lunedì 7 ottobre 2019

Contro la DITTATURA DEL PRESENTE

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI POTRANNO VINCERE LA SFIDA SOLO ELUDENDO LA "DITTATURA DEL PRESENTE".

ANCHE a CASSINA.

Leggo che entro breve partirà un concorso di idee per il futuro di Cascina Bindellera.


Non sarebbe male - anzi ritengo importante - che l'Amministrazione di cui sarei dovuto esser parte inserisse davvero - fra le priorità - l'operazione salvataggio di uno dei più significativi luoghi rurali del nostro territorio.


La Bindellera - situata all'interno del Parco Sud - risale al XVI secolo e ha una fattura tipica dell’agricoltura rurale lombarda, manca il mulino oggi scomparso, il degrado è stato devastante.


Il recupero dell'ambito è importante, urgente e - storicamente - inserito fra i punti di tutti i programmi, di tutte le liste elettorali, di ogni colore politico (o civica) che voglia considerarsi.

Quindi, le affermazioni di principio del Sindaco Balconi ("...una rinascita sostenibile economicamente") sono condivisibili, consapevoli che nessuna Amministrazione potrebbe sobbarcarsi una spesa del genere.


Condivido soprattutto l'idea che il riutilizzo sia legato alla vocazione agricola e alla storia di Cassina de’ Pecchi. 


Sono da sempre favorevole alla ripresa funzionale di questi ambiti, al mantenimento della memoria, basti ricordare l'operazione del Torrione (lavori terminati nell'estate del 2013) che dovetti sovrintendere da assessore ai Lavori Pubblici.

Oggi, tutte le volte che guardo il Torrione provo un'emozione indescrivibile,
ripenso alla procura speciale ai sensi dell'art 285 del cc con la quale fui delegato a trattare e negoziare per conto del Comune nelle complicate vertenze con la Soc. il Casale.

Purtroppo ci furono vertenze in merito alle modalità e ai tempi di realizzazione delle opere pubbliche con particolare riferimento al mancato avvio dei lavori di sistemazione del Torrione. 

Subentrarono delle controversie, rispetto alle quali il Comune – per tutelare i propri interessi – avviò una procedura di escussione della garanzia fideiussoria.

La convenzione urbanistica ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 9/99 relativa al Programma Integrato di Intervento denominato Cascine Casale-Bindellera sottoscritta dal Comune in data 8 aprile 2004 fu oggetto di 4 cause di diversa natura che - ed è questo il mio orgoglio - affrontai da
"procuratore speciale" (con firma depositata in Tribunale) in linea agli indirizzi di giunta.

Questo fu il primo passo, poi vi fu l'accordo sottoscritto con il Provveditorato delle opere Lombardia e Liguria, il grande lavoro dell'Ing. Jurina (progettista e DL).


Uno di quei momenti che non dimenticherò mai, che affrontai da Procuratore (e non da assessore) e non importa che a inaugurarlo ci sia stato il Sindaco Mandelli e che non mi abbia invitato al taglio del nastro.


Il risultato di quell'attivismo - e ci volle coraggio a metter mano alle 4 controversie - è sotto gli occhi di tutti e a differenza di quanto dichiaravano dall'opposizione consiliare alcuni autorevoli esponenti dell'attuale Maggioranza ("tirate giù quel rudere") sono orgoglioso d'averci creduto con la giunta della quale feci parte.

Perché questo discorso?

Perché se la POLITICA odierna (a tutti i livelli) vive la DITTATURA DEL PRESENTE e - troppo spesso - SACRIFICA la visione e la strategia per l'utilità del momento, la responsabilità è di tutti.

Se la POLITICA odierna (ripeto, a tutti i livelli) sceglie la restituzione immediata di un consenso effimero senza prospettiva piuttosto che lavorare a progetti di più ampio respiro, la responsabilità è di tutti.


