martedì 22 ottobre 2019

APRE IPERAL FRA AGEVOLAZIONI VARIE

Ci siamo, domani apre un nuovo supermercato, un nuovo punto vendita Iperal che aprirà le porte nella nuova struttura realizzata all'interno dell'area Nokia Siemens.
Chi ha approvato la Convenzione con l'immensa operazione immobiliare (logistico-commerciale) aveva appena finito di urlare - dai banchi della minoranza - la propria contrarietà i centri commerciali mentre una volta eletti, hanno approvato il 03 agosto alle 12,00, una Convenzione per dar vita a tutto ciò che avevano sempre contestato a chi li aveva preceduto.
Chiudo gli occhi e rivedo ex assessori della giunta Mandelli scontrarsi con le forze dell'ordine (ci sono le foto e video, ovviamente) davanti ai cancelli Nokia, al grido "più cemento, il Sindaco D'Amico è contento".

Ma sappiamo che- oramai - questa è la Politica in Italia, mantenersi coerenti è cosa rara, il giochetto è sempre lo stesso, sostanzialmente replica la prassi consolidata di accusare altri di ciò che si sogna poter fare.

"Non vogliamo traffico a Cassina che porta smog e malattie" dicevano e infatti hanno previsto fino a 44.000 mq di capannoni a servizio del via-vai di TIR e furgoncini.
"Basta con questi punti di vendita commerciale, siamo strangolati dai centri commerciali, aiutiamo il nostro commercio" dicevano e infatti hanno previsto 7.000 mq di commerciale.
"Basta residenziale, non serve a Cassina" dicevano e infatti all'interno dell'area è consentita la realizzazione di un  quota residenziale.
Non ho nulla contro lo store che sorgerà lungo la strada padana superiore, circa due volte e mezzo lo storico UNES situato in p.zza Europa.
I quasi 300 parcheggi, di cui 100 coperti da pensiline in legno, lasciano intravedere la grande ambizione di Iperal, la concorrenza con Unes sarà feroce (com'è giusto che sia!).
L'unico aspetto a preoccuparmi, lo dice senza mezzi termini, è che UNES è ospitato all'interno di una struttura comunale, che puntualmente paga profumatamente per poter utilizzare: entrata corrente, ossigeno per le casse pubbliche.
Se da questa partita, Unes dovesse uscirne male il rischio è quello che già tutti possiamo immaginare, con delle ricadute negative su occupazione e servizi in centro paese.
Ogni vero Amministratore ha il dovere di farsi delle domande, provare a ragionare sulla prospettiva con visione d'insieme: la condizione di UNES non può esserci indifferente. 
Come non lo sono i tanti negozi, che - stante ai documenti protocollati - potrebbero subire conseguenze, spostando il baricentro commerciale sulla nuova area.
Conti alla mano, a UNES - più che altri punti vendità di "nicchia" sul territorio - potrebbe non bastare il cliente del "quotidiano".
Ad ogni modo, l’inaugurazione sarà festeggiata con un’iniziativa speciale dedicata alla Valtellina e alle sue eccellenze agroalimentari. 
Proprio perché IPERAL della grande distribuzione valtellinese è la massima espressione 
Comprendo la novità, ma fatico a comprende come - da Amministratore - si possa provare eccitazione, mi emoziono di più davanti ai nostri commercianti locali, che ogni giorno alzano la serranda della propria bottega o negozio, senza alcuna certezza di vendere qualcosa prima di sera. 
Rispetto la grande distribuzione, rispetto le due casette installate sul piazzale antistante l’ingresso che proporranno - per 2 settimane - assaggi offerti dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e degustazioni di prodotti di propria produzione “Fatto da noi”.
Nessun commerciante di Cassina può replicare simili iniziative promozionali, per questo non comprendo l'eccitazione dei politici (immagino fasce tricolori e selfi, domani).
Dov'è finita la partita locale del "Compro a Cassina", per i nostri commercianti storici...? Azione debole ma perlomeno di attenzione verso la nostra realtà.
I Valtellinesi per rendere ancora più veloci gli acquisti, senza rubare troppo tempo al lavoro, alla famiglia e agli impegni quotidiani, propone la ‘Spesa on Line’.
Quindi, per scegliere i prodotti da casa e ritirare i sacchetti in pochi minuti presso il punto vendita, che sarà attiva dal 6 novembre, e la ‘Spesa Self’, il modo più rapido per fare la spesa: all’ingresso il cliente potrà ritirare uno scanner con il quale leggere i codici a barre dei prodotti scelti. Completati gli acquisti non sarà necessario svuotare il carrello prima del pagamento: un procedimento veloce e sicuro.
Non credo che le nostre più umili realtà stiano dietro a questi costi di gestione, ma ci vuole più dignità ad alzare la saracinesca e parlare con la propria clientela che utilizzare la fanfara con Sindaco in testa per favorire una concorrenza già complessa.
Nel nuovo punto vendita lavoreranno 110 persone, ho provato a chiedere - formalmente al Sindaco attraverso interrogazione - quanti siano i residenti a Cassina de’ Pecchi.
Il Sindaco si è impegnato  a presentare i dati, nel corso della serata di ieri (consiglio comunale) non lo ha fatto, resto in attesa. 
Piuttosto, mi chiedo se la politica abbia mai assunto lo stesso atteggiamento nei confronti delle aperture commerciali sul nostro territorio.
Faccio un esempio concreto:
La delibera n. 100 del 03.08 scorso - ricorderete - fu approvata di nascosto, senza essere annunciata e spiegata (non dico condivisa visto che la giunta Mandelli è stata molto oscurantista se è per quello) ha approvato la Convenzione fra Be.Co. e Comune, sottoscritta dalle parti in data 22/11/2018, davanti al notaio Dr. Jean Pierre Farhat 
Nel frattempo, la situazione si è ingarbugliata (ne parleremo, ne parleremo) in data 16/10/2019 sbucano fuori altre Società, oltre alla nota Be.Co. (Officine Mak S.r.l e la società Sorgente Solare Costruzioni s.r.l., e S.C. Evolution S.R.L. S.P.A.) e si modifica la convenzione.
La Convenzione modificata - come l'originale - prevede l’obbligo di realizzare diverse opere pubbliche a carico di Officine Mak S.r.l ma (LEGGIAMO INSIEME) "....per permettere una più celere fruibilità degli esercizi commerciali presenti all’interno del Complesso Immobiliare, nell'interesse delle parti private sottoscrittici e della collettività, il Comune, anche a seguito di richieste e di incontri con le parti in oggetto, tenuto conto dello stato di avanzamento delle opere pubbliche, si è reso disponibile ad introdurre modifiche convenzionali finalizzate ad agevolare il conseguimento dell’agibilità degli edifici previsti sui lotti 1, 2 e 3 (...) l'ottenimento dell'agibilità della struttura potrà essere rilasciata purché siano stati rilasciati i collaudi parziali delle parti di opere di urbanizzazione e non "purchè siano ultimate le opere".
Quindi si prorogano le scadenze, si sanano ritardi, nell'interesse della comunità. 
Questa si che è una novità.
Quindi, detta in parole povere, per ottenere le agibilità dei 4 lotti non serve che siano ultimate le opere (e quindi collaudate) ma - a seguito di questa convenzione - è sufficiente che per ognuno lotti venga effettuato un collaudo parziale.

