martedì 25 luglio 2017

ANCORA SULL'ACCOGLIENZA PROFUGHI


Pochi giorni fa sulle pagine del Corriere della Sera, leggevo della – seppur composta – dura protesta di un Sindaco di un Comune della Provincia di Messina, che insieme ai suoi cittadini ha palesato la preoccupazione per l'ondata migratoria, che sta interessando il proprio territorio.


Il Sindaco (Partito Democratico) - invece di "ricevere" i 7-8 migranti previsti dall'accordo Anci-Viminale (2,5 immigrati ogni mille abitanti) – dovrà accoglierne nel proprio territorio 50.


Il recente sondaggio Swg ha segnalato – negli ultimi 12 mesi – importanti cambiamenti d’opinione (10%) in relazione al binomio accoglienza/respingimento: dal 43/57 per cento si è passati al 33/67 per cento.


Cominciano a scricchiolare le convinzioni dei trombettieri (“tanto vogliono andare nel nord Europa”, “è un fenomeno epocale, che non possiamo fermare”, “grazie a loro che abbiamo le pensioni”).


La verità è che la politica dell’attuale governo, pressappochista e priva di uno straccio di strategia per il futuro – sta generando ostilità, soffiando pericolosamente sul fuoco di un conflitto sociale.


La filosofia dell'accoglienza a prescindere perseguita in quest’ultimo anno di crescenti sbarchi ha fallito e la Manifestazione “Insieme senza Muri” (Milano, il 20 maggio 2017) alla quale ha partecipato anche il nostro Sindaco con tanto di fascia tricolore, è stato un momento di follia collettivo.


Liberati dall'ubriacatura e dalla propaganda politico-ideologica, ecco finalmente restituire ad ognuno la cognizione di una realtà meno entusiastica (con la quale occorre fare purtroppo i conti) e rispetto al flusso crescente di sbarchi, cominciano ad emergere le prime insofferenze, anche da parte dei rappresentanti istituzionali (Sindaci in primis) di quei partiti, che hanno promosso e difeso questa politica scellerata.


Lo Sprar - ossia il Sistema di Protezione e Accoglienza Rifugiati - è stato presentato (e sponsorizzato da una sinistra terzomondista) come la panacea di tutti i mali, ma al contrario – essendo la stragrande maggioranza tutto tranne rifugiati – ha cominciato a mostrare evidenti difetti.


I Sindaci responsabili non vanno in piazza ad urlare “venite, venite” – visto che manifestare per qualcosa che già avviene tutti i giorni in modo costante è nel migliore dei casi la provocazione –ma pongono questioni reali come gli ulteriori affaticamenti delle già logorate capacità amministrative e finanziarie dei municipi interessati.


Per non scomodare le coscienze, Roma ha preferito NON gestire il tema immigrazione, non affrontare il problema con tutte le conseguenze del caso ed è stato molto più facile, tacciare di razzismo chiunque avesse qualcosa da dire in proposito, “semplificare” i legittimi timori dei cittadini e delegittimare chi punta a modificare la politica dell'accoglienza, pur senza alterare i valori che ci contraddistinguono.


Hanno lasciato che fossero i pennivendoli di Stato, giornaloni nazionali interessati, a disinnescare le perplessità dei Cittadini e le conseguenze di questa politica scriteriata che – ogni giorno di più – rischia di avere importanti ripercussioni, che ricadranno sulle spalle dei cittadini.


L’irresponsabilità dei vicini Europei sta facendo enormi danni, lo “stare insieme in Europa” ha bisogno di un cambio di marcia, un rinnovato patto di responsabilità ed equità, se non vuole morire asfissiata dagli interessi nazionali.


Sempre che non sia già morta e nessuno ci vuole informare.


Lo “stare insieme” non può ridursi al "mettere a disposizione navi" e nemmeno all'offerta di una maggiore flessibilità nei conti o limitarsi a “chiudere un occhio davanti al debito nazionale”.


Ci siamo coperti d'onore per i salvataggi in mare, ma se l'Europa è incapace di gestire questa vicenda, lasciandoci soli in trincea con un ruolo di salvagente, la casa comune Europea crollerà sulla spinta dei popoli e le macerie cadranno su tutti.


Per questo motivo penso che la Manifestazione “Insieme senza Muri” – alla quale ha partecipato il nostro Sindaco in rappresentanza della Comunità cassinese – sia stata un errore, perché quelle 100.000 persone hanno lanciato – fuori e dentro l’Europa – messaggi fuorvianti e senza prospettiva alcuna.


L’accoglienza “senza se e senza ma” e il sogno di un Paese aperto a tutti è un azzardo, che stride con le possibilità ricettive di uno Stato e offre l’immagine di un fenomeno governato, sottocontrollo, che non crea problemi.


Con quella manifestazione è stato detto “l’Europa può stare tranquilla, perché ci pensa l’Italia”.


E in effetti, è da anni, l’Italia sta in solitaria dimostrando il suo impegno nel contenere l’emergenza migranti, ma è arrivato il momento che l’Europa faccia l’Europa nella redistribuzione dei migranti.


L’accoglienza non può avvenire tutta sulle spalle di un solo Paese.


Oggi sembra, che sull'onda di timori oggettivi maturati anche fra realtà governate dal PD, alcuni ripensanti sulla politica nazionale delle operazioni "al largo delle coste della Libia" sono possibili.


Il Ministro Minniti da l’impressione di aver compreso la dimensione del problema, ma una parte politica ha colpevolmente coltivato troppo a lungo una visione Irenica della difficoltà e nessuno è esente da errori, livello nazionale come a livello locale.


I Sindaci – fra i quali il nostro neo comunista – avrebbero dovuto lanciare messaggi differenti da quelli dell’accoglienza “senza se e senza ma”.


