venerdì 24 giugno 2022

LA MEDIOCRAZIA DEGLI ELETTI

 #MaggioAvoceAlta

#MaggioRiflette


Oggi continua la rubrica “A voce Alta” e scrivo un pensiero, dedicandolo alle tante persone che leggono i miei post amministrativi e in silenzio “non mi sopportano”.


A quelli che non metterebbero mai “mi piace” (ne prendo max 5 su argomenti importanti) pur condividendo i contenuti dei post.


A loro dedico questa riflessione, perché loro sono i principali fautori della MEDIOCRAZIA AMMINISTRATIVA


La “mediocrazia” amministrativa è il sistema dietro il quale le qualità non possono emergere.


Non devono emergere.


La mediocrazia nei Comuni  ci ha travolto, facendo entrare amministratori mediocri nella stanza dei bottoni, grazie ad un clima generale che spinge ad un appiattimento sostanziale 


Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione le capacità di altri.


Nessun giudizio, nessun parere, tutto deve essere standardizzato, non esiste uno più bravo, non esiste uno più capace, tutti uguali, 

senza differenza alcuna., altrimenti diventi  arrogante e presuntuoso 


La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a modello, che non vuol dire essere incompetenti. 


Almeno non sempre. 


Vuol dire vivere  in un sistema - soprattutto in politica e anche nei Comuni - che incoraggia l’ascesa di individui “mediamente” competenti a discapito di chi ha oggettive  capacità e degli incompetenti. 


Questi ultimi esclusi per ovvi motivi (sono inefficienti), i primi “ANTIPATICI e nemici di tutti” perché rischiano ogni giorno di mettere in discussione il sistema e le sue convenzioni ed essere un parametro di giudizio scomodo


Lo spirito critico deve essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché se così non fosse potrebbe rappresentare un pericolo. 


Il mediocre deve «giocare il gioco» ossia accettare piccoli compromessi quotidiani che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, eludere il confronto, sottomettersi a regole sottaciute, marginalizzare le competenze destabilizzanti e appiattire la concorrenza, svilirla, inficiare la credibilità e accettare confronto solo su temi futili e vacuità 


Nella mediocrazia che vige in molte amministrazioni comunali non si deve citare un determinato nome, un determinato episodio, bisogna essere generici su un aspetto specifico.


La linea mediana che non genera rischi destabilizzanti, è conformismo, paraculismo, garantisce il medio successo o medio insuccesso.

 

E vede male ogni capacità che superi la media, il vero AVVERSARIO da marginalizzare.

lunedì 20 giugno 2022

CASSINA, QUALITÀ DELL’ARIA


Informo che è in corso la campagna di monitoraggio dell’aria anno 2022 promossa da Arpa Lombardia e questa volta interesserà Cassina.


Le campagne di monitoraggio effettuate mediante l’utilizzo di laboratori mobili completano ed arricchiscono le informazione derivanti dalla rete di monitoraggio fissa della qualità dell’aria.


Già oggi abbiamo alcuni dati (https://www.arpalombardia.it/Pages/Aria/Dettaglio-Comune.aspx?idComune=409) ma 

ARPA Lombardia realizza campagne temporanee sia per approfondire specifiche problematiche sia per l’obiettivo di fornire misure indicative sulla qualità dell’aria in generale. 


Il mezzo sarà parcheggiato in via Volta lato parchetto 

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente riguardo alle misure indicative (per cui è richiesta una copertura annuale del 14%, pari a 8 settimane all’anno distribuite nei diversi periodi meteorologici)


La programmazione delle campagne prevede di norma due periodi di misura di 4 settimane ciascuno rispettivamente nel semestre freddo e in quello caldo.


_AM_ 

sabato 11 giugno 2022

POZZO, CASSINA: ALCUNE NOVITÀ, ALCUNE CERTEZZE

ALCUNE NOVITÀ, ALCUNE CERTEZZE: POZZO D’ADDA DENTRO CON RISERVA, CASSINA FUORI  DAL BANDO.


La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a € 400.000.000,00 e mentre il Comune di Pozzo d’Adda è AMMESSO CON RISERVA, proposte di Cassina “non pervenute” 

 

Iniziamo col dire che il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel suo complesso, è uno strumento irripetibile finalizzato a facilitare la concreta realizzazione di progetti ed opere strategiche per qualsiasi Comune. 


Servono Amministratori svegli, che abbiano idee di sviluppo e competenze adeguate (non limitate a fare selfie e offrire caffè al bar)  


È dovere della politica (in senso lato) specie sui territori, fare in modo che qualsiasi opportunità concessa dal Pnrr sia sfruttata al massimo.


L’attività di progettazione - per rispondere alla pioggia di bandi previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza - è più che mai importante in questa fase. 


I Comuni, tra i quali anche quello di Pozzo d’Adda, stanno tentando di rispondere ad alcune chiamate del Piano, nonostante siano evidenti e indubbie le oggettive difficoltà dell’attuale Amministrazione di Pozzo d’Adda rispondere ai  minimi requisiti di  efficienza gestionale.