Questa convenzione - come per la questione piscina - fa acqua da tutte le parti, ma non è oggi che intendo affrontare il tema, ma piuttosto mi chiedo per quante altre realtà territoriali sia stato assunto il medesimo atteggiamento.

Ah dimenticavo, guai a chi mi viene a dire che le pubbliche Amministrazioni sono lente., che per approvare l'insegna del negozio talvolta passa un mese.
In questo caso, permesso di Costruire n.C9/2018 rilasciato in data 01.10.2018 prot. n. 27534; il 14/10/2019 approvata la Delibera di Giunta n. 155 “Accordo modificativo della convenzione accessoria a permesso di costruire, lo stesso giorno prot. n. 40986 variante SCIA n. D169/2019 del  e SCIA n. D170/2019 del 14.10.2019 prot. n. 40990 nemmeno due giorni dopo - 16/10/2019 - stipulato un atto di accordo modificativo della convenzione accessoria a permesso di costruire, il (rotatoria sulla strada ex Sp11 Padana Superiore) e PdC14/18 viabilità di collegamento ciclabile con la via Mazzini e viabilità interna al complesso immobiliare.
Ancora due giorni e siamo al 18/10/2019 prot. N. 42086 arriva il Certificato di Collaudo tecnico – Amministrativo in corso d’opera-parziale delle opere di urbanizzazione 1, che l'ing. Pietro Francesco Canali ha trasmesso il giorno successivo.
Altri 2 giorni (21/10/2019) la giunta ha già sul tavolo documenti impacchettati, delibera da votare, il collaudo parziale da approvare con allegati, annessi e connessi.

