martedì 26 ottobre 2021

PISCINA COMUNALE: SPOSTATO UTA, VIA UN PROBLEMA.

 PISCINA COMUNALE: SPOSTATO UTA, VIA UN PROBLEMA.


Avevo detto che avrei seguito “…dall'inizio alla fine il procedimento amministrativo su cui pongo attenzione" e questo ho fatto.


Per questo, quando apro questioni e pongo tematiche al paese, non sono mai – da considerare - polemiche sterili.


Chi segue il BLOG da anni, accompagnandomi in questo mio lungo percorso amministrativo, sa bene che amo ciò che faccio e lo faccio nell’interesse pubblico.

Ogni tanto, capita di ricevere ringraziamenti (sempre segreti, al massimo privati)


Seguire il procedimento vuol dire conoscere la dinamica e non temere confronto con nessuno. 

 

Sapete bene quanto ho scritto della questione Piscina. 

Ho sempre detto che la questione PISCINA - con tutti gli errori fatti DALLE 2 AMMINISTRAZIONI e di cui ho sempre scritto – ma oggi parliamo del FORMALE impegno dell'amministrazione "a trovare un'altra posizione dove ubicare l'UTA installata, che finalmente è stato fatto

(https://andreamaggio.blogspot.com/2021/04/piscina-ancora-gravi-ritardi-sugli.html)


SONO PASSATI 2 ANNI DA QUANDO SEGNALAMMO – insieme ai residenti della via Orsa Minore - i rumori dovuti al funzionamento dell’impianto installato lungo il lato ovest della struttura natatoria di via Radioamatori e confinante con il residenziale.


Mi interessai subito – superai la solita accusa di “fare polemica sterile”  e oggi che l’UTA è stato finalmente spostato ove non possa recare disagio ai residenti della zona mi dichiaro soddisfatto.

 

Sono contento di aver fatto qualcosa di utile per i Cittadini, ma la questione piscina è talmente complessa che non è finita perché il piano economico non è in equilibrio e il Comune – così come ha già fatto – dovrà continuare ad immettere denaro pubblico (su una struttura concessionata ad utilizzo esclusivo) per mantenerla in funzione.

 

Poi non dite che non vi avevo informato.

 

 

ANDREA MAGGIO

CASSINA D/P - LAVORI STAZIONE MM2 COME LA SALERNO - REGGIO CALABRIA

#cassinadepecchi

#StazioneMetropolitana


Sono anni che parlo e scrivo ai 4 venti sulla questione STAZIONE MM2 Cassina


Sono stati fatti molti ragionamenti sul "cantiere infinito" e - come spesso accade - l’idea che qualcuno possa anticipare PROBLEMI suscita un certo fastidio.

Sono io il primo ad essere dispiaciuto al concretizzarsi delle grigie previsioni.

Ma le PA parlano con atti pubblici,  asta leggerli per conoscerne effetti e conseguenze 

I lavori di ammodernamento della Stazione della Metropolitana sono uno dei contesti dove si sono scattati più selfie, prematuramente 


Il vergognoso abbandono (da tempo immemore) è sotto gli occhi di tutti, nessuna motivazione palesata è reale e assegnata nei tempi dovuti.


L'Amministrazione è scadente, questo è vero e lo sappiamo, ma che nessuno in Giunta abbia  approfondito la questione è davvero triste


E nemmeno il Covid è una scusa che può stare in piedi (il Prefetto ha autorizzato un numero imprecisato di lavori pubblici in pandemia) e ad ogni modo, anche senza deroghe, il periodo di sospensione dei cantieri è stato limitato ed è attestato.

Lo Stop del cantiere alla metro è avvenuto molti mesi prima dell'inizio della Pandemia e quando ripresi, lo hanno fatto a “singhiozzo”.


Lentamente. 


Sorvolo sulla vagonata di foto pubblicate sui social network  (non ho mai apprezzato le passerelle) ma la struttura fatiscente della metropolitana è del Comune di Milano, il gestore è ATM (che evidentemente ha condotto lo stabile fuori norma, con barriere architettoniche che rendono inaccessibile la banchina a chi ha difficoltà motoria). 


La stazione appaltante non è il Comune di Cassina, il progettista non è del Comune, non è del Comune neanche la direzione lavori.