Il territorio di pozzo d’Adda appare - ogni giorno di più - abbandonato, ma sulla questione PNRR si aprono scenari interessanti (di lunga prospettiva)


Sono fermamente convinto che il PNRR sia la strada giusta ed è fondamentale che le Giunte comunali siano al corrente dell'esistenza di misure specifiche e che abbiano “veri” assessori (lavori pubblici e urbanistica) che possano sfruttarne le enormi potenzialità.


Per scelta (spesso) politica, le Amministrazioni comunali non sono solite restituire i propri orientamenti in modo chiaro (esiste un perché) molto più facile conoscere i soli indirizzi.


In generale, non  è semplice conoscere- perlomeno dai diretti responsabili (sindaci e assessori) - quali siano le attività delle amministrazioni, la stragrande maggioranza dei Sindaci ricopre “…un ruolo politico e poco istituzionale, non informa da primo cittadino ma comunica da capo coalizione” ed è un problema difficile da risolvere nei Comuni di piccole e medie dimensioni.


I Cittadini devono “difendersi” da soli, imparare a giudicare l’operato di un Sindaco guardando a quello che fa (e non fa) e non alla capacità di saperlo raccontare (o non raccontare) 


La difficoltà di acciuffare la verità su cosa stia accadendo nei propri Comuni è reale, i Cittadini continuano a considerare il “fatto amministrativo” nel modo più sbagliato possibile, ossia oggetto di una lettura politica, condizionata e  viziata perché assunta “PER PARTITO PRESO”.


Ossia, chi ha votato un Sindaco è disposto a credere tutto ciò che questi racconta (anche alle scuse più comiche) chi non lo ha votato forse non crederebbe neanche a ciò che riuscirebbe a vedere da solo, con i suoi occhi.


Sono sempre  sempre stato contrario alla visione manichea della politica, ho imparato a costruirmi convinzioni sulla base di fatti documentati.


Un esempio su tutti: quando  raccontai dell’ inesistenza del “buco di Bilancio” a Cassina, in tempi non sospetti, dimostrai che NON sono disposto a svendere  competenze pluridecennali, per il solo gusto di piccole rivincite politiche.


Il mio grandissimo avversario Mandelli - in quel caso - andava difeso perché il buco di Bilancio non esisteva: e la verità venne fuori.


Oggi - più che mai - serve valutare gli amministratori comunali sulla capacità di gestire una macchina (comunale) e GUIDARLA (assegnando indirizzi chiari)

 

Ad esempio: il comune di Pozzo d’Adda ha partecipato all’avviso  pubblico del ministero dell'istruzione per l'aumento delle disponibilità delle mense scolastiche e - a differenza di Cassina d/P che vive i medesimi drammi gestionali ma anche assenza di idee e visione - è stato “ammesso al finanziamento” seppur con riserva 


La finalità di questo avviso è quella di aumentare la disponibilità di mense scolastiche, metterle a nuovo anche per facilitare il tempo pieno.


La proposta presentata da Pozzo d’Adda è stata ammessa con riserva (intervento di € 1.350.616,00)


Cassina - neanche a dirlo - non ha colto l’occasione di finanziare l'estensione del tempo pieno scolastico in modo da ampliare l'offerta formativa delle scuole e rendere le stesse sempre più aperte al territorio, anche oltre l'orario scolastico, e accogliere le necessità di conciliare al meglio la vita personale e lavorativa delle famiglie.


Sarebbe stata un’occasione per dimostrare l'interesse per le sorti di Cassina e i suoi servizi, non solo piani attuativi (case) e nuovi residenti, ma il Sindaco e il suo staff  la sua maggioranza non sono affatto preoccupati perché esistono mille altre occasioni di selfie con feste e festicciole di inizio estate 


Non mi interessa la contrapposizione politica, quello che avevo da scrivere al post comunista Mandelli, lo scrivo all’attuale Sindaco Leghista e - quando serve - lo scrivo al pentastellato di Pozzo.


Senza sconti, per nessuno. 


_AM_

lunedì 23 maggio 2022

QUESTIONE VERDE PUBBLICO a CASSINA


La questione “verde pubblico” non è finita.


Le mancate operazioni di a sfalcio erba ha generato un profluvio di polemiche, sui social, che ha evidenziato come - nonostante siano passati 3 anni dall’inizio di questa legislatura - la gestione  sia  addirittura peggiorata rispetto al passato.

Invece di andare avanti e migliorare i servizi comunali forti di “condizioni di cassa” assolutamente positive per il Comune (la leggenda del “buco di Bilancio” è servita al Sindaco ad aumentare le tasse locali fino al massino consentito dalla legge e saranno ridotte nuovamente prima del voto per facilitare la richiesta del voto con il più classico dei trucchi politicanti) sono palesate impressionanti inefficienze.

