giovedì 9 marzo 2023

SCELTE URBANISTICHE IMPOSTE, MALPANCISTI IN MAGGIORANZA PENSANO AL FUTURO

 La scelta dell’Amministrazione comunale di finanziare, con gli oneri conseguenti all'edificazione di edilizia privata dell'ex area Nokia, la realizzazione di un nuovo palazzo comunale e della caserma della Guardia di Finanza a San'Agata è priva di una logica sociale, di attenzione e rispetto verso le vere esigenze del territorio cassinese.

 

Come sostenevo già qualche anno fa, IL FINANZIAMENTO DELLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA è un pallino della passata amministrazione e - come allora - IO SONO CONTRARIO.

 

Mi rendo conto che la COERENZA - in questa politica da quattro soldi - mi è costata moltissimo (in termini politici) ma non sono disposto a cambiare idea in ragione dell’opportunità politica del momento.

 

I FONDI LOCALI - soprattutto se relativi a oneri di urbanizzazione scaturiti da operazioni immobiliari devastanti - DEVONO SERVIRE A COMPENSARE LO SQUILIBRIO URBANISTICO LOCALE CHE NE CONSEGUIRÀ. 

 

LA PROPOSTA È CHIARA: 

 

CHIEDO CHE VENGANO PREVISTI APPARTAMENTI ERP (edilizia residenziale pubblica o housing sociale) NELL’AMBITO OGGI OCCUPATO DALLA SCUOLA ABBANDONATA (ex IPSIA) DI VIA XXV APRILE A SANT'AGATA.

LA SITUAZIONE ECONOMICA ITALIANA E’ GRAVE e NEI PROSSIMI MESI LE POLITICHE SOCIALI SARANNO INTERESSATE E INVESTITE DALL’INCREMENTO DELLA DOMANDA DI ALLOGGIO e LA NECESSITÀ DI DARE RISPOSTE CON IL PATRIMONIO PUBBLICO.

 

L'attuale maggioranza (un composito variegato, una sommatoria di gruppi consiliari storicamente avversari ma che quattro anni fa si sono alleati con il solo e unico obiettivo di farmi fuori dalla lista elettorale) non ha un’idea chiara di paese.

 

Alcuni di loro, alla prossima campagna elettorale per le elezioni comunali del 2024, li vedremo candidati alleati con il PD (provate a chiedere voi, non vi risponderanno ma balbetteranno le solite offese).

 

Le difficoltà della maggioranza (Lega e tre movimenti a supporto) nel trovare una sintesi su diversi temi è logica conseguenza di posizioni storicamente contrastanti.

 

La Lega e Forza Italia a Cassina - con la quale sono stato alleato per lunghi anni prima di esser scaricato - hanno cambiato idea.

Documenti prodotti e votati contro le scelte odierne (Caserma e Comune, da finanziare con gli oneri generati dall’area ex Nokia) sono agli atti.


Peccato per questa “giravolta” di Lega e  Forza Italia.


Il gruppo civico UXC e FDI (oggi opposizione consiliare)   sono rimasti contrari a questa scelta e continuano ad incarnare con coerenza    posizioni chiare sull’argomento.


Mentre l’attuale minoranza sono rimasti quelli di sempre, gli ex alleati – dopo averci  scaricato 4 anni fa su ordine del candidato Sindaco Balconi – hanno dovuto cambiare idea e documenti in passato sostenuti e votati sono improvvisamente diventati un tabù politico.



La Maggioranza consiliare - che sostiene il Sindaco Balconi - sta vivendo un comprensibile dramma interno.


Le 2 realizzazioni  (Caserma e Comune nuovo) – sulla quale la Lega si era sempre dichiarata contraria (fino alle elezioni nel 2019) per poi effettuare la clamorosa giravolta imposta dal nuovo Sindaco – è un tema che sta facendo vacillare ed erodendo internamente la coalizione di governo locale.

Stiamo assistendo a una maggioranza consiliare lacerata dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale (“fra un anno centrodestra unito”), dalla certa archiviazione del pessimo capitolo Balconi (non sarà candidata alla carica di Sindaco di una coalizione unitaria di centrodestra) e dalle energiche spinte centrifughe di una coalizione che terminerà non appena verrà a mancare l’unico vero collante di questa legislatura: il PGT.



