venerdì 8 settembre 2017

GRAZIE DANIELA, BUONA PENSIONE.

Allora, ho l'imbarazzo della scelta su quale argomento affrontare.

Potrei addirittura fare un post che sorvoli i diversi temi di attualità locale, ma per poterle affrontare tutte compiutamente non credo di poter "contenere" il testo in una lunghezza accettabile.

Vedrò di partire con questa informativa, in linea con quanto sto provando – in tutti modi e salse – a raccontarvi in questi anni.

Sono anni che sostengo che questa Giunta è davvero "...un problema serio, perché all’impreparazione generale aggiunge una massiccia dose di arroganza", ho scritto in diverse occasioni che "...la “genialità del male” di qualcuno di loro, è prestata al costante studio delle nuove tecniche di raggiro e elusione".

Qualche mese fa assistevo divertito allo scontro fra l'assessore Chiarella e Medei, ricordo di aver riso circa due ore, quando sul giornale l’allora assessore Medei paragonò il collega di giunta Chiarella, un assicuratore che propone contratti di un tipo, ma devi sempre tenere gli occhi aperti sulla postilla che sovverte tutto e cambia le carte in tavola. 

L’ass. Medei finì l'intervista con una frase davvero forte, fortissima proprio perchè rivolta al cocco del Sindaco: “Chiarella ha tradito la fiducia dei colleghi”.

Improvvisamente svanì il sorriso sul mio volto, perché – scrivevo in quei giorni - "...manca la fiducia in una giunta composta da persone che stentano a salutarsi, ma guai a perdere la poltrona, nessuno dei due è disposto a dare le dimissioni"

Oggi Medei non è più assessore, mentre il vendicativo Chiarella si.

Ho diverse considerazioni da fare su questa squallida vicenda della revoca delle dimissioni, ma oggi ho un'altra priorità: salutare Daniela Grassi, capo area Ragioneria e Finanze del Comune di Cassina dè Pecchi, ormai prossima alla pensione.

Daniela ha rivestito un ruolo delicato all'interno del nostro Comune, con competenza e dedizione.

Una risorsa interna, che quando è stata chiamata al ruolo di responsabilità, non si è tirata indietro.


La dimostrazione che valorizzando i dipendenti comunali, si ottengono notevoli risultati.

Fino a questo momento, se escludiamo Daniela, l'attuale giunta è riuscita a "piazzare" esterni in quasi tutti i ruoli apicali del Comune. 

Uno è arrivato dalla provincia di Pisa per la modica cifra di 300.000 €, altri dal Comune di Vimodrone.
  
Ognuno di loro ha assunto il ruolo di comando di un'area, a scapito della valorizzazione e crescita del personale interno.

Con deliberazione di Giunta Comunale n. 36 del 15/03/2017  è stata approvata la rideterminazione della Dotazione Organica e la Programmazione del fabbisogno di personale relativamente al triennio 2017-2019, prevedendo assunzioni;

Con la recente modifica dell’art. 30, del D.Lgs. n. 165/2001 (modifica introdotta dalla Legge n.114/2014, di conversione del D.L. n.90/2014, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la Trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici giudiziari” c.d. “Decreto P.A.”), le Amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti.

La famosa mobilità esterna.

In altre parole, dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre Amministrazioni (che facciano domanda di trasferimento) previo assenso dell'Amministrazione di appartenenza, possono andare a ricoprire il ruolo presso l’Amministrazione che il bando di mobilità ha aperto.

Le Amministrazioni, fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicano il bando  sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a trenta giorni.

Almeno, meglio di più, ma meno assolutamente no.

Perché la pubblicazione degli atti equivale trasparenza, informazione, rappresenta rispetto delle Leggi.

Ripeto, mai come in questi 3 anni si sente forte l’allarme per la scarsa cultura Amministrativa, il mancato rispetto di leggi e regolamenti è diventato un percorso pericoloso e – vista la sanzione della Città Metropolitana (questo tratta il recente articolo apparso sulla stampa) per istallazione abusiva ed esecuzione di lavori senza autorizzazione – anche oneroso.

Non ricordo altri Comuni sanzionati da altri enti. Davvero pessimi.


La sanzione è depositata in Comune, ne Chiarella ne il Sindaco si stanno preoccupando di pagare la sanzione. 
Tanto appena finita la legislatura, loro resteranno un amaro ricordo per il nostro Comune e una sanzione non pagata graverà sulle tasche dei Cittadini.

Con determinazione 31/03/2017 n. 209 fu approvato il bando di selezione per la copertura a tempo indeterminato e pieno mediante mobilità esterna volontaria di: n. 1 posto di agente di Istruttore Direttivo Contabile cat. D – posizione D1”, ma sia la procedura mobilità obbligatoria (sensi degli artt. 34 e 34bis del D.Lgs. 165/2001) che le procedure di mobilità volontaria (art. 30 dello stesso D.lgs. 165/200) hanno dato esito negativo;

Curioso come nessuno voglia venire a fare il capoarea finanze in questo Comune.

Allora, con determinazione n. 481 del 10/07/2017 è stato approvato un nuovo bando – un bel concorso – da pubblicare in Gazzetta.

Ecco che pochi giorni dopo, esattamente 3 (tre), curiosamente  la scadenza della presentazione delle domande prevista per il 31/08/2017 viene posticipata – in quanto non rispetterebbe 30 giorni della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;

Secondo voi, riescono a fare qualcosa che non trascini vizi, refusi o sbagli e dimenticanze?