Andiamo indietro come in gamberi 

E lo  scrivo con un certo imbarazzo, perché ricorderete quante volte scrissi - nel corso della precedente legislatura - che peggio della gestione passata (giunta Mandelli) sarebbe stato impossibile fare 

Ma quando sbaglio, per onestà intellettuale che devo ai tanti che seguono questo mio lungo percorso amministrativo, lo devo ammettere: 

questo è il momento più basso (amministrativamente parlando) in quanto i medesimi disservizi del passato si verificano nonostante le risorse iscritte a bilancio siano  pressoché illimitate e la capacità di spesa degli Enti sia favorita da una legislazione nazionale che ha sospeso alcuni vincoli passati  (“laccji e lacciuoli)

Erba alta in buona parte del paese o tagliata male e in ritardo, con sorte di “forasacchi”ovunque che stanno generando una forte protesta da parte dei proprietari dei cani 

I forasacchi sono un pericolo per ogni cane o animale domestico che viene portato in giro. 

Si tratta delle spighe delle graminacee selvatiche quando si seccano. 
Esse infatti possono penetrare la cute del nostro cane causando gravi infezioni.

Per risparmiare - come in passato - il Comune sta lasciando lo sfalcio sul terreno facendolo passare per mulching 


Ma il mulching (riciclaggio in italiano) é un  processo di sminuzzamento ripetuto dei frammenti d’erba che produce scarti finemente tagliati che, invece di essere raccolti e rimossi, vengono rilasciati sul prato.

Ma per decomporsi rapidamente i residui di erba devono molto piccoli e - se sminuzzati - diventano una piccola concimazione naturale e riportando acqua ed elementi minerali nel terreno.

MA QUESTO PROCESSO NON FUNZIONA QUANDO il TAGLIO AVVIENE SU ERBA ALTA E NON SMINUZZATA 

Per godere di tutti i benefici del taglio mulching è necessario eseguirlo correttamente, l’assessore era in minoranza con me quando lo segnalavano a Chiarella. 

Vi sono due regole fondamentali, la prima consiste nel non tagliare più del 30%dell’altezza del prato, la seconda nell’aumentare il più possibile le frequenze del taglio.

Lo scopo è far sì di mantenere il prato alla giusta altezza, facendo in modo che la quantità d’erba esportata non superi mai i 2/3 cm.  

Condivido pienamente la protesta dei cittadini , perché questa situazione mette a rischio i loro cani 


venerdì 6 maggio 2022

La GIUNTA DELLE OCCASIONI PERSE

 #Scuole

#cassinadepecchi


I FONDI del PNRR sono una vera occasione ma sembra che non tutti lo abbiano capito.


Sono state pubblicate le graduatorie dei Comuni, Città Metropolitane e Province relative all’Avviso pubblico PNRR “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici” (Avviso pubblico 48048 2 dicembre 2021). 


Ecco, Cassina non c’è.


L’avviso mira alla realizzazione di nuove scuole, mediante sostituzione edilizia, per avere plessi più innovativi, sostenibili, sicuri e inclusivi.


L’avviso era aperto a tutti gli enti locali, che avrebbero dovuto presentare candidature entro l’8 febbraio 2022.


Sulla questione “edilizia scolastica” sono rimasto coerente in questi ultimi 20 anni.


Non ho mai cambiato idea, anche quando - qualche anno fa - andava di moda la cantilena (non servono scuole nuove a Cassina De Pecchi”).


Ecco, le elezioni si perdono, l’importante è non cambiare idea per la moda del momento. 


Sono felice che oggi la “politica delle toppe” non abbia ufficialmente più i grandi sostenitori di quei giorni. 


Sarebbe il momento di passare ai fatti, ma ancora una volta non si riescono a sfruttare occasioni d’oro 


Senza una pianificazione seria, di investimento e prospettiva, Cassina è rimasta imbalsamata e ancorata a operazioni urbanistico-immobiliari devastanti e non armonizzate. 


HO SEMPRE CHIESTO  di "USCIRE DALLE FOTOGRAFIE" e pensare alle scuole


A differenza di altri rappresentanti politico amministrativi, non ho ho mai cambiato idea: sostenere NUOVI investimenti pubblici (scuole) senza passare da manutenzioni e toppe varie.


Quante istanze in passato presentate per ottenere dal Comune garanzie rispetto alle auspicate partecipazioni del nostro municipio ai differenti bandi


Oggi avremmo affidato i lavori, mentre siamo ancora ai selfie e alle passerelle per un pallone tolto dai pluviali.  


ABBIAMO PERSO L’ENNESIMO BANDO importanti per il finanziamento della costruzione di edifici SCOLASTICI NUOVI.


Per quanto mi riguarda la questione POLITICA, nei Comuni dovrebbe limitarsi a pochi ambiti, ma tutti realmente importanti, in grado di determinare principi o direttive nell'esercizio di un'attività o di un potere decisionale.


Ma l’ho sempre detto, alle elezioni amministrative  “….troppi votano per convenienza patacche politiche per il solo simbolo di partito o solamente il più simpatico. Mentre  nei paesi si dovrebbe votare l’idea di un paese e chi la rappresenta”.