Non appena verrà approvato il documento urbanistico (PGT) saremo a ridosso del voto amministrativo (elezioni comunali) e saremo di fronte a un liberi tutti: gli attuali alleati di governo locale prenderanno strade strade differenti e l’attuale “pace armata” in Maggioranza non potrà più reggere.

Oggi il tavolo dello “scontro interno” è concentrato tra due fazioni: fra chi ha condiviso la giravolta sulla Caserma della GdF (da contrari a favorevoli) imposta dal Sindaco e chi invece l’ha subita e gioca sui ritardi dell’inizio dei lavori per lasciare “alla futura coalizione poter decidere la destinazione degli oneri verso opere più confacenti alle esigenze del nostro territorio”.

La caserma doveva essere consegnata a novembre del 2022 ma – a un anno dalle elezioni - non c'è ancora traccia.

Si dice manchi ancora   il progetto definitivo.

E non è un caso.

Dei 6,2 milioni di euro come oneri di urbanizzazione (invece dei 4 ipotizzati inizialmente) in tutti questi anni non è stato realizzato nulla, nonostante il proprietario dell’area ex Nokia abbia già venduto tutti i lotti e “monetizzato il monetizzabile”.



Detto questo, lo scontro in maggioranza sull’utilizzo di parte importante di quei 6 milioni di euro fatica a restare sottotraccia.


Nel corso dell’ultimo  Consiglio comunale il Sindaco – togliendo la parola all’assessore ai Lavori Pubblici (che forse non ricordava nemmeno di aver nominato, sarebbe stata l'occasione per ascoltare finalmente anche la sua voce) - ha provato a mascherare la confusione e l'imbarazzo con una frase da equilibrista: “…i ritardi sono dovuti al caro prezzi”. 

 

Qualcuno ha riso perché è una frase che non vuol dire nulla, incremento costi del materiale non è impattante al punto da fermare scelte per anni.

 

Manca un anno al voto e - come ogni allenatore sulla via dell’esonero - il Sindaco non riesce più a celare lo scontro interno alla propria maggioranza.


Fra chi vuole guardare al futuro (alleanze per prossime elezioni) e chi sta scegliendo di affondare insieme a un Sindaco (che non sarà candidabile per una qualsiasi coalizione vincente)


Ps - come accadde nella legislatura precedente mandelliana (negarono fino all’ultimo giorno) anche adesso nessuno  confermerà la frattura interna. 

Ma come scrivevo il vero con Mandelli, lo scrivo oggi 


Ad ogni modo, sulle scelte strategiche di oggi si gioca la pesante partita politica delle alleanze elettorali (elezioni fra 1 anni) 



lunedì 6 marzo 2023

VIABILITÀ, BASTA POCO PER EVITARE SUPERFICIALITÀ

Ho letto l’ordinanza viabilistica n.24 del 01/03/2023 e prevedo alcuni legittimo “mal di pancia” da parte di chi ha ragioni da vendere.

Detta ordinanza - emessa a seguito di specifica richiesta - prescrive DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA E SENSO UNICO ALTERNATO IN VIA DON VERDERIO PER LAVORI DI RIPRISTINO MANTO STRADALE VISTA ad opera di Cap Amiacque Srl via Rimini n.34/36 Milano.


L'ordinanza prevede forti condizionamenti della viabilità - dal giorno 08/03/2023 al giorno 17/03/2023 dalle ore 08.00 alle ore 18.00 - ossia l’adozione del seguente provvedimento da intersezione via Buonarroti ad intersezione Quartiere Aurelia

Premesso che la tipologia dell'intervento è ovviamente molto invasiva e una diversa regolamentazione viaria, sarebbe risultata difficile, mi è apparso MOLTO PENALIZZANTE per alcune attività commerciali esistenti lungo la via, la scelta di voler procedere alle lavorazioni di ripristino definitivo del manto stradale - dopo mesi di inattività di cantiere - in un giorno (di "punta").