I veri risultati sono quelli pianificati con cura, la riqualifica del Torrione fu la conclusione di un lungo percorso - intrapreso con coraggio - anche allora vi era una parte considerevole dell'elettorato che chiedeva di volare basso e come una parte della politica (con la p minuscola, questa volta) chiedeva di "concentrarsi sulle piccole cose utili nell'immediato" perché "tanto a inaugurare l'opera non ci sarete voi, conviene investire elettoralmente su progetti più immediati".


E INVECE NO.

Chi ha a cuore il futuro del paese deve pianificare, progettare e realizzare, senza avere certezze di tagliare nastri di opere sulle quali ha creduto, l'unico nastro che conta è insito nella consapevolezza di aver lavorato nell'interesse generale. 

Non tutti i politici hanno la forza di agire in questo modo, preferendo concentrare sforzi, tempo e risorse sulle "...piccole cose utili nell'immediato" perché la politica (dalla p minuscola) vive la DITTATURA DEL PRESENTE intimamente fomentata da una parte considerevole dell'elettorato.

Ma politica con la p minuscola campa di contributi e patrocini, ma manca di visione ed è per questo - che senza polemica e con mero spirito costruttivo - ho chiesto all'attuale Amministrazione (della quale sarei stato Vice-Sindaco, se non vi fosse stata la rottura a 30 ore dalla presentazione della lista e sulla quale non posso avere pregiudizi politici, ma giudicherò sui fatti) di avere visione e strategia per non restare vittima della "Dittatura del Presente".

Un momento di confronto potrebbe essere l'urbanistica, il cascinale "Bindellera" un tema, si trova in una zona isolata e ha una sua suggestione: abbiamo il dovere di aprire dibattiti sul tema.

Per guardare alto.

Promuovere un "concorso di idee" che coinvolga giovani progettisti può essere un modo per risparmiare soldi di una progettazione che altrimenti richiederebbe centinaia di migliaia di euro, ma serve un'idea di paese che invito la maggioranza a rappresentare.

L'Amministrazione pensa di avviare «...assemblee pubbliche dove raccogliere spunti da parte della cittadinanza» a conferma che manca una visione complessiva.


Il timore d'esser passati dalla finta partecipazione messa a disposizione di chi aveva il dovere di confermare le decisioni maturate in altri luoghi (giunta Mandelli) alla partecipazione di chi chiede disperatamente un'idea in prestito dai Cittadini perché non ne ha una.

O addirittura ne ha troppe e diverse interne a una maggioranza eterogenea.

Come in tutti questi mesi avvenuto su altri temi e seppur esclusi dal tavolo sull'urbanistica, il nostro gruppo si rende disponibile a un confronto nell'interesse della nostra comunità.

Saluti

Andrea Maggio


venerdì 4 ottobre 2019

130 GIORNI. SERVE VISIONE e CHIARIMENTI SUL CONTRIBUTO AMBIENTALE

Pur non condividendo scelte e decisioni assunte dalla Giunta Balconi, sento la necessità - per il bene di Cassina dè Pecchi - di continuare in questa opposizione responsabile e collaborativa, priva di polemica, per non affossare una legislatura che a 4 mesi dall'insediamento ha già mostrato limiti e contraddizioni.

Questo lungo "silenzio mediatico" è il maggiore sintomo di una difficoltà politica - enorme - con la quale mi sto confrontando.

Una difficoltà che - a dire il vero - colpisce diversi protagonisti della politica locale (anche me) rispetto alla quale ognuno reagisce in modo differente.

Sarei un bugiardo se scrivessi che la legislatura sia iniziata nel migliore dei modi, ma - come gran parte dei Cittadini ammette - penso che l'attuale Amministrazione stia agendo sulla base di un credito figlio dei disastri passati.

L'ex Amministrazione è stata la peggiore che Cassina abbia avuto negli ultimi decenni e "Fare peggio di quelli prima è impossibile, non ci resta che sperare che i nuovi si diano una svegliata" è sostanzialmente ciò che si sente ripetere fra i Cittadini e - nonostante Cassina sia cristallizzata dentro un bolla, entro la quale non si muove foglia - anche io continuo a pensare che questo sia il momento di aiutare le inesperienze e offrire il contributo per superare le evidenti difficoltà.