Schermato dal noto Don Colmegna e la solita schiera di Cooperative, la sera del Consiglio Comunale "aperto" (ossia aperto ad intervento dei Cittadini) un Sindaco imbarazzato ha continuato a borbottare “non possiamo girare la testa dall’altra parte, siamo felici di accoglierli”.


La serata è stata devastante per il nostro Sindaco, impietosa l'assenza di argomentazioni vere e totale mancanza di risposte esaustive alle diverse domande poste dalla Cittadinanza.


Eppure, le prime conferme da parte della Giunta (sulla volontà ad accogliere i profughi) sono avvenute quasi 3 anni (http://andreamaggio.blogspot.it/2014/08/gentile-cittadino-ieri-pomeriggio-il.html)


E’ quantomeno imbarazzante – dopo 1000 giorni – per un Sindaco non avere risposte da offrire ai Cittadini e alle legittime perplessità.


Si è limitato a dedicare la serata alle 6/7 frasi su principi umanitari, non avrebbe dovuto caratterizzare gesti e azioni da convinzioni ideologiche ma aprire un ragionamento, piuttosto sostenendo la centralità dei temi posti dall'Italia. 


Un filo di civiltà resiste anche in tempi così intensamente distruttivi, può trasformarsi in una forma di fraternità, l’amore per la nostra terra.

L’Italia è ha sempre scelto il versante buono della scena del mondo e sono orgoglioso perché è il quadrante in cui mi voglio riconoscere.

Un luogo ove tutti dobbiamo cercare e scambiare gli stessi valori, nella consapevolezza – senza ipocrisie – che l'unica soluzione vera è in Africa.
 
Andrea Maggio

venerdì 21 luglio 2017

ARTE DI FANTOZZIANA MEMORIA (ridiamoci sopra)


Come promesso l’altro ieri, il post che propongo oggi è volutamente più “leggero” dei tanti pubblicati in questi ultimi mesi, nei quali si sono evidenziati numerosi disservizi in paese.
Mi prendo – ci prendiamo – una pausa e con questo post proviamo a farci una bella risata.
Scommetto, che dopo aver letto questo post e poi osservato la foto, anche ai più arrabbiati - che ho modo di leggere attraverso lettere e whatapp - riusciranno a sorridere.
Allora, non tutti sanno che dall'11 giugno al 22 luglio 2017 è in corso la terza edizione di Habitat_Scenari possibili, una rassegna di arte pubblica che coinvolge i territori del Naviglio Martesana e del fiume Adda.
Una di quelle manifestazioni pubblicizzata da numerosi volantini, manifesti, comunicati stampa e presentata come “…un ciclo di eventi a cielo aperto per valorizzare il legame tra essere umano e territorio attraverso i linguaggi artistici e il coinvolgimento diretto dei cittadini che vede protagonisti otto comuni bagnati dal Naviglio Martesana e dal fiume Adda: Vimodrone, Pioltello, Cassina De’ Pecchi, Gorgonzola, Fara Gera d’Adda, Cassano d’Adda, Vaprio d’Adda e Trezzo sull’Adda".
 
Wow, che emozione. 
 
Ma non è finita qui:  
L’orgoglio di chi promuove la Cultura a Cassina si legge nella dichiarazione: “E’ una mostra d’arte itinerante d’arte partecipata, che vede tra gli enti patrocinanti anche Regione Lombardia, l’Accademia delle Belle Arti di Brera, il Fai Lombardia e Legambiente, prevede per sette weekend il coinvolgimento di otto artisti visuali chiamati a coinvolgere il pubblico attraverso installazioni, performance, laboratori, percorsi, musica live e incontri”
Mamma mia, che roba!!! Bene, allora tenetevi forte e andiamo a vedere insieme “dove, come e quando” questo programma di Habitat_Scenari possibili 2017 ha interessato Cassina dè Pecch e soprattutto quale sia l’Opera d’arte, l’altissimo livello di cultura offerto da Habitat_Scenari possibili.
Sabato 1 luglio finalmente l’inaugurazione dell’opera d’arte - presso il Centro culturale Il Casale, via Trieste 3 – a fianco il cartello descrittivo che riporta:
“Nella “corte Lombarda” lo spazio centrale, il cortile, era il punto più importante della casa, concepito come luogo plurifunzionale, deposito, ricovero per gli animali, ma soprattutto spazio di socializzazione, d’intrattenimento e gioco. Un vuoto, uno spazio aperto, pensato come punto di unione, incontro e coesione, fulcro della vita sociale contadina.
Questa tradizionale vocazione è stata mantenuta e rispettata nell’attuale riconversione funzionale del complesso. L’ex-casale è oggi un centro culturale che accoglie una biblioteca, un teatro di prova, una scuola di musica e un museo, attività che hanno reso la vecchia cascina il cuore pulsante dell’area est di Milano.
Da queste osservazioni nasce il progetto “Confluenze” che consiste nella realizzazione di un manufatto architettonico cilindrico inserito nel terreno del cortile, una struttura cava che agisce come una sorta di Organo musicale all’interno del quale si convogliano i desideri delle persone, espressi in sonorità. Una vera e propria cassa di risonanza delle funzioni contemporanee della cascina, un pozzo dove l’acqua che sgorga al suo interno è quella della vita culturale del luogo".


Il vocabolario onirico è lo stesso utilizzato da qualche assessore soporifico
Una lettura che stordisce temporaneamente i lettori attraverso uno scientifico utilizzo di vocaboli “emozionali” intrecciati fra loro in modo armonico e con uno stile fasciante simil-ovattato, in modo che l’utilizzo delle parole produca suono ma non suono purchè non dicano nulla.
 
Ma  pochi metri ci saparano dalla triste realtà: un tombino anonimo con griglia sovrastante spegne le aspettative montate dai manifesti e la campagna di promozione di questi mesi.
 
