Leggo con soddisfazione la notizia della conclusione dei lavori sul tetto della palestra di Sant’Agata e dell’arrivo delle prime certificazioni degli impianti.
Un risultato atteso, che consente finalmente di guardare con maggiore fiducia al ritorno dell’associazione sportiva NIPPON CLUB nella sua storica sede di Cassina.
Quindi, con il post Mi sembra corretto ringraziare chi si è adoperato per questo risultato (Comune)
In queste settimane ho seguito gli sviluppi delle vicenda e lanciato alcuni appelli affinché fosse garantita la continuità delle attività.
L’ho fatto perché dietro una palestra non ci sono soltanto muri, impianti e coperture, ma soprattutto persone, famiglie, ragazzi e un’associazione che negli anni ha costruito un percorso importante per la nostra comunità.
Oggi, con la stessa onestà intellettuale con cui ho sollevato il problema, ritengo giusto riconoscere il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale.
Sei la mia critica rimane credibile, è soprattutto, perché è sincera e scevra dall’opportunità del momento.
I lavori sono stati portati a termine in tempi relativamente brevi e questo ha permesso di arrivare a un punto concreto, consentendo al presidente Fausto Cambula di programmare il ritorno a Cassina, una volta completati tutti gli adempimenti necessari.
La correttezza non può valere soltanto quando si denuncia un problema: deve valere anche quando si raggiunge un risultato positivo. Per questo esprimo la mia gratitudine per gli interventi realizzati e mi auguro che il rientro possa avvenire senza ulteriori difficoltà.
La mia felicità, però, è soprattutto per le famiglie che hanno creduto in questo progetto e che potranno continuare a far svolgere ai propri figli un’attività sportiva importante, non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche educativo e sociale.
Resta naturalmente l’auspicio che, con il ripristino della palestra, si possa tornare alla normalità e che non si ripresentino problemi di questo tipo.
Ma c’è un’altra questione sulla quale non intendo fare passi indietro e utilizzo questo post perché la vicenda della palestra non può farci dimenticare il tema più ampio delle strutture pubbliche a Cassina.
Sono ormai rappresentante dell’unico gruppo a portare avanti, con continuità, una battaglia che considero fondamentale: quella per investire nelle strutture pubbliche, nelle scuole e negli impianti sportivi, dando alla nostra comunità spazi adeguati, sicuri e moderni.
Da troppo tempo, a mio avviso, Cassina paga il prezzo di una politica che ha privilegiato altre soluzioni, LA POLITICA DELLE TOPPE, senza programmare in maniera adeguata nuove strutture pubbliche.
Sul tema, non ho mai cambiato idea. Anzi, forse questa caparbietà continuità e costanza, Stanno facendo aprire gli occhi a tutto il paese e di conseguenza - speriamo - i rappresentanti del popolo (Chi da decenni votano strumenti urbanistici che non prevedono Strutture pubbliche di nuova realizzazione)
Siamo davanti ad una lunga stagione di occasioni mancate (Basti pensare che sul tema strutture pubbliche - scolastiche e sportive - solo cassina non è riuscita a prendere un euro dal PNRR) che ha contribuito a lasciare il paese indietro rispetto a ciò che avrebbe potuto essere.
Basta guardare alla storia degli interventi realizzati: da molti anni non vediamo nascere a Cassina nuove strutture pubbliche capaci di rispondere alle esigenze di una comunità che è cambiata e che ha bisogno di servizi all’altezza.
È un tema che riguarda le amministrazioni che si sono succedute - senza visione - e che non può essere archiviato con la conclusione di un singolo intervento manutentivo.
Oggi, dunque, è giusto essere contenti per un risultato concreto. È giusto ringraziare chi ha lavorato per raggiungerlo.
Ma è altrettanto giusto continuare a chiedere una visione per il futuro.