La GRAVE e IMPERDONABILE responsabilità di questa giunta di non essere sul pezzo, non sfruttare un momento storico ricco di risorse e che offre ai Comuni l’irripetibile occasione di vedersi finanziare opere INDISPENSABILI (o anche solo necessarie) e dotare il proprio territorio di strutture pubbliche


È importante sfruttare a pieno questi bandi, per la loro grande potenzialità, mentre la nostra Giunta alza tasse e basta (ultima notizia: aumenta ancora la TARI)


ANCHE QUESTA GIUNTA - dopo 3 anni di “nulla mischiato a niente” -  

si è adagiata sulla POLITICA DELLE TOPPE in strutture fatiscenti.


Oggi esistono le condizioni per superare “la politica delle toppe” e rinnovare le strutture scolastiche con quelle scelte lungimiranti sul patrimonio pubblico (in primis scolastico) che da 20 anni sostengo 


Ma serve una Giunta.

Una vera giunta comunale 


_AM_

mercoledì 4 maggio 2022

MIGLIORARE LA “MACCHINA PUBBLICA” PER MIGLIORARE IL PAESE

#MaggioPropone


È arrivato il momento di cogliere l’occasione offerta da una situazione particolare, per molti versi drammatica, ma che ha liberato somme impressionanti di denaro pubblico (nuovo indebitamento) stabilendo un primato impensabile prima della pandemia.


Una situazione più unica che rara, che dev’essere sfruttata per fare quel “salto” culturale necessario.


Anche nelle PA  


La bozza del nuovo provvedimento approvato dal Governo nella riunione del 2 maggio scorso, all’art. 35, stabilisce che il Ministero dello Sviluppo economico stipuli con le pubbliche amministrazioni delle convenzioni “….al fine di agevolare l’accessibilità ai servizi delle stesse tramite l’utilizzo di uno sportello unico di prossimità”.


Dobbiamo trasformare i nostri Comuni in realtà innovative d motrici di un cambiamento reale.


La misura rientra nell'ambito del progetto “Polis” - Case dei servizi di cittadinanza digitale, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera f), numero 1, del Dl n. 59/2021.


Nello specifico, previste la realizzazione di uno “sportello unico” di prossimità che assicuri ai cittadini residenti nei comuni più piccoli - con popolazione inferiore a 15.000 abitanti - la possibilità di fruire di tutti i servizi pubblici, in modalità digitale, per il tramite di un unico punto di accesso alla piattaforma di servizio multicanale di Poste Italiane.


Gli uffici saranno radicalmente trasformati e dotati di una infrastruttura tecnologica e digitale all’avanguardia che abiliti l’automazione dei servizi e la rapida diffusione dei nuovi servizi digitali della PA.


Oggi troppi Comuni sono autentiche  “zavorre autoreferenziali” - che vantano personale con buone competenze e discreta volontà ad adattarsi, ma prive delle condizioni necessarie perché possano praticarle.


Migliorare la PA è un passaggio indispensabile per migliorare il PAESE 


_AM_

lunedì 2 maggio 2022

MASCHERINE A SCUOLA: DECISIONI INCOMPRENSIBILI

 In questi due anni non è che non abbia notato l’incoerenza del legislatore, ci sono e ci sono state scelte e decisioni assai controverse, alcune molto discutibili.


L’ho notato, come molti di voi, ma forse più di altri - in ragione di uno Stato “emergenziale” mai vissuto prima - ho scelto di affidarmi alle istituzioni e “aderire”.


Difficile dire se sia stata la scelta migliore, sicuramente è la scelta “giusta” che ci si attende da una perso è molto vicina alla PA 


Detto questo, a tutto c’è un limite e questa sottile linea rossa (eticamente e moralmente invalicabile)si chiama ONESTÀ INTELLETTUALE.


E anche il silenzio difronte all’ultima violenza a danno dei più giovani non è accettabile 


Di incoerenze ne abbiamo viste tante, ma la decisione di CONTINUARE A TORTURARE I RAGAZZI A SCUOLA con l’uso di una mascherina è davvero troppo.


Da poche ore non è più obbligatorio indossare la mascherina se ci si trova in un bar, un ristorante o un negozio, ma bisognerà invece continuare a mettere la mascherina a scuola. 


Gli stessi ragazzi che si abbracciano allo stadio, che fanno sport al pomeriggio, subiscono un atto di sottomissione che non ha appigli sanitari ma intenti inenarrabili.


Nei luoghi di lavoro, pubblici e privati - fatta eccezione per ospedali e Rsa - l'obbligo non è stato prorogato ma i singoli datori potranno decidere di mantenere i protocolli vigenti che prevedono l'obbligatorietà. 


A scuola - zitti e muti - le mascherine Ffp2 continueranno a essere utilizzate. 


Il governo ha dunque deciso di allentare le regole che però erano e restano più rigide di quelle in vigore in molti Paesi europei.


Potrei ironizzare su alcuni aspetti RIDICOLI  (mentre negli ospedali e nelle RSA basta indossare la mascherina chirurgica, e mentre nei supermercati e nei bar e ristoranti l'obbligo decade del tutto, cinema e teatri restano vincolati alla mascherina FFP2) volti esclusivamente a penalizzare i luoghi dello spettacolo, voglio fare una riflessione: 


dissi subito (nel corso di una Pillola) che fino a quando il ministro della Salute Speranza (amico di Bersani/D’Alema) non sarà rimosso dall’incarico, gli effetti del COVID sarebbero stati più GRAVI  di quelli sanitari con gravi ripercussioni in società. 