Quindi non solo si sono visti il 3 agosto a mezzogiorno per approvare un progetto (pensavo 16 mln, i giornali parlano di 20 mln), non solo l'utilizzo della procedura semplificata, non solo la possibilità di aumentare il rapporto di copertura, nella vita ci vuole fortuna. 

Non aggiungo niente, se non che spero che la medesima reattività da parte di politica e burocrazia, ci sia per tutti i commercianti, anzi per tutti i Cittadini.

ANDREA MAGGIO

martedì 15 ottobre 2019

CAMBIATA LA CONVENZIONE URBANISTICA EX NOKIA, ANCORA DI NASCOSTO?


Il processo di analisi e valutazione che compara e ordina in  modo coerente tra loro  politiche e piani per il governo del territorio di chiama PROGRAMMAZIONE.

Quindi mediante questo processo – la programmazione – viene offerta l’occasione  di organizzare attività e risorse necessarie, per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di Cassinese.

Quindi con un riferimento temporale – a seconda se la sezione di riferimento è strategica o operativa – varia d’orizzonte temporale di riferimento da quello del bilancio di previsione a quello del mandato amministrativo.

Già nel passaggio consiliare di luglio avremmo voluto vedere – concretamente ALCUNE promesse programmatico-elettorali SVILUPPATE.

Qualcuno dalle parti della Giunta, ci avrebbe dovuto raccontare "come intendiamo realizzare quanto riportato in programma elettorale".

Ma nulla fu detto a settembre e molto ci attendevamo dalla posticipata presentazione del DUP (documento unico di programmazione).

Il processo politico di programmazione - che si svolge nel rispetto delle compatibilità economico - è sempre difficile: quando sostenuto da impegni precisi assunti davanti ai cittadini attraverso l’esplicitazione programmatica, figurarsi laddove si è eletti sulla base di un programma fumoso di prima generazione.

Quei paroloni del "miglioreremo la vita dei Cittadini, volgeremo l'attenzione all'ambiente" e tanti altri indirizzi condivisibili, ma che devono essere sviluppati.

Per questo stiamo pazientemente aspettando, che questa legislatura possa iniziare. 

Stiamo lasciando il tempo necessario (anche di più) perchè la Giunta possa metter testa sulle varie dinamiche in corso e sulle differenti questioni.

A quasi 5 mesi dall'insediamento non vi è chiarezza rispetto al progetto di paese, stiamo aspettando quasi in silenzio, senza voler distogliere le attenzioni da un inizio legislatura (che per tutte le Amministrazioni "di primo pelo" e con ovvi e naturali deficit d’esperienza e competenza) sempre complesso.

Ci siamo però accorti che – nonostante  vi sia stato del tempo ragionevole – il documento (DUP) manca di VISIONE E STRATEGIA.

Come ho avuto modo di dichiarare in aula, dal documento non si evince “il dove stiamo andando e cosa voglia fare" questa Giunta.


Il documento presentato in aula - infatti - non presentava elementi fondanti che formalizzassero imminenti decisioni politiche e gestionali.

Il mio timore - dichiarato - è che si stesse lavorando sottobanco.

E avevo ragione:

senza dire nulla a nessuno, nascondere - come solo Mandelli sapeva fare - anche questa Amministrazione - senza convocare la commissione urbanistica e coinvolgere il Consiglio Comunale - ha DELIBERA di approvare, la bozza di Accordo modificativo della convenzione accessoria a permesso di costruire, sottoscritta in data 22 novembre 2018 davanti ad un Notaio di Bergamo.

Tutti ricorderemo la delibera che la Giunta Mandelli approvò il 03 agosto scorso fu deliberata la bozza di Convenzione del complesso immobiliare costituito dall’area occupata dallo stabilimento "Jabil Ex Siemens Nokia".

Le attività interne al complesso stanno aprendo, bene, quello che manca sono tutte le opere pubbliche che "a scomputo oneri" avrebbero dovuto realizzare.