Lo faccio nonostante il trattamento riservatomi da chi poi vinse le elezioni, per Cassina e nella speranza che la legislatura - dopo 130 giorni - possa finalmente iniziare.

Nei confronti della precedente Amministrazione - ricorderete bene - non ebbi la medesima "delicatezza politica" di oggi, ci trovammo di fronte ad una Giunta comunale fortemente caratterizzata e collocata, con un programma elettorale chiaro e un DUP - che contestai dai primi giorni - chiaro e definito.

Una Giunta - quella di Mandelli - che poteva contare di almeno due assessori traino (Chiarella e Novelli), il supporto di numerose realtà territoriali e di partiti politici fortemente radicati in società.

L'attuale Giunta mostra diversi deficit e questa mia temporanea sospensione del giudizio - ovviamente apprezzata negli ambienti di maggioranza ma criticata da chi vorrebbe opposizione sanguigna - vuole essere un atto politico paziente, responsabile, ma che nell'interesse della Comunità non può essere eterno. 

Gli argomenti da affrontare sono tanti, li ho tutti in testa, quando sarà il momento (con la Giunta finalmente funzionale e funzionante) li affronteremo uno ad uno, perché Amministrare un Comune è qualcosa di più di Deliberare Patrocini e contributi.

Serve una visione.

Oggi volevo evidenziare un dato preoccupante sul CONAI - drasticamente scese in questo 2019 - nella speranza che l'assessore di competenza riuscirà a fornire attese spiegazioni e risposte.

Ho presentato INTERROGAZIONE CONSILIARE.

Intanto spiego cos'è il contributo CONAI.
Si tratta di un contributo ambientale e rappresenta la forma di finanziamento che ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi.
Tali costi (D.lgs. 152/06) vengono ripartiti “in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale”.
A venti anni dalla fondazione del Consorzio, il Contributo Ambientale CONAI, stabilito sin dal 1998 per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, non è più unico per materiale.
La finalità è di incentivare l’uso di imballaggi maggiormente riciclabili, collegando il livello contributivo all’impatto ambientale delle fasi di fine vita/nuova vita. 
Pur senza addentrarmi all'argomento complesso, servirà dire quanto sia importante l'impegno di un virtuosismo ambientale PER L'AMBIENTE e per le tasche di tutti.
iL FINANZIAMENTO arriva nelle casse dei Comuni che partecipano a circuiti controllati e particolarmente virtuosi dal punto di vista ambientale.
Entità del Contributo Ambientale per materiale in vigore:
Acciaio3,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Alluminio15,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Carta20,00 €/t dal 1° gennaio 2019
40,00 €/t dal 1° gennaio 2019 per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi
Legno7,00 €/t 
PlasticaFascia A: 150,00 €/t, Fascia B1: 208,00 €/t, Fascia B2: 263,00, Fascia C: 369,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Vetro 24,00 €/t dal 1° gennaio 201927,00 €/t dal 1° luglio 2019
 Ecco, come noi tutti sappiamo Cem Ambiente S.p.A., società a partecipazione pubblica, esegue per conto del comune (quale società In HousE) la gestione dei servizi di igiene urbana e provvede ad erogare il contributo CONAI in relazione ai quantitativi di raccolte differenziate effettuate ogni anno sul territorio comunale.
Sulla base dei quantitativi di raccolte differenziate effettuate dal Comune di Cassina de’ Pecchi, è previsto il ricevimento del contributo CONAI che nel 2017 è stato di € 175.520, nel 2018 di € 176.000 mentre quest'anno è crollato a € 100.000
E' importante che l'Amministrazione si muova per verificare la natura di questa RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO.
Chiedo che l'assessore di competenza faccia tutte le verifiche del caso, con i vertici CEM in modo a assicurare risposte.
Certo di aver fatto cosa utile, nell'esercizio del mio ruolo ho sollevato un una questione.
Nell'interesse generale e in modo costruttivo

Andrea Maggio

giovedì 26 settembre 2019

LUNA DI MIELE- SERVIZIO CIVILE e IL NON-DOCUMENTO

Torno a scrivere dopo quasi due settimane, un periodo di tempo che nemmeno la "pausa" estiva ha ospitato.

