domenica 3 marzo 2024

VERGOGNA BIS: CADONO PEZZI DI CONTROSOFFITTO ANCHE ALLE ELEMENTARI

Anche settimana scorsa si è verificata la caduta di pezzi di controsoffitto in un a scuola di Cassina d/P

QUESTA VOLTA ALLA SCUOLA ELEMENTARE (primaria)

Con somma vergogna dei nostri Amministratori, nessuna dichiarazione in proposito, tanto meno del Sindaco, nessuno che abbia voluto metter faccia sull’ennesima figuraccia a poco più di 3 mesi dal voto amministrativo.

Questa volta, ho scelto di “pesare” la qualità del dibattito pubblico, assai compromesso dal fatto che parte dell’attuale minoranza è corresponsabile del progressivo degrado delle strutture pubbliche

Il PD - che è nato dalla fusione della Margherita e dei DS e ha governato 4 delle ultime 5 legislature - quando governava, ripeteva in continuazione che non vi era bisogno di grossi interventi sulle strutture scolastiche.

Oggi non avrebbe nemmeno la credibilità della critica, quindi andiamo oltre, MA NE PARLEREMO PERCHE' INTRAVEDO LA VOGLIA DI CANCELLARE IL PASSATO E DELLE  INNEGABILI RESPONSABILITA' POLITICHE 

Con il mio silenzio sull’ultimo evento negativo ho provato a capire quali fossero le parole di scuse di un Sindaco, buono solo a far passerelle politiche nelle stanze felpate del potere e nelle segreterie di partito ma distante anni luce dal ruolo e radicamento sociale.

Tutti in silenzio, nessuno ha proferito parola.
Come prevedibile.

Allora - come spesso capita - quando partiamo di strutture scolastiche, tocca a me fare proposte e dare brutte notizie.

Settimana scorsa, mentre il Sindaco e la claque dei fedelissimi sul titanic era impegnata disperatamente ad andare in Regione ad elemosinare aiuto politico per una seconda candidatura, una brutta sorpresa ha atteso i bambini della scuola elementare (primaria) e i loro genitori: le infiltrazioni d’acqua hanno causato la caduta di pezzo del contro-soffitto anche nei locali mensa della scuola elementari.

Dopo esser capitato alla scuola materna, ecco che le vergone si moltiplicano.

Intanto, giusto perché questa non sia polemica sterile ma si abbia memoria collettiva,
bisogna sapere che se quanto accaduto alla scuola materna e alla scuola elementare non è successo alle medie esiste una motivazione.

Negli anni in cui fui assessore ai lavori pubblici (dal 2009 al 20214) nonostante le proibizioni di spesa generate dalle severe regole attuative del Patto di Stabilità, ci fu l’importante intervento sui controsoffitti dei 3 piani della struttura scolastica di via Sirio

Pubblico l’articolo e le relazioni dovute alle indagini fatte in quei giorni (2012)  perché il rimedio da contrapporre alle due ultime gestioni fallimentari esiste e si chiama COMPETENZA

Lavori di cui vado orgoglioso, ancora oggi, perché fu un'operazione complessa che portai a termine senza soldi (con la sponda del provveditorato) grazie ad una "contabilità speciale"

Nessuno deve sottrarsi a rendere assolutamente sicure le nostre scuole, ma ognuno deve fare la sua parte.

Tutti i Comuni (Cernusco, Gorgonzola, Melzo, Vignate ecc) hanno sostituito le scuole prefabbricate e negare che ci sia un problema a buona parte delle strutture scolastiche cassinesi (“colpa del pallone che ostruisce i pluviali” hanno ripetuto nel corso della passata e dell’attuale legislatura) è ridicolo.