Nessuno ha idea cosa voglia fare l'amministrazione, ma so che si è assunta un grande rischio con la delibera approvata ieri che ha consentito di modificare le tempistiche e gli impegni assunti fra le parti.

La sopra indicata convenzione di novembre - scritta con i piedi - fa acqua da tutte le parti, ma poneva  in capo al privato alcune scadenze per attuare l’obbligo di realizzare diverse opere pubbliche.

Oggi la Giunta Balconi "£...si è resa disponibile ad introdurre modifiche convenzionali finalizzate ad agevolare il conseguimento dell’agibilità degli edifici previsti sui lotti 1, 2 e 3".

Una scelta molto grave, rischiosa, stiamo parlando di impegni assunti e sottoscritti fra le parti a novembre che oggi - improvvisamente - cambiano perchè dei 6 MILIONI E MEZZO DI OPERE PUBBLICHE NEMMENO L'OMBRA.

L'Amministrazione ha dichiarato di voler cambiare le opere pubbliche da finanziare con gli oneri derivanti dall'operazione, ma nessuno conosce quali saranno.

Intanto la Società ha costruito, venduto. 
Speriamo bene

Chiudo dicendo ciò che dissi  a Mandelli: quando grosse operazioni si approvano senza passaggi trasparenti (non in Consiglio ma in giunta), senza essere annunciate, discusse, condivise e senza convocare la commissione urbanistica con un minimo coinvolgimento, la cosa non mi piace.
Spero di sbagliarmi.

Andrea Maggio


giovedì 10 ottobre 2019

NUTRIE & STRAFALCIONI


Torno a parlare di nutrie, non lo facevo da dicembre del 2016 (https://andreamaggio.blogspot.com/2016/12/sulla-questione-nutrie-cassinesi.html)


ma sembra che da allora, non solo la situazione non è migliorata, ma è addirittura peggiorata.


Ovviamente non voglio dire che vi siano responsabilità politiche in tutto questo, quindi non preoccupatevi che - per quanto siano impalpabili - gli assessori non hanno responsabilità.



Pur rispettando le tesi difensiviste delle agguerrite associazioni animaliste, sono fermamente convinto che la nutria rappresenti un problema reale sotto svariati profili, oltre che un costo economico/sociale  non trascurabile.

Ricordo perfettamente i danni che le nutrie causarono ad alcune strade cassinesi, prima fra tutte via XXV aprile nella zona sud di Sant'Agata.


Proprio oggi, alcuni Cittadini mi hanno segnalato (e io informato gli uffici comunali) della presenza di nutrie a Sant'Agata, avvistate frequentemente nelle vicinanze del Naviglio Martesana, sintomo che le politiche di contenimento di questi anni hanno sortito pochi effetti.



I danni all'agricoltura spesso sono ingenti e - personalmente ho riscontrato frequentemente danni alle infrastrutture stradali - causando  cedimenti di fossi, canali
e banchine stradali.

Agricoltori, sindaci, consorzi di bonifica e semplici cittadini hanno chiesto a gran voce
un’inversione di tendenza e la nuova norma regionale introduce l’eradicazione
 della nutria, non il semplice contenimento.

Per ritrovare una tale presenza massiccia bisogna tornare indietro nell'estate del 2011 quando un'invasione silenziosa avanzò tra il ribrezzo e la preoccupazione dei residenti di tutto l'asse dei Comuni bagnati dal Naviglio Martesana.

Ribadisco, il Sindaco non ha colpe della situazione ma è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio la nutria - come ammesso da Damiano Di Simine (autorevole espressione di Legambiente) "...è portatrice di malattie".

Il consiglio comunale condivide con il Sindaco questa responsabilità e - nell'esercizio del mio mandato - chiedo che si presti attenzione al tema.

Allo stato attuale, per una modifica della legge 833/78 non sono più i sindaci a gestire il servizio sanitario ma ad essi sono affidati dal DLg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL.

I compiti del sindaco sono quindi comunque ampi e - soprattutto - da esercitare.



Nell'esercizio del mio ruolo e con - l'oramai consueto - spirito collaborativo, CONSIGLIO di inserire sul sito comunale il modello segnalazione presenza nutrie a disposizione dei cittadini, in modo da favorire interventi e poter intervenire con solerzia. 









Infine vi vorrei parlare dello strafalcione odierno - che sarà da correggere presto (prox consiglio comunale) - della delibera n. 40 


Tornare in aula per "rettificare" i contenuti della delibera di fine luglio è davvero imbarazzante.