Queste cose accadono, perché si continua a lavorare con tempi stretti, in modo confusionario, si perde tempo con le cose poco importanti, tralasciando le questioni che contano davvero e per tutti i Cittadini.

E poi si deve rincorrere.

Come il “piano neve” (predisposto per situazioni di emergenza, in previsione di nevicate o gelate) che ho letto esser stato approvato in ritardo.
Se avesse nevicato a novembre – come in passato – saremmo stati in un mare di….neve.

Come quando si prorogano i contratti in essere (ad esempio impresa di manutenzione verde pubblico) invece di fare una gara di appalto “…perché non ci sono i tempi tecnici per espletare le operazioni di gara, senza interrompere il servizio…”.

Strano eh…!?

Per evitare di ritrovarsi a ridosso della scadenza con la necessità di prorogare per non interrompere il servizio, bisogna mettere a gara il servizio con un congruo anticipo.

Ma questa è storia vecchia, la parte più “brutta” politica.

In Italia - troppo spesso - i ritardi e le emergenze hanno mimetizzato e giustificato decisioni.


Andrea Maggio

giovedì 7 settembre 2017

"VOLONTARI PER DISPERAZIONE"

Alcuni Consiglieri Comunali raccontano di aver coinvolto volontari a tagliare l'erba di un parco, altri spiegano di aver convocato volontari per potare rami pericolosi.

Poi c'è l'assessore che fra un selfie e l'altro comunica alla Cittadinanza che i volontari hanno pulito le sponde del naviglio Martesana.

Poi un altro assessore riferisce che i volontari hanno dipinto le aule scolastiche e un altro ancora comunica che i bambini - sempre volontari e figli dei volontari - hanno raccolto lattine e cartacce al parchetto.

Premesso che l'Italia si muove grazie e soprattutto al volontariato, la domanda sorge spontanea è se il nostro Comune (in forza di un Bilancio di 13 mln) senza questo costante supporto, sarebbe in grado di offrire ugualmente l'immagine dignitosa del nostro patrimonio.

Se il Comune è in grado di far rispettare "...quanto lautamente appaltato all'esterno" a soggetti privati, che hanno il dovere di osservare quanto pattuito.

Qualcuno in paese comincia a chiedersi, se possa ritenersi normale una situazione nella quale, il prezioso tempo offerto dai Cassinesi per il volontariato debba servire a colmare inefficienze dell'Amministrazione e - spesso - all'inerzia dolosa di una Giunta in seria difficoltà.

La capacità potenziale di spesa offerta dalle recenti disposizioni (Bilancio potenziato e fondo pluriennale equivalente) in materia contabile ha messo nelle mani dell'attuale giunta una grande quantità di denaro, relativo ai precedenti Bilanci - vincolato dal Patto di Stabilità - che si è sommato all'entrata corrente di gran lunga superiore al passato e 1 milione di mutuo che graverà per molti anni.
La gestione politica di questo enorme capitale è stata inefficiente e penso che non si debba umiliare il fondamentale intervento dei volontari - a Cassina come in tutta Italia - con interventi "sostitutivi" di servizi o interventi manutentivi altrimenti inefficienti.

Per quello (e tutto quello) si pagano tasse locali che alimentano relativi capitoli di spesa in un Bilancio Comunale.

Tralasciando l'operazione di marketing politico elettorale del "cisss un sorriso per la stampa" del solito assessore (lo stesso che fa il gioco delle tre carte in giunta e da quanto leggo sulla stampa sembra che sia pure abile a raggirare anche i colleghi di giunta, oggi improvvisamente svegliati dall'incubo) ho rispetto per l'impegno di chi si presta gratuitamente a come volontario per disperazione ("se non lo facciamo noi, qui non lo fa nessuno") meno chi pensa di delegare i Cittadini alla sua costante manutenzione, mascherando talune evidenti inefficienze.

Andrea Maggio

martedì 5 settembre 2017

LIBERAMENTE N. 8

In queste ore, con il Sindaco in ferie, si sta consumando il secondo scontro in una settimana, interno alla coalizione governativa di Cassina e sta restituendo al grande pubblico lo squallore di quest'Amministrazione
 
Mi starete chiedendo "...qual è la novità allora? "
 
Apparentemente nessuna, da una tale classe politica, abbiamo registrato   immaturità, superficialità e impreparazione.

Soprattutto tantissima improvvisazione nell’affrontare i problemi, una sequela imbarazzante di errori, ritardi, debiti prodotti, valanga di denaro mal gestito, che aspettarsi altro è da illusi.
 
La novità c'è ed è rappresentata dall'incapacità di nascondere e mascherare ulteriormente i dissidi interni alla Maggioranza.
 
Qualcosa che hanno fatto con diligente abilità, in passato.
 
Assisto attonito, non che non sapessi della difficile convivenza in Giunta fra persone che parlano a mala pena la stessa lingua, ma perché in questi 3 anni hanno celato ogni discussione - spesso sottraendola al Consiglio Comunale - per non arrivare a palesare divisioni.
 
Alcuni nell'esecutivo utilizzano il politichese arcaico, altri leggono quanto scritto dai responsabili d'area in maniera asettica, altri non parlano ma insultano e si fanno le foto appollaiati su qualche palco (perché sono belli e bravi in pratica i migliori).
 
Racconto da qualche anno l'esistenza di clima "Vietnamita" in Maggioranza - poco dettato da divergenze politiche, molto da sentimenti personali - e oggi tutto questo lo troviamo sulla stampa locale improvvisamente dato in pasto all'opinione pubblica.
 