Prorogando l'obbligo anche nelle scuole e in altri luoghi al chiuso (cinema, teatri, sale da concerto etc) almeno fino al 15 giugno, l'esecutivo ha deciso di allentare le regole con un nuovo atto di sottomissione all’unico politico  (di un partito ART1 dello 0,0000001) che ha avuto la “forza” di restare agganciato al ministero più importante (in considerazione del momento storico-pandemico) IN 2 GOVERNI CONSECUTIVI DI COLORE DIFFERENTE


Siamo ormai gli unici in Europa e fuori dall'Europa a pretendere l'utilizzo delle mascherine dentro la scuola.


Non hanno rimosso obbligo nemmeno alla scuola primaria (nei mesi scorsi è stata messa in discussione la loro reale efficacia)


Gli stessi ragazzi “imbavagliati a scuola” sono gli stessi vaccinati che il pomeriggio giocano insieme.


Il resto sono chiacchiere da bar e operazioni “politiche”.


Vergognatevi.


_AM_

venerdì 29 aprile 2022

LA FESTA DELLA MAMMA NON DISCRIMINA NESSUNO

 #MaggioAVoceAlta


Alla fine è successo.


Pensavamo fosse finita, invece continua senza sosta la devastante operazione del “politicamente corretto”  


La “comunicazione” viscidamente “inclusiva” che punta ad abolire le feste (cristiane e non, che richiamano ad una famiglia tradizionale)


La Festa del papà (19 marzo), come la Festa della mamma (9 maggio) sono due feste per diversi aspetti politicamente scorrette, perché le parole papà e mamma sarebbero “discriminatorie” per le nuove realtà.


È questo uno dei corollari della religione apparentemente anti-discriminatoria, ma in realtà anti-occidentale, che si chiama “politicamente corretto”, attualmente molto in voga presso molti intellettuali occidentali. 


I chierici di questa NUOVA RELIGIONE SONO MOLTO PRESENTI NELLE NOSTRE SCUOLE E HANNO GIÀ “ABOLITO” LA FESTA DELLA MAMMA SOSTITUITA - nelle scuole - con FESTA DEL CUORE 


I distruttori sono QUELLI del “genitore 1” e del “genitore 2” hanno già proibito la festa del Natale (perché qualcuno non crede) la festa dei nonni (perché qualcuno non li ha più) del papà (perché qualcuno non lo ha più o ha due papà o meglio ha un genitore 1 e 2) 


E adesso nelle scuole viene colpita la Festa della Mamma (perché alcuni non hanno più la mamma o hanno due papà).


Per questa nuova “religione”  NON sarebbe politicamente corretto chiamare “papà” e “mamma” i genitori e - come già scrissi in passato - ma  mira a fare addirittura scomparire dalle lingue occidentali quelle due parole perché “discriminatorie”. 

Già scritto parecchio delle linee guida della commissione europea 

Ma non si tratta solo di una guerra di parole. 


Dietro le parole aleggiano concetti e soprattutto valutazioni, valori e disvalori, cioè le ideologie. 


PER ME RESTERÀ SEMPRE LA FESTA DELLA MAMMA,  PERCHÉ NON È SOLO UN OMAGGIO AD UNA PERSONA MOLTO CARA(e questo non può discriminare nessuno)  MA AD UNA FUNZIONE E UN RUOLO INDISPENSABILE IN SOCIETÀ, SPINA DORSALE DI OGNI FAMIGLIA 

PER QUESTO LA FESTA DEL CUORE (“per manifestare amore ad una persona cara”) PUÒ ESSERE ISTITUITA MA NON SOSTITUIVA DELL’ATTUALE OMAGGIO ALLA MAMMA 

 Spero che negli istituti scolastici ci siano ancora docenti che abbiamo voglia e coraggio per opporsi a questa deriva ideologica   

ANDREA MAGGIO 


lunedì 25 aprile 2022

UN “GRAZIE” CHE NON VIENE MAI DETTO

 #FestadellaLiberazione

Molti non lo fanno, molto altri non lo faranno mai.


I Libri di Storia hanno cancellato il sacrificio Americano impiegato per la nostra libertà, hanno raccontato esclusivamente una parte di storia omettendo per ragioni ideologiche.


Ma io voglio ricordare.


Tra il 1943 ed il 1945 - oltre all’innegabile nobile sacrificio dei pochi e molto coraggiosi partigiani - le truppe anglo-americane avanzarono lungo l'Italia dal Sud verso il nord. 


Nell'inverno del 1943 esse controllavano l'Italia meridionale, nel giugno del 1944 fu liberata Roma ed entro l'inverno del 1944 tutta l'Italia centrale.


Molti furono i morti Americani, molti di questi soldati non tornarono più a casa.


In Italia esiste Florence American Cemetery and Memorial e si trova a circa 7,5 chilometri a sud di Firenze, in località Falciani, in una zona amministrativamente appartenente ai comuni di Impruneta e di San Casciano in Val di Pesa.