Mi viene in mente la SERRA per vendita fiori, dopo mesi di lavori di Amiacque (anche davanti la propria attività) improvvisamente si leggerà ordinanza per il ripristino definitivo (asfaltatura) con limitazione dei flussi di marcia proprio l’8 marzo 

Credo sia  "cosa buona e giusta" rettificare la data di “copertura lavori”.

Parlerò con AMIACQUE per fare in modo che - per meglio tutelare la pubblica incolumità durante tali lavori e garantire la normale e ordinaria mobilità - posticipino i lavori per favorire gli avventori.

Resta inteso che gli stalli di sosta antistanti l’attività sono di proprietà privata quindi DA INTENDERSI NON ASSOGGETTATI ALL'ORDINANZA SPECIFICA IN QUESTIONE.

Lo scrissi un anno fa,  il tema della “viabilità” e fra i tanti vestiti con superficialità dal nostro Comune, forse quello gestito peggio.

Speriamo che in futuro il Comune, abbia maggiore cura di ogni intervento viabilistico che meglio possa ponderare effetti e circostanze.

Garantendo tutti gli interessi in campo 

ANDREA  MAGGIO 

domenica 5 marzo 2023

CASSINA, MULTA MORALE: PROPOSTA ACCETTATA

 


#cassinadepecchi


Informo che l’assessore alla Sicurezza ha risposto - lettera del 02/03/2023 - alla mia proposta del 16 febbraio (http://andreamaggio.blogspot.com/2023/02/una-multa-morale.html) di avviare una bella campagna educativa presso le scuole del nostro territorio, che ho avanzato all’Amministrazione locale di Cassina d/P.


“Nel ringraziare per il suggerimento la proposta è stata letta volentieri e giudicata positivamente” 


“Abbiamo già iniziato ad articolare lo scheletro di quella che potrebbe essere una proposta di progetto da sottoporre al vaglio del Consiglio d'Istituto per essere inserita nel Piano per li Diritto allo Studio 2023- 2024”


La proposta di progetto che possa vedere  l'affiancamento di un piccolo gruppo di studenti e un docente ad una nostra Pattuglia in servizio in modo che gli alunni siano in grado da un lato di recepire le nozioni base del Codice della Strada assistendo in prima persona alle operazioni effettuate dagli Agenti "sul campo" per poi, in una seconda fase del progetto, poter consentire ai ragazzi, in autonomia, di "sanzionare moralmente" itrasgressori, lasciandovolantini informativi (la Multa Morale), sul parabrezza delle autovetture in "sosta selvaggia" durante li loro tempo libero.


L’assessore ha reputato “Ottima anche l'idea di una rendicontazione finale con analisi dell'operato dei ragazzi così come avviene con li report annuale delle attività della PLCM”


“Credo pertanto che questo progetto, che, come detto in premessa, trovo molto interessante, possa essere sviluppato. La ringrazio per li suggerimento”


Bene, molto bene. 


ANDREA MAGGIO


lunedì 27 febbraio 2023

PRIMARIE PD: TORNA IL PCI 2.0

 

Ho già scritto delle Primarie del PD 
(http://andreamaggio.blogspot.com/2023/02/sulle-primarie-pd.html) e anticipai subito che sarebbero state “interessanti e non scontate” 

E infatti, uscita da un algoritmo dell’iper buonismo - contro i pronostici ufficiali - vince la Schlein e diventa segretario del PD vincendo contro Bonaccini 

Come tutti sanno, il PD non è il partito in cui milito e che mai ho votato ma le primarie per decidere il futuro del PD devono interessare tutti. 

Il post (http://andreamaggio.blogspot.com/2023/02/sulle-primarie-pd.html) è una forma di rispetto nei confronti di un nobile passaggio democratico

Inutile ricordare quanto sia un convinto sostenitore di ogni consultazione democratica che prevede - come in questo caso - indicazione di una preferenza 

Il precedente post riporta: <<…Qualunque sia il risultato finale, gli effetti saranno importanti le cui coinvolgeranno tutti gli aspetti della vita politica, a tutti i livelli ..>>

Che abbia vinto una radical chic sostenuta dai “vecchi saggi” che hanno fatto degli autori del nuovismo una leva di consenso importante (esterno al partito) non può non interessare tutta la politica. 