Non saprei dire, se e fino a quando durerà questa situazione, ma conoscendo l'attaccamento al potere di chi ha governato Cassina 18 degli ultimi 22 anni, probabilmente alla fine - fingeranno - il classico "tarallucci e vino".
 
The Show must go on.
 
Per il futuro vedremo, ma adesso andranno avanti trascinando per i capelli, il cadavere della legislatura
 
Incide anche il prossimo ritorno dalle ferie del Capo/padrone Mandelli, davanti al quale  - le nostre feroci e coraggiose tigri  - preferiscono tornare in gabbia, in modo spontaneo.
 
Che per i "compagni" (siano essi neo, post, vetero) sempre meglio una gabbia sicura, che essere tacciato di essere "....nemico del popolo e delle nobili ragioni della rivoluzione bolscevica, un sabotatore da neutralizzare sotto il profilo politico in modo da non poter più nuocere lo splendente e rosso Sol dell'Avvenire ".
 
Fatta questa divagazione (scusatemi, non ho resistito, mi riferiscono che quando Mandelli li sgrida, tutti in silenzio si dividono fra chi trema sperando che la sfuriata si concluda presto e chi in preda al panico cominci a tremare giurando "non capiterà più, promesso")
 
L'attuale amministrazione sarà ricordata solo per l'approssimazione della Giunta, l'assenza di una pianificazione, la programmazione reale non si spinge oltre la settimana.
 
Una costante caccia alle scorciatoie per ovviare alla mancanza di competenze.
 
Cavolo, era un altro il post che volevo scrivere, in particolare volevo raccontarvi di quanto sia sbagliato concedere discrezionalità al potere sanzionatorio dell'Ente, poi questa pausa pranzo mi ha preso la mano e ho dovuto aggiungere l'ottavo post "Liberamente".
 
A dire il vero nel rileggerlo velocemente ne è uscito uno sfogo, ma appena finisce questa zuffa fra assessori, consiglieri di maggioranza, un tutti contro tutti ingarbugliato e zuppo di sentimenti negativi, vi racconterò cosa è successo questi giorni.
 
In questo momento è presto, per fare un'analisi seria e profonda su quando sta accadendo e quali cicatrici avrà lasciato sulla coalizione che 3 anni fa vinse le elezioni, visto che fa più male una litigata pubblica che 1000 "chiarimenti" che avvengono in privato.
 
Ho sentito dire, che Mandelli tornerà con la frusta per rimettere le coraggiose tigri in gabbia, ma credo invece che serva alcuna frusta, perché i nostri gattoni sono appunto semplici gattini inzuppati, non somigliano nemmeno lontanamente alle tigri.
 
Un saluto.

Prendete questo post per quello che è scritto di getto, uno sfogo, mi rifarò in futuro.
 
Andrea Maggio
 

giovedì 31 agosto 2017

BARUFFA FRA ASSESSORI: LA PUNTA DELL'ICEBERG

La questione murales tiene banco in queste ore. 
 
Vi riassumo cosa è successo.

Sono recentemente apparsi sui muri di Cassina alcuni murales di dubbia qualità e gusto.
 
Non si sono fatte attendere critiche da più parti, ma quelle che ovviamente hanno fatto più discutere sono quelle provenienti da ambienti interni alla giunta e comunque di maggioranza .


Come quasi sempre è accaduto in questa sciagurata legislatura, nei molteplici e svariati casini amministrativo-locali, anche sulla questione murales c'è la mano dell'assessore Chiarella.


E' incredibile, l'enorme debito che vanti l'assessore nei confronti della Statistica, ogni 10 cose che fa riesce a sbagliarne 12.

Prima del termine di questo mandato dovrebbe azzeccarne una, siamo fiduciosi perché in fondo, prima o poi, questa Dea Bendata darà una mano, a lui e di conseguenza a tutti noi.

Diciamo, che aspettiamo che arrivi quel momento, con la medesima ansia con cui i giocatori del lotto nel 2004 aspettarono l'estrazione del 53 (198 estrazioni!)


Ha rischiato il posto almeno 6 volte ma - grazie al Sindaco, che lo ha ripescato per i capelli (beato lui, che ne ha ancora) - se l'è sempre cavata, con la sostituzione di deleghe, nella speranza di arginarne i pasticci.
 

Il disastroso assessore - di cui ho parlato moltissimo nel corso di questa legislatura e mi fa quasi tenerezza -  in quest'occasione, si è servito di alcuni articoli per farci sapere dell'esistenza di una delibera, con la quale la giunta (quindi anche l'assessore Medei)  ha votato e autorizzato i contestati murales/scarabocchi, sui muri di Cassina.



 
L'assessore Medei - uno di quelli che mano a mano che si avvicinano le elezioni avrà sempre più bisogno di visibilità -  ha improvvisamente  dichiarato sul giornale: "fiducia tradita da parte di alcuni colleghi" (ogni riferimento a Chiarella è ovviamente intenzionale) probabilmente dubitando dell'esistenza della delibera autorizzativa.
 
In questo momento non saprei dire, se esista o meno la delibera di giunta richiamata da Chiarella e chi dei due stia raccontando frottole (una bella gara!!) ma il fatto è che le lacrime di Medei sembrano l'operazione mediatica di chi in tre anni non ha mai differenziato la sua azione politica - difendendo Chiarella addirittura nel contestato  progetto sulla riqualifica del centro - e oggi da si sente tradito. Poverino.