Ma il verificarsi di questi spiacevoli episodi offre l’occasione di spendere alcune parole, perché con strutture così fatiscenti alcuni disagi sono vergognosi ma prevedibili - alla prima piovuta abbiamo secchi pieni d'acqua nelle classi - ma altri sono addirittura angoscianti

Quando cade un pezzo di controsoffitto a causa delle infiltrazioni d'acqua vuol dire che nessuno ha avviato controlli e verifiche.

E questo è intollerabile, soprattutto all’interno di strutture scolastiche.

Un Sindaco e la sua Giunta deve offrire al paese una prospettiva che guardi oltre il palmo dal proprio naso, che veda oltre al selfie con il politico, all’annuncio ad effetto.

Questa giunta non ha nemmeno una micro visione e esistono le infiltrazioni d’acqua il problema non è del pallone che ostruisce i canali di scolo, ma una struttura vetusta, superata che non può più esistere e bisogna sostituire.

La "questione urbanistica" di Cassina - che attraverso una serie di PGT scolastici e privi di prospettiva - ha condannato il Comune ad istituzionalizzare di fatto il "pozzo senza fondo" della "spesa corrente" (finanziata con tasse e imposte, che molto gentilmente siete e sarete chiamati a versare nelle casse pubbliche) per nemmeno riuscire a mantenere efficienti le attuali strutture pubbliche.

Spiace che i colleghi della lega abbiano cambiato idea, fino a quando sono stato il loro capogruppo erano convinti degli investimenti su nuova edilizia scolastica.

L’ultimo – anzi l’unico - governo cassinese a credere nello sviluppo fu quello del 2009-2014 durante il quale vennero inserite in pianificazione nuove strutture scolastiche.

Il documento adottato dalla giunta di centrodestra venne bocciato 6 mesi dopo, con i voti di chi oggi è seduto in maggioranza con la Lega (irriconoscibile rispetto agli indirizzi politici del passato)

Se il provvedimento fosse stato discusso, oggi avrebbero trovato il favore e finanziamento  del PNRR e Regione e avremmo avuto scuole nuove (oltre ad un centro sportivo nuovo)

Il Comune è stato Amministrato - peraltro molto male - come fosse un qualsiasi Condominio.

La gestione dell'ordinario (pittura il cancello, paga la bolletta, taglia la pianta, metti una toppa al tetto perché piove) ci pensano gli Uffici Comunali, attraverso il lavoro dei dipendenti del Comune e se l’assessore non fa disastri sono interventi che vengono eseguiti.
Meno mettono becco nel lavoro dei dipendenti e meglio è per il servizio.

Ma Sindaco e Giunta hanno una missione diversa, devono dare una prospettiva al paese, dare risposte con i fatti.

Altro che Silenzio imbarazzato degli attuali Amministratori

Come scrissi qualche anno fa “io ho difficoltà a credere, che fra 10 anni, l'attuale scuola elementare possa avere spazi a sufficienza per accogliere nuove aule”.

Se non mi sopportano – attuale e precedente gestione – è perché sono due facce della stessa medaglia di cialtroneria.

Comunque, tornando alle scuole, visto che la scelta di questa Amministrazione è quella di proseguire con queste strutture, è impensabile che un Sindaco (sull’uscio della porta che ormai è aperta) non dica una parola su quanto accaduto e non aver fatto rientrare alcuni interventi nel PNRR

Abbiamo buttato al vento tutti i canali di finanziamento per le PA 

Per questo oggi esprimo vicinanza a tutti i genitori, alcuni giustamente arrabbiati e delusi dalla legislatura Balconi (“ho votato Balconi perché ho visto il simbolo lega, ho sbagliato”, “il mio più grande pentimento è aver votato questo Sindaco”)

MANCANO 96 GIORNI E CAMBIAMO PAGINA
 








indagini diagnostiche del 2012 (assessore Maggio)

 














martedì 27 febbraio 2024

POZZO, ACCORPARE AL DEMANIO IL PARCHEGGIO DELLA MATERNA: VOLERE E' POTERE




Non ho grande consapevolezza della dinamica politica locale, l’ho 
sempre considerata distante, eccessivamente compromessa e troppo viziata dalla storica incapacità di rinnovarsi davvero.