La “Ditta ex PCI” si riprende definitivamente il partito, Bonaccini perde - con lui i tanti amministratori locali Pd che si erano espressi a favore della sua mozione - tramonta il sogno di tornare ad essere un partito trainante a livello nazionale

Vincono i numerosi esponenti “anziani e potenti” che a livello nazionale hanno scelto di schierarsi per Schlein, che rappresenta la legittima voglia di recuperare un’identità di sinistra in salsa movimentista, ideologica, astratta e populista (lotta alle diseguaglianze, la giustizia climatica e sociale, immigrazionista).

Il PD sarà un partito fortemente identitario, ma lontano anni luce dalle percentuali auspicate e di forza trainante di governo. 

Con la Schlein c’è Franceschini Orlando Bettini Zingaretti e tutta la ditta ex pci, gente che sa mandare avanti il “nuovismo” per assestare la loro influenza 

La nuova segretaria Schlein sposterà il partito molto più a sinistra e il PD - così come lo abbiamo sempre conosciuto - è definitivamente archiviato. 

Vedo un partito chiudersi definitivamente nei salotti di una sinistra radical chic del 12% peraltro a traino dei #M5S che del populismo sono i “titolari”

Vedo un PD che proverà ad aggredire l’elettorato ideologico, ma - di conseguenza - lascerà scoperte praterie nel campo moderato, nel mondo produttivo e industriale. 

Un “PD pentastellato più movimentista” (sardine ecc) che offrirà il fianco destro a conseguenti appetiti di un centro in via di sviluppo.

Al quadro politico nazionale serve progetto politico che possa intercettare i flussi elettorali moderati in inevitabile emorragia pd    

Dal 2007 a oggi il Partito democratico ha avuto in totale nove segretari, quattro dei quali sono stati eletti con le primarie. 

Nel 2007, nel 2009, nel 2013, nel 2017, nel 2019 e infine queste 2023

Il calo dell’affluenza - in ambo i momenti (quello degli iscritti sia in quello aperti a tutti gli elettori del partito) - è in linea con il dramma della partecipazione ai seggi che stiamo registrando ad ogni tornata elettorale.

Dai  3,5 milioni della prima tornata per scegliere il segretario Veltroni, ieri (forse) un milione si è recato al voto per scegliere la nuova segretaria 

Le primarie del 2009 sono quelle in cui per la prima volta è stata prevista una prima fase riservata al voto degli iscritti nei circoli, vinse Bersani

Poi arrivò la “stagione Renzi” (il partito divenne la forza nazionale per definizione, 41%) e Renzi vinse con il 67,5 per cento dei voti (circa 1,9 milioni) staccando di quasi 50 punti Gianni Cuperlo. 

Votarono 2,8 milioni.

Nel 2017 vinse ancora Renzi con il 66,7 per cento dei voti, staccando i due sfidanti Andrea Orlando e Michele Emiliano, fermi rispettivamente al 25,2 e all’8 per cento. 

Votarono circa 1,8 milioni.

Penso che Renzi rappresentó per molti elettori del pd, la concreta speranza di sottrarre il partito dalle mani ex PCI
 
Nel 2019 vinse Nicola Zingaretti con il 47,4 per cento delle preferenze, seguito da Maurizio Martina al 36,1 per cento e Roberto Giachetti all’11,1 per cento.  

Votarono circa 1,6 milioni.

Questa volta - come in tutte le tornate elettorali recenti - sono andati a votare i più “appassionati” e la partecipazione si è ridotta ad un terzo rispetto alla prima edizione.

Numeri rispettabili in un questo momento storico “con urne così poco partecipate” ma comunque ridotti a meno della metà di quando eleggeva Renzi (che vinse con più del 67% in un partito del 41%)

La vittoria della Schlein è stata accolta festosamente negli ambienti di centrodestra 



mercoledì 22 febbraio 2023

SULLE PRIMARIE PD

 #MaggioAvoceAlta


PRIMARIE PD 

Comunque la si voglia vedere - mai come questa volta - le primarie del PD sono interessanti e non scontate 

Come da previsioni saranno Stefano Bonaccini ed Elly Schlein a sfidarsi ai gazebo domenica prossima per succedere a Enrico Letta alla guida del Pd. 

