sabato 24 giugno 2017

E' UNA GIUNGLA, SENZA REGOLE CERTE

Ieri sera ho notato una Cesata di cantiere rossa, che  delimita un terreno a margine sinistro della ex statale 11 padana superiore .

 
Non è riportato il cartello di cantiere e sono a chiedere urgentemente informazioni circa la cantierizzazione.
 
Il clima di illegalità in questo Comune è davvero bollente.

Ovviamente da questo momento ritengo informato il Comune dell'intervento in corso e vigilerò su ogni eventuale negligenza segnalandola in quanto potenziale atteggiamento omissivo.
 
Sia esso un abuso, piuttosto che intervento regolarmente autorizzato dagli uffici ma privo della cartellonistica di cantiere.
 
Sulla "trasparenza" ,c'è una tendenza di alcuni ad uniformarsi al comportamento del Comune.
 
L'oscurantismo della Mandellocrazia la troveremo sui libri di scuola, come esempi da non imitare in alcun modo.

Ad ogni modo attendo informazioni utili all'esercizio del mio ruolo,relative al cantiere 

Il d.P.R. 380/2001, all’art. 27, comma 4 prescrive l’obbligo di esposizione del cartello di cantiere con i dati sui lavori da eseguire e le relative autorizzazioni.
Nel caso di lavori privati le dimensioni del cartello sono stabilite dal capitolato speciale d’appalto, nel caso di lavori pubblici sono fissate dalla Circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 1729/UL del 1 giugno 1990 e stabilite nelle dimensioni minime di 1 mt. di base x 2 mt. di altezza.
Prescrizioni normative per i contenuti del cartello di cantiere
– art. 118, comma 5 del d.lgs. 163/2006 prescrive l’indicazione dei subappaltatori, le categorie dei lavori e i dati identificativi delle imprese;
– art. 12 del DM Sviluppo economico del 22 gennaio 2008, n. 37 prescrive l’indicazione delle imprese installatrici e dei progettisti degli impianti tecnici;
– art. 90, comma 7 del d.lgs. 81/2008 prescrive l’indicazione del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e esecuzione dei lavori.
Contemporaneamente alla consegna dei lavori è, quindi, necessario che l’impresa esecutrice delle opere predisponga il cartello di identificazione dei lavori da installare in prossimità dell’accesso al cantiere; tale cartello dovrà indicare:
– il tipo di opere da realizzare;
– l’importo delle opere da realizzare;
– le modalità di realizzazione (lavori in economia, appalto chiavi in mano, ecc.);
– gli estremi dell’autorizzazione o permesso di costruire comunale riguardante le opere da eseguire;
– la stazione appaltante (nome ed indirizzo legale);
– l’impresa o le imprese esecutrici (nome ed indirizzo legale);
– le eventuali imprese subappaltatrici (anche di impianti tecnici);
– il nome del progettista architettonico;
– il nome del progettista delle strutture;
– il nome del progettista degli impianti;
– il nome del direttore dei lavori;
– il nome degli eventuali direttori operativi o ispettori di cantiere;
– il nome del coordinatore per la progettazione (in materia di sicurezza);
– il nome del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (in materia di sicurezza);
– il nome del direttore di cantiere;
– i responsabili delle imprese subappaltatrici.
Nel caso di appalti pubblici devono essere specificati nel cartello di cantiere anche:
– scomposizione dell’importo dei lavori tra opere a base d’asta e oneri sicurezza;
– categorie di lavoro eseguite;
– ribasso d’asta;
– responsabile del procedimento;
– durata dei lavori.
 

Andrea Maggio 

domenica 18 giugno 2017

CEM: ANCORA PASSI INDIETRO E DISSERVIZI

 
 
Mentre il 21 giugno, il nostro Sindaco (per bocca del Presidente) convoca il Consiglio Comunale, per discutere delle competenze e delle POLTRONE del Cem (Consorzio Est Milanese) del Consiglio Direttivo, del Comitato di controllo, delle partecipate pubbliche, del Collegio sindacale e tutte queste cose che ai Cittadini interessano un fico secco, ma INTERESSANO MOLTO AL PD e alla  SINISTRA  in generale, continuano i disservizi in paese.
 
Basti pensare che l'Amministratore Unico del Cem fu Sindaco di Sinistra per 10 anni, ecco, quando si dice un requisito premiante.
 
