Da giorni sto ricevendo un numero sempre crescente di segnalazioni da parte di cittadini che vivono nella zona est di Pozzo d’Adda.
Tutti mi descrivono lo stesso disagio: odori persistenti e particolarmente molesti che, soprattutto nelle ore serali e notturne, rendono difficile tenere aperte le finestre e vivere serenamente la propria casa.
Nel mio piccolo cerco di dare voce a questi problemi. L’ho fatto anche recentemente con una delle mie “Pillole” (https://www.facebook.com/share/v/1BekPdYgaQ/?mibextid=wwXIfr)
il numero significativo di visualizzazioni è indice di quanto questo tema sia sentito dalla nostra comunità.
Le segnalazioni sono di residenti di via Unità d’Italia, via Trattati di Roma, via Leopardi, via Carducci e le zone limitrofe.
Molti cittadini riferiscono non solo il forte disagio causato dagli odori, ma anche episodi di tosse, irritazione delle vie respiratorie e, in alcuni casi, prurito.
Sarebbe facile indicare un responsabile, ma non è questo il compito dei cittadini. Individuare con certezza l’origine delle emissioni spetta alle istituzioni competenti attraverso verifiche e controlli.
Ed è proprio questo il punto: diciamo che i cittadini non devono sostituirsi agli organi di controllo, ma hanno il diritto di pretendere che chi ha responsabilità amministrative eserciti fino in fondo il proprio ruolo.
L’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) attribuisce al Sindaco il ruolo di autorità sanitaria locale, con il compito di adottare i provvedimenti necessari per tutelare la salute pubblica quando si manifestano situazioni che possono arrecare pregiudizio alla collettività.
Per questo ritengo indispensabile che il Comune si attivi immediatamente, coinvolgendo ARPA, ATS e tutti gli enti competenti.
Amministrare un Comune significa certamente valorizzare la cultura, promuovere gli eventi e comunicare i risultati raggiunti. Ma il Sindaco non può limitarsi a pubblicare la rassegna teatrale o presenziare alla di distribuzione del sacco rosso (spazzatura)
Così come è giusto ringraziare Regione Lombardia per il contributo straordinario di 100.000 euro concesso per consentire il completamento di un’opera pubblica i cui costi sono aumentati nel tempo a causa dei ritardi (incremento costo Materiali)
ma il compito principale di un’Amministrazione resta quello di tutelare la salute e la qualità della vita dei propri cittadini.
Su questo tema, personalmente, avverto un’inaccettabile sensazione di inerzia. Sono molto deluso.
Mi sono confrontato col presidente
del “Comitato via Taviani” Paola losi e mi è stato confermato che - anche su via Taviani - nulla è stato fatto rispetto ai rumori generati dagli abusi riscontrati
Ho l’impressione che troppo spesso i problemi vengano affrontati con un approccio che appartiene a un’altra epoca, la gestione approssimativa, superficiale, sicuramente poco lungimirante.
I cittadini chiedono trasparenza, tempestività e responsabilità.
Con loro avanzerò richiesta formale al Sindaco e all’Amministrazione comunale affinché vengano avviate tutte le verifiche necessarie e, se emergeranno responsabilità, siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge.
Invito chi sta vivendo lo stesso disagio a scrivermi in privato al 335 799224, indicando la zona interessata, gli orari in cui il fenomeno si manifesta e gli eventuali effetti riscontrati. Più segnalazioni saranno documentate, più sarà possibile rappresentare con precisione la situazione agli enti competenti.
#StayTuned