Nonostante, in solo 10 anni, il paese abbia raddoppiato il numero di residenti sembra persistere un commuovente e composto fastidio nostalgico di alcuni residenti rispetto a qualsiasi argomentazione amministrativa resa pubblica.


Sono Cittadini naturali custodi di un paesino “che non esiste più”, i cui residenti sono aumentati da 3000 a 6000 e che dev’essere ripensato.


Al composto fastidio degli indigeni (nativi o residenti storici, che hanno tutta la mia considerazione e rispetto) sento ogni giorno una genuina curiosità rispetto alla mia “voce amministrativa” che (ogni tanto) prova ad offrire sponda alla necessità sociale di veder rappresentate le proprie istanze.


Sbaglia chi pensa che Amministrare un Comune sia un un gioco da ragazzi.


Ho profondo rispetto dell’impegno di chi sceglie di impiegare il suo tempo per il nobile servizio, che lo fa seriamente e con competenze amministrative, non tutti sono adeguati al ruolo, troppi ritengono che essere eletto consigliere comunale o nominato assessore sia “una salutare passeggiata di salute per stringere mani”.

Ma non è così.

Amministrare non può nemmeno limitarsi a dettare indirizzi politico-strategici, come classiche promesse elettorali magari scopiazzate qui e la da qualche Comune limitrofo.

Chi sceglie questa avventura deve sapere che affrontare i problemi della comunità, comporta l’assunzione di responsabilità e di alcune decisioni – talvolta – scomode e impopolari.

Questo, almeno questo, l'attuale giunta lo ha capito e bisogna dargliene atto.


L’impegno “a fare ciò che è necessario” è da anteporre alla “ricerca del consenso spicciolo”, si deve operare con trasparenza per il benessere e lo sviluppo di una comunità, senza mai dimenticare la massima attenzione e ad aiutare chi ha più bisogno.

Quindi, chiudo questa lunga premessa, rilevando che – al di là delle buone intenzioni - arriva un momento in cui occorre affrontare le numerose questioni pendenti del nostro Comune, i numerosi nodi urbanistici irrisolti.


Oggi – come ogni volta che piove – ho ricevuto numerosi whatsappate rispetto ai problemi di smaltimento acque meteoriche in paese.


In particolare, oggi mi sono state inviate alcune foto sconcertanti che rappresentavano le condizioni del parcheggio - esistente a margine della ex SS 525 “Del Brembo” – a servizio della vicina scuola Materna e del comparto residenziale adiacente.


La storia è sempre la stessa, qualcosa che in questo Comune è diventata consuetudine: sentirsi dire “questo non si può fare” “quella non è proprietà comunale”.


La storia della macchina abbandonata (“non si può toccare” dicevano dal Comune) è emblematica sull’assenza di spirito, una volontà debole.


Un numero impressionante di frasi “ho sentito dire che la competenza non è comunale”, “mi hanno detto che non possono asfaltare perchè…” bla bla bla che sento sempre ogni giorno.


Ammesso (e non concesso, perché non conosco la ragione giuridica dei suoli e chi è intestatario dei mappali) che il parcheggio o parte di esso sorga  davvero su area privata, il problema non sussiste.

Anche in questo caso, la PA e una legislazione volta all’interesse pubblico offre strumenti per risolvere il problema


Una procedura è disciplinata da una legge del 98 ai sensi della quale è data facoltà agli enti locali, con proprio provvedimento, di disporre l'accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno utilizzate ad uso pubblico, ininterrottamente da oltre venti anni, previa acquisizione del consenso da parte degli attuali proprietari.