 
 
Mancati ritiri di plastica, sacchi rossi lasciati a marcire al caldo.
 
 
Gli ultimi due disservizi si sono verificati in via Montegrappa e via Michelangelo e - questa sera - ho inoltrato mail al Protocollo comunale, per chiedere informazioni sul mancato ritiro di venerdì 16.
 
Visto che sono anni che vedo disservizi causati dal CEM, ho chiesto copia dell'apertura infrazione per avviare applicazione penale per il disservizio arrecato dal Cem ai contribuenti.
 



sabato 17 giugno 2017

FOLLIA VERDE PUBBLICO: PROROGA DEL CONTRATTO


 

Fra le numerose critiche mosse in questi anni all'attuale Amministrazione, ai tanti fallimenti quotidiani accreditati, si annovera di diritto la pessima gestione del verde pubblico, in particolare la conduzione dell'appalto del taglio erba.
 
E' diffusa la consapevolezza di esser stati di fronte - in questi 3 anni - ad un servizio insufficiente.
 
Erba alta ovunque, tagli effettuati in orari e giorni sbagliatie un degrado crescente con il proliferarsi di zanzare e animaletti favoriti dal caldo.
 
Stiamo parlando di un operatore, con sede a Melillo di Napoli, che oltre a tagliare male l'erba, ha lasciato frequentemente l’erba al suolo.

 
Per farlo devono verificarsi alcune condizioni, ad esempio prima bisogna assicurarsi che l'erba sia ben sminuzzata e che il prato abbia una buona attività microbica.
 
In paese l'insoddisfazione verso il servizio offerto dall'operatore in questi 3 anni è inopinabile, peraltro il carente controllo da parte del nostro Comune non ha dato luogo a doverose penali per lavori mal eseguiti.
 
Ma era prevedibile che la ditta Vivaista di Melito di Napoli, che in fase di gara aveva offerto uno sconto di 39,207% sull’importo a base di gara, non riuscisse a mantenere lo standard qualitativo pattuito.
 
Uno sconto che ha preoccupato sin da subito, spesso chi vince appalti con sconti così elevati a questa distanza dal proprio terrotorio (777,5 km da Cassina) deve ridurre qualità.
 
Ma quello che Vi scriverò oggi, ha davvero dell'incredibile.
 
Impressionante.
 
​Perchè se la discutibile qualità del servizio era prevedibile, peraltro in linea con la sciattezza e svogliatezza politico amministrativa di questi assessori (guai a distrali da feste varie), quello che non era facile attendersi è che - giunto finalmente in scadenza​ (16/06/2017) dopo 3 lunghissimi anni di disservizi - l​’appalto con il Vivaista di Melito di Napoli fosse sorprendentemente rinnovato per altri sei mesi.
 
Per nome e conto dell'Amministrazione, il super tecnico da 300.000 € - che insieme agli altri costosi hanno firmato un contratto fiduciario legato al mandato e alla durata Amministrativa dell'attuale Sindaco - si è affrettato a manifestare immediatamente l'intenzione di esercitare la facoltà di rinnovo dell’appalto.
 
Il tutto ovviamente senza gara, ma il super Tecnico arrivato da Pisa ha già dimostrato di saper procedere alla scelta del contraente attraverso AFFIDAMENTO DIRETTO.
 
Scrivo "ovviamente" perchè vi è un bel numero di determine (a firma dei nuovi e costosi collaboratori del Comune ingaggiati dal Sindaco) con le quali hanno proceduto ad affidare "direttamente" - e senza gara pubblica - servizi o forniture ad operatori con sede in Provincia di Bologna, Forlì e Parma e altre provincie "rosse" che adesso sfuggono, ma scriverò presto.
 
Nel caso di questa proroga - però - la "scusa" utilizzata ufficialmente dall'Amministrazione ha un rivestimento comico, perchè negli atti si legge che l'operatore di Melillo di Napoli "...ha lavorato con diligenza e professionalità per tutto il periodo contrattuale e pertanto non si palesano motivi per non prorogare l’appalto data la necessità del servizio".
 
 
Difficile non scoppiare a ridere
 
Mi tranquillizza che la costosa meteora cassinese - ingaggiata per peggiorare tutti i servizi tecnici comunali all'importante costo di 300.000 € (premi esclusi) e firmare tutto quello che il Sindaco vuole - vanta un contratto fiduciario legato al mandato amministrativo del primo Cittadino e quindi, come il Sindaco, non durerà moltissimo in quel ruolo.