Diciamo che questi giochetti politici - per così dire "alla Medei" - si ritaglia il suo spazio, la sua notorietà, avremo modo di parlarne in futuro.


Oggi - prima di sapere se esista o meno questa delibera autorizzativa rispetto ai murales contestati - va detto che quelle di Medei sono parole comunque che lasceranno il segno, perché la zuffa mediatica che hanno generato, oltre ad essere disgustosa visto l'argomento assolutamente marginale, ha visto scendere in campo i rispettivi "fedeli droni guerrieri arroccati nei Social Network, in difesa della libera informazione" e delle scelte dei loro "idoli".


Sono molto lontano da questa politica di "idoli" e "fans", sono uno che non ha mai trovato grandi difese sui Social Network -  sempre stato più semplice criticarmi pubblicamente - e meno male! ma il consenso che ho periodicamente registrato dentro le urne (record a preferenza unica) mi ha fatto capire che in Politica non servono "tifoserie rumorose senza argomenti" ma "argomenti rumorosi senza tifoserie".

Chiudo dicendovi, che questa giunta è riuscita a tenere - più o meno nascoste - le difficili sopportazioni (che pur esistono) fra diversi consiglieri e assessori,  ma oggi questa baruffa pubblica fra due assessori rappresenta la punta dell'iceberg del Titanic Mandelliano

 
Andrea Maggio


mercoledì 30 agosto 2017

MAI DEMONIZZARE IL CONVOLGIMENTO DEI CITTADINI

Scrivo al buio, scusate gli errori.

Ho recentemente appreso che il 28 agosto, il Consigliere di Maggioranza Andrea Parma (capogruppo di Cassina Domani) ha inoltrato un Sondaggio "on line" ad un numero imprecisato di residenti.

A dire il vero, qualche conoscente mi aveva avvertito subito dell'esistenza del Sondaggio e - non appena ricevuto il link via whatapp -  letta l'unica domanda posta dal Consigliere (a risposta multipla) ho flaggato il boxino

In questo momento non ricordo con esattezza le parole utilizzate dal Consogliere, ma la domanda era pressappoco "Cosa ti infastidisce di più di questa Amministrazione?" e sicuramente interessata a conoscere quale fosse il principale focolare di dissenso.

E' chiaro che i risultati che emergeranno da questa iniziativa non avranno alcuna valenza scientifica, ci mancherebbe, ma a Parma riconosco la consapevolezza.

Ha chiesto cosa non va, non cosa va nel nostro Comune, OFFRENDO ALMENO 15 risposte plausibili.

Ed è un dato che non considero trascurabile, che leggo nell'iniziativa di chi - pur non avendo visione politica simile alla mia - rende l'immagine di Amministratore approdato alla consapevolezza del malumore.

Parma fa politica e, a differenza di qualche ibrido poltronaro seduto sulla poltrona senza meriti specifici, è un Consigliere comunale attento - che come me - ha compreso che "il giocattolo si è rotto" e la pazienza dei Cassinesi rispetto al pessimo operato di questa giunta è finita.

Un Politico riflette sulle cose che non vanno, dopo averle individuate con l'ascolto, cerca di comprendere le ragioni e - successivamente - offrire risposte.

Poi ci sono i Chiarella, i Mandelli e i Medei che - quando non impegnati in qualche baruffa fra loro - si battono le mani e gongolano sopra qualche palco, durante qualche festa.

Il Sondaggio di Parma è stato oggetto di numerose critiche, pubbliche e private, provenienti da suoi alleati e avversari politici, ma contrariamente al pensiero dominante non ho compreso le critiche e - tantomeno - condiviso le ironie.

Parma ha fatto qualcosa, che lui stesso deve aver reputato utile, probabilmente spaventato dal calo di consenso dell'attuale Giunta, per avere il polso di una situazione scappata di mano.

Io non sono solito demonizzare sulle iniziative, anche personali, volte all'ascolto dei Cittadini.

La Politica ha il bisogno di ristabilire un contatto col tessuto sociale, attraverso iniziative genuine che non abbiano il sapore dolciastro del populismo clientelare.

Sembrerà incredibile, ma come vedete, non ho problemi a fare i miei complimenti a chi e quando ritengo siano meritati.

Andrea Maggio

LIBERAMENTE n. 7 - Cassina e la sua classe dirigente


Non vorrei nemmeno citare la baruffa in maggioranza in queste ore, non vorrei dare più visibilità di quanta già ne abbia conquistata in queste ore, perché trattasi dell'indegna rappresentazione della parte meno nobile della politica.

Ma purtroppo, passano gli anni e - come sempre capita nella seconda metà di legislatura - ci troviamo davanti qualcuno di maggioranza, che in cerca disperata di notorietà, è pronto a scagliarsi contro una delibera (che magari ha lui stesso votato).

In genere il nome finisce sul giornale, tutti lo leggono e "plaudono al coraggio dell'assessore che ha osato sfidare il potere" ma nessuno chiede conto di questi 3 anni allineato su tutto, sempre a difendere l'indifendibile, per squallido opportunismo.

Comprendo il malumore dei Consiglieri Comunali - maggioranza e minoranza - per quanto avvenuto sui muri cassinesi, siamo sistematicamente elusi dalle decisioni e spesso neanche informati, ma che a fare questo genere di sceneggiate siano assessori, lascia intravedere altro.

