venerdì 28 agosto 2026

POZZO, ODORI MOLESTI: ARPA RISPONDE. IL COMUNE NO.


Il 7 agosto avevo scritto un post dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che abitano nella zona est di Pozzo d’Adda.

Il problema era, ed è, sempre lo stesso: odori forti e persistenti, soprattutto alla sera e durante la notte, che in alcuni momenti rendono davvero difficile tenere le finestre aperte.

In questi giorni ho continuato a sentire alcuni residenti. Sono rimasto in contatto con alcune “sentinelle” per capire se il problema fosse superato.

Alcuni residenti si sono rivolti ad ARPA Lombardia, che ha risposto.

Devo essere sincero: sono deluso non tanto per la risposta ricevuta da un sistema automatico, ma perché, questo sostiene ARPA, quando si tratta di fenomeni cronici o ciclici, non è normalmente previsto un intervento di tipo emergenziale e bisogna presentare una segnalazione scritta al Comune, che poi valuterà l’attivazione di ARPA.

E qui, secondo me, c’è il problema vero.

E' evidente che ARPA non conosca il nostro Comune, un deserto dei tartari, una casa dei fantasmi, nella quale raddoppiano le presenze (dipendenti) ma ha visto dimezzarsi la capacità di rispondere alle istanze sociali. 

Praticamente un Record inversamente proporzionale all’efficienza dimostrata sulla carta.

Arpa non può immaginare che segnalazioni al Comune ne sono state fatte, più di una, ma non risponde nessuno e i cittadini provano maggiore soddisfazione a parlare allo specchio.

E, per quanto in mio possesso, almeno due non hanno ancora ricevuto neppure una risposta e questa cosa, sinceramente, faccio fatica a comprenderla.

I cittadini segnalano un problema, il problema riguarda una zona precisa del paese, ARPA dice che deve essere il Comune a valutare l’attivazione e il Comune non risponde.

Oooyeahhhh



Non spetta ai cittadini individuare il responsabile. Spetta agli enti competenti verificare.

Ma qualcuno deve pur cominciare a farlo.

Qualcuno deve raccogliere le segnalazioni, metterle insieme, capire se esiste un collegamento, coinvolgere ARPA, ATS e gli altri enti che possono essere utili e, soprattutto, dare una risposta alle persone che stanno segnalando il problema. 

Invece - come ogni volta che il sindaco grillino deve prendere una posizione - sparisce. 

Se avesse utilizzato - anche in queste situazioni - lo stesso coraggio mostrato nel minacciare le denunce ai genitori (ad esempio, a chi pubblicava le foto di locali pubblici Fatiscenti che ai genitori rei Di aver acceso fuochi d’artificio alla fine dell’anno scolastico) sarebbe stato più credibile.

La solita politica del FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI.

E perché i forti che emanano cattivi odori spaventano chi governa Pozzo...?

Invece il cittadino scrive al Comune.

Il Comune rimanda ad un altro ente.

L’altro ente rimanda al Comune.

Mentre il simpatico Ping pong istituzionale mostra un’efficienza del sistema l’odore rimane lì.

E spiace dirlo, ma questa vicenda mi lascia ancora una volta con una brutta sensazione, una profonda distanza dai problemi reali delle persone.

Perché amministrare un Comune non significa soltanto occuparsi di Pubblicizzare sui social eventi  manifestazioni, fotografie o inaugurazioni.

Amministrare significa anche occuparsi di quello che magari comporta il confronto con controparti forti, attività che richiede tempo e che magari non si risolve con un post sui social.

È proprio lì che si vede un’Amministrazione.

Chi ha la responsabilità di amministrare questo paese si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, questa legislatura ha rappresentato un grosso fallimento gestionale.


A breve cominceremo a parlare di cosa ha rappresentato questa legislatura (per non farci trovare impreparati - prossima primavera - quando dovremo scegliere e votare il nuovo Sindaco).

AM



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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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