Peraltro, le notizie/informazioni da diffondere sono tante, ci sono alcuni passaggi - tanti - che meritano d'esser commentati, ma ho avuto bisogno di giorni per riprendermi dai festeggiamenti per aver superato l'obiettivo di 10.000 accessi mensili (blog).

Ovviamente scherzo, l'assenza è stata dettata dalla scelta di volervi lasciare in pace.

L'approvazione del DUP - documento unico di programmazione - da parte della nuova Amministrazione ha offerto numerosi spunti di riflessione, alcuni dei quali intendo condividere a costo di creare serio pregiudizio alla consueta luna di miele attualmente in corso fra corpo elettorale e Amministrazione neo insediata.

E' naturale che le Amministrazioni di nuovo insediamento - come le coppie di sposini - per i primi mesi di legislatura, vivano un momento magico caratterizzato dall'assenza del dissenso dettato da una paziente attesa ("sono inesperti, aspettiamo che le cose migliorino").

Non saprei se al termine di questa luna di miele avremo un matrimonio riuscito con la completa simbiosi empatica fra Amministrazione e Cittadini.

Lo vedremo, molto dipenderà dalla capacità di sviluppare un'idea di paese che al momento latita e che vorremmo vedere. 

Ad ogni modo, il momento successivo al matrimonio (vittoria elettorale: maggiore consenso fra i Cittadini) dev'essere rispettato perché - quando chiamata al suo impegno - la democrazia ha determinato vincitori e sconfitti.

Quindi, questo è il punto dal quale partire. 

Persino l'Amministrazione Mandelli - e ho detto tutto - visse la propria luna di miele con il corpo elettorale, un momento "politico" (romantico) che tendenzialmente finisce al confronto con i dati.

Prima di cominciare a commentare il documento di programmazione (per eccellenza) voglio dare un'informazione ai lettori, ripetendo ciò che già ebbi modo di riportare in chiusura dell'ultima seduta consiliare.

La Città Metropolitana di Milano cerca 20 giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti per realizzare un'esperienza di cittadinanza attiva, volontariato e solidarietà che permette di sperimentarsi in attività a favore della comunità.

BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2019-2020 attivo in 9 progetti: Ambiente, Politiche Giovanili, Comunicazione, Pari Opportunità, Europa, Biblioteca, Rigenerazione Urbana, Sviluppo Economico, Campus Digitale.

Il Servizio Civile Universale comporta un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno.
E' riconosciuto un compenso mensile di 439,50 euro, l'attestato di partecipazione e la certificazione delle competenze acquisite.
La scadenza per la presentazione della domanda è il giorno 10 ottobre 2019 ore 14.00

Io consiglio sempre di proporsi a queste iniziative, per tanti motivi, soprattutto perché collaborare con gli Enti Pubblici sviluppa nei ragazzi una consapevolezza che ritengo utile nell'approccio quotidiano.

Per questo motivo ho criticato la scelta dell'attuale Giunta di tagliare fondi a progetti come "Dote Comune", in fondo stiamo parlando di un'importante sezione di POLITICHE GIOVANILI.

Quello che voglio dire è che - quando tagli i capitoli di spesa relativi alla Cultura, alle Politiche Giovanili, alla formazione come quando li tagli a tutti i capitoli della manutenzione - il rischio è di accelerare il termine della luna di miele con gli elettori, solitamente interrotto dal confronto con i dati, che spesso determina il mancato mantenimento delle promesse e il verificarsi di insuccessi.

Per oggi vi saluto, al prossimo post vi parlerò della scelta dell'Amministrazione - più o meno tacita - di presentare un "NON DOCUMENTO" di programmazione, com'era il programma elettorale.