Il tema è politico, ossia – ammesso che sia davvero privato ad uso publico - vuole il Comune acquisire al demanio il parcheggio per risolvere annosi problemi di pavimentazione e conseguenti difficoltà di smaltimento acque meteoriche ?????



domenica 25 febbraio 2024

CASSINA, VIA PUCCINI: STRADE DI CONFINE, STRADA DIMENTICATA

A ridosso di Cernusco c’è una strada dimenticata da tutti, tranne dai residenti che tutti i giorni si confrontano con gravi disagi: via Puccini.


Sono stato contattato da alcuni residenti della via,  che mi hanno sottoposto  evidenti disservizi  relativamente alla pulizia stradale.


Una delle lamentele che mi hanno sottoposto è la pulizia della strada: molto carente, tant'è vero che quando sono passato i mezzi di Cem Ambiente avevano effettuato lo spazzamento da poco, eppure al bordi erano rimasti dei sacchi e delle cassette con pattume traboccante. 


Capisco che la strada è stretta, ma occorre intervenire con i mezzi di adeguate dimensioni che consentano un servizio efficiente 



Anni fa - per trovare il giusto equilibrio fra le differenti tipologie d’utenza (residenti e clienti commerciale) erano stati previsti e istituiti stalli di residenza per residenti, ma la situazione è destinata però a peggiorare, perché sul lato est della strada, al posto di un vecchio magazzino, è stata costruita una palazzina.

Tenendo conto che potrebbe essere costruita una decina di appartamenti e che ogni famiglia generalmente possiede due macchine la dotazione strutturale di parcheggi sarà insufficiente e l’area andrà in sofferenza 


Comprendo perfettamente la preoccupazione dei residenti, che hanno fatto bene a contattarmi perché prendessi coscienza di una situazione che può solo peggiorare senza le giuste scelte 


Fra poco più di 100 gg torneremo al voto per dare a Cassina una nuova speranza 


_AM_









 


venerdì 23 febbraio 2024

CASSINA, GENITORI e PATTI EDUCATIVI DIGITALI


 

Ci sono iniziative molto importanti che si inseriscono in un quadro ben definito di “politiche per le famiglie” che meritano di essere promosse e pubblicizzate.


Ed è bello che alcune di queste - di grande importanza - vengano sviluppate in contesti fertili come oratori fra genitori e comunità educante.


Il processo di digitalizzazione, con le molteplici occasioni di interconnessione e la pervasività dei nuovi device, pone nuove e complesse  sfide nel campo educativo. 


Sfide a cui sono chiamati a rispondere, in primo luogo, scuole e insegnanti, famiglie e genitori.


Ciò che serve è la definizione di una condivisione di obiettivi e, in questo contesto, i cosiddetti “patti educativi digitali”.


I dispositivi - cellulari o altro - rappresentano degli strumenti preziosi e l’utilizzo può apportare significativi benefici e offrire opportunità di apprendimento, informazione e scambio; 


Ma è inutile negare l’esistenza di rischi e i pericoli legati all’utilizzo precoce dei dispostivi da parte dei minori.


In questo senso, ottime sono tutte queste forme educative generalizzate e la formazione di maggiore consapevolezza rispetto alla potenza di queste tecnologie 


Metto in evidenza questa iniziativa e ringrazio i organizzatori e genitori promotori 




_AM_

lunedì 12 febbraio 2024

UN PGT VIZIATO, ESPOSTO A RICORSI

CASSINA, PIENO CAOS URBANISTICO

Il PGT è fortemente viziato. 

Nel corso della seduta di martedì sono state accolte o respinte le osservazioni presentate dai cittadini. Sono 3 le osservazioni accolte che pregiudicano l’impianto. 

Due di queste comportano “modifiche sostanziali”, le quali non sono ammesse in approvazione definitiva del pgt, a meno che non si proceda con una nuova ripubblicazione del piano. 

Ora tra quelle accettate ce n'è una che riguarda la tangenzialina di Sant'Agata e l'altra l'ampliamento del cimitero della frazione. In entrambe le decisioni si interviene - con opere pubbliche - su terreni privati, addirittura il Parco agricolo Sud Milano. 