Uno dei 14 luoghi in territori d'oltre oceano per ospitare le spoglie dei caduti militari all'estero.


E molti non lo sanno nemmeno.


In questo Cimitero sono sepolto SOLO ALCUNI  dei soldati americani della 5ª Armata caduti durante la campagna d'Italia tra il 1943 e il 1945.


Sono molti di più ed è ANCHE a loro - sempre dimenticati - che va il mio profondo rispetto e sincera gratitudine.


La Festa della Liberazione dovrebbe essere la Festa di tutti, partecipàta da chiunque condivida i valori della democrazia e l’antipatia cronica verso gli States (o peggio ancora il rancore fisiologico di Comunisti e fascisti, che da sempre affascinati alle dittature vanno a braccetto contro le democrazie e attribuiscono a queste i loro   fallimenti storici) è ingenerosa verso chi ha dato la sua vita per la nostra libertà 


_GRAZIE_ 


AM




sabato 23 aprile 2022

UN 25 APRILE SENZA ODIO DEGLI ANTIAMERICANI

Ho firmato la lettera perché è arrivato il momento di dire basta a prese di posizioni politiche e ideologiche e che vietano la presenza di bandiere Nato ai cortei di lunedì.


Talvolta le nostalgie dell’ANPI per i “bei” tempi di Stalin e del comunismo reale le troviamo tutte nelle parole del presidente Putiniano Giuseppe Pagliarulo, che ha vietato di far sventolare le bandiere Nato durante i cortei del 25 aprile.


Le parole di questo FINTO partigiano - nato anni dopo la fine della guerra e che utilizza l’ANPI come veicolo ideologico antiamericano - puntano ad alimentare quel CLIMA DI ODIO e DIVISIONE a cui siamo abituati ad assistere ad ogni 25 aprile.


La Festa della Liberazione dovrebbe essere la Festa di tutti, partecipàta da chiunque condivida i valori della democrazia. 


Le parole del comunista presidente ANPI Pagliarulo e le manie di colonialismo russo sono molto distanti da questi valori e servono ad aprire una ferita.


Il presidente Pagliarulo con le sue parole fatica a nascondere l’intimo desiderio di  tornare indietro al tempo del comunismo partigiano e ai suoi legami con la madre Russia, al concetto di guerra e di pace che addirittura un comunista diventato Presidente della Repubblica (Napolitano) applicò sostenendo i carri armati sovietici.


Il Comunismo ha fallito ma, incredibilmente, i Comunisti e i loro errori storici si rigenerano sempre.


Cambiano i tempi e gli uomini ma i metodi restano sempre gli stessi.


Ho scelto di sottoscrivere la Lettera aperta (che un gruppo di cittadini ha indirizzato nei confronti del presidente

nazionale che non vuole vessilli della

Nato alle manifestazioni) perché da post DC quale ritengo di essere, NON POSSO ACCETTARE che il 25 Aprile sia

monopolio dell'Anpi, che in perfetto stile FASCISTA impone regole e stabilisce chi può e chi non può prendervi parte. 


Il 25 aprile è di tutti i liberi cittadini che vi partecipano nel rispetto della legge ed è un'iniziativa lodevole nata con lo scopo

di tramandare i valori e non possiamo accettare una configurazione ideologica e strumentale che interagisca con la dinamica nazionale e internazionale.

Sono felice di aver sottoscritto questa lettera perché, da uomo fortemente ancoràto ai principi democratici, non mi è sfuggito il forte messaggio dei proponenti (uomini di sinistra, non Comunisti (trinariciuti), portatori di sani valori costituzionali a cui tutti ci dobbiamo richiamare.


Al di là delle posizioni politiche e beghe di cortile.


ANDREA MAGGIO

venerdì 22 aprile 2022

PROMESSE, POI IL NULLA

 Oggi pubblico un post “riflessivo” che NON punta a segnalare un disservizio (che pure esiste, ma non è una novità) ma vuole sottolineare una degenerazione generale della pratica politica (= scienza indispensabile per governare un paese) che nel nostro Comune assume una connotazione patologica, con gravi forme di immobilismo inconcludente, accompagnata da operazioni mediatiche prive di rilevanza pratica ed effetti benefici per una gestione amministrativa in crisi profonda. 


Tra due mesi entreremo nel quarto anno di legislatura, fase finale di un'esperienza per alcuni deludente (non per me) e che   qualunque cosa accada in questi ultimi 2 anni, vede già da tempo un Sindaco tramontato “senza esser mai entrato in partita”. 

E’ certa la sua NON ricandidatura fra due anni (la seconda legislatura è sempre concessa ai Sindaci che hanno riscontrato apprezzamenti e consenso): un vero fallimento nonostante il florido bilancio e la capacità di spesa assegnata agli Enti comunali.

Basta guardarsi in giro, fra i Comuni dell’area Adda Martesana, per capire che non è stata effettuata una spesa corrente alle esigenze del nostro paese.

Forse ci proveranno alla fine, ma asfaltare qualche strada gli ultimi 14 mesi potrà davvero eccitare un elettorato costernato, fargli cambiare idea su quanto assistito sin qui? 