 
 
Tutto questo casino, per un Tombino.
Resto raggelato, poi penso che l’errore è sia stato illudersi rispetto ad eventi culturali proposti da questa Giunta, d'altronde l’ultima volta che li sentimmo borbottare di arte, ci trovammo “una c....a pazzesca di Fantozziana memoria” appiccicata sulla facciata della scuola elementare di P.zza Unità d’ Italia e in giro per il paese.
In quell’occasione, il Sindaco aveva detto che gli scarabocchi erano stati realizzati gratis, ma ho capito che spesso dice il contrario della verità (http://andreamaggio.blogspot.it/2015/10/murales-gratis-cassina-bugia-5000-euro.html) e infatti i Murales costarono € 5.000.
Non volli forzare la mano, perché il Sindaco mi fece tenerezza: il gruppo spontaneo "Restart” era sostanzialmente formato da un Consigliere Comunale, figlio & figlia del Sindaco, rispettivi fidanzati e pochi amici del giro ristretto del "Mandelli Team" e quindi, oltre alla patologia del bugiardo compulsivo esiste una delicata ragione di affetti.
Lasciamo perdere il Sindaco (che oggi non sarebbe eletto nemmeno se si candidasse da solo) dedichiamoci all'arte, osservate la foto del “Tombino in calcestruzzo” …opps…scusate volevo dire l’opera d’arte, che potete trovare al Casale e “lasciavi incantare dalla magia e liberate il critico d’arte che è in ognuno di Voi”.

 Una risata li travolgerà

Andrea Maggio
 
 

martedì 18 luglio 2017

LAVORI IMPRESSIONATI: SILENZIO DELLE PATACCHE-Ambientaliste

Nonostante volessi dedicare il post odierno a qualcos'altro - in particolare all'opera d'arte installata presso il Casale - le numerose richieste di chiarimento pervenutemi fanno di questo argomento è una priorità

Dell'opera d'arte parleremo a breve, preparatevi i fazzoletti perché io ho avuto le lacrime agli occhi  fino a qualche ora fa .

Oggi però mi devo informare i Cittadini delle opere fra Sant'Agata e Cassina, che hanno lacerato il Parco Sud e che nessuno degli Amministrstori "patacco-ambientalisti" si è degnato di chiarire.

Anche questa volta, lo farò io.

I lavori sono di competenza di Snam Rete Gas S.p.A. e sono relativi ai “Lavori di estensione della rete di trasporto di gas metano mediante realizzazione del progetto denominato: “ Rifacimento metanodotto 0008 Rubbiano – Seregno – Lurago – Como” Tratto Cernusco – Melzo DN 300(12”) – DP 24 bar e ricollegamenti.”
 

E’ stato autorizzato con Decreto Dirigenziale di Città Metropolitana di Milano  n. 548/2017 del 26/01/2017.

Per avere queste informazioni -ovviamente - ho fatto specifico "Accesso agli atti" ossia ho formalmente protocollato presso gli uffici del Comune, la richiesta di documentazione a supporto di quello che dico.

 Ho fatto solo il mio lavoro di consigliere comunale, non mi aspetto ringraziamenti da parte di nessuno, ma esercito con impegno e serietà il mio ruolo.
 
 Non sono convinto che tutti in giunta possano dire la stessa cosa.

Chiudo invitandovi a pensare, se tali interventi possano avvenire senza (non dico altro ma almeno) informare il Comune.

E' curioso sapere che alcuni assessori (Chiarella in primis) è pronto a strapparsi i capelli per ogni foglia che cade, mentre sul tema ha preferito non preferire parola.

Ma non erano pronti a darsi fuoco, in difesa del Parco Sud?

Se avessero governato altri, li avremmo visti piangere-urlare no triv no tav no ciop ciop ciap

Imbarazzo e vergogna hanno fatto il resto.

Resto come sempre a disposizioni per ulteriori richieste.

Andrea Maggio

lunedì 10 luglio 2017

CONVENZIONI




Sono anni che continuo a segnalare il deficit democratico in questo Comune. 

Comincia ad essere difficile contare le occasioni, in cui l'organo consiliare è stato eluso dalla Giunta se non addirittura da un Sindaco, che troppo spesso procede in solitaria, in forza della "pacca sulle spalle" di qualche segretario di partito nemmeno seduto in Consiglio Comunale.

E' obbligo per l'Amministrazione - prima di sottoscrivere Convenzioni e accordi vari (PROTOCOLLI) - discutere in Consiglio Comunale ed ottenere il voto favorevole dell'aula. 

Almeno della maggioranza dei Consilieri Comunali.

Questo non è un capriccio, come ha sostenuto qualcuno in Giunta, ma in ordine all'individuazione dell'organo competente all'approvazione di convenzioni, l'art. 42 del D.Lgs. 267/2000 attribuisce alla competenza del consiglio comunale.

Il ruolo di Consigliere Comunale è un impegno, che richiede massima serietà e impegno per un controllo costante il rispetto delle regole e - perlomeno in questo caso - essere di "maggiorana" o "minoranza" dovrebbe essere superfluo, visto che la correttezza delle procedure E' LA FORMA CHE DIVENTA SOSTANZA.

Questo lo sa, chi fa politica davvero e non chi ogni giorno studia come eludere le discussioni preventive, il confronto costruttivo,

Come può essere costruttivo un confronto, se in questo Comune la "condivisione" viene promossa a decisione già presa?

"Prima decidiamo, firmiamo il provvedimento e poi lo comunichiamo" e questo non è "...il percorso virtuoso di costruzione insieme ai Cittadini".

Costruire insieme, vuol dire consultare preventivamente. 

Il mio contributo Consiliare - come quello di colleghi - non è sostanziale, i testi che approdano in Consiglio Comunale da parte del "Sindaco ("sarò il Sindaco di tutti") arrivano blindati e inemendabili.