Qualunque sia il risultato finale, gli effetti saranno importanti le cui conseguenze coinvolgeranno tutti gli aspetti della vita politica, a tutti i livelli 

Gli oltre 151mila iscritti che hanno votato nei congressi dei circoli, infatti, hanno attribuito 79.787 voti, pari al 52,87% delle preferenze a Bonaccini.


Seconda Schlein, forte dei 52.637 voti, (34,88%). 


Molto dietro ai due favoriti troviamo Cuperlo al 7,96%) e Paola De Micheli al 4,29%


Interessante notare come a Cassina, gli iscritti al circolo locale del PD - che sono in tutto 25 - abbia vinto la mozione Schlein.


Con Bonaccini si schierano gli amministratori locali Pd; con Schlein stanno invece gli esponenti più anziani e potenti


Ad ogni modo, due contendenti sperano che i partecipanti ai gazebo non siano inferiori al milione (sotto al quale, le Primarie non sono mai andate)


La Schlein rappresenta la voglia di recuperare un’identità di sinistra, con i temi della lotta alle diseguaglianze, la giustizia climatica e sociale. 

Un partito fortemente identitaria che non potrà mai superare le attuali percentuali  


Mentre Stefano Bonaccini è appoggiato dai rappresentanti del territorio (presidenti di regione) i big nazionali tifano per Elly Schlein. 


Con Bonaccini molti Sindaci Presidemti di Regione e amministratori e big del nostro territorio (Malpezzi) mentre 

con la Schlein c’è Franceschini Orlando Bettini Zingaretti e tutta la ditta ex pci


Sul palco della Schlein si sono visti Zan e Laura Boldrini. 


Non avevo dubbi sul risultato del circolo cassinese “pro Schlein” perché la parte del PD più territoriale aveva già smontato le tende qualche anno fa (oggi sono con Renzi Calenda)

giovedì 16 febbraio 2023

IL FONDO "DOPO DI NOI"

 Il Fondo “Dopo di noi” è un serbatoio di risorse nato per mettere in campo delle specifiche tutele per le persone con gravi disabilità quando viene meno il sostegno familiare.

Per l’annualità 2022, il 3 febbraio 2023 il Ministero del lavoro ha stanziato 76.100.000 euro del Fondo da destinare alle Regioni, per avviare misure di sostegno rivolte a persone con gravi disabilità.

In questo post vi spiego cos’è il Fondo Dopo di noi, a chi si rivolge e quali misure per disabili finanzia.

Il Fondo Dopo di noi è una riserva di risorse pubbliche stanziate per garantire specifiche tutele alle persone con gravi disabilità prive di sostegno familiare. Previsto dalla Legge 112 del 22 giugno 2016 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” dal 2016 ha messo a disposizione sostegni e aiuti per le persone con gravi disabilità.

L’obiettivo del provvedimento è garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità, consentendogli di continuare a vivere – anche quando i genitori non possono più occuparsi di loro – in contesti il più possibile simili alla casa familiare o avviando processi di deistituzionalizzazione.


Il Fondo è disciplinato da un decreto che che fissa i requisiti per le prestazioni a carico del Fondo. 

Le Regioni riceveranno 76.100.000 euro per avviare, mediante i Comuni o gli ambiti territoriali, le misure per i disabili gravi. 

Il Fondo si rivolge, finanziando diverse misure che vedremo in seguito, a tutte le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, senza limite d’età.


I requisiti e le modalità di accesso alle risorse sono stabiliti dalle Regioni mediante indirizzi di programmazione e previa valutazione “multidimensionale” effettuata da un’equipe di professionisti, regolamentate da ciascuna Regione, 

L’analisi è “multidimensionale” perché analizza le diverse dimensioni del funzionamento della persona con disabilità interessata, in prospettiva della sua migliore qualità della vita, almeno nelle seguenti aree:

  • cura della propria persona inclusa la gestione di interventi terapeutici;
  • mobilità;
  • comunicazione ed altre attività cognitive;
  • attività strumentali e relazionali della vita quotidiana.

Questa valutazione serve a formulare un progetto personalizzato per la persona con disabilità che individui gli specifici sostegni a lei necessari, a partire dalle prestazioni sanitarie, sociali e sociosanitarie. Il progetto personalizzato contiene anche il budget, quale insieme di tutte le risorse economiche, umane e strumentali.