E' assai frequente che l'assessore a scalpitare sia quello più "interessato", colui che ha passato la prima metà di legislatura, a stringere mani e promettere "mari e monti" a tutti e oggi - improvvisamente - inanellati una serie di fallimenti, teme per la sua credibilità.

E chi teme per la sua credibilità, prova a minacciare sul giornale "ripercussioni e chiarimenti" ragionando sulla poltrona futura.

La classe politica cassinese presenta un vero punto debole, tanto debole da pregiudicare, come stanno penosamente dimostrando le peripezie e pseudo-litigate di questa Giunta, la stessa capacità di Amministrare un paese nell'interesse generale.
 
Una coalizione che si propone a guidare un paese della Martesana, non può considerare la scelta della classe dirigente come fosse dettaglio trascurabile.
 
Assessori alla prima candidatura, talvolta pescati su facebook per il numero di "mi piace" ricevuto a qualche post.

La qualità di una classe dirigente è una questione che interessa tutti e i metodi di selezione sono argomenti reali da non sottovalutare, se vogliamo evitare un paese allo sbando per altre legislature.
 
Ma non è un problema che interessa una sola lista, solo una coalizione, visto che il momento storico colpisce partiti storici e realtà locali, incapaci di tornare a formare Amministratori pubblici, dare adeguati strumenti a persone alle quali gli elettori possano affidare ruoli tali da presupporre competenze, esperienza, cultura e attitudini.
 
Buttare l'amo in qualche gruppo facebook (divenuto vasta piazza virtuale con oltre 2000 iscritti) e pescare il jolly rappresenta un'illusione effimera, abbiamo assessori che stringono mani e sorridono a 97 denti, ma la selezione di una classe dirigente e - ancor di più - l'individuazione di assessori non può avvenire per il vigore e i muscoli mostrati on line.

Ceredo che l'esperienza politico amministrativa sia necessaria per ricoprire alcuni ruoli, l'umiltà che manca agli ultimi arrivati è indispensabile.

Chi "sbraita" insulti su twitter allo scrivente, sa bene che è seduto in Giunta non per meriti soggettivi ma per i "trucchetti politici" che ha sempre condannato.

Tuttalpiù, con buona dose di umiltà, si può cominciare vivendo una legislatura in Minoranza - dove la condizione pone in secondo piano certi deficit qualitativi e carente esperienza - mentre posticipare l'ingresso in Giunta una volta maturate le competenze necessarie.
 
Fare l'assessore in un Comune di 13.600 cittadini è per certi versi ancora più complicato che occupare ruoli a livelli istituzionali superiori ed è sin troppo facile che l'inevitabile impreparazione "consegni alcuni nelle mani di altri".
 
La cultura Amministrativa non è qualcosa che si può imparare dal giorno e la notte, serve un percorso ed è sotto gli occhi di tutti che l’inefficienza del metodo di selezione sta toccando la sua punta massima e ha prodotto seri problemi a questo Comune.

Altri Comuni viaggiano a velocità impressionante rispetto a quella Cassinese, dove al massimo litighiamo sui murales o sul prezzo delle fragole a Fragolosa.

Le ultime grandi Opere sono state frutto di accordi stragiudiziali che ho vissuto - con grande onore e onere - da assessore ai Lavori Pubblici, uno dei quali scelsi di seguire attraverso procura speciale ai senti dell'art 185 del Codice Civile e che alla mia firma in tribunale spettarono al nostro Comune più di un Milione di euro.

Accordi che diedero luogo ad alcuni incastri economici (grazie anche all'ex Sindaco D'Amico) che portarono alla luce Torrione (diventato grazie al recupero un bel Museo con i soldi ) e il seminterrato Unes (1000 mq per sedi associative).

Oggi parliamo dei giochini di legno messi al parchetto con i capitoli di "parte corrente" e sono quasi angosciato dal fatto, che pensano di riproporsi al paese come se nulla fosse successo e che ci sia qualcuno che possa votarli perché "lui è bravo saluta sempre e viene a vedere le partite della nostro squadra"

Cassina è finita nelle mani di soggetti scovati dai social network e - a quanto pare - più concentrati alle piccole beghe di potere (ad esempio oggi due giornali parlano di assessori che litigano sui murales a cassina) che al superamento dei problemi creati da chi ha guidato Cassina 18 degli ultimi 22 anni e - oggi da alleato esperto - guida la loro inesperienza (ricordatemi questa cosa, perché merita un post a parte)
 
Gli effetti di un meccanismo selettivo modellato sui social media non serve a Cassina, che ho già avuto di scrivere, quanto sia importante una scelta per i suoi meriti.
 
L'Amministrazione ha dissipato il consenso ottenuto nelle ultime Amministrative e il fallimento è figlio dell'incontenibile mix di incompetenza e ideologia applicata in un Comune, che non aveva certamente bisogno di questo caos e che - inevitabilmente vista la qualità dei nostri governanti - si aggraverà, in difesa di un poltrona, soprattutto futura, di qualche "ultimo arrivato" che si muove con metodi polverosi

Andrea Maggio

martedì 29 agosto 2017

COMPRENSIBILE LA DELUSIONE DI MOLTI

 
In questi giorni è facile percepire la delusione dei tanti che hanno votato l'attuale Amministrazione.
 
Non passa giorno, che io non riceva messaggi ed email da parte di residenti cassinesi, che nell'attuale Amministrazione Mandelli aveva creduto in passato, mentre nel corso di questi ultimi 3 anni, si è arreso alla delusione per quanto è sotto gli occhi di tutti.
 