Le convenzioni e accordi con altre realtà Istituzionali dovrebbero passare dall'Aula, discusse e approvate, prima di essere sottoscritte.

Come per «...l'affidamento di attività o servizi». 

In quest'ultimo caso, il Consiglio Comunale ha specifiche competenze: ad esempio stabilire se procedere alla concessione di pubblici servizi o all'affidamento di attività o servizi mediante convenzione nonché ad indicare una data modalità di gestione del servizio e di affidamento dello stesso. 

Tutto ciò che riguarda l'attuazione di un indirizzo già assunto dall'organo consiliare può essere effettuato dalla giunta comunale, qualora non rientri nelle competenze degli organi burocratici ai sensi dell'art. 107 del D.Lgs. 267/2000.

Per questo, quando il Sindaco ha firmato il Protocollo per l'Accoglienza avrebbe dovuto approvare in Consiglio Comunale, un indirizzo politico. 

Il ruolo del consiglio va riferito alle scelte e indirizzi politici che comportino un'effettiva incidenza sulle scelte fondamentali dell'ente, mentre la giunta resta investita del compito di attuare gli indirizzi formulati dall'organo elettivo.

Mi spiace per la rabbia e gli insulti personali ricevuti (anche su Twitter) da qualche assessore, ma il ruolo a cui sono stato chiamato dai Cittadini è questo, controllarvi - segnalare inadempienze e disservizi e "consigliare" alcune migliorie, il più delle volte implicite.

Quindi, i vostri insulti - credetemi cari assessori - servono a poco.

Anzi: a niente.


Andrea Maggio

mercoledì 5 luglio 2017

CONSIDERAZIONE SULL'ACCOGLIENZA

Comincio col dire una cosa per me molto importante: continuo a non rispondere alle offese pubbliche dedicatemi da qualche assessore.

Sorrido, perché se spera di farmi perdere la pazienza o in una mia reazione scomposta e conseguente caduta di stile, ha semplicemente fatto male i suoi conti: sono abituato a subire l'intolleranza politica.

È il prezzo che devo pagare per il mio attivismo, il recenti "accesso agli atti" per spulciare alcuni documenti, deve aver innervosito alcuni membri di giunta.

Problemi loro, non miei, che esercito il mio ruolo con la serietà a cui sono chiamato.

E lo continuo a fare criticando scelte, immobilismo, incapacità amministrativa, ma senza insultare e soprattutto lasciando da parte aspetti personali non attinenti al ruolo rivestito.

"Sei un buffone" o "scatola cranica semi vuota" sono gli ultimissimi 'complimenti' incassati.

Ad ogni modo, ridiamoci su.

Oggi scriverò due parole sulla questione "Profughi a Cassina" per darvi alcune informazioni, che gli attuali Amministratori faticano a trasferire.
Un po' per impreparazione, un altro pó per "...quel sano oscurantismo che tanto praticano e amano".
Ma questa volta - forse - i nostri assessori preferiscono tacere per il naturale imbarazzo, che stordisce anche i più convinti sostenitori delle scelte governative.

Raccontare di questi 9000 euro (wow che numeri!!!!!) è davvero umiliante.

Dire che sono inutili - come assessori - è davvero un eufemismo, se avessero un'idea in proposito, gli avrei chiesto un parere.

Mi hanno raccontato che durante Consiglio Comunale aperto del 03 luglio (sulla questione Profughi a Cassina) nessuno degli assessori ha fiatato.

Immobili nella loro poltrona, nella speranza che la solita "claque del Circolo della Speranza" (coop di cui il Sindaco è stato Presidente, super rappresentata in aula) arginasse e mitigasse le naturali perplessità esposte dei Cittadini.

Come se fare l'assessore si possa ridurre ad accendere mutui, urlare dal Palco o mettere il cappello sopra qualsiasi festa, evento o manifestazione sul territorio.

Qualcuno ha confuso una qualsiasi Pro-Loco con la Giunta Comunale.

La disperazione di alcuni ha raggiunto livelli insostenibili e le offese personali sono l'estremo indice del grave malessere, per il nulla di questo 3 anni.
Ma parliamo d'altro: il Consiglio comunale sulla questione migranti, è stato convocato dal Sindaco, con imbarazzante ritardo.

"Per noi è importante condividere la scelta di ospitare i profughi" e infatti il Consiglio Comunale viene convocato a decisione già presa dal Sindaco esattamente 49 giorni prima, attraverso la firma del Protocollo sottoposto dal Prefetto.
Il CONSIGLIO COMUNALE avrebbe dovuto deliberare  "...'indirizzo politico per firmare il Protocollo" ma così non è andata.

Il Sindaco ha fatto tutto in silenzio, dimenticandosi che non è il RE.

La smetta perlomeno di parlare di condivisione e partecipazione, le scelte prese insieme ai Cittadini sono discusse prima di esser presa.

Ma è così difficile da comprendere?

Mi riferiscono che la serata del 03 luglio  - invece di lasciare spazio ai Cittadini - dopo  l'introduzione noiosa (come solo il Sindaco sa fare) è stato lasciato spazio alle varie organizzazioni e coopetative (4) tutte rigidamente favorevoli all'arrivo in paese dei nuovi ospiti.

Inutile dire che ai loro interventi non è stato posto alcun limite di tempo, cosa diversa è stata per il pubblico (intervento Max 3 min) perché il dissenso dev'essere gestito e possibilmente relegato a tardo orario.
Il Sindaco - storico tesserato del PCI - è orgogliosamente comunista, ma non a caso: è una scuola, una dottrina organizzativa, una gestione del potere asfissiante.

Ne parleremo.

Gli interventi della serata sono stati 13 (5 favorevoli e 7 contrari).