LEGGERE CHE L'EX SINDACO MANDELLI SIA APPRODATO IN MAGGIORANZA HA STUPITO: ANCHE AVENDO VOTATO FAVOREVOLE AL BILANCIO CONSOLIDATO RELAZIONATO DALL'ASS BECCARIA E NONOSTANTE LA GRANDE SINTONIA CON L'ATTUALE SINDACO BALCONI SULLA QUESTIONE NOKIA, MANDELLI NON E' IN MAGGIORANZA.

A stupire non è nemmeno che la Vecchi sia in commissione o che Medei non sia stato incluso, ma sorprende che il testo deliberato - si legge in conclusione - "....viene letto, approvato e sottoscritto".

I tanti errori lasciano pensare che forse non sia stato nemmeno letto.


Ripeto, sono preoccupato da tanta leggerezza e superficialità.




Il CONSIGLIO  N. 1 - anche in previsione di argomenti importanti come urbanistica o altro - è:
PRIMA DI FIRMARE (O VOTARE) UNA DELIBERA e DICHIARARE DI AVERLA LETTA BISOGNA - QUANTOMENO - LEGGERLA DAVVERO. 


Nella scorsa legislatura, l'unico che leggeva è riuscito a far approvare progetti di cui - successivamente - qualcuno si è pentito.
Cordiali Saluti

Andrea Maggio

mercoledì 9 ottobre 2019

MAGGIOrMENTE N. 9 - DSU

Torniamo con la rubrica "MaggiorMente" non perché non vi sia nulla da raccontare relativamente al nostro ridente Comune, tutt'altro, ma perché accentuare le difficoltà politico-amministrative della nuova giunta in questo momento sarebbe da irresponsabili.
L'inesperienza dei nuovi eletti è nota, ma la difficoltà a iniziare finalmente un percorso legislativo non è solamente evidente ma rischia di diventare un serio problema.

Per il bene di tutti stiamo lasciando alla nuova Amministrazione alcuni mesi di tempo per prendere possesso della macchina comunale, il nostro responsabile contributo (in maggioranza definito "prezioso") è offerto nella consapevolezza del bisogno di essere governato.

La totale assenza dell'Amministrazione registrata in questi mesi ha generato imbarazzo, anche negli ambienti vicini alla maggioranza.

Anche la presentazione del DUP - documento fondamentale che avremmo voluto leggere a luglio, ma abbiamo discusso a settembre (proroga per le neo Amministrazioni) - è stata deludente, un "non documento" di cui ho già scritto nei precedenti post, sul quale nessuno è riuscito a individuare il necessario sviluppo di linee programmatiche poco concrete.

Consapevole del ritardo, il Sindaco ha fatto sapere che il Documento Unico di Programmazione (DUP) sarà aggiornato prossimamente e l'auspicio di tutti è che - in quell'occasione - si possa finalmente ragionare su un vero e formidabile strumento di programmazione, utile occasione per ripensare nel profondo modalità di governo del paese.
Le difficoltà di una coalizione che ha vinto grazie alla "forza dei simboli" (Lega in primis) e senza un vero confronto programmatico sta complicando lo scenario, come incide negativamente anche la presenza di alcuni "consulenti politici" esterni al Consiglio.
Prima di avviare la riflessione sull'azione politico-amministrativa dell'Amministrazione, mi sono ripromesso di aspettare almeno che vi sia un'azione politico-amministrativa (al netto delle assunzioni dello Staff di Comunicazione, patrocini e dei tagli ai capitoli di spesa della cultura e della manutenzione). 
Nel frattempo stiamo continuando a produrre consigli e suggerimenti, alcuni dei quali tenuti in debita considerazione dalla Giunta. 
Terminata qui la narrazione sul locale, oggi volevo fornire una notizia - che secondo il mio personale parere - può tornare utile a qualcuno dei lettori.
Dopo le recenti modifiche apportate in tema di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), specie per quel che concerne la validità del documento, che viene estesa dalla data di presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno, i Ministeri hanno finalmente pubblicato i nuovi modelli e le istruzioni per la compilazione della stessa.