Esiste una abbondante giurisprudenza che dimostra che le modifiche al Pgt apportate con l'accoglimento delle osservazioni non possono essere sostanziali, perché altrimenti si va a ledere il principio partecipativo che sta alla base della legge regionale 12 che regola il processo del Pgt. 

In poche parole, il Parco agricolo ha espresso un parere sul piano adottato a luglio e non è a conoscenza dell'ultima importante modifica che lo riguarda. 

Ma secondo te? Mandi al parco, in Regione e cmm per acquisire i pareri su un documento “asciutto” e convochi la VAS e i cittadini senza parlare di nulla e poi accetti osservazioni che consumano suolo (2000 metri quadri di logistica ) si prevedono 2 interventi nel parco sud, e inserisci la tangenzialina a Sant’Agata ? 

Sono modifiche sostanziale sulle quali interessati (proprietari dei terreni), stakeholder e associazioni varie avrebbero potuto esercitare il diritto di “osservare” 

Esiste una abbondante giurisprudenza che dimostra che le modifiche al Pgt apportate con l'accoglimento delle osservazioni non possono essere sostanziali, perché altrimenti si va a ledere il principio partecipativo che sta alla base della legge regionale 12 che regola il processo del Pgt. 

In poche parole, il Parco agricolo ha espresso un parere sul piano adottato a luglio e non è a conoscenza dell'ultima importante modifica che lo riguarda. 

I cambiamenti sostanziali possono essere apportati, ma in tal caso il Pgt non può essere approvato, ma adottato una seconda volta. A quel punto si riaprirebbero i termini per presentare altre osservazioni

. _AM_

mercoledì 7 febbraio 2024

SENZA TETTO IN PIAZZA: NON GIRIAMO LA TESTA DALL'ALTRA PARTE

Oggi intervengo su uno di quegli argomenti, che nessuno vuole affrontare, ma che qualcuno dovrà pur fare.

Lo farò io, a nome e per conto dei numerosi residenti di Cassina, che mi hanno scritto circa la presenza di un “senza tetto” che si aggira in piazza DeGasperi.

 

Non tutti i residenti che mi hanno “whatsappato” o contattato con messenger hanno utilizzato il medesimo tono, alcuni inteneriti dalla presenza, altri preoccupati, altri infastiditi, altri stupiti del curioso silenzio sociale e di chi governa il Comune.

 

Parlare di clochard non è mai semplice, come quando si discute di calcio, di politica o di religione, i toni si possono alzare, i fraintendimenti sono frequenti

 

E siccome è sin troppo semplice passare per cattivo, dirò subito che non sono (per storia e natura) un “buonista”, sono un Pubblico Amministratore (al momento in panchina, speriamo di tornare in campo a giugno, grazie al voto dei cassinesi) e devo dare risposte amministrative.

 

E’ chiaro che un senzatetto non è di certo un uomo fortunato, non tutti sono uguali, per alcuni spesso, si tratta di scelte di vita, tant’è che molti di loro si rifiutano di andare nelle strutture di accoglienza per clochard,

 

Ma è anche vero, che il loro modo di vivere, a volte, fa a pugni con la pubblica decenza e puó limitare la libertà di chi se li ritrova sotto casa.

Per i “buoni a tutti i costi” bisogna dire che ci sono anche tanti clochard rispettosi del prossimo e dei posti in cui dimorano. 

 

Ho parlato con tanti residenti di via Matteotti e P.zza De Gasperi e ho conosciuto una signora, che tutte le sere, oltre a portagli le coperte pulite ha – per settimane – cucinato qualcosa di caldo.

 

Questo “senza tetto” vive e dorme in centro paese, utilizzando il locale bancomat vetrato – prima affittati da una banca sotto il Comune, ora in disuso – probabilmente scelto dal clochard come dimora temporanea per proteggersi dal freddo invernale e notturno.