La delusione è il naturale sentimento che aggredisce i tanti che hanno - sinceramente e in maniera legittima - creduto in questa Giunta, gettandosi nell'illusione di un cambiamento di marcia.
 
Io che non ho mai vissuto questa illusione in passato, oggi non vivo alcuna delusione in proposito.
 
Ho sempre detto che non è da questa Amministrazione che ci potesse attendere passi in avanti su temi importanti come competizione, meritocrazia e rispetto delle regole.
 
Già in passato scrissi che la poca "trasparenza" applicata ad alcune operazioni hanno alimentato legittimi dubbi sulla bontà di scelte e indirizzi.

 
Opache buona parte delle decisioni, di una Gunta che ha fatto dell'ipocrisia la propria arma a "corta gettata".
 
L'ipocrisia è uno di quegli atteggiamenti, che in politica, non offre grandi possibilità di riuscita.
 
I Cittadini hanno smesso di credere ai paroloni detti per incantare (l'assessore Chiarella è il Visir) ma guardano spesso silenziosi e giudicano da fatti.
 
Hanno smesso di credere agli Amministratori "parolai" (giocolieri delle parole e incantatori) a quelli "di facciata" (del politicamente corretto, del tutte le partite sono mie, saluto tutti perché forse mi votano) e ai "prezzemolino" (presente ovunque con tutta la sua irrefrenabile ambizione) ai "Clarinetto" (figure importanti per la propaganda, cantano e lodano sui gruppi facebook, le imprese del Sindaco e dell sua Giunta).
 
I Cittadini ormai cercano i "fatti" e li confrontano con esigenze reali e opportunità e - in questo quadro - diventa importante capire quanto sia stato opportuno per il Comune di Cassina, assegnare alcuni muri (per fare murales) a favore della associazione della figlia.
 
Senza troppa burocrazia, in genere elusa dall'attuale Amministrazione, quando rappresenta "impiccio".
 
 
Siccome amministrare un Comune non può limitarsi ad organizzare una Festa, farsi una foto al torneo di calcio, urlare dal palco del Palio, mettere un semaforo, cambiare 3 lampadine e aggiungere il gioco in legno al parco, rispettare Leggi e Regolamenti assume un'importanza fondamentale.


Come rispettare il volere popolare e non solo quando - casualmente - coincide con il proprio, ma sempre.

 
Si governa per delega popolare, non per diritto divino o discendenza.
 
Come in passato, scelgo di non entrare nel merito di alcune discussioni in corso sui vari social network sulla questione Murales a Cassina.

 
Condivido le ragioni della crescente critica, ma da Amministratore pubblico - più che della dubbia qualità di queste opere d'arte - sono più preoccupato dal fatto che il Sindaco e qualche assessore autorizzino di pasticciare muri di "proprietà di terzi".
 
Del Comune di Milano sono i muri di sostegno del sottopasso di via Vittorio Veneto, ex Anas quelli lungo la Statale e addirittura di un privato i muri lungo via Venezia.
 
Nemmeno a quest'ultimo è stato chiesto cosa pensava degli scarabocchi con teschi annessi e connessi.
 
Il gruppo spontaneo "Restart" (che si è occupato di fare i Murales a Cassina, compresa l'opera d'arte nella faccia della scuola elementare) è sostanzialmente formato da un Consigliere Comunale, figlio & figlia del Sindaco, rispettivi fidanzati e pochi amici del giro ristretto del "Mandelli Team".
 
La foto sul giornalino comunale, li ritrae felici e contenti.


Lo dico sinceramente, non mi interessa polemizzare con il Sindaco, perchè ognuno impegna i propri figli come meglio crede, ma è assolutamente legittimo domandarsi il perchè di un "assegnazione discrezionale" (e poco trasparente!) di alcuni spazi pubblici, alcuni nemmeno comunali (!!!!!) ove poter eseguire le famose "...opere d'arte, che da tutta Europa verranno a visionare".

 
 
I visitatori -per lo scarabocchio alla scuola elementare -  li stiamo ancora aspettando, si saranno persi.
 
Almeno per l'assegnazione del terreno comunale (rigidamente gratuito) destinato a orti, è stata mantenuta almeno una parvente forma, attraverso un bando pubblico è stato assegnato il terreno all'unico soggetto che ha partecipato: l'associazione "ControCultura" del figlio del Sindaco.
 
 
Una di quelle "Start-Up", da finanziare prossimamente con Bandi pubblici, ovvio.

 
Il problema è grave, ma non per questo.
 
 
I murales (che il Sindaco disse esser gratuiti) vennero pagati 5000 euro e la bugia (detta probabilmente per ragioni affettivo-familiari) fu smascherata da un giornale online.
 
 
Ma domanda è:

 
quante altre volte, bugie saranno sfuggite al controllo civico e all'occhio politico-amministrativo?
 
 
Domani parliamo dei murales...due risate non guastano mai.
 
Andrea Maggio

venerdì 25 agosto 2017

I COMUNI REALIZZANO SCUOLE NUOVE, CASSINA DORME SERENA



 
Diamocelo, senza girarci intorno, la politica “fragole & pannocchie” ha fallito.
 
Siamo diventati la pecora nera della Martesana, con la tassazione più alta a finanziare una parte corrente improduttiva e la mancanza di oneri per finanziare la parte investimento.

