una parte “corrente” impressionante – è stata pubblicata solo ieri.

 

Facciamo un salto indietro, gli atti deliberativi (anche le determinazioni) vanno pubblicate all’albo pretorio on line, con lo scopo da una parte, di rendere legalmente conoscibile il contenuto di atti e provvedimenti, dall’altra parte, di darne esecutività/efficacia.


Per eludere questo periodo di attesa, TUTTE le AMMINISTRAZIONI – non appena votato un punto inserito all’OdG - chiedono di votare l’immediata eseguibilità, affinché acquisti (è consentito dal TUEL).

Quindi, una volta approvato il punto e votata l’immediata eseguibilità (che a parer mio dovrebbe essere l’eccezione, non la regola) il documento dev’essere pubblicato all’ALBO pretorio.


Un istituto di partecipazione popolare (di antichissima origine) che, insieme alla necessità di apprestare un meccanismo legale di presunzione di conoscenza nei confronti dei terzi, è rivolto anche a rendere possibile la presentazione di osservazioni, oppure opposizioni da parte di chiunque vi abbia interesse.

 

A Cassina invece, il documento principe con il quale viene certificato CHE IL BUCO DI BILANCIO NON ERA UN BUCO (che si è attestato a circa il 25% dei 2 milioni di disavanzo, meno di quasi tutti i Comuni del Nord Italia) viene pubblicato con tempi VERGOGNOSI.

Ai ritardi certificati (sui vouchers spesa per i richiedenti, al versamento all'ICS di quando pattuito e dovuto per il piano diritto allo Studio, assegnazione alle famiglie dei fondi mensa biologica e tanto altro) esiste un vuoto impressionante in ogni comparto, addirittura nella pubblicazione in ordine alla trasparenza.


Nessuna conferenza stampa per chiedere scusa, per un errore imbarazzante al punto da non parlarne.

Se avessero speso un quinto delle chiacchiere utilizzate per giustificare l’aumento, anche per spiegare che il prelevato (700.000 euro) era più di 4 volte il necessario per la copertura del piccolo disavanzo.

Cosa hanno fatto con questi soldi in eccedenza, tesoretto?

Si sono comprati il silenzio di molti, che perlomeno pubblicamente evitano di criticare la pessima Amministrazione.

Dignità, ad ogni costo.

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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