Possibile che le innumerevoli occasioni perse con il PNRR non abbiano insegnato nulla alla Giunta Balconi?
Perché il punto è proprio questo: mentre in tutta Italia Comuni, Regioni e Governo hanno lavorato per intercettare risorse straordinarie destinate agli investimenti pubblici,non solo Cassina De’ Pecchi è rimasta a guardare, non solo vanta strutture pubbliche che hanno terminato il naturale ciclo vita e sulle quali si sta concentrando un accanimento terapeutico spendendo milioni di euro (sottratti ad altre opere pubbliche ed investimenti necessari inizialmente programmati).
Ricordo quando l’ex presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi ha definito il PNRR una grande occasione non soltanto per le opere realizzate, ma soprattutto per il metodo di governo: coinvolgimento delle comunità, collaborazione tra istituzioni, capacità progettuale, strategie condivise e una filiera amministrativa capace di trasformare le opportunità in opere concrete.
È esattamente ciò che a Cassina è mancato.
In questi anni sono emersi quotidianamente elementi che hanno reso più evidente il fallimento pianificatorio e progettuale.
Una Giunta senza prospettiva e visione si è trovata davanti a una stagione irripetibile di finanziamenti pubblici, tra risorse europee, nazionali, regionali e ministeriali, oltre a maggiori entrate comunali, non è riuscita a trasformare questa disponibilità economica in una strategia di investimento adeguata alle necessità del territorio.
I numeri iscritti a bilancio hanno raccontano una disponibilità di risorse impressionante ma avere risorse non significa automaticamente saperle trasformare in opere.
Mentre gli altri Comuni realizzavano strutture pubbliche nuove, a Cassina proseguiva (e prosegue) la politica delle toppe.
La capacità amministrativa si misura anche nella capacità di progettare, partecipare ai bandi, ottenere finanziamenti e realizzare gli interventi e non solo spendere i soldi a bilancio (per opere sbagliate) o addirittura investire gli oneri generati dalla trasformazione urbanistica dell’area ex Nokia Siemens
E sulle scuole questo fallimento (assenza di visione) ha assunto un significato ancora più grave.
La Giunta Balconi - a differenza di altri Comuni anche più scarsi e problematici ma che perlomeno hanno avuto idee e ottenuto finanziamenti - non ha presentato nemmeno progetti capaci di intercettare le grandi opportunità del PNRR (-destinate alla nuova edilizia scolastica e agli asili nido.
Parliamo di scuole, di servizi per le famiglie, di patrimonio pubblico e soprattutto del futuro del nostro paese.
Sono stato assessore ai Lavori pubblici e so bene cosa significhi amministrare quando le risorse sono limitate.
Gli anni 2014-2019 furono caratterizzati da vincoli di finanza pubblica che rendevano estremamente difficile programmare e realizzare investimenti.
Eppure furono realizzate un numero importante di opere pubbliche, mentre oggi l’Amministrazione vive e ha vissuto condizioni completamente differenti, il PNRR ha rappresentato una disponibilità di risorse senza precedenti.
Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane. Ecco.
Sarebbero servite idee al governo, massima capacità progettuale e coraggio: Cassina ha perso occasioni importanti.
Lo scrivevo già nel 2022.
Quando furono pubblicate le graduatorie dell’avviso PNRR per la costruzione di nuove scuole mediante sostituzione degli edifici esistenti, Cassina non c’era.
Nemmeno nei “ripescaggi”. Un disastro di gravi proporzioni e - lo dicevo allora (prima delle occasioni pnrr e lo ripeto oggi - sulla questione dell’edilizia scolastica sono rimasto coerente per vent’anni, non ho mai cambiato idea perché cambiava la moda politica del momento.
Per anni ho chiesto che il Comune fosse pronto a partecipare ai bandi, predisponendo progetti e studi di fattibilità, perché i bandi non si vincono quando vengono pubblicati, si vincono prima, preparando idee, progetti e strutture amministrative capaci di presentarli.
Ho chiesto fino alla noia si superare definitivamente la logica delle costosissime manutenzioni tampone e della politica delle toppe.
Almeno 4 sono i milioni di euro buttati (negli ultimi 15 anni) sulla scuola elementare e se ci avessero ascoltato avremmo avuto una struttura nuova, adeguata ai tempi.
Non possiamo continuare con i selfie, passerelle per le innumerevoli toppe sul tetto e qualche infisso sostituito in una catapecchia che (lo dico da 20 anni) è da abbattere, sostituire.
Come hanno fatto tutti i comuni con le scuole degli anni 70 (schifezze)
Non ci trovo nulla da festeggiare o fare passerelle, la politica delle emergenze sul patrimonio scolastico - dopo 7 anni di governo Balconi - ha bisogno di una visione completamente diversa.
E prima che mi “cacciassero” dal gruppo (l’arrivo della Balconi a Cassina mi ha - come dichiaro lei sulla stampa - “marginalizzato”) la pensavano esattamente come me e votavano insieme a me questa posizione.
Sarò marginalizzato ma ho la schiena dritta e non ho cambiato idea sulla trasformazione ex Nokia (operazione di 15 milioni di euro approvata un 03 agosto) e soprattutto continuo a pensare che un paese debba essere amministrato attraverso idee, programmazione e investimenti, non attraverso la semplice gestione dell’esistente.
Le elezioni si possono perdere, ma le idee non dovrebbero cambiare a seconda della convenienza.
Vent’anni fa sostenevo la necessità di uscire dalla “politica delle toppe”.
Oggi lo sostengo ancora, perché la coerenza ha un costo ma io l’ho sempre sostenuto (anche a costo di perdere le elezioni)
AM
