Il progetto Forestami rappresenta senza dubbio un’opportunità importante per il territorio e per l’ambiente.
Piantare milioni di alberi (3 mln) significa investire nella qualità dell’aria, nel contrasto al cambiamento climatico e nella vivibilità delle nostre comunità.
Tuttavia, accanto all’entusiasmo iniziale, è doveroso aprire una riflessione seria sul futuro della gestione di queste aree verdi.
Oggi la manutenzione è garantita per i primi cinque anni dal progetto stesso, ma cosa accadrà successivamente?
Molti piccoli comuni, che hanno messo a disposizione aree anche molto estese, già oggi affrontano difficoltà di bilancio e costi sempre più elevati per la manutenzione ordinaria del verde pubblico.
È evidente che, senza una prospettiva chiara e sostenibile, il rischio è quello di scaricare interamente sui comuni un peso economico difficilmente sostenibile.
Per questo ritengo necessario aprire subito un tavolo tra i sindaci dei comuni coinvolti, affinché si possa chiedere a Regione Lombardia e agli enti promotori del progetto quali garanzie e quali strumenti intendano mettere in campo per il periodo successivo ai primi cinque anni.
La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità economica. Non possiamo permettere che un progetto nato con obiettivi condivisibili si trasformi, nel tempo, in un problema per le amministrazioni locali e quindi per i cittadini.

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