VUOTO.

"Meno scrivo, meno spiego. Meno dico, meno faccio. Minori saranno le delusioni, le promesse non mantenute e insuccessi conseguiti".



Andrea

martedì 17 settembre 2019

URBANISTICA: AVANZANO LE NOSTRE PROPOSTE? forse, speriamo

Fra pochi giorni – il 20 settembre – finalmente avremo modo di iniziare a valutare il processo di analisi dell’attuale Amministrazione.


Finalmente arriverà in Consiglio Comunale il primo momento di comparazione e riordino (in  modo coerente) di politiche e piani per il governo del territorio: la cosiddetta PROGRAMMAZIONE.

Al momento sto ancora studiando le carte, l’unica cosa che posso dire con certezza è che nell'organizzare attività e risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali (e la promozione dello sviluppo economico e civile della comunità di Cassina) l’Amministrazione ha INCLUSO nel DUP una nostra proposta programmatica sulla valorizzazione dell'ambito oggi occupato dal centro tennis in disuso.

Ricorderete tutti quante volte e in quante occasioni provai a parlare del grave problema vissuto da Cassina. 

La madre di tutti i guai, che hanno reso Cassina un paese sempre più povero di strutture adeguate.

Il PGT approvato dalla ex giunta – lo ricorderemo - è stato un documento poco strategico - per nulla efficace - che assessori inadeguati (alcuni per ideologie, altri per inesperienza) furono incapaci di offrire al paese una prospettiva.

Nessuna programmazione di sviluppo che affrontasse e risolvesse i nodi critici del paese. 

Sappiamo come andò a finire, nessuno si volle prendere le responsabilità del fallimento urbanistico e quando l’assessore Medei cambiò idea (cominciò a dare ragione alla minoranza, che chiedeva una svolta urbanistica) fu cacciato da Mandelli in malo modo.


Scrivevo già a quei tempi: “bisogna pensare alle scuole, prima di tutto: totalmente insufficienti a contenere il numero degli studenti ma anche inadeguate come strutture (…) non esiste un centro sportivo e questo è impensabile in un paese come il nostro (…) il consumo di suolo deve essere sostenibile e razionale: se consumare suolo serve a fare scuole nuove e centro sportivo allora ha senso”.

Ho parlato molto della questione Centro Tennis, già ad aprile a inizio campagna elettorale ( https://andreamaggio.blogspot.com/2019/04/la-prima-vera-proposta-programmatica.html; https://andreamaggio.blogspot.com/2019/04/proposta-politica-per-cassina.html) e la coalizione per la quale sono stato candidato Sindaco ha sempre ribadito la necessità di arrivare a una soluzione del degrado dell’area.

La nostra proposta politica qualificante, nella scorsa campagna elettorale, era chiara e oggi, nella sezione 5.19. Urbanistica e Attuazione del PGT del Documento Unico di Programmazione, si accende una speranza.

Vi è riportato testualmente “Revisione del PGT che permetterà di definire gli interventi prioritari - fra i quali - riqualificare l'ex Centro Tennis".


Anni fa dichiaravo “…il Centro Tennis era comunale, poi una vecchia amministrazione vendette tutto al privato, ma dopo diversi passaggi di proprietà ogni attività fu abbandonata e ora tutto è lasciato a se stesso. Avevamo proposto una soluzione sostenibile per superare il degrado. A seguito di una bonifica dell'area avremmo fatto costruire alla proprietà una scuola materna nuova, lo location è ideale per una funzione pubblica - come previsto dalla legge 12/05 - avremmo offerto all'operatore una volumetria di compensazione, in un terreno pubblico"  

Avremmo avuto la scuola materna a costo zero, ma il nostro suggerimento rimase inascoltato. 


Oggi le condizioni sembrano cambiate, da un lato c'è la necessità - anche per la minoranza - di aiutare l'Amministrazione (e quindi il paese) dall'altro percepisco in ambienti della maggioranza "la voglia di ascoltare", chi siede in consiglio da 2 decenni.