Oggi vi segnalo l’ennesima operazione MEDIATICA inconsistente (sotto il profilo dell’utilità sociale).

Vi ricordate l’ufficio decentrato, che con tanti articoli sui giornali e selfie annessi, era stato sbandierato Giovedì 25 luglio 2019? 

“È partita l’operazione di decentramento degli uffici comunali a Cassina de’ Pecchi. Si inizia con Sant’Agata, al Mulino Dugnani”.

Il primo “Ufficio di decentramento” avrebbe dovuto registrare la presenza di “personale politico” e per il sindaco eccitato per la vittoria alle elezioni “…l’apertura dell’ufficio di Sant’Agata rappresenta un primo passo concreto verso la realizzazione del nostro programma, che dimostra l’attenzione di questa amministrazione nei confronti della frazione di Sant’Agata».

”…l’ufficio decentrato ospiterà a turno gli assessori per raccogliere le esigenze dei cittadini e i loro suggerimenti, in modo da garantire anche a chi ha difficoltà a spostarsi le attenzioni dell’amministrazione comunale”.

Insieme a qualche amico abbiamo monitorato questo servizio e abbiamo riscontrato che è assolutamente inesistente.

Il tutto si è limitato a qualche foto e articolo sul giornale, un ufficio decentrato DEVE decentrare funzioni amministrative non 
“…un tavolino e una sedia” peraltro sempre vuote.

Abbiamo chiamato in Comune e ci è stato fornito un numero, il quale è risultato inesistente.

Ma non mi stanco di ripetere che la colpa non è di chi ha fatto della pratica politica un’operazione vuota, ma chi lo ha consentito e oggi tace davanti a questo scempio. 

Comprendo che era importante andare sul giornale e far passare il messaggio.

Poi il nulla.

Posso comprendere che nessuno in giunta abbia capito cosa voglia dire davvero “ufficio decentrato"

venerdì 15 aprile 2022

POZZO D’ADDA: SPIRAGLI POSITIVI IN VIA UNITÀ D’ITALIA


Nonostante ieri sera vi siano stati (ancora) problemi all’impianto di  FORNITURA ENERGIA TERMICA VIA UNITA' D'ITALIA e parte del CONDOMINIO POZZO VILLAGE è  rimasto per l’ennesima volta  senza acqua calda, si cominciano a vedere spiragli positivi.

Questo offre occasione di scrivere due righe sull’argomento (che ovviamente - come sempre - scrivo a titolo personale). 


Il tema è complesso e delicato ed - in considerazione dell’importanza dei disagi vissuti dai residenti del Pozzo Village - è diventato FINALMENTE non solo tema da campagna elettorale ma argomento in cima alla agenda politica di chi governa.


Questo era il primo vero obiettivo del Comitato via Unità d’Italia ed è stato pienamente raggiunto.


Senza una “massa critica”, i temi non possono mai essere prioritari per chi governa un paese pieno di problemi. 


Le frequenti rotture dell’impianto di “teleriscaldamento” - realizzato in forza di una convenzione sottoscritto ad inizio gennaio del 2011 fra Comune di Pozzo d’Adda  e la Soc. ECO ENERGIA srl - sono di UNA VERGOGNA INAUDITA.


La “massa critica” (Comitato) non nasce per contestare ma per mantenere alta l’attenzione, perché la questione teleriscaldamento di via Unità d’Italia NON È UN “FATTO” PRIVATO e - in passato - è sembrato che esistesse solo a RIDOSSO DELLA TORNATA elettorale, sfrontato unicamente in chiave elettorale e per programmare alcune “passerelle” a ridosso del voto


Questa volta - lo scrissi subito terminare le elezioni - non sarà così e non è così.


Problema dell’impianto è COSTANTE, disagi REALI quindi l’attenzione sociale della massa critica sarà costante e reale.


In altre parole, il fiato sul collo a chi ha potere decisionale sull’argomento. 


GRAZIE alla visibilità ottenuta dal Comitato, l’impegno a mantenere alta l’attenzione rispetto ai disagi vissuti dai residenti e complice un fallimento intervenuto come manna dal cielo, il Comune si sta muovendo nell’interesse pubblico e si vedono spiragli positivi per il prossimo futuro.


Sono uno abituato a non risparmiare critiche, negative quando serve na POSITIVE se vedo impegno, ASCOLTO e RICONOSCENZA


IL FALLIMENTO DELLA ECOENERGIA è la chiave di svolta, perché le imbarazzanti  storture della CONVENZIONE (addirittura “curiose”per taluni aspetti) meriterebbero  approfondimenti da parte dell’Amministrazione (e lo scrissi ad ottobre 2021)


Il Comitato NON nasce come opposizione a chi governa, ma ausilio per coadiuvare scelte.


La speranza è che a breve ci si possa lasciare alle spalle tutti questi disagi e - così come il Sindaco ha relazionato recentemente -  avere un sistema senza “continui disservizi”. 

 

La volontà dell’amministrazione è quella di  coinvolgere la partecipata pubblica ATES nella gestione dell’impianto. 


Un impianto non ottimale, ma -con tutta probabilità - gestito meglio.