Esistono principalmente due macro categorie di DSU:
  • mini, per ottenere l’ISEE ordinario e richiedere la generalità delle prestazioni;
  • estesa, in casi particolari, le cui informazioni consentono di determinare uno specifico ISEE, come ad esempio ISEE università, per la richiesta di prestazioni del diritto allo studio universitario, ISEE sociosanitario, per l’accesso alle prestazioni socio sanitarie, ISEE minorenni, per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Si tratta di un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richiedente.

Compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (ad esempio bonus elettrico).
Le informazioni contenute nella DSU sono in parte autodichiarate, altre acquisite direttamente dagli archivi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio reddito complessivo ai fini IRPEF) e dell’INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dall’INPS).

Nella maggior parte dei casi è sufficiente compilare la DSU mini che consente di fornire le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo, che permette di calcolare l’ISEE standard, valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate.
La DSU mini non può essere presentata, ossia quando ricorre una delle seguenti situazioni:
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi;
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.
Nelle predette ipotesi, non basta quindi compilare la versione "Mini" ma per ottenere l’ISEE occorre compilare la DSU nella sua versione estesa

Nella speranza di aver fatto cosa utile, vi saluto

Andrea

lunedì 7 ottobre 2019

Contro la DITTATURA DEL PRESENTE

LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI POTRANNO VINCERE LA SFIDA SOLO ELUDENDO LA "DITTATURA DEL PRESENTE".

ANCHE a CASSINA.

Leggo che entro breve partirà un concorso di idee per il futuro di Cascina Bindellera.


Non sarebbe male - anzi ritengo importante - che l'Amministrazione di cui sarei dovuto esser parte inserisse davvero - fra le priorità - l'operazione salvataggio di uno dei più significativi luoghi rurali del nostro territorio.


La Bindellera - situata all'interno del Parco Sud - risale al XVI secolo e ha una fattura tipica dell’agricoltura rurale lombarda, manca il mulino oggi scomparso, il degrado è stato devastante.


Il recupero dell'ambito è importante, urgente e - storicamente - inserito fra i punti di tutti i programmi, di tutte le liste elettorali, di ogni colore politico (o civica) che voglia considerarsi.

Quindi, le affermazioni di principio del Sindaco Balconi ("...una rinascita sostenibile economicamente") sono condivisibili, consapevoli che nessuna Amministrazione potrebbe sobbarcarsi una spesa del genere.


Condivido soprattutto l'idea che il riutilizzo sia legato alla vocazione agricola e alla storia di Cassina de’ Pecchi. 


Sono da sempre favorevole alla ripresa funzionale di questi ambiti, al mantenimento della memoria, basti ricordare l'operazione del Torrione (lavori terminati nell'estate del 2013) che dovetti sovrintendere da assessore ai Lavori Pubblici.

Oggi, tutte le volte che guardo il Torrione provo un'emozione indescrivibile,
ripenso alla procura speciale ai sensi dell'art 285 del cc con la quale fui delegato a trattare e negoziare per conto del Comune nelle complicate vertenze con la Soc. il Casale.

Purtroppo ci furono vertenze in merito alle modalità e ai tempi di realizzazione delle opere pubbliche con particolare riferimento al mancato avvio dei lavori di sistemazione del Torrione. 

Subentrarono delle controversie, rispetto alle quali il Comune – per tutelare i propri interessi – avviò una procedura di escussione della garanzia fideiussoria.

La convenzione urbanistica ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 9/99 relativa al Programma Integrato di Intervento denominato Cascine Casale-Bindellera sottoscritta dal Comune in data 8 aprile 2004 fu oggetto di 4 cause di diversa natura che - ed è questo il mio orgoglio - affrontai da
"procuratore speciale" (con firma depositata in Tribunale) in linea agli indirizzi di giunta.

Questo fu il primo passo, poi vi fu l'accordo sottoscritto con il Provveditorato delle opere Lombardia e Liguria, il grande lavoro dell'Ing. Jurina (progettista e DL).


Uno di quei momenti che non dimenticherò mai, che affrontai da Procuratore (e non da assessore) e non importa che a inaugurarlo ci sia stato il Sindaco Mandelli e che non mi abbia invitato al taglio del nastro.


Il risultato di quell'attivismo - e ci volle coraggio a metter mano alle 4 controversie - è sotto gli occhi di tutti e a differenza di quanto dichiaravano dall'opposizione consiliare alcuni autorevoli esponenti dell'attuale Maggioranza ("tirate giù quel rudere") sono orgoglioso d'averci creduto con la giunta della quale feci parte.