Notizia di oggi è che la nuova scuola elementare (all’ex stadio Vistarini) di Melzo sarà pronta entro il 31 agosto.


A dire il vero, che un Comune pensi in grande e voglia rinnovare le proprie strutture non dovrebbe nemmeno essere una notizia, ma lo diventa nel momento che non tutti in Martesana riescono a farlo.

I Comuni che hanno Amministrazioni vere – non parlo ovviamente di Cassina dè Pecchi con Amministratori pubblici che esultano per aver organizzato la festa della settimana o sostituito i giochi di legno al parchetto – credono nel rinnovo del patrimonio pubblico, credono nell'investimento.


Intervenire con interventi ordinari su strutture pubbliche – ad esempio quelle scolastiche – non adeguate ai tempi (con spazi insufficienti e con elevati costi di manutenzione per sostenere interventi di riparazione periodica del tetto e di una struttura con consumi eccessivi per fornitura calore) è davvero una scelta politica sbagliata.


Lo dicevo in campagna elettorale, lo ribadisco oggi.



Qualunque Amministratore – che lo sia davvero però – sa bene, che costruire strutture pubbliche nuove non è mai come “metterci sempre la toppa”, in pochi anni grazie alla nuova realizzazione si ammortizzano i costi, liberando la parte corrente per destinarla ad altri interventi di "manutenzione spicciola".



Non si può pensare di fare MANUTENZIONE ORDINARIA in strutture che non hanno vissuto il loro splendore, nemmeno quando - i loro antenati politici in Comune - avevano soldi per MANUTENZIONE STRAORDINARIA.


La toppa fa più danni del buco.



Lo ha capito il Sindaco di Pioltello che per i bambini di Seggiano ha puntato a costruire un nuovo edificio per accogliere la scuola primaria e quella dell’infanzia (Seggiano).



Stessa cosa ha fatto il Comune di Pozzo d'Adda, che ha realizzato una scuola bellissima– elementari e medie - a metà strada fra il centro abitato del capoluogo e la frazione Bettola.


Tutto questo ha generato delle virtuosità in termini di consumi sulle utenze, con ricadute sulle abitudini dei Cittadini


Abbiano visto sorgere (Cernusco e Gorgonzola) alcuni Centri-Sportivi stupendi, con campi da Tennis, piscine e palestre.


Abbiamo visto nuove strutture pubbliche – la sede del Comune a Gorgonzola ad esempio – costruite “ex novo”.



Cassina vuole provare a mettere le “toppe” in qualche struttura, che il precedente PGT voleva abbattere e ricostruire.


Sapete com'è andata, il pgt fu adottato e poi bocciato 6 mesi dopo, le elezioni le ha vinte chi raccontava “Cassina non ha bisogno di niente, bisogna fare manutenzione sulle strutture esistenti” e questo è il risultato.




La promessa – l'ennesima – era che per evitare i soliti allagamenti, il tetto della scuola elementari sarebbe stato oggetto di lavori di rifacimento.



Non so se anche questa promessa verrà disattesa, sono abituato, visto che non manca molto alla ripresa dalle attività scolastiche e al momento sono tutti in ferie.


Anzi no, c'è il Consigliere Comunale di maggioranza Andrea Parma, protagonista delle sue quotidiane apparizioni “fra web e realtà”, sicuramente poco utili e teneramente a sostegno dell'attuale giunta, ma che meritano il mio rispetto per l'impegno che mette rispetto ai tanti che – dopo 3 anni – non hanno scoperto, che sono stati eletti).



Al ritorno delle ferie, si inizierà a parlare di Bilancio di Previsione, uno degli ultimi della più scadente Amministrazione che si ricordi.



Detta in parole povere rappresenta il “libro dei sogni” ossia quel momento che tutti i residenti possono chiudere gli occhi e ascoltare “...la descrizione di un paese che non c'è, ma ci sarà, ve lo promettiamo. Siamo a lavoro per Voi” (parole che annoierebbero anche l'assessore Chiarella, inventore della noia in Consiglio)




Vi racconteranno che "faremo, faremo, faremo", che detto a un anno e mezzo dal semestre bianco, possono esser lette come promesse elettorali.


E loro sono dei professionisti in materia.



Tornando all'argomento del post, in Martesana lo hanno capito tutti che “….risulta più conveniente ricostruire, anziché correre ai ripari con lavori di manutenzione".

L'ho sentita dire - quest'affermazione - a molti Sindaci.


E non che non sia un discorso di appartenenza politica, lo dimostra il fatto che i Comuni volutamente citati (Gorgonzola – Pioltello – Pozzo d'Adda – Cernusco) sono guidati da Amministrazioni di centro-sinistra, alcune delle quali hanno fatto scelte ambiziose e coraggiose, ma che evidentemente non hanno “frustrazioni ideologiche” a cui dover rispondere.




Noi siamo un Comune senza prospettiva, che quando va bene cambia il gioco al parchetto, cambia la lampadina fulminata.




A Pioltello stanno tentando di accedere ai finanziamenti che il Governo dovrebbe erogare nei prossimi mesi, per costruire la scuola, lo ha fatto Cernusco in passato per la scuola che il premier Renzi ha visitato pochi mesi fa.




A Cassina abbiamo un bilancio che sfiora i 14 milioni, realizzano piste ciclabili e autorizzano la loro demolizione per la posa di fibre ottiche da parte di una Società di gestione.


Quando sarebbe bastano convocare una conferenza di servizi per il coordinamento richiesto da regolamento.