 
Fra massimo 2 anni, con il Sindaco terminerà il mandato
Saluti
Andrea maggio

venerdì 16 giugno 2017

NEANCHE L'ORDINE DEL GIORNO

 



Gli attuali Amministratori del nostro Comune vorrebbero farci abituare al peggio, ma così non è.

E non sarà.

Dobbiamo continuare a denunciare l'incuria, il degrado, l'incapacità politico-Amministrativa e gestionale di questa Giunta, respingendo quella rassegnazione ad un paese sempre in maggiore difficoltà.

Il paese è precipitato, la superficialità degli ultimi arrivati (fra loro anche persone che timidoni non volevano candidarsi e si miracolosamente sono diventate assessori e un domani punteranno a fare il Sindaco) si è sommata pericolosamente all’arroganza e inadeguatezza di chi non conosce la macchina comunale ed è incapace a programmare l’attività di un Comune.

La Giunta Mandelli non ne azzecca una, andiamo avanti “alla giornata”.

Oggi vi parlo dell’ultimissima “mandellata”.


Vi invio l'o.d.g. del Consiglio Comunale ricevuto oggi, convocato per il 21 giugno p.v. alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare.


​Mi era stato anticipato, che il Consiglio del 21 (inizialmente non previsto) è stato convocato - soprattutto - per la trattazione del punto n. 5 inserito all'Odg.


Nell'Odg allegato al punto 5 si legge di modifiche statutarie di una società e - vi prego guardate con i vostri occhi - non si legge da nessuna parte di che Società si tratta.


Ho poi saputo che la Società in questione è il CEM - "Consorzio Est Milanese di cui il nostro Comune.

Basterebbe poco - un ricorso - per far saltare la seduta o invalidarne gli Atti.

Ora, Amministratori Locali che invece di investire sul personale interno, decidono di scialacquare soldi pubblici (la palma della "Scialacquata" va per il Tecnico da 300.000 € che sotto la sua visione ha visto peggiorare tutti i servizi tecnici, dal taglio erba alla manutenzione del patrimonio) devono smetterla di porre la firma su un Ordine del Giorno “…poco trasparente, incompleto e lacunoso”.

 
Non leggono neanche quello che firmano, Svogliati vittime di politiche noiose, aspettano in silenzio la fine legislatura.


Andrea Maggio




 
 
 

 

 

sabato 10 giugno 2017

BASTA DEGRADO: ORA INTERVENTI SUL PATRIMONIO



Dopo 3 anni di Amministrazione, finisce il tempo del "faremo" e la possibilità di dare la colpa al passato è sempre più complessa.

In altre parole, finiscono "Chiacchiere e Scuse"
​, ormai la maggioranza dei cittadini ha smesso di credere al giochetto del "è colpa di chi ha governato in passato".

Dopo 3 anni, è quantomeno ridicola come scusa.​

​Si esaurisce ​
il
​"​
credito manutentivo
​"​
ereditato dal passato ed emerge la necessità di intervenire
​sul patrimonio pubblico, ​
per evitare il degrado.

​Molti i​
nterventi manutentivi (ad esempio a scuola) sono stati fatti genitori volontari
​, ​
preoccupat
​i​ per il sempre più visibile stato di degrado.

Ma la situazione sta velocemente precipitando,
​non possiamo immaginare che cittadini possano sopperire per intero all'inadeguatezza amministrativa di una giunta, che pensa solo alle feste, a distrazioni popolari e occupare (attraverso i propri simpatizzanti ruoli e posizioni per insabbiare malumore.

l
​Il fatto reale è che occorrono veri 
stanziamenti
​ per mantenere il livello manutentivo e di funzionalità del patrimonio.

I
l problema
​è
serio.

Grazie alla costante manutenzione finanziata dalle passate
​ ​
amministrazione,
​è stato possibile ​
contenere interventi e spesa all'attuale Giunta per i primi tre anni.

Ma ormai è diventato urgente un lavoro sul patrimonio pubblico e se non si inverte la tendenza, con maggiori interventi, vi è il pericolo di degrado 

Serve maggiore attenzione 

Andrea Maggio 

mercoledì 31 maggio 2017

SEGNALETICA DIFFORME: LA TIRATA D'ORECCHIE DEL PREFETTO

 


"Oggi è una bella giornata. Sono felice perché ho avuto un'ulteriore prova che le istituzioni FUNZIONANO".
Ieri pomeriggio il PREFETTO HA RISPOSTO AL GRIDO D'ALLARME DENUNCIATO che ho lanciato più volte rispetto alla grave pericolosità rappresentata dalla segnaletica stradale A Cassina d/P.