Sembra che l’attuale amministrazione stia pensando alla proposta, la scelta dell’ex assessore Medei di mantenere la destinazione d’uso sportivo condannò il terreno all'abbandono e al degrado. 


Fu una scelta sbagliata sulla quale - bisogna riconoscere - anche l’ex assessore dovette ricredersi.

Non è da tutti ammettere errori.


Sono anni che scrivo - e dichiaro sulla stampa - che se nessuno è interessato a quel tipo di sviluppo sportivo in quell'area, gli Amministratori hanno il dovere di individuare la strada migliore per superare il degrado traendo indiscutibili benefici sociali.

Una scuola materna comunale, ad esempio.

Il Pgt va usato nelle sue potenzialità, un documento che nasce per risolvere i problemi non per crearli come -  in effetti – ha fatto il PGT precedente.

Un paese cristallizzato rimasto per troppi anni senza sviluppo, che oggi l'attuale amministrazione può rimettere in pista.

Questa è la speranza, per questo aspetto di capire cosa voglia dire - concretamente - quel generico “Riqualificare l'ex Centro Tennis”.

Spero che l’Amministrazione voglia intendere riqualifica urbanistica, possibilmente – recependo in toto la nostra previsione programmatica – utilizzando il sistema compensativo previsto dalla LR 12/05.


Invitiamo l'Amministrazione a prevedere - nell’area ex Centro-Tennis - un progetto per la realizzazione di una scuola materna.

L'area oggi in disuso non tornerà mai più sportiva, l'area sportiva è da prevedersi in altro luogo separato dalle abitazioni che hanno generato il famoso ricorso e - conseguentemente - la chiusura del centro tennis.

Ritengo intelligente e lungimirante l’accoglimento della nostra proposta di adeguare la destinazione urbanistica dell'area, invitiamo a una previsione di "servizi pubblici per l'istruzione".


Il vecchio modo di fare urbanistica è stato fallimentare - è dimostrato - e ha vietato a Cassina di rinnovarsi, puntare alla riorganizzazione dei servizi fondamentali del territorio prevedendone una ricollocazione - anche mediante interlocuzione con privati - traslando diritti edificatori.


Facilitare processi di risanamento paesaggistico e di risanamento urbano, tutto quello che la scorsa Amministrazione non ha saputo fare.

Ringrazio chi dell'attuale Amministrazione (e soggetti limitrofi) ha voluto complimentarsi sulle nostre competenze, siamo appagati dal fatto che vengano sfruttate e siano prese in considerazione nostre proposte urbanistiche concrete.

Vedremo il 20 quali saranno le risposte in proposito

Andrea Maggio

domenica 15 settembre 2019

TRITURATORE, SEGNALAZIONI e INDENNITA'

Ho protocollato la richiesta "...per una maggiore attenzione al contenimento delle spese inutili".

Ad esempio, con il sole di questi giorni penso fosse naturale attendersi luci spente presso il centro culturale.




Quello delle spese inutili è un tema trasversale, che interessa tutti e che - ogni Amministrazione ha messo tempo/testa e soldi per affrontare.

I risultati sono sempre stati inferiori alle aspettative sociali e di bilancio, la nuova Amministrazione ha davanti a sé un'occasione importante per conseguire obiettivi.

Ma al momento l'Amministrazione (tolta qualche piccola operazione di bilancio assai discutibile) risulta quasi "non pervenuta".

Scrivo "quasi" perché sulla questione Trituratore, la Maggioranza ha assunto un apprezzabile atteggiamento.

E' stato recepito il nostro appello ("serve un passaggio politico, una Mozione condivisa da votare ad unanimità") ed è stata inserita all'ODG del prossimo consiglio una Mozione a riguardo, che abbiamo sottoscritto e vorremmo veder votata da tutta l'aula.

Andiamo avanti.

Mi dicono che il Sindaco - dalle pagine di un periodico locale - è tornato sulla questione "aumento indennità".