Fda i favorevoli erono presenti noto soggetti legati ad associazioni e cooperative (vedi coop.la speranza, etc.etc.)
Ha fatto molto discutere la curiosa eccitazione di quest'ultime, nel difendere la gestione immigrazione.

Davvero curiosa.

Sono seguiti interventi dei gruppi consiliari di minoranza, che hanno posto domande specifiche, tecniche e puntuali.
Le domande sono rimaste quasi tutte senza risposta: ad oggi non è chiaro nemmeno dove alloggeranno i nuovi ospiti.
Sulla questione tornerò a scrivere, nel frattempo è emersa una sostanziale indecisione e confusione da parte del Sindaco, che ha fornito risposte vaghe e "di principio" sulla necessità di accogliere e mostrarci solidali "...verso un dramma umano di dimensioni epocali".
"Frasi di rito ideologico" che hanno riempito pagine dei giornaloni nazionali.

Mandelli ha citato 3 volte il Santo Padre, giusto perché perche per un comunista ateo è troppo semplice utilizzare la Chiesa come strumento "una tantum".

Per poi tornare velocemente a rinnegare Chiesa e Santo Padre, quando si difendono alcuni valori.

Ma lasciamo perdere il nostro Sindaco e la sua scapestrata Giunta, visto che ormai - anche fra loro - parlano solo del "dopo Mandelli" (non più ricandidabile ovviamente).

Sono 3 gli assessori che covano il desiderio di candidarsi alla carica di Sindaco, per sostituire Mandelli.

Ne parleremo, perché ci sono aspetti tragi-comici.

Oggi vi volevo raccontare che l'attuale governo - per coprire le spese sociali - verserà nelle casse comunali 500 euro per ogni profugo o minore non accompagnato ospitato nel proprio territorio.

Un  “Bonus accoglienza” - una tantum -  di 9000 euro, ma consiglio di non ubriacarsi: la cifra è davvero irrisoria.

Andrea Maggio

domenica 2 luglio 2017

IL SESSISMO E' ALTRA COSA..!

IL SESSISMO è un'ALTRA COSA

A seguito della comparsa di alcune vignette su internet alcuni Consiglieri Comunali di maggioranza e assessori - disgustato dal contenuto a loro dire sessista - hanno recentemente firmato un appello contro il sessismo a Cassina. 

Ne ho vista una, non l'ho trovata di cattivo gusto: una bella ragazza percorreva la pista ciclabile di Cassina con i pantaloni attillati e
Il fondoschiena in evidenza, mentre alcuni passanti si esprimevano positivamente sulla pista ciclabile fino a quel momento criticata.

Non mi è sembrata una vignetta sessista, ho considerato già allora esagerata la reazione la reazione di qualche membro della maggioranza.

Il tema del sessismo è troppo serio per essere banalizzato in questo modo.

Oggi queste esagerazioni so ripresentano: 

Un consigliere comunale di Maggioranza - in veste di  capocontrada - ha registrato un video (insieme ad altri contradaioli) dove il sedere di una ragazza è diventato ancora protagonista assoluto generando una Baruffa estiva in maggioranza.

Personalmente, ho trovato il video piuttosto simpatico - ho già fatto i complimenti al consigliere comunale di maggioranza, autore del video - ma i firmatari dell'appello "anti-sessista" sono in rivolta.

Non è la prima volta sedere in un video o in una vignetta ironica compaia un sedere di donna pronunciato mentre si muove a ritmo di una musica di sottofondo.

Il mio consiglio: comprendo la
Noia in maggiorana ma si facciano po' di ferie e al rientro dalle vacanze provino a vivere il Comune con meno ideologia.

Andrea

Ps - questa L immagine contestata da qualche assessore e consigliere di maggioranza 
Io in minoranza penso siano altri i problemi di questo Comune e alle beghe interne in maggioranza non siamo interessati 


Andrea Maggio 

venerdì 30 giugno 2017

CADE UN ALTRO ALBERO: SFIORATO UN DRAMMA

Sembra incredibile ma è successo nuovamente.
 
Domenica scorsa presso il Parco di Sant'Agata - in via XXV aprile - si è svolta la fase conclusa del PALIO DELLE CONTRADE 2017, manifestazione che coinvolge e appassiona un gran numero di Cittadini.
 
Un quarto d'ora dopo la conclusione dell'evento, appena i Cittadini hanno lasciato il parco, ecco che cade al suolo violentemente un altro albero.
 
Non è la prima volta, ricorderete tutti l'albero che cadde nei pressi della stazione della metropolitana e le feroci polemiche che seguirono i giorni successivi.
 
 
 
L'assessore Chiarella, non solo per quel motivo, è stato "silurato" dal Sindaco, ma le deleghe continuano a mostrare la corda e creare ansia.
 
Siamo davanti all'ennesimo caso di preoccupante immobilismo politico-Amministrativo, nel mio umile (e purtroppo irrilevante) ruolo di Consigliere Comunale di Minoranza non mi resta che segnalare i problemi attraverso questi post e interventi Consiliari.
 
Provare a porre l'attenzione e riflettori su alcuni temi.

 Così il 06/06/2016, prendevo carta e penna e - a seguito del forte temporale appena trascorso - scrivevo un'interrogazione al Sindaco e all'assessore alla partita, per avere alcune risposte, fornire alcuni suggerimenti (siamo Consiglieri Comunali anche per questo) e soprattutto scrivevo che era
evidente che servissero "...accurate verifiche tecniche per conoscere lo stato e il grado di resistenza rispetto agli eventi" 
 
In una passata interrogazione di inizio Giugno 2016 al termine della quale lanciavo un appello, un CONSIGLIO:

"​Vi sono due pini all’interno della grossa aiuola in Piazza De Gasperi che sono inclinati, è evidente che servono accurate verifiche tecniche per conoscere lo stato e il grado di resistenza rispetto agli eventi".​
In quell'occasione fui ascoltato dagli Uffici, che effettuarono con urgenza potature in Piazza DE GASPERI, occorreva un rapido intervento che scongiurasse la caduta dell'albero vistosamente inclinato.
 