E' la prima volta, in tutti questi anni, che mi rivolgo al Prefetto per chiedere aiuto, in quanto non ascoltato - addirittura sbeffeggiato - dalla Giunta cassinese.



Per me oggi è difficile trattenere la soddisfazione, un altro sassolino che riesco a togliermi dalla scarpa, visto che ignorare la "tirata d'orecchie" del Prefetto non è come disattendere le richieste dello scrivente Consigliere Comunale.

Dopo aver coinvolto il Prefetto attraverso alcune lettere, ieri pomeriggio ho ricevuto la Sua risposta: "vuole vederci chiaro" sulle imbarazzanti situazioni venutesi a creare con segnaletica "doppia, ambigua, confusionaria" in paese.

E soprattutto, resta in attesa di riscontro.
 
Questa Giunta Comunale è davvero incapace, la peggiore che Cassina abbia mai avuto, l'imbarazzo di chi ha votato l'Amministrazione è evidente, parzialmente nascosto dal tacito servilismo dei vertici di alcune importanti associazioni.
 
 Il consenso gestito dall'alto, qualcosa di cui comincieremo a parlare fra qualche mese.
E' da molti mesi - circa 7 - che continuo a denunciare la giungla della segnaletica stradale.
 
 
 
 
questa una delle mie ultime lettere:

 




<<Egr. dott.ssa Prefetto Luciana Lamorgese,
 

è la prima volta che in questi 14 anni, che mi rivolgo ad un Prefetto.
 

 
Sono sicuro che la scrivania di un Prefetto sia ricca di innumerevoli problematiche, ho sempre pensato di non dover aggiungere ulteriori argomenti, rischiando di distoglierla da temi contingenti.
 

 
Mi creda, ho 40 anni e ho rivestito a Cassina dè Pecchi - per 3 legislature - incarichi vari.

In minoranza, in maggioranza, in giunta, presidente di commissione, bilancio, urbanistica, oggi nuovamente in minoranza. 
 
Mai come in questo periodo ero stato così preoccupato.

 
Potrei dirle che Cassina dè Pecchi è in totale abbandono, ma su ciò che è opinabile evito di coinvolgerla.
 

Quello che volevo segnalarle - perché che non riesco a farmi ascoltare da chi ha responsabilità di governo a Cassina dè Pecchi - è la scarsa attenzione (e poca sensibilità) verso la corretta applicazione di normative estremamente importante per la sicurezza stradale.
 

 
L'elevato livello di incidentalità che purtroppo si registra sulle strade nazionali, rende oltremodo impellente il richiamo a tutti i soggetti direttamente coinvolti di fronte alle responsabilità che possono derivare dai mancati adempimenti.
 

 
Restano inascoltate la totalità delle petizioni popolari, inascoltati i "consigli" dello scrivente.
 

Chi siede in minoranza è purtroppo visto come "il guastafeste", le mie continue segnalazioni scambiate per polemiche inutili.
 

 
Ho rivestito il ruolo di assessore con delega ai lavori pubblici e - fra le altre - viabilità.
 

 
Lavoro preso il settore "Progettazione e Manutenzione Stradale della Citta Metropolitana di Milano" e il tema sicurezza stradale mi sta a cuore.
 

 
Chiedo a  Lei di intervenire presso i medesimi organi di governo del Comune di Cassina dè Pecchi
- sollecitare un intervento urgente con rimozione della vecchia segnaletica -  visto che la segnaletica lungo le strade comunali crea pericolo costante da 6 mesi.

 
E le mie richieste costantemente disattese.

 
L'impressione è che nessuno comprenda la Gravità del problema.

 
Dall’impresa esecutrice, passando dal funzionario che avrebbe dovuto controllare i lavori arrivando al Sindaco, che a seguito della circolare inviata dal ministero dell'Interno a Prefetture, Questure, Carabinieri, Polizia e Finanza, sappiamo che è direttamente coinvolto (addirittura) nel reato.