Il Fondo Dopo di noi, come anticipato, funziona mediante l’erogazione di risorse alle Regioni secondo le quote stabilite un allegato al  decreto interministeriale del 21 dicembre 2022

Il Ministero eroga i fondi alle Regioni che li useranno per attuare misure in tutela di persone con disabilità grave che non abbiano una famiglia che li possa supportare.

Infatti, dal punto di vista legislativo e di programmazione degli interventi la materia è di competenza esclusiva delle Regioni, tranne la definizione dei livelli essenziali che rimane in capo allo Stato. Una volta erogati i finanziamenti statali, gli step da seguire sono questi:

  • le Regioni definiscono gli indirizzi della programmazione, propedeutica all’erogazione delle risorse che consentono poi di realizzare gli interventi sul territorio;
  • i Comuni, organizzati a livello di Ambiti territoriali, sono responsabili dell’attuazione concreta degli interventi e dei servizi. Effettuano prima una valutazione multidimensionale della situazione del disabile e poi, realizzano un progetto personalizzato per garantirgli il giusto sostegno.

L’accesso al Fondo viene organizzato in base a determinate priorità che vediamo qui di seguito.


L’accesso alle misure a carico del Fondo deve essere prioritariamente garantito alle persone che necessitino con maggiore urgenza degli interventi. Per definire le priorità, gli Enti territoriali devono mettere in campo una “valutazione multidimensionale” (articolo 2, comma 2 del Decreto interministeriale del 23 novembre 2016) tenendo conto di vari fattori quali:

  • le limitazioni dell’autonomia;
  • i sostegni che la famiglia del disabile grave è in grado di fornire;
  • la condizione abitativa e ambientale;
  • le condizioni economiche della persona con disabilità e della sua famiglia.

In esito alla valutazione, è in ogni caso garantita una priorità di accesso alle seguenti:

  • persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;

  • persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse, in particolare, all’età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;

  • persone con disabilità grave inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

Ma quali sono le misure che vengono finanziate? Con le risorse del Fondo Dopo di noi possono essere finanziati i seguenti interventi:

  • percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine, ovvero per la deistituzionalizzazione in soluzioni alloggiative che riproducono le condizioni abitative quanto più possibile proprie dell’ambiente familiare;

  • interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare;

  • programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile, e, in tale contesto, tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione;

  • interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative, mediante il possibile pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione e messa in opera di impianti e attrezzature necessarie per il funzionamento degli alloggi medesimi, anche sostenendo forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità;

  • in via residuale, interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa extra familiare.

Una «multa morale»

Ho proposto all’Amministrazione locale di Cassina d/P - con lettera indirizzata all’assessore DeSantis - di avviare una bella campagna educativa presso le scuole del nostro territorio 


L’idea è positiva e utile a costruire nobili sensibilità fra le nuove generazioni, oltre che a “redarguire” gli adulti che ancora non le hanno sviluppate 


Un progetto da introdurre nel PdS (Piano diritto allo Studio) ed è per questo che - attraverso la mia costante attività di proposta - ho provato attraverso una richiesta scritta a sensibilizzare l’assessorato.


Parcheggiare in doppia fila, sui marciapiedi o negli spazi riservati a disabili/donne incinte non saranno comportamento vietati dal solo Codice della Strada ma comporteranno una doppia sanzione.


Alla sanzione della Polizia locale dei vigili potrebbe sommarsi quella «virtuale»

degli alunni delle scuole locali.


Il progetto - che dovrà coinvolgere la parrocchia - potrà essere costruito all’interno delle scuole mediante il coinvolgimento della direzione ICS, docenti 

bambini e ragazzini che 

affiancheranno la polizia locale in modo da distribuire

«segnalazioni di civiltà» agli automobilisti indisciplinati.


Una campagna di informazione dovrà promuovere adeguatamente l’iniziativa, dalle locandine

informative in negozi, bar e spazi pubblici (biblioteca, oratorio e affissioni varie) 


Il coinvolgimento e la disponibilità del corpo docente (come sempre si è riscontrato su temi di educazione civica) favorirà   l'attività di educazione stradale nelle classi, con la valida collaborazione della polizia locale.


