martedì 17 marzo 2026

POZZO, SULLA QUESTIONE BOCCIOFILA...

Sulla questione della bocciofila credo sia utile una riflessione pacata, che tenga insieme sia il merito delle scelte sia il metodo con cui vengono prese.

Il Comune, va detto, non ha perso tempo nel comunicare: "...martedì scorso è stata approvata la delibera di Giunta che dà il via libera alla bozza di convenzione per la gestione".

Tuttavia, a distanza di giorni, la delibera non risulta ancora pubblicata. 

Un fatto grave: è un passaggio fondamentale per garantire trasparenza e permettere ai cittadini di conoscere e comprendere le decisioni assunte.

Le delibere, infatti, acquistano efficacia con la pubblicazione: nella pubblica amministrazione la forma è sostanza.

Non ho mai nascosto di essere, da decenni, un “malato” di pubblica amministrazione: per me le pubblicazioni sono l’essenza. 

Leggere delibere e determine è, incredibilmente, uno dei momenti più belli della giornata 😆


I documenti non vanno semplicemente letti: vanno studiati.

Proprio per questo ho sempre mantenuto una certa distanza da quella che viene spesso definita “politica degli annunci”. 

È un approccio che non mi appartiene: prima vengono gli atti, poi eventualmente la comunicazione.

Sono per i fatti e amo profondamente gli atti pubblici.

Prima gli atti, poi – se serve e per chi desidera – le passerelle.

Anche durante il mio mandato da assessore ai lavori pubblici, pur avendo portato a termine opere importanti (diversi milioni di euro) non ho mai sentito la necessità di partecipare ad inaugurazioni o momenti celebrativi, lasciando volentieri spazio ad altri.

È bene dirlo chiaramente: l’affidamento diretto, anche al precedente gestore, è uno strumento possibile. 

Non è di per sé illegittimo. 

Tuttavia, proprio perché è una scelta discrezionale, deve poggiare su basi solide ed essere adeguatamente motivata.

La situazione, peraltro, non appare del tutto neutra

Nei mesi scorsi risulta infatti la disponibilità di un’altra associazione a farsi carico della gestione e del rilancio della struttura. 

Quando esistono più soggetti interessati, cresce inevitabilmente l’esigenza di trasparenza e chiarezza.

Questo non significa fare polemica

Anzi: è doveroso partire da un ringraziamento sincero verso chi, negli anni, ha portato avanti la bocciofila. Un impegno spesso silenzioso, fatto di tempo, responsabilità e senso civico, che merita rispetto e riconoscimento.

Allo stesso tempo, è difficile non rilevare come in passato si sarebbe potuto fare di più per garantire continuità alla gestione. 

Già l’8 maggio 2025, in occasione degli atti vandalici, scrivevo:

“Avrei preferito una proroga tecnica (…) per evitare che l’ambiente restasse vuoto, senza presidio e quindi vulnerabile.
Scelte sbagliate che fanno male al patrimonio pubblico.”

Parole che nascevano dalla preoccupazione per uno spazio lasciato senza gestione ed esposto al degrado.

Proprio per questo oggi è ancora più importante accompagnare ogni scelta con la massima trasparenza: pubblicare gli atti, spiegare le ragioni, rendere comprensibile il percorso seguito.

Le decisioni pubbliche, soprattutto quando riguardano spazi così identitari per una comunità, devono essere non solo legittime, ma trasparenti. 

Ossia pienamente comprensibili e condivisibili.

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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