Purtroppo, ho personalmente riscontrato che la frequentazione costante ha reso con le settimane, l’ambiente è diventato sporco dal quale provengono odori forti e talmente sgraditi, che risulta impossibile credere che nessuno – nel palazzo del potere locale – abbia avvertito passandoci.

 

Sindaco e assessori compresi, che per entrare in Comune vi passano davanti.

 

Per le strade delle grandi città, non è difficile incontrare i cosiddetti "clochard", dicono esser aumentati esponenzialmente negli ultimi anni e – una sentenza n. 37787/2017 – ha addirittura stabilito che non è reato dormire per strada, occupando i marciapiedi o luoghi improvvisati.

 

Detto questo, Vi è una condizione igienico sanitaria grande come una casa, una situazione a rischio per il soggetto stesso e non solo e questo è sufficiente a giustificare un’ordinanza sindacale che impedisca il stazionamento notturno in piazza.

 

Se da un lato non è accettabile che in centro vi sia chi vie, mangia, dorme e fa pipì nella piazza centrale del paese (proprio oggi una situazione spiacevole alla presenza di alcuni anziani) non bisogna dimenticare che tema della fragilità è serio e reale.

Spero che il Comune abbia provato a proporre alternative, comunità di transito, case famiglia dedicate appunto a persone in condizioni di povertà estrema, per inserimenti brevi per chi non regge il collocamento in comunità se non per periodi limitati.

Spero che la Politica locale abbia il coraggio – come giusto che sia – per non girare la testa dall’altra parte così come fatto volutamente fino ad oggi

domenica 21 gennaio 2024

RITARDI e FIGURACCE, PER FAVORE BASTA.

#cassinadepecchi

Questa volta la figuraccia incassata dalla Giunta Balconi fa male a tutto il paese.

Un Sindaco, che attribuisce a Città Metropolitana di Milano i ritardi registrati nell’iter di approvazione del PGT da parte del Comune, nel migliore dei casi ha detto una PANZANA ma temo si tratti del più classico dei casi di pressappochismo e incompetenza.

Ma andiamo con ordine.

Il PGT (Piano di governo del territorio) è il provvedimento urbanistico principe di una legislatura, il “disegno di paese” impresso su carta, che una volta eletti bisogna portare in approvazione il prima possibile (meglio entro 14 mesi) per avere la parte restante di legislatura a disposizione per concretizzarne gli effetti urbanistici ed eventuali benefici per il territorio e per la comunità.

Giunti a fine legislatura - con la certezza che il Sindaco non ha i numeri per una conferma - l’attuale Amministrazione si appresta a concludere l’iter di approvazione di questo documento offrendo gravi deficit di merito e metodo.

Il provvedimento avrebbe dovuto osservare alcuni passaggi obbligati, come partecipazione, trasparenza e condivisione, ma per una strana fretta maturata a fine legislatura da parte del Sindaco e della sua Giunta viene presentato un prodotto  “arraffazzonato”, insufficiente, di cui pochi ne conoscono i risvolti.

E’ curioso l’atteggiamento di chi - sempre pronto ad andare in passerella per selfie vari - non abbia avuto modo di spiegare ai Cittadini la visione di paese che sta portando in approvazione. 

Dopo 4 anni passati a DORMIRE, improvvisamente desiderano approvare questo documento che - giusto per spiegarlo a chi pensa di trarre benefici personali da questa approvazione - non sarà questa giunta a guidarne l’esecuzione.

A Giugno si vota e chiunque vincerà (tecnicamente impossibile per l'attuale Sindaco) rimetterà mano a un documento, che presenta un’idea di Cassina minimale e che non affronta i temi importanti e che il Sindaco ha scelto di non condividere con nessuno.

Soldi buttati nel water.

Arriviamo al tema di oggi, l’incredibile figuraccia registrata dal nostro Comune, ossia la parte relativa all’acquisizione da parte del Comune dei pareri da parte di Enti e gli imbarazzanti ritardi registrati.

