La nuova strada di collegamento dell’area ex Nokia tra via Roma e via Mazzini fu presentata dall’Amministrazione come un’opera strategica per la viabilità di Cassina de’ Pecchi.
E va detto: strategica lo è stata davvero.
Ha eliminato il fondo cieco di via Mazzini, reso finalmente utilizzabile il parcheggio vicino allo stadio e alleggerito parte del traffico verso la Padana, soprattutto su via Donatori del Sangue.
Personalmente ho sempre sostenuto e votato tutti i provvedimenti utili a portare a termine quella pianificazione viabilistica.
Certo, il percorso è stato tutt’altro che lineare: ritardi tecnico-amministrativi, collaudi, atti notarili, passaggi burocratici e comunicazioni spesso più intricate di una puntata di “Chi l’ha visto?”.
D’altronde, tutta la trasformazione urbanistica dell’area ex Nokia è sempre apparsa piuttosto confusa.
E come già accaduto sulla vicenda della piscina comunale — dove oggi ci sono perfino 5 rinvii a giudizio — il blog, nel tempo, aveva già sollevato dubbi, anticipato riflessioni e acceso qualche campanello d’allarme.
Basta rileggere gli articoli.
Ma veniamo a oggi, che parlare del passato serve a poco.
Dopo l’ultima giornata di pioggia, la nuova strada si è trasformata — letteralmente — in una piscina comunale a corsia unica.
Ampie pozzanghere, ristagni evidenti e carreggiata allagata in diversi punti.
Più che smaltimento delle acque meteoriche, sembra una prova generale per il canottaggio.
Battute a parte, la questione è seria.
Perché una strada appena collaudata e acquisita dal patrimonio comunale dovrebbe garantire un corretto drenaggio delle acque piovane, soprattutto in condizioni meteorologiche assolutamente normali.
E quindi la domanda è semplice, ma doverosa:
il collaudo ha verificato in modo approfondito il funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque?
Perché se oggi emergono criticità così evidenti, è necessario capire se vi siano difetti progettuali o realizzativi, se tutti i controlli previsti siano stati realmente effettuati e soprattutto come e quando l’Amministrazione intenda intervenire.
I cittadini meritano opere funzionali, sicure e realizzate a regola d’arte.
Soprattutto dopo anni di attese, annunci e inaugurazioni.
UNITI PER CASSINA, storico gruppo civico di cui faccio parte da tempo immemore, resta in attesa di risposte chiare e puntuali.
AM
