Nei giorni scorsi sono state pubblicate le nuove mappe della pericolosità da alluvione del Distretto idrografico del Po, aggiornate per il ciclo di pianificazione 2027–2033 del PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni).
UNITI PER CASSINA ha analizzato i dati ufficiali disponibili sul geoportale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e sulla piattaforma IdroGEO di ISPRA, con particolare riferimento al territorio di Cassina de' Pecchi.
I numeri sono chiari: oltre 1.100 cittadini risultano residenti in aree classificate a rischio alluvione, con una quota in fascia di rischio medio ed elevato.
In pratica stiamo parlando di tutto il territorio di Sant'Agata Martesana, che vede interessate circa 460 famiglie.
Si tratta di dati ufficiali, aggiornati al terzo ciclo di pianificazione, che non possono essere ignorati né minimizzati.
Alla luce di questa pubblicazione, chiediamo all’Amministrazione comunale:
Il Piano di Protezione Civile è stato aggiornato sulla base delle nuove mappe 2027–2033?
Sono previsti interventi strutturali di mitigazione del rischio nelle aree interessate?
È stato attivato un confronto con l’Autorità di Bacino e con Regione Lombardia?
I cittadini che vivono nelle aree esposte sono stati informati in modo puntuale?
Non vogliamo creare allarmismi.
Ma la prevenzione non si improvvisa e non può essere affrontata solo dopo un evento estremo.
Il cambiamento climatico rende sempre più frequenti fenomeni meteorologici intensi. Governare significa anticipare, programmare, mettere in sicurezza.
Per questo chiediamo trasparenza sugli interventi programmati e sulle risorse stanziate.
La sicurezza idrogeologica non è un tema tecnico per pochi addetti ai lavori: riguarda famiglie, imprese, scuole, patrimonio pubblico.
UNITI PER CASSINA
(AM)


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