Fra le righe di un articolo apparso su La Gazzetta della Martesana il 13/01/2024 ("Nuovo PGT in ritardo, mancava un atto, ora a breve in Aula"), il Sindaco aveva provato a scaricare le responsabilità dell’ennesimo ritardo a Città Metropolitana di Milano, sostenendo: “Città Metropolitana non aveva inviato la richiesta di pareri al Parco Agricolo Sud Milano".

Ho impiegato pochi secondi a comprendere quanto grave e sbagliata fosse la dichiarazione del Sindaco e - niente di più scontato - sono bastate poche ore per essere smentita clamorosamente.

Il vice Sindaco di Città Metropolitana di Milano ha preso carta e penna e ha risposto al Sindaco di Cassina, autrice della bonza: “… la predisposizione/adozione/approvazione del PGT è una procedura amministrativa complessa, le cui diverse fasi sono gestite e seguite dall’Ufficio Tecnico Comunale, con l’eventuale supporto di consulenti esterni. Il Comune ha la responsabilità della conformità dello strumento urbanistico alle norme di legge. 

Una volta adottato il PGT dal Consiglio Comunale, esso va trasmesso agli enti per ottenere i pareri che sono normati dalle leggi in materia (nazionale e regionale). 

La Città metropolitana di Milano ha il compito di verificare che lo strumento urbanistico adottato sia compatibile con il Territoriale Metropolitano e, su delega regionale, che sia compatibile con il PTRA (piano territoriale regionale d’area) Navigli.

 Nel caso del PGT di Cassina de’ Pecchi, il documento è stato inoltrato – a cura della dirigente comunale - all’attenzione del Settore Pianificazione di Città Metropolitana in data 8/8/2023, prot. 123493 e l’ente ricevente (Città Metropolitana di Milano) ha avviato il procedimento con nota prot.124923 del 9/8/2023 richiedendo all’UT le integrazioni documentali necessarie per l’espressione dei pareri di competenza.

 In corso di istruttoria, si è poi segnalato a titolo collaborativo al comune di Cassina De’ Pecchi e all’estensore del PGT la mancanza del parere del Parco Agricolo Sud Milano: quest’ultimo documento deve essere richiesto dal comune e non da altro ente (per cui non è corretto affermare “che il parere doveva essere richiesto dalla Città metropolitana di Milano al PASM")…”

Il tentativo maldestro della Balconi di addossare le responsabilità dei propri ritardi ad altri Enti - provando a mettere in cattiva luce struttura, servizio e dipendenti - è una scelta incomprensibile.

La smentita di Vassallo (CMM) era inevitabile, una pessima figura per Cassina. 

L’ennesima in questa legislatura.

L’Iter di approvazione del pgt prevede passaggi obbligati, come partecipazione, trasparenza e acquisizione di pareri presso altri Enti da parte del Comune e - come giustamente ha sottolineato il vice Sindaco di CMM - non è corretto quanto dichiarato dal Sindaco perché è competenza del Comune l'acquisizione del parere del Parco Sud.

In maggioranza aumentano i malumori, un assessore cerca di stemperare, ma aggiunge accuse infondate e questa volta all’estensione del PGT (studio incaricato PIM)  ("su indicazione degli estensori del Pgt, avevamo inteso che sarebbe stata Città metropolitana direttamente ad acquisirne il parere visto che il Parco agricolo è una sua emanazione”).

Altra accusa gratuita ai lavoratori professionisti del PIM (studio incaricato dal Comune ma che dubito possa incassare l’ingenerosa accusa) e soprattutto il Parco Sud non è emanazione della Città Metropolitana di Milano.

Che figura…

Una volta - quando la Politica aveva regole non scritte da rispettare e dignità da preservare - saremmo stati  davanti a delle scuse per aver messo in imbarazzo un intero Comune.

_AM_
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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