Perché questo discorso?

Perché se la POLITICA odierna (a tutti i livelli) vive la DITTATURA DEL PRESENTE e - troppo spesso - SACRIFICA la visione e la strategia per l'utilità del momento, la responsabilità è di tutti.

Se la POLITICA odierna (ripeto, a tutti i livelli) sceglie la restituzione immediata di un consenso effimero senza prospettiva piuttosto che lavorare a progetti di più ampio respiro, la responsabilità è di tutti.


I veri risultati sono quelli pianificati con cura, la riqualifica del Torrione fu la conclusione di un lungo percorso - intrapreso con coraggio - anche allora vi era una parte considerevole dell'elettorato che chiedeva di volare basso e come una parte della politica (con la p minuscola, questa volta) chiedeva di "concentrarsi sulle piccole cose utili nell'immediato" perché "tanto a inaugurare l'opera non ci sarete voi, conviene investire elettoralmente su progetti più immediati".


E INVECE NO.

Chi ha a cuore il futuro del paese deve pianificare, progettare e realizzare, senza avere certezze di tagliare nastri di opere sulle quali ha creduto, l'unico nastro che conta è insito nella consapevolezza di aver lavorato nell'interesse generale. 

Non tutti i politici hanno la forza di agire in questo modo, preferendo concentrare sforzi, tempo e risorse sulle "...piccole cose utili nell'immediato" perché la politica (dalla p minuscola) vive la DITTATURA DEL PRESENTE intimamente fomentata da una parte considerevole dell'elettorato.

Ma politica con la p minuscola campa di contributi e patrocini, ma manca di visione ed è per questo - che senza polemica e con mero spirito costruttivo - ho chiesto all'attuale Amministrazione (della quale sarei stato Vice-Sindaco, se non vi fosse stata la rottura a 30 ore dalla presentazione della lista e sulla quale non posso avere pregiudizi politici, ma giudicherò sui fatti) di avere visione e strategia per non restare vittima della "Dittatura del Presente".

Un momento di confronto potrebbe essere l'urbanistica, il cascinale "Bindellera" un tema, si trova in una zona isolata e ha una sua suggestione: abbiamo il dovere di aprire dibattiti sul tema.

Per guardare alto.

Promuovere un "concorso di idee" che coinvolga giovani progettisti può essere un modo per risparmiare soldi di una progettazione che altrimenti richiederebbe centinaia di migliaia di euro, ma serve un'idea di paese che invito la maggioranza a rappresentare.

L'Amministrazione pensa di avviare «...assemblee pubbliche dove raccogliere spunti da parte della cittadinanza» a conferma che manca una visione complessiva.


Il timore d'esser passati dalla finta partecipazione messa a disposizione di chi aveva il dovere di confermare le decisioni maturate in altri luoghi (giunta Mandelli) alla partecipazione di chi chiede disperatamente un'idea in prestito dai Cittadini perché non ne ha una.

O addirittura ne ha troppe e diverse interne a una maggioranza eterogenea.

Come in tutti questi mesi avvenuto su altri temi e seppur esclusi dal tavolo sull'urbanistica, il nostro gruppo si rende disponibile a un confronto nell'interesse della nostra comunità.

Saluti

Andrea Maggio


venerdì 4 ottobre 2019

130 GIORNI. SERVE VISIONE e CHIARIMENTI SUL CONTRIBUTO AMBIENTALE

Pur non condividendo scelte e decisioni assunte dalla Giunta Balconi, sento la necessità - per il bene di Cassina dè Pecchi - di continuare in questa opposizione responsabile e collaborativa, priva di polemica, per non affossare una legislatura che a 4 mesi dall'insediamento ha già mostrato limiti e contraddizioni.

Questo lungo "silenzio mediatico" è il maggiore sintomo di una difficoltà politica - enorme - con la quale mi sto confrontando.

Una difficoltà che - a dire il vero - colpisce diversi protagonisti della politica locale (anche me) rispetto alla quale ognuno reagisce in modo differente.

Sarei un bugiardo se scrivessi che la legislatura sia iniziata nel migliore dei modi, ma - come gran parte dei Cittadini ammette - penso che l'attuale Amministrazione stia agendo sulla base di un credito figlio dei disastri passati.