E in effetti la nuova interpretazione della Legge – a mio avviso eccessivamente gravosa per i gestori della strade – spiega che "il reato ricorre anche se il responsabile non è un conducente di veicolo" ma chi avrebbe dovuto garantire la "tutela della sicurezza": dai proprietari e gestori delle strade, ai produttori di auto.
 

Quindi, le foto che ho scattato (dalle quale si evince segnaletica confusionaria, irregolare e irrazionale) evidenziano alcune anomalie e fonti di pericolo o causa di incertezze nei comportamenti degli utenti della strada possono dar luogo ad incidenti stradali.
 

Il 2 novembre scrissi che "Occorre intervenire con la massima solerzia, avendo presente che la tardiva o insufficiente percepibilità della segnaletica, peraltro incoerente, comportano inevitabilmente responsabilità sia per la Pubblica Amministrazione che per i funzionari preposti allo specifico settore".
 

L’unica cosa che posso fare, dai banchi della Minoranza consigliare, è evidenziare il problema.
 

Non so come sia successo, ma non sono stato ascoltato e abbiamo trascorso la stagione invernale e delle nebbie con una segnaletica doppia.
 

Ero certo - per esperienza professionale - che la copertura della segnaletica esistente con il colore nero era una pessima decisione  e recentemente - nel corso di un'assemblea pubblica organizzata dai gruppi di minoranza - la risposta che ho ricevuto dall'assessore è stata sconcertante: la vecchia segnaletica non è stata rimossa, ma solamente coperta con il colore nero - senti, senti - "perché rimuoverla costava di più".
 

 
Come se la sicurezza dei Cittadini (e non) abbia un prezzo da non superare
 

Sono preoccupato, allego alla presente un numero di foto utile ad una migliore comprensione della gravità del problema.
 

Grazie per ogni cosA che Riuscirà a fare.
 

Resto a disposizione 
 
Andrea Maggio

 
 







lunedì 29 maggio 2017

CASA DELL'ACQUA : FUNZIONA POCO E MALE

Gentile Cittadino,
oggi due parole su un disservizio noioso, proprio perché abbiamo trascorso 3 anni di legislatura a sentirci dire che "la Casa dell'acqua" è il lavoro pubblico qualificante di questa Amministrazione.
Come noto l'Amministrazione Comunale - nel marzo del 2015 - ha deciso posizionato un erogatore di acqua potabile alla spina in Piazza Decorati al Valore Civile;

L'intervento "qualificante" -  e questo la dice lunga sulla statura politica dei nostri governanti - è avvenuta tramite una convezione di comodato d'uso gratuito con la Società CAP Holding s.p.a.

Il prefabbricato (distributore dell'acqua) realizzato ed installato direttamente dalla suddetta società (di cui Cassina è Socio con una quota percentuale proporzionale alla propria residenza) mentre al nostro Comune è rimasto in carico l'onere della realizzazione della piattaforma di appoggio (costata € 7.198 - det.n. 98 del 05 marzo 2015) degli allacciamenti e - soprattutto della manutenzione.

E' sconcertante sapere che per "...mantenere la funzionalità e corretta conservazione dell'impianto" l'Amministrazione ha deciso di affidare un servizio specifico di manutenzione dell'impianto di distribuzione dell'acqua a € 5500 l'anno (del 88 del 10 marzo 2016)
Riporto gli estremi delle Determine, perché ognuno di voi può verificare che racconto la verità.
Nonostante questi contratti, sono più le volte che la casa dell'acqua più costosa del secolo  non funziona.
Il CAP (che poi siamo noi contribuenti) ci fa un regao, che bravo.
Noi paghiamo istallazione, allacci, manutenzione e bollette e pure la monetina, che se va male ti viene mangiata. 
E pensare che una volta, quando avevo ancora i riccioli, andavo a bere alla fontanella appena finito di giocare con gli amici, era gratuito e chiamarla "acqua del Sindaco" non era un modo di dire.
Oggi sull'acqua che paghiamo (bollette comunali) anche senza bollicine, ci viene restituita a pagamento con il servizio di raffreddamento, effettuato da un impianto che mantengo con il bilancio comunale.

Recentemente la casetta dell'acqua è rimasta non funzionante per una una settimana
Oltre a non erogare l'acqua gasata e quantità richiesta, troppo spesso "mangiasoldi" dell'utente.

Pur non condividendo le accuse ("ladri") del messaggio anonimo riportato in foto, non sarei serio se dicessi che tutto va bene.