Ma non voglio chiedere troppo (si offendono!!) ad un'Amministrazione che ha il solo obiettivo di trascinare più a lungo una legislatura mai cominciata.






Buona giornata.







Andrea Maggio






 
 
 
 
 

lunedì 21 agosto 2017

SINDACO E IL SUO VICE IN FERIE: COMUNE SENZA VERTICI

Mai accaduto prima, ai sensi di legge dovrebbero programmare e possibilmente rendere pubblico il periodo di ferie, consapevoli che non posso essere nello stesso periodo.
 
Ovviamente, fra colleghi che forse neanche si parlano, anche la più ovvia delle programmazioni e coordinamento diventa un'impresa.
 
E Sindaco Mandelli e ViceSindaco Novelli vanno in ferie durante lo stesso periodo, facendo qualcosa che non possono fare.

Potrei limitarmi a ripetere le battute sentite in queste ore ("meglio, più sono lontani dal Comune, meno danni possono fare", "facciano quello che vogliono, basta che non ci abbiano lasciato Chiarella a Cassina", "Spero le loro ferie possano durare altri 2 anni", "sono disposto a pagargli le ferie, pur che facciano danni altrove", "sono partiti 5 assessore su 6, per fare indossare la fascia tricolore all'ass. Medei, perché che ci teneva tanto") ma il ruolo di Amministratore è diverso e non può limitarsi a questo.

Battute simpatiche che mi hanno fatto sorridere (anche se forse l'ultima non è una battuta) ma il rispetto delle regole è discorso serio e il problema reale.

Fosse anche solo, perchè il Vicesindaco, che nell'ordinamento giuridico italiano e, specificamente, ai sensi del Decreto Legislativo n.267/2000, art.46, comma 2, viene individuato dal Sindaco tra i gli assessori vanta un indennizzo maggiore degli altri membri di giunta, non perché più bello o simpatico, ma proprio perchè più di altri è assoggettato a maggiori responsabilità di incarico.

E infatti il citato D.Lgs 267/2000, art. 53, dispone che il Vicesindaco sostituisca il Sindaco in caso di sua assenza, impedimento temporaneo o sospensione dall'esercizio della funzione.

La supplenza temporanea di cui all'articolo 53, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 si realizza quando il sindaco:
è materialmente assente per una qualsiasi ragione di malattia, ferie

o pur presente, è occupato nell'esercizio di altre funzioni d'istituto (impedimento temporaneo materiale) o versa in una situazione di astensione obbligatoria in relazione a un atto (impedimento temporaneo giuridico);

è stato sospeso di diritto dalla carica, ai sensi dell'articolo 11 del D.Lgs. n. 235/2012.

 

In tutti i casi in cui sostituisce il sindaco, il vicesindaco esercita anche le funzioni a lui spettanti in qualità di ufficiale del Governo.

La figura del vicesindaco è stata introdotta dell'art. 16, comma 2, della legge 25 marzo 1993, n. 81 mom a caso, o per dare un indennizzo maggiore al fortunato di turno ma per considerazioni del legislatore.

Ora, comprendo la difficoltà crescente degli attuali Amministratore ad osservare buone prassi, regole e regolamenti ma la speranza era che sulle leggi nazionali si facesse eccezione.
 
Sono pronto a scommettere, che a seguito di questa segnalazione ci sarà chi - in maggioranza proverà a minimizzare, i classici "clarinetto" (ottimi battitori di mani) a ripetere "ma si, cosa vuoi che sia".
 

Eh si, perché voi non lo sapete, ma ci sono leggi importanti che vanno rispettate, altre invece - soprattutto se comportano sacrifici ai "sinistri" - si possono interpretare.

 
Il declino di questa legislatura, che ha spento l'entusiasmo addirittura in giunta, è oramai in preda al fallimento su tutti i fronti. 
 
In passato non era mai successo che Sindaco e Vicesindaco andassero in ferie nello stesso periodo, indice di una mancata programmazione.

La stessa programmazione ferie, che in passato veniva comunicata per tempo alla Cittadinanza (ferie dell'ex Sindaco Ginzaglio sostituita dal Vice Sindaco Riboni - e nella nella scorsa legislatura - il viceSindaco Parati sostituire il Sindaco D'Amico).

Esisteva una programmazione ferie, esisteva il rispetto delle leggi e - per esser chiari - esisteva, il rispetto della Cittadinanza.

Siamo tutti in attesa del triplice fischio, che metta fine a questo cadavere di legislatura, ovviamente - come nel più classico dei copioni di sinistra - piuttosto che mandarci a votare, trascinano tristemente.

Attendono il momento che ne azzeccheranno una (la statistica dice che una almeno dovrebbero in 5 anni) per sperare nella teoria che aleggia nelle loro sedi di partito: la teoria della "memoria del pesciolino rosso", ossia pensare che i Cassinesi - un pò come tutti gli Italiani - hanno la memoria corta, basta cambiare nome alla coalizione, simbolo, nascondere i partiti e tirarli fuori il giorno dopo le elezioni, per essere votati.

Dopo questi anni devastanti, sembra incredibile, ma qualcuno (molti meno di 3 anni fa) che li voterà ancora ci sarà pure, la democrazia è questa e va rispettata. 
 

Che almeno cominciassero a rispettare le leggi, almeno quello, poi se ne stiano in vacanza (o meglio, continuino la vacanza che hanno cominciato 3 anni fa, il giorno dell'insediamento)

Cordiali saluti

Andrea Maggio
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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