Allora, premetto che la questione non è l'indennità in se, visto che l'esercizio di una qualsiasi funzione Amministrativa comporta responsabilità e – in quanto tali, resto convinto – meriti di essere congruamente remunerata.

Quindi, se a fronte di certificate condizioni virtuose di Bilancio consuntivi, la Legge prevede - come in effetti prevede - forme premiali per gli Amministratori, è legittimo attendersi che una giunta possa "...ritenere di avvalersene" (e copio testualmente la delibera n. 112 del 10/07/2019").

Per questo, non capisco perché il Sindaco continui ad eludere la questione, rispondendo "non mi sono aumentata lo stipendio" sostenendo che guadagna gli stessi soldi di Mandelli.

Premesso, che se anche Mandelli ha percepito più di quanto che le tabelle ministeriali prevedono per gli Amministratori (nel nostro caso, Comuni fra i 10.001 e i 30.000 abitanti) vuol dire che anche lui e la sua Giunta hanno "ritenuto di avvalersi" di fattori premianti consentiti dalla legge. 

Credo - o meglio spero - che lo abbiano fatto, sulla base di risultati virtuosi conseguiti nei Bilanci da loro approvati (previsione e in consuntivo) evitando di percepire aumenti a pochi giorni dall'insediamento.

Se invece così non è andata, amen, hanno sbagliato anche loro, pensiamo ad oggi cercando di fare qualcosa di diverso.


La mia critica è circoscritta, non generica.

E' SEMPLICE.

SPERO IL SINDACO NON PENSI CHE Io VOGLIA FARE POLEMICA.
BASTA LEGGERE, PER COMPRENDERE LA SINCERITÀ'.  

Un Sindaco di un Comune delle nostre dimensioni ha DIRITTO a percepire - per tutta la durata del mandato - 2.788,87 € mensili.

L'importo è il corrispettivo in euro di quanto previsto dalla tabella 'A' allegata al Decreto del Ministero dell’Interno n. 119 del 4 aprile 2000 (meno il famoso 10% reso obbligatorio dalla finanziaria nazionale del 2005).

Il Sindaco si sarà accorto che invece percepisce 139,43 € mensili in più (ossia 2.928,30 €)?

Ecco, quei € 139,43 non sono versati nel conto del Sindaco per errore ma perché è stata approvata una delibera (n.112 del 10/07/2019) con cui la giunta si è avvalsa di maggiorazioni.

Il Sindaco - ieri - è tornato a negare i contenuti e gli effetti della delibera approvata il 10/07: "non è vero, non vi è stato alcun aumento dell'indennità". 

Io non voglio fare polemica, anzi continuo a pensare che il Sindaco abbia preso un granchio, succede. 

Anche perché basterebbe poco, basterebbe un "ok, si è vero, hai ragione, la Giunta comunale - nell'esercizio delle proprie funzioni - ha ritenuto di applicare l’art. 2 – comma 1 – lettere a) e b) del D.M. n. 119/2000 e così prevedendo che gli importi risultanti dalla tabella A)"

Così cambiamo discorso, una volta per tutte.

Voglio credere alla buona fede del Sindaco (per altro, più o meno tutti in maggioranza hanno ammesso l'accaduto).

Gli indennizzi previsti di legge possano essere maggiorati - scelta annuale - al verificarsi  alcune condizioni del Bilancio dell'ENTE.

Non è detto che ogni anno possano verificarsi, ma è solito avvalersi di questa (chiamiamola ) opportunità, al verificarsi delle condizioni.


Se mi fossi trovato davanti a qualche vecchio assessore "giocoliere semantico" - probabilmente - avrei avuto un sano e naturale pregiudizio, che oggi non ho motivo di avere.

Quali sono questi fattori premianti, che consentono alla giunta di avvalersi di queste maggiorazioni? 