L'ex Amministrazione è stata la peggiore che Cassina abbia avuto negli ultimi decenni e "Fare peggio di quelli prima è impossibile, non ci resta che sperare che i nuovi si diano una svegliata" è sostanzialmente ciò che si sente ripetere fra i Cittadini e - nonostante Cassina sia cristallizzata dentro un bolla, entro la quale non si muove foglia - anche io continuo a pensare che questo sia il momento di aiutare le inesperienze e offrire il contributo per superare le evidenti difficoltà.

Lo faccio nonostante il trattamento riservatomi da chi poi vinse le elezioni, per Cassina e nella speranza che la legislatura - dopo 130 giorni - possa finalmente iniziare.

Nei confronti della precedente Amministrazione - ricorderete bene - non ebbi la medesima "delicatezza politica" di oggi, ci trovammo di fronte ad una Giunta comunale fortemente caratterizzata e collocata, con un programma elettorale chiaro e un DUP - che contestai dai primi giorni - chiaro e definito.

Una Giunta - quella di Mandelli - che poteva contare di almeno due assessori traino (Chiarella e Novelli), il supporto di numerose realtà territoriali e di partiti politici fortemente radicati in società.

L'attuale Giunta mostra diversi deficit e questa mia temporanea sospensione del giudizio - ovviamente apprezzata negli ambienti di maggioranza ma criticata da chi vorrebbe opposizione sanguigna - vuole essere un atto politico paziente, responsabile, ma che nell'interesse della Comunità non può essere eterno. 

Gli argomenti da affrontare sono tanti, li ho tutti in testa, quando sarà il momento (con la Giunta finalmente funzionale e funzionante) li affronteremo uno ad uno, perché Amministrare un Comune è qualcosa di più di Deliberare Patrocini e contributi.

Serve una visione.

Oggi volevo evidenziare un dato preoccupante sul CONAI - drasticamente scese in questo 2019 - nella speranza che l'assessore di competenza riuscirà a fornire attese spiegazioni e risposte.

Ho presentato INTERROGAZIONE CONSILIARE.

Intanto spiego cos'è il contributo CONAI.
Si tratta di un contributo ambientale e rappresenta la forma di finanziamento che ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi.
Tali costi (D.lgs. 152/06) vengono ripartiti “in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale”.
A venti anni dalla fondazione del Consorzio, il Contributo Ambientale CONAI, stabilito sin dal 1998 per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, non è più unico per materiale.
La finalità è di incentivare l’uso di imballaggi maggiormente riciclabili, collegando il livello contributivo all’impatto ambientale delle fasi di fine vita/nuova vita. 
Pur senza addentrarmi all'argomento complesso, servirà dire quanto sia importante l'impegno di un virtuosismo ambientale PER L'AMBIENTE e per le tasche di tutti.
iL FINANZIAMENTO arriva nelle casse dei Comuni che partecipano a circuiti controllati e particolarmente virtuosi dal punto di vista ambientale.
Entità del Contributo Ambientale per materiale in vigore:
Acciaio3,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Alluminio15,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Carta20,00 €/t dal 1° gennaio 2019
40,00 €/t dal 1° gennaio 2019 per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi
Legno7,00 €/t 
PlasticaFascia A: 150,00 €/t, Fascia B1: 208,00 €/t, Fascia B2: 263,00, Fascia C: 369,00 €/t dal 1° gennaio 2019
Vetro 24,00 €/t dal 1° gennaio 201927,00 €/t dal 1° luglio 2019
 Ecco, come noi tutti sappiamo Cem Ambiente S.p.A., società a partecipazione pubblica, esegue per conto del comune (quale società In HousE) la gestione dei servizi di igiene urbana e provvede ad erogare il contributo CONAI in relazione ai quantitativi di raccolte differenziate effettuate ogni anno sul territorio comunale.
Sulla base dei quantitativi di raccolte differenziate effettuate dal Comune di Cassina de’ Pecchi, è previsto il ricevimento del contributo CONAI che nel 2017 è stato di € 175.520, nel 2018 di € 176.000 mentre quest'anno è crollato a € 100.000
E' importante che l'Amministrazione si muova per verificare la natura di questa RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO.
Chiedo che l'assessore di competenza faccia tutte le verifiche del caso, con i vertici CEM in modo a assicurare risposte.
Certo di aver fatto cosa utile, nell'esercizio del mio ruolo ho sollevato un una questione.
Nell'interesse generale e in modo costruttivo

Andrea Maggio
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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