L'unico riferimento di segnalazione e di protesta che ha il cittadino è il centralino del Comune di Cassina e quando il disservizio si manifesta in orari diversi da quelli di apertura degli Uffici il tutto diventa ancora più fastidioso.
La casa dell'acqua è un servizio che - o si garantisce il funzionamento e la reattività dei manutentori - dev'essere maggiormente seguito dai nostri Amministratori, iniziando a ripristinare il display presente sull'apparecchiatura attualmente illeggibile.
Non trovo assolutamente corretto che non ci sia nessuna forma di rimborso quando ti mangia letteralmente i soldi e che non ci sia un responsabile per questo. Un reperibile
A causa di questi continui disservizi, il flusso degli utenti non è mai realmente decollato, ultimamente l'erogazione presenta flessioni.
Non si capisce nemmeno come - nonostante la presenza di una telecamera - non è possibile individuare i responsabili dei periodici atti di vandalismo, così da arginare il vergognoso fenomeno.
Della Casa dell'acqua di Sant'Agata vi parlerò la prossima volta, perché qualcuno vi dovrà pur dire che a breve - da gratuita - diventerà a pagamento.
Spetta sempre a me, l'ingrato compito degli annunci meno felici, Sindaco e Assessori vivono fra feste e aperitivi musicali.
buona serata a tutti...
Andrea Maggio







venerdì 26 maggio 2017

ACCOGLIENZA A CASSINA: IL CONSIGLIO COMUNALE IL 3 LUGLIO

 "....visto lo svolgersi del Palio delle Contrade, l'idea è di svolgere il Consiglio Comunale aperto nella prima settimana di luglio, fra lunedì 3 e venerdì 7 luglio" (Presidente del Consiglio Comunale, il 22 MAGGIO)

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I referenti dei 4 gruppi consiliari - nel corso della conferenza di capigruppo del 15 maggio - hanno deciso, che fosse opportuna la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, per un confronto con la Cittadinanza sul "Protocollo fra Prefettura, Città Metropolitana e Comuni delle zone omogenee" sottoscritto dal Sindaco il 18 maggio.




A dire il vero, resto convinto che - come accaduto in occasione per la partecipazione Istituzionale del nostro Comune alla Marcia del 20 maggio "per un'accoglienza senza muri" - il Sindaco avrebbe dovuto effettuare - prima della firma - un passaggio consiliare, ottenere il voto della maggioranza dei consiglieri presenti ed essere così "rivestito" di un mandato politico.

Perché, che piaccia o no, il Sindaco deve capire che è il Consiglio Comunale l'unico organo istituzionale a rappresentare il paese nella sua interezza e nelle sue differenze.

Il Sindaco rappresenta la sintesi politica di un paese se rivestito di un voto consiliare, altrimenti resta il principale esponente politico di una parte.

Nessuno conosce i termini dell'accoglienza, è legittimo porsi - insieme ai tanti che mi scrivono - alcune domande ed è un diritto ricevere risposte di merito, non ideologiche.

Ma su questo discorso ci torneremo, oggi voglio raccontarvi una cosa - forse meno grave - ma ugualmente sconcertante.

Il 18 maggio il Sindaco ha firmato il Protocollo - accettando l'arrivo di 37 profughi - l'intesa sulla necessaria convocazione del Consiglio imminente era già nota tre giorni prima e 4 giorni dopo arriva la nota del Presidente del Consiglio, che riporta:

 "....visto lo svolgersi del Palio delle Contrade, l'idea è di svolgere il Consiglio Comunale aperto nella prima settimana di luglio, fra lunedì 3 e venerdì 7 luglio".

Se non mi fossi ricordato di non averne più da circa 15 anni, mi sarei messo le mani nei capelli.

Mezz'ora dopo, ho risposto all'email che per ragioni legate ad esigenze di famiglia e "ufficio" ho programmato le ferie nel mese di luglio e - se possibile - di prevedere "...la data di convocazione nei prossimi 40 giorni".

Ovviamente, vista l'importanza e l'interesse riscontrato fra i Cittadini sul tema "immigrati a Cassina" non è stato possibile trovare una data "...nei prossimi 40 giorni".