Il progetto, infine, potrebbe prevedere un coinvolgimento dei genitori degli alunni (oltre alla distribuzione dei volantini e locandine) con un momento di analisi finale delle “multe elevate” dai giovani protagonisti e delle circostanze che hanno portato alla sanzione. 


Spero che l’assessore voglia rispondere positivamente alla proposta, 



mercoledì 15 febbraio 2023

ALTRO DISASTRO: BUFERA SULLA NUOVA VIABILITÀ

 #cassinadepecchi


ALTRO DISASTRO: BUFERA SULLA NUOVA VIABILITÀ 


Seguo con grande interesse l’ennesima bufera che si è abbattuta sull’amministrazione Balconi.


Abbiamo imparato che sono sempre pronti a fare selfie e accreditarsi indebitamente meriti, mentre spariscono dai social quando si registrano flop 


Una gestione pessima, a poco più di un anno dal termine legislatura oramai lacerata da divisioni interne.


Una vittoria di misura li ha portati a governare, se andassimo a votare oggi non vincerebbero più.


Non ne azzeccano una neanche per dovere di “statistica”.


Eppure - ricordo bene - che quando esisteva la schedina del totocalcio era molto improbabile fare “13” ma sbagliarle tutte era ancora più difficile.


😂😂😂😂😂 


Al quarto anno possiamo dirlo: ci stanno riuscendo 😂 il record è alla portata della Balconi e i suoi assessori.


Oggi è entrato in vigore il nuovo senso unico a Sant'Agata e sto assistendo ad una vera sommossa popolare 


Continuo a ricevere messaggi Whatsapp (3357992244) contro la scelta viabilistica, contro gli assessori che “…hanno deluso la frazione che li ha votati in massa” 


Una scelta che ha sollevato una forte protesta, un senso unico in via XXV Aprile - nel tratto compreso tra via del camposanto e via IV Novembre - che presenta molti punti critici.


La direzione di marcia sarà verso sud, ossia verso Vignate, mentre chi proviene dalla Cassanese e percorre la via XXV aprile verso nord  dovrà imboccare via IV Novembre e poi via Don Vismara.


Ma non è finita:


l'inversione del senso unico di marcia in via Sandro Pertini da intersezione pista ciclabile ad intersezione via XXV Aprile con direzione da via Don Colombo verso via XXV Aprile.


La scelta è stata subito bocciata dai cittadini che sui social hanno scritto tutta la loro contrarietà (“Trovo che sia una grossa idiozia”, “Voglio vedere quando i mezzi pesanti o anche solo i trattori, dovranno deviare nelle strade residenziali, ci sono bambini e le fermate dello scuolabus”, “Speriamo che ci ripensino”, “avrei evitato il passaggio davanti a un asilo dove negli orari di punta c’è già abbastanza confusione”, “Ci mancavano i trattori e tir”, “Il traffico va diminuito, non aumentato, davanti alle scuole”, “Non vedo l'ora che finiscano questi cinque anni da incubo”, “ Vedremo a breve cosa accadrà a livello di incidenti a incrocio di via don Vismara”, “faranno finta di non aver sbagliato con questa genialata”, “Ufficio complicazioni cose semplici.

La motivazione? La sicurezza? Qualcuno ha fatto male i conti”) 


Centinaia di commenti sulle varie piattaforme social ed ecco che il Sindaco si sveglia dal torpore e con 

un frettoloso comunicato prova a mettere una pezza “…è una sperimentazione”.


Ora, non è la prima volta che in amministrazione imbalsamata prova a fare qualcosa e registra un flop 


Sulla “viabilità” sbagliano tuttora , qualsiasi cosa gli salti in mente 


Ma la questione più GRAVE è che persone senza alcuna competenza viabilistica so inventino “rivoluzioni viabilistiche” senza confrontarsi con nessuno. 


Si svegliano la mattina e istituiscono divieti, senza un briciolo di condivisione e confronto con il paese 


Con le attività commerciali che dal provvedimento risultano gravemente penalizzate.