Qualcosa dovrebbe suggerire ai politici di maggioranza, che le nostre segnalazioni sono nell'interesse di tutti, spesso dell'incolumità pubblica.
 
Andrea Maggio
 
 
 

giovedì 29 giugno 2017

INOLTRATA NUOVA SEGNALAZIONE

Informo che ho protocollato in Comune l'ennesima segnalazione, questa volte sulla pulizia strade.
 
Ormai, ho perso la speranza che la legislatura possa riprendersi, l'Amministrazione non ha più nulla da dire.
 
Di vero e importante intendo, naviga a luci spente, nessuno dei Consiglieri è informato di una strategia incomprensibile anche a chi la sostiene (consiglieri di maggioranza).
 
Credo che il Sindaco stia vivendo ogni giorno come se fosse l'ultimo da primo Cittadino, si serve di una visione che non si spinge oltre un palmo dal proprio nato.
 
Comunque, oggi ho segnalato che il passaggio del mezzo pulizie strada, lungo via Torino è avvenuto ancora una volta in ritardo. 

Il divieto di sosta è valido dalle 6 alle 7.30, mentre il camion per la pulizia è passato intorno alle 14, quando il margine strada era giustamente occupato dalle autovetture, con il consueto risultato a cui ci ha abituato questa Giunta.

Ora, sembrerà un caso ma non lo è, questo è uno di quei problemi iniziati con un curioso tempismo perfetto, in concomitanza con la elezione. dell'attuale Amministrazione.

Non è la prima volta che segnaliamo simili disservizi, passaggi tardivi, mancata pulizia, fasce orario ove il divieto non viene sfruttato.
 
Ho l'impressione che il nostro Comune abbia smesso di effettuare reali controlli sul servizio e infatti, a seguire il mezzo c'è un agente di Polizia Locale, utile a fare casa e sanzionare chi non rispetta i divieti, non un Tecnico dell'Ufficio Ecologia per applicare penali a chi non effettua la pulizia negli orari indicati.

Da 3 anni i divieti istituiti "...per consentire il passaggio del mezzo lavaggio strade e conseguente pulizia della stessa" sono diventati un mero disagio, la cui utilità è incerta, perché tanto il mezzo passa - quando passa - con ore e ore di ritardo.

Ai Cittadini si chiede di pagare tasse, di rispettare divieti, di pagare multe per sanzioni comminate a chi lascia la macchina posteggiata, ma qualcuno dimentica che A QUESTO DIVIETO DI PARCHEGGIO CORRISPONDE L'OBBLIGO DELL'IMPRESA DI PASSARE NEI TEMPI GIUSTI E - ALTRETTANTO IMPORTANTE - DEL COMUNE DI CONTROLLARE.

Altrimenti, il Tecnico di Pisa, cosa fa?
 
Visto che non trova nemmeno il tempo di rispondere all'accesso agli Atti (non ha capito che è un reato) cominci ad applicare penali per i disservizi arrecati.
 
Se non vuole esporsi personalmente.

Ps - giusto per capire, aver prorogato di sei mesi il contratto "manutenzione verde" con l'attuale operatore, riportando in determina che il servizio svolto dall'impresa è inappuntabile, la dice lunga sul super maxi mega Tecnico di Pisa, portato a Cassina da Mnadelli per affossare definitivamente la qualità dei servizi.

Contestualmente chiedo copia di penale applicata all'operatore.

Saluti 

Andrea Maggio
 
 
 

lunedì 26 giugno 2017

LIBERAMENTE N. 6 - NON PERDERE LA SPERANZA DI RIUNIFICARE


 

<<Con la residenza inferiore ai 15.000 abitanti, a Cassina l'elezione del Sindaco è diretta e vince le elezioni la lista che prende un voto in più delle altre coalizioni concorrenti.

 

Ogni lista in più è un modo rischioso di disperdere i voti, un vantaggio per chi invece sceglie l’unità alleandosi in coalizione.

 

E per questo l'alleanza, la coalizione  diventa importante, direi quasi fondamentale in chiave elettorale, se non si vuole fare una semplice comparsa e assicurare la vittoria degli avversari.

 

Abbiamo già pagato amaramente la "personalizzazione" della politica,  le spaccature interne a due partiti di governo (Forza iItalia e Lega Nord), i veti incrociati, nulla di tutto questo ha giovato e nulla viene ricordato come  divergenza di vedute politiche.

 

Comune è diventato asfissiante e questo dovrebbe spingere tutti coloro i quali non si riconoscono in questa Amministrazione, a sedersi intorno ad un tavolo e non lasciare cadere l'unica possibilità per tornare competitivi fra 2 anni

 

Sulla mia candidatura futura alla carica di Consigliere Comunale decideranno i Cittadini, la mia presenza non è una prescrizione medica e non escludo che possa scegliere di  "fermarmi un giro".

 

il consenso popolare non si traduce obbligatoriamente in consenso politico, in altre parole so perfettamente che la mia non può essere una candidatura unitaria, quella che serve oggi>>.    - ANDREA MAGGIO -

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Per arrivare a parlare della situazione politica di Cassina, bisogna partire da lontano, nella consapevolezza che le persone interessate ad alcuni passaggi, faranno lo sforzo di proseguire la lettura fino in fondo.

 

Mentre in Parlamento hanno provato – con il prevedibile fallimento – ad approvare una legge elettorale che, grazie ad un impianto proporzionale, scongiurasse alleanze pre-elettorali, sono emersi dati importanti dal primo turno delle comunali (tenutesi domenica in 1.005) e dai ballottaggi.