Per fare questo è soprattutto in breve tempo, la scelta di ATES (l’Azienda Territoriale Energia e Servizi S.r.l. ) è perché procedimento per affidamento più rapidi (in house)


L’Azienda - di cui il Comune di Pozzo  è già socio - si occupa in altri Comuni (principalmente) della “gestione calore” degli immobili ed edifici pubblici, mentre - per il momento - svolge il ruolo di “terzo responsabile”, nonché della pubblica illuminazione, per conto dei propri comuni soci.


La presenza di Zanello (amministratore unico ATES) all'incontro fra Comune, capiscala e “Comitato via Unità d’Italia” (13 aprile) è la conferma che vi è interesse reciproco a proseguire il rapporto e ampliarlo ad altri servizi (d prestare sul territorio comunale) 


Durante l’ultimo incontro non sono emerse particolari novità - rispetto a quanto già era stato anticipato -  e “…il Cornune è in attesa da parte del Curatore dell'accoglimento dell'istanza presentata riferita allo

scioglimento degli attuali accordi contrattuali in essere”.


Questo per proseguire rapidamente nell’iter di assegnazione all’Azienda partecipata (“in house”)  


La societa' Ates deve ancora definire i tempi tecnici (lo farà insieme alla societa' locatrice dell'attuale caldaia per conto di Ecoenergia) ma è confermata la

fattibilita* a sostituire quanto verrà rimosso 


Nel corso dell’incontro è stata indicata una data (21 aprile 2022) e - per eseguire le lavorazioni - vi sarà un inevitabile disservizio non superiore a 24/36 ore con uno stop dell’erogazione acqua calda sanitaria.

lunedì 11 aprile 2022

POZZO, EX SCUOLA MEDIA DI via KENNEDY

 #PozzodAdda 



Ho letto che l’Amministrazione intende procedere con interventi di riqualificazione edilizia per il

recupero e riqualificazione urbanistica dell' area Ex Scuola Media di Via Kennedy a Pozzo d'Adda in Località

Bettola di Pozzo D'Adda.



Intende “riqualificare l'intera area e lo intende fare con interventi mirati.


Questa è senz’altro una bella notizia, mi sembra un bel “messaggio” da offrire al paese.


Recuperare patrimonio pubblico è una di quelle missioni, alle quali ogni Amministrazione deve impegnarsi 



Ovviamente, esistono diversi modi di restituire alla comunità, accedere a questo bando è un ambizioso tentativo.


Non è l’unico, ma in questo momento è certamente il più immediato tentativo.

 

Sono interventi importanti, possibili da realizzare solo per lotti di esecuzione, certamente coerenti fra loro ma con differenti destinazioni (da strutture didattiche, a quale Sociali e sicuramente sportive).


Il Territorio di Pozzo d’Adda - forse Bettola con maggiore urgenza - ha estremo bisogno di essere dotata di servizi pubblici e penso che l’aspetto urbanistico sia una questione prioritaria per assettare il territorio.


Onestamente è presto per esprimersi nel MERITO del provvedimento (non esistono ancora specifiche utili alla costruzione di un mio parere compiuto e consapevole) ma ciò che posso dire è che condivido l’impostazione assunta da chi governa, la scelta di voler restituire alla comunità luoghi oggi non più fruibili dai cittadini.


L’Amministrazione Comunale - con tale scopo - ha scelto di partecipare ad un BANDO importante.


Anche questa è una notizia positiva,  aderire ad un AVVISO

PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE INTERESSE RIVOLTO AI COMUNI ITALIANI PER LA SELEZIONE

DI PROPOSTE DI INTERVENTO VOLTE A FAVORIRE LA REALIZZIONE O LA RIGENERAZIONE e FINANZIATO DALL'UNIONE

EUROPEA - NEXT GENERATION EU mostra la giusta ambizione e riscatto, che una realtà urbanisticamente depressa come la nostra sta attraversando  


Non sono l’ultimo arrivato e conosco perfettamente le difficoltà di poter accedere ad un finanziamento così importante, con solamente uno studio di fattibilità (tecnica e economica).


La Relazione

Tecnico-Illustrativa e relativi elaborati tecnici di corredo (depositati presso l'Ufficio Lavori Pubblici )prevedono una spesa complessiva di € 1.753.365,04 (quadro economico) e non è per nulla facile accedere a questi fondi, me ne rendo conto, ma lo spirito è quello giusto.


Non possiamo criticare questa “voglia di cambiare”, tantomeno il sogno di volare alto da parte di chi ha assunto l’o ere di governo del paese.


Resta inteso che sarà cosa “buona e giusta” condividere le scelte strategiche da applicare nei successivi livelli di progettazione.


Sempre che si riesca ad accedere ai finanziamenti previsti dal bando in questione è pensare davvero alla RIGENERAZIONE IMPIANTO SPORTIVO DI VIA KENNEDY A POZZO D'ADDA

LOCALITA BETTOLA 

Powered By Blogger

Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

Chiunque è benvenuto e invitato ad esprimere opinioni...nel rispetto di chi scrive e di chi legge

Archivio blog