Sbagliano tutto quello che fanno, perché sono scarsi

(Come tanti) ma più di altri non sentono la necessità di “parlarne con paese” di interpretare il sentimento 


Un Sindaco distante, poco empatico, che - dobbiamo sperare - faccia le valigie prima che termini la legislatura.


Mi auguro che all’interno della coalizione di governo vogliano staccare la spina (non solo a parole) per dare una possibilità a Cassina di avere un futuro diverso dal ritorno del PD 


_AM_

giovedì 9 febbraio 2023

Lombardia 20 ventitré: CON LUCIA LO PALO

 L’UDC non parteciperà alla competizione elettorale di tipo regionale, per questo ho deciso di sostenere la mia cara amica Lucia Lo Palo candidata al consiglio regionale nella lista di fratelli d’Italia


Contano le persone e la presenza sul territorio 


 Una scelta maturata all’interno di Lombardia 20Ventitre 


Realtà che nasce nel 2020 dal desiderio di persone, impegnate già nel politico e nel sociale, di aggregarsi per meglio portare avanti la tutela dei valori alla base delle loro scelte; 


nasce con un programma di iniziative di sensibilizzazione ed informazione, con il desiderio di mettersi al servizio - nelle varie realtà - Lombardia 20Ventitre nasce nel 2020 dal desiderio di persone, impegnate già nel politico e nel sociale, di aggregarsi per meglio portare avanti la tutela dei valori alla base delle loro scelte; 


nasce con un programma di iniziative di sensibilizzazione ed informazione, con il desiderio di mettersi al servizio - nelle varie realtà - del bene comune, in assonanza con la sede nazionale UDC.



Nasce anche con la speranza di poter dare una casa più ampia e partecipata ai valori in cui credono nella elezione del nuovo Consiglio Regionale della Lombardia.



Purtroppo questo obiettivo non ha potuto essere raggiunto, l'UDC - nonostante l'impegno profuso - si è visto respingere le liste insieme agli amici che avevano condiviso la presentazione dei Candidati della Lista e dopo avere fatto presente in ogni sede possibile le sue ragioni non ha potuto fare altro che accettare il giudizio, pur ritenendolo comunque viziato da una mancanza di chiarezza legislativa.



Ciò nonostante i candidati aderenti a Lombardia 20Ventitre nella stragrande maggioranza non hanno smesso un solo giorno il loro impegno con incontri di carattere territoriale a sostegno del Presidente - l'amico Attilio Fontana - che ha dimostrato, in ogni sua scelta, un grande impegno, un amore infinito per la nostra terra lombarda ed ha saputo gestire con capacità un periodo tragico, sempre con un atteggiamento di compostezza e consapevolezza facendo squadra.


A lui tutta la nostra stima ed il nostro impegno nella certezza che la Lombardia - che lui ha saputo incarnare in una difficile gestione - ha bisogno di persone come lui che sappiano amarla e mettersi al suo servizio intuendon le infinite potenzialità e quindi la necessità di dotarla di tutto quanto occorre perché la Lombardia continui ad essere il motore d'Italia e dell'Europa nel mondo.



Condividendo nella sua interezza il programma del Presidente Fontana abbiamo individuato le basi di ogni nostra scelta ed a lui quindi va la nostra incondizionata fiducia. 


Altrettanta attenzione abbiamo dedicato alla Lista di Fratelli d'Italia individuando e sostenendo al suo interno donne e uomini che hanno voglia di guardare in alto e di ritrovare la capacità di guardarsi negli occhi.



Tra questi un'amica che è anche tra i soci fondatori di Lombardia 20Ventitre, la candidata LUCIA LO PALO.



Vogliamo impegnarci infine - in qualunque ambito - a far tornare la " Politica", quella con la P maiuscola che si declina con formazione, attenzione alle persone, ambito di carità quanto mai difficile, faticoso e pieno di rischi : senza la Politica vera e donne e uomini veri - come l'amico FONTANA la nostra Lombardia, la nostra Italia ed anche la nostra Europa rischiano di diventare senz'anima.


LOMBARDIA 20 VENTITRE 


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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

Chiunque è benvenuto e invitato ad esprimere opinioni...nel rispetto di chi scrive e di chi legge

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