 

Aldilà dei risultati emersi nella notte di ieri, i quali non intendo commentare in questo post, sono emersi alcuni elementi interessanti.

 

Il primo turno – svoltosi 2 settimane fa – ha raccontato che le coalizioni vanno ancora di moda, mentre il Ballottaggio di ieri ha restituito un elettorato di centrodestra – che nonostante la poca affluenza alle urne – è ancora vivo e carico di speranza.

 

Diciamo che questa tendenza alla coalizione era più o meno nota a tutti, le periodiche analisi (ultima pre-elettorale) dell'Istituto Cattaneo di Bologna offrono spaccato interessante sul quale riflettere.

 

Nel 78,9% dei casi dei 161 comuni con più di 15mila abitanti, il centrosinistra si è presentato unito e l'impressionante la percentuale non è stata molto dissimile (73,6%) per il centrodestra.

 

E questo nei Comuni dove la legge elettorale prevede il doppio turno, figurarsi dove – essendo la residenza inferiore ai 15.000 abitanti come il nostro - l'elezione del Sindaco è diretta e basta prendere un voto in più delle altre coalizioni concorrenti per vincere le elezioni.

 

Ogni lista in più è un modo rischioso di disperdere i voti, un vantaggio per chi invece sceglie l’unità alleandosi in coalizione.

 

E per questo l'alleanza, la coalizione  diventa importante, direi quasi fondamentale in chiave elettorale, se non si vuole fare una semplice comparsa e assicurare la vittoria degli avversari.

 

Purtroppo, nel corso degli anni abbiamo assistito (o vissuto) vittorie mutilate, da parte di coalizioni in grado di vincere elezioni comunali, ma non governare un paese. 

 

Vincere le elezioni è sempre possibile, ma per dare un governo serio ad un paese corre l'obbligo di presentare coalizioni unite e coese sotto il profilo programmatico.

 

Quindi una coalizione alternativa all'attuale maggioranza (che mal governa Cassina da più di 3 anni) potrebbe candidarsi alla guida di questo paese solo con il valore del "confronto inclusivo", avendo come obiettivo la valorizzazione delle migliori esperienze e realtà del territorio – anche civiche – espressioni del territorio e rappresentative di questo.

 

Il destino politico di Cassina dè Pecchi è argomento che interessa tanti - addetti ai lavori ma non solo – soprattutto in considerazione dell’andamento del nostro Comune e la scarsa capacità politica di offrire valide risposte alle istanze territoriali, da parte della coalizione governativa.

 

Le prossime elezioni in paese saranno vinte da chi offrirà maggiori garanzia di tenuta, rispetto al dibattito politico, non chi – come l'Amministrazione Mandelli – evita di discutere su argomenti vari, talvolta per non palesare le divisioni fra PD e Sinistra, altre volte per eludere il confronto, sintomo che qualcosa (soprattutto nella democrazia interna alle forze politiche e di partito) non funziona. 

 

Il ragionamento politico dev'esserci, deve rientrare in confini riconoscibili ma non può mancare in contesti democratici.

 

E non bisogna avere paura, quando il procedimento decisionale è chiaro e senza ambiguità.

 

Serve un'attività politica credibile, con un programma semplice e chiaro che unisca e non divida. 

 

Che sia sintesi di tutte le anime in campo, mi piacerebbe che anche nel centrodestra si imparasse a discutere di contenuti, programmi e non di persone. 

 

Abbiamo già pagato amaramente la "personalizzazione" della politica,  le spaccature interne a due partiti di governo (Forza iItalia e Lega Nord), i veti incrociati, nulla di tutto questo ha giovato e nulla viene ricordato come  divergenza di vedute politiche.

 

Si trattò di un complesso intreccio di questioni personali e tatticismo esasperato, una battaglia interna all’ex Maggioranza che lasciò sul campo feriti da ambo le parti, le parole non furono certo misurate con il contagocce e ognuno degli attori ebbe una dose di responsabilità ma erroneamente si illuse d’esser custode della verità

 

In quei ultimi mesi della scorsa Amministrazione, la “narrazione politica” mi collocò fra i “falchi”, ma a dire il vero Colombe non ne ricordo.

 

Se alla fine divenni falco fu per spirito di sopravvivenza, visto che alla realtà dei fatti, fui io a cercare punti di contatto, sognare un dialogo e un accordo in extremis con i dissidenti, che avevano oramai palesato avversità all’Amministrazione.

 

Probabilmente, l’intervento fu tardivo ormai si era già entrati in un vortice di personalismi e diffidenza, che il futuro sarebbe stato compromesso.

 

Chi aveva cambiato opinione sull’Amministrazione D’Amico passò all’opposizione e il Sindaco senza più la maggioranza consiliare diede le dimissioni prematuramente.

 

Da quel momento fu chiaro a tutti quanto semplice sarebbe stata la vittoria di un centrosinistra (unito) contro una compagine frammentata.

 

Una parte considerevole dell'elettorato di centrodestrarimasto frastornato dalle profonde fratture e dalle dimensioni del fenomeno assunto in campagna elettorale – non andò a votare, altri furono esclusi dalla rappresentatività in Consiglio Comunale (la lista non ottenne il quorum).

 

 Molti altri – in considerazione della prevedibile sconfitta del centrodestra – saranno per altri 2 anni con una rappresentanza Consiliare – numericamente – inadeguata alle aspettative.

 

Oggi più che mai il futuro di Cassina appare incerto, non conosco quale sia il clima attuale fra le forze politiche e le differenti anime ostili all'attuale amministrazione, ma certamente in Comune è diventato asfissiante e questo dovrebbe spingere tutti coloro i quali non si riconoscono in questa Amministrazione, a sedersi intorno ad un tavolo e non lasciare cadere l'unica possibilità per tornare competitivi fra 2 anni.