E in effetti - neanche a dirlo - è  andata come il "Sindaco per caso" voleva, proprio lui che ama la trasparenza e la partecipazione, proprio lui che vanta una grande influenza sul giovane e inesperto Presidente del Consiglio (altro cortocircuito di Mandellite acuta)

Un Presidente del Consiglio che per adempiere pedissequamente agli ordini che detta il Sindaco (dal trono di fragole) ammette che "....visto lo svolgersi del Palio delle Contrade, l'idea è di svolgere il Consiglio Comunale aperto nella prima settimana di luglio, fra lunedì 3 e venerdì 7 luglio" è un tantino imbarazzante.

Ad ogni modo: tutti tranquilli, il Consiglio è stato convocato per il 3 luglio (43) giorni, il Palio sarà finito e io sarò in ferie.

Questa è la democrazia a Cassina. Vi voglio bene.

P.S - Vi ricordate la cantilena PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA E CONDIVISIONE...?

Saluti

Andrea Maggio

giovedì 25 maggio 2017

CASSINA DE' DEGRADO

MENTRE ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI PENSANO ALLE FESTE, SI ALZA IL GRIDO DI DISPERAZIONE DI UN PAESE IN BALIA DEL DEGRADO.
 

NESSUN CONTROLLO. NESSUNA PENALE.

IL PAESE DELLE FRAGOLE HA FATTO ENORMI PASSI INDIETRO.

ANDREA MAGGIO

mercoledì 17 maggio 2017

DOMANI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO: 37 IMMIGRATI A CASSINA



Torno sulla questione, perché ormai è chiaro - almeno questa è l'impressione dalle email che ricevo - a molti, che in questo Comune si parla di feste, ma non di tutti gli altri argomenti che coinvolgono i Cittadini.

C'è la tendenza natural-politica di questa Giunta, a non parlare degli argomenti delicati forti di un numero imprecisato di persone che passano le giornate su facebook a "cantarsela e ballarsela da soli" fra lo sconcerto di tutti.

Questo mi costringe a parlare di argomenti volutamente insabbiati e informo che domani giovedì 18 maggio, il Sindaco Massimo Mandelli andrà - insieme ad alcuni Sindaci dell'area Martesana - a sottoscrivere il protocollo per l'accoglienza dei profughi.

Con la firma di Mandelli arriveranno 37 profughi a Cassina a cui trovare una collocazione;.

L'area Martesana vede fra i propri Comuni differenti sensibilità sul tema immigrati: si passa dalla ferma convinzione ad accogliere del nostro Sindaco e del Sindaco di Bussero (come noto, i due primi Cittadini in realtà – sotto il profilo politico amministrativo – sono politicamente "una sola persona") e del Comune di Pioltello, passando per il giudizio cristallizzato dei Comuni prossimi al voto come Vimodrone ("deciderà chi vincerà le elezioni") fino ad alcuni Comuni che pongono la questione della "carente numero di strutture insufficienti ad accogliere i nuovi arrivi" determinato dal Prefetto.

Infine ci sono Pessano, Carugate, Cologno, Inzago (e altri) che hanno dichiarato di non voler firmare il protocollo, scaricando le responsabilità politiche della decisione politica a Prefetto e Ministro degli Interni..

Abbiamo chiesto al Sindaco, che sull'argomento vi fosse un passaggio consiliare e un voto che “...approvasse un mandato dall'unico organo politico deputato ad indirizzare politicamente l'attività dell'Ente..>>, ma in maniera categorica – e contro ogni regolamento, Statuto, principio – il primo Cittadino ha detto “NO, NON SERVE”

Aldilà delle convinzioni politiche su un tema delicato come è quello dell'immigrazione e dell'accoglienza, pensiamo che alla trasparenza soventemente annunciata e proclamata dalla Giunta, debbano seguire i fatti.


Il Sindaco ha dichiarato:

Se ogni Comune fa una piccola parte, insieme possiamo rafforzare il sistema di accoglienza, scongiurando il rischio di collasso per i singoli Comuni" e – riferendosi ai cassinesi e senza interperlarli - Sono certo che la comunità saprà dare la risposta giusta. I profughi possono essere visti come un’opportunità ed una risorsa per la comunità, ad esempio attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili”.

Quando Sindaci prendono accordi, sottoscrivono impegni, firmano protocolli e convenzioni, per conto di 13.600 persone, devono perlomeno aver un documento approvato dal Consiglio Comunale.

Altrimenti non è più democrazia, è qualcosa di diverso

Andrea Maggio
 
 

 


 

 
 
 
 

 

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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