Sono alcuni certificati virtuosismi riscontrati nei Bilancio 2018 che consentono di aumentare del 3% "...per gli enti la cui percentuale di entrate proprie rispetto al totale delle entrate, risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato, sia superiore alla media regionale per fasce demografiche di cui alle tabelle B e B1 allegate" e di un altro "...2% per gli enti la cui spesa corrente pro-capite risultante dall'ultimo conto del bilancio approvato sia superiore alla media regionale per fasce demografiche di cui alle tabelle C e C1".

Ripeto, sono maggiorazioni premianti - da sommare all'indennizzo che gli Amministratori percepiscono di legge - e consentite al verificarsi di determinate condizioni. 

Non si sommano di anno in anno, ma ogni mese di luglio - al verificarsi di determinate condizioni - le maggiorazioni (rispetto al tabellare ministeriale) posso essere confermate o meno.

Quindi chi ha dichiarato sul giornale "la delibera di aumento è una prassi" deve sapere che le delibere non sono mai prassi, anzi contengono sempre decisioni.

Al massimo possono contenere la "decisione di non decidere", ma le delibere sono sempre decisioni (anche su indirizzi) sono scelte trasparenti, collegiali, discrezionali, volontarie e la loro approvazione produce sempre effetti. 

Altrimenti avremmo avuto una "presa d'atto", ma non mi addentro alla materia, che non è semplice e per molti noiosa. 

Punto, questo è il fatto, quindi non sto dicendo nulla di diverso da quello che vi è riportato negli Atti pubblici.

Ora, quello che non vi è scritto - e che dico io - è il dubbio sull'opportunità di deliberare a pochi giorni dall'elezione, avvalendosi di fattori premianti, grazie a certificati virtuosismi di Bilancio 2018 dalla precedente Amministrazione.

L'atto è legittimo, il Sindaco stia sereno se è quello che preoccupa, ma dire che "non vi è stato l'aumento" NON E' ESATTO perché I FATTI SONO CHIARI.

Spero che tutti - Sindaco compreso - abbiano le idee più chiare. 

PER SEMPLIFICARE.

a) esiste la delibera n. 112 del 10/07/2019? 

SI, atto pubblico regolarmente pubblicato all'Albo

b) era obbligatorio approvare le indennità di carica? 

Si, meglio se nel mese di luglio

c) la delibera n. 112 del 10/07/2019 è stata votata da tutti gli assessori e il Sindaco? 

SI, votata ad unanimità

c) è vero che - ogni anno la giunta deve autodeterminare le indennità di funzione, previa deliberazione?

SI 

d) Le indennità di funzione dei Sindaci di Cassina dè Pecchi, in relazione alla dimensione demografica, è 6.000.000 di Lire (quindi 3.098,74 € lordi)? 

SI

d) Legge Finanziaria 2005 e l’art. 1, comma 54  ha previsto la riduzione del 10 per cento delle indennità di funzione spettanti ai Sindaci e ai componenti degli organi esecutivi?

 SI

e) riduzione del 10 per cento di un'indennità di funzione di 3.098,74 corrisponde al valore tabellare di € 2788,87?

 - SI - 

f) è vero che la determina n. 112/19 stabilisce che l'indennità mensile del Sindaco è pari a 2.928,30? 

- SI-

g) è vero che l'aumento di 139, 43 € è stato trasparente, facoltativo, discrezionale e consentito sulla base di virtuosismi (tecnici) del Bilancio 2018?

SI

H) è vero che alcuni assessori che hanno votato la delibera n. 112 del 10/07/2019, nel 2018 militavano in minoranza consiliare? 

SI


ULTIMA:

L) senza l'approvazione della delibera del 10/07 il Sindaco avrebbe percepito lo stesso stipendio? 

NO, avrebbe guadagnato 139, 43 € in meno.


Detto questo: se nel luglio del 2020, la giunta avesse approvato l'aumento per certificati virtuosismi del Bilancio del 2019 non avrei scritto le stesse cose. 

Per me è chiusa, spero d'esser stato utile al Sindaco che ritengo in buona fede e - al massimo - abbia peccato di leggerezza in alcune affermazioni. 

saluti

Andrea Maggio

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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