Gentile Cittadino,
come anticipato nel corso dell'ultima nota, Cassina dè Pecchi ha scelto di aderire alla fantomatica "Associazione dei Comuni Virtuosi" che non sono Virtuosi ma - è bene precisare - aspiranti tali.
Dichiarare che un Comune possa fregiarsi della nobile qualifica di "virtuosità" - solo perché ha scelto di versare l'obolo per l'iscrizione ad unAssociazione dal nome subdolo - è una balla di dimensioni impressionanti.
Ormai è perfettamente chiaro a tutti, che a tutti i livelli, si continua a giocare con le parole, per illudere, mentire, celare, omettere e fare ingoiare di tutto.
In questo caso, non critico la propensione che un'Amministrazione possa avere a favorire l'ambiente e la sua difesa, sarebbe sbagliato pensarlo e se questa attenzione all'ambiente fosse fatta nei giusti modi - in modo efficace e non ideologico - sarebbe encomiabile.
Abbiamo votato CONTRO l'adesione all'associazione e al relativo pagamento della quota associativa, perché pensiamo che tale iscrizione sia assolutamente irrilevante ai fini dei risultati, che l'Amministrazione comunale riuscirà ad ottenere sul tema ambientale.
E infatti, gli obiettivi che la Giunta raggiungerà - o dirà di aver raggiunto anche in tema ambientale - non dipenderanno dall'adesione a questa associazione di Comuni (pseudo) virtuosi.
Ci sono scelte - come questa adesione - che hanno come unica utilità l'accreditarsi davanti all'elettorato potenziale o di riferimento
Ad ogni modo, essere Comune virtuoso è qualcosa di complesso, una condizione riferita molto a temi relativi al rispetto di alcuni complicati meccanismi di finanza comunale, che interessa la gestione della spesa, il personale, l'osservanza di alcuni parametri Ministeriali.
Non c'entra niente iscriversi a questa associazione dal nome sibillino e se - giocando con le parole - alcuni abbiano sperato di far "passare il messaggio" di Cassina "Comune virtuoso" corre L'OBBLIGO MORALE DI SMASCHERARE IL TRUCCO, IL GIOCO DI PAROLE.
E infatti, l'Associazione alla quale il nostro Comune ha aderito "...è una rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini".
Aria fritta. La solita aria fritta
Abbiamo votato contro perché riteniamo che l'armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori debba essere una pratica da sperimentare con realtà più omogenere, magari attraverso Tavoli Istituzionali sovraccomunali di zona e non per tramite di un'associazione fra Comuni dislocati nei luogi più disparati della penisola.
La nuova realtà Istituita recentemente "UNIONI dei COMUNI della MARTESANA" è un ambito territoriale ottimale per affrontare congiuntamente alcuni temi.
Con Comuni limitrofi, non con Comuni in provincia di Lecce o Ancona, che hanno logiche differenti e impossibili da paragonare e rapportare.
Crediamo che per "diffondere verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità" - anche quando condivise da chi governa - sia un compito istituzionale, che spetta alle Istituzioni e a più livelli (ripeto, L'Unione dei Comuni della Martesana)
Basti dire che per "sperimentare buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti" non è indispensabile l'iscrizione ad un'associazione, tantomeno il relqativo pagamento.
Quanto siano inflazionate alcune parole nel nostro Comune è cosa nota, il cui abuso ha finito per svuotarle di significato e importanza.
Un saluto
Andrea Maggio
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