 

So bene quante siano le dinamiche politiche in corso, ma credo davvero che oggi servirebbe il reale contributo di tutti, per formulare una proposta politica credibile.

 

Lo dobbiamo ad un elettorato che ci chiede di lavorare per stare insieme e provare ad ottenere quel voto in più, indispensabile per sottrarre il paese ad un gruppo di potere forte e ben radicato.

 

Ma il vento è cambiato nuovamente e sono rimasti in pochi – purtroppo ai vertici di associazioni e cooperative - a credere e promuovere la "Disinformazia Mandelliana" (una sorta di Mandellocrazia che regge su una generica disinformazione) e nella "ludocrazia Cassinese" usata dalla maggioranza consiliare, come "arma di distrazione di massa". 

 

La Società cassinese ha compreso che non saranno eventi/feste/manifestazioni gioiose, i soli temi ad influenzare il proprio giudizio sulla Mandellocrazia.

 

L'immagine restituita al paese è surreale, mentre il degrado attanaglia Cassina in giorno sempre più. 

 

La Politica non può essere mera testimonianza ma sostanziale vicinanza e ascolto dei problemi dei Cittadini e sono disposto a mettere a disposizione i frutti di un'attività che prosegue ininterrottamente da molti anni e che si concretizza ogni giorno.

 

Sulla mia candidatura futura decideranno i Cittadini, la mia presenza non è una prescrizione medica e non escludo che possa sceglierne di  "fermarmi un giro", d'altronde lavoro ogni giorno per favorire l’emersione di una nuova classe dirigente locale in grado di offrire un valido contributo al bene del Comune.

 

Si può fare politica anche esternamente al Consiglio, sul mio futuro insistono una serie di variabili, una delle quali – ripeto – è rappresentata dal determinante parere dei Cittadini.

 

Il futuro di questo paese è nelle mani degli elettori e non dei politici, ma i politici hanno la responsabilità di sedersi ad un tavolo e parlare, discutere e fare sintesi

 

E’ stato dimostrato che il consenso popolare non si traduce obbligatoriamente in consenso politico, in altre parole so perfettamente che la mia non può essere una candidatura unitaria, quella che serve oggi.

 

Su queste basi, a settembre proverò a convocare un Tavolo, proverò a verificare l'esistenza delle condizioni per costruire una piattaforma ed eventualmente cominciare un ragionamento sull'alternativa all’attuale Amministrazione da offrire agli elettori.


Spero di trovare la disponibilità a sedersi al tavolo da parte di tutti, da Giarda a Pagani, ma non escluderei nessuno di quelli che non si riconosce nell'attuale Amminstrazione, perché vincere le elezioni contro l'attuale gruppo di potere (che aldilà dei nomi governa cassina da 18 degli ultimi 22 anni) non sarà facile e qualsiasi frattura – micro o maxi che sia – condannerà Cassina dè Pecchi ad altri 5 anni di questo scempio.

 

E restano al Governo del paese non per il beneficio sociale portato al paese, ma per una gestione politico-elettorale del potere attraverso importanti cooperative, associazioni, occupazione militare di organismi e comitati utilizzati come "mitigazione del dissenso" e serbatoio di voti al momento giusto.

 

Un'oligarchia imperscrutabile, costantemente innervosita dalla critica sociale.

 

Per vincere occorre un lavoro immane di "ricostruzione" attraverso la piattaforma e mettere in cantiere la speranza, lavorando molti mesi - fianco a fianco - per mettere in piedi l'ambizioso progetto di presentare al paese programmi chiari.

 

Almeno tentiamoci, concentrandoci sulle inevitabili conseguenze locali delle novità politiche a livello nazionale.

 

Ho già anticipato da tempo, dalle pagine del mio blog, che altre saranno le partenze dal PD verso soggetti più a sinistra.

 

Mandelli non è più un candidato forte per una riedizione della coalizione di centrosinistra, non è più una "carta spendibile e vincente".

 

Il PD - al netto dei prossimi e imminenti addii - ha probabilmente già individuato il candidato sindaco su cui investire nell’ultima parte della legislatura: l’attuale Vice-Sindaco

 

Ad ogni modo, sarà interessante capire quali saranno i rapporti di forza fra PD e questo rinnovato "coordinamento della Sinistra" (che dialogherà stretto con i fuoriusciti a sinistra del PD) e che sosterranno alle primarie un candidato Sindaco diverso da Novelli.

 

Il MCCS rappresentato in Consiglio Comunale da Vimercati è un soggetto politico che continua a confermare – dopo alcune legislature – più di 1000 voti di lista.

 

Numeri importanti, ma che in una corsa solitaria e in una logica maggioritaria (Comuni sotto i 15.000 abitanti) come avvenuta sin qui, sono relegati a sedere in Minoranza e per questo servirà che in futuro il MCCS voglia decidere “cosa fare da grande”: ossia decidere per quale coalizione lavorare.

 

Infine c’è Medei, va beh, che da quando andava sui giornali a dichiarare “non voglio candidarmi” è diventato assessore e oggi sogna la candidatura alla carica di Sindaco: al momento è un primo Cittadino in cerca di coalizione, qualcuno lo aiuterà.

Penso che alla fine – come già avevo previsto 4 anni fa – accontenterà con la promessa di un assessorato: scalpita, come tutti quelli che all’insegna del nuovismo, ma poi una poltrona dovrebbe rilassarlo.

 

All’interno del PD lavorano per Novelli e – dopo la bruciante sconfitta alle primarie di 3 anni fa – questo partito vuole e otterrà il candidato Sindaco: dovrà essere un “tesserato PD” e solo Novelli può aprire altri scenari.
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