Il progetto redatto dal Centro Studi Pim, finanziato da Fondi Europei (assegnati ai singoli Stati) integrato da centinaia di migliaia di euro locali 


Siamo pronti alle foto quando le cose vanno bene (anche se non c’entriamo nulla, ma abbiamo solo sborsato soldi del nostro bilancio) , oggi che il disservizio è palesato, fischiettando fanno spallucce 


I lavori rientrano nel “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie", e come siamo bravi ad imbucarci per prenderci i meriti non al Comune attribuibili bisogna farsi carico DI UN INTERESSE PUBBLICO 


In quei lavori ci sono anche soldi dei cassinesi (diretti e indiretti) 


Il ritardo storico per ricondurre a norma la stazione della metropolitana è una vergogna con la quale il Comune di Milano dovrebbe fare i conti, il nostro comune approfondire sulle motivazioni 

Che sono altre.

 

Una piazza recintata da cesata rossa di cantiere e quindi ostruita al libero transito, per un periodo superiore al reale utilizzo.


Assessori che non hanno idea di quali siano le loro competenze, bravi alle solite feste ma assolvere i doveri di Amministratore vuol dire prima di tutto difendere l'interesse generale, richiamare il rispetto delle regole, degli accordi  e dei contratti a garanzia di tutti, alleviare i disagi di Cittadini (soprattutto anziani)


Visto il grande interesse mostrato in foto con il progetto in mano nessuno si è accorto che nel sostituire i vani bagno non è stata considerata l'assenza del condotto fognario nelle immediate vicinanze.


SCIATTUME IMPRESSIONANTE. 


ASPETTO IL VOTO. 

sabato 23 ottobre 2021

PNRR e SUI FONDI AI COMUNI: NESSUNA SCUSA

 #maggioavocealta


PNRR e SUI FONDI AI COMUNI: NESSUNA SCUSA 


E’ questo il momento. 


Da non perdere e per decollare.


Quasi 200 miliardi del Pnrr, sono quelli che finiranno nelle casse dei Comuni e potenzialmente in - potenziale - disponibilità dei sindaci. 


D’altro canto, malgrado la crisi pandemica, sono stati i Comuni i principali investitori pubblici, questo raccontano i dati 2020 e del primo semestre 2021, con una crescita del 23% degli investimenti comunali. 


Ovviamente, in questa percentuale non potremo mai trovare i Comuni governati da Amministrazioni scadenti, senza idee, senza visione.


Che al massimo, possono accontentare qualche “palazzinaro- costruttore certo elettore”  non certamente promuovere sviluppo, creare patrimonio e generare speranza di veder adeguati servizi pubblico a nuove istanze.


Un periodo storico che vede le migliori condizioni di contesto, con tempi rapidi, finanziamenti diretti ai Comuni e possibilità di rafforzare competenze amministrative per raggiungere l’obiettivo di spendere il maggior numero possibile di risorse.


Oggi servono VERE Amministrazioni, con ASSESSORI COMPETENTI in grado di produrre Comuni (entro il 2027) diversi, rinnovati.


Servono capacità reali, da parte di organismi politici lungimiranti ed esecutivi reattivi rispetto alle norme 

stringenti sui tempi di esecuzione.


La macchina politico amministrativo dev’essere perfettamente funzionare, 

l’apparato tecnico-burocratico reso efficiente al massimo.


NON È QUESTO IL MOMENTO di Amministratori votati perché “…offrono il caffè al bar” o perché “… mi è simpatico”, “è amico di mio marito”.


Oggi serve capacità amministrativa: 

non possiamo permetterci di perdere questa occasione.


SAREBBE IMPERDONABILE.

 

Gli importanti aiuti finalizzati  ad ovviare all’effetto delle politiche di contenimento della finanza pubblica (riduzione del 20% del personale in 7-8 anni) oggi toglie ogni scusa a chi governa i Comuni.


Le modalità semplificate introdotte per l’assunzione di personale hanno consentito di rafforzare strutture amministrative, la sfida dell’attuazione è alla portata: 


AI COMUNI DICO: 


NON SARANNO TOLLERATE SCUSE 


-AM-

venerdì 15 ottobre 2021

TUEL, UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

#MaggioAvoceAlta


Credo molto alla necessità di riformare il Testo unico degli enti locali e - rispetto all’argomento - ho già scritto più di una volta. 


Le responsabilità dei sindaci devono solo esser «politiche» sulla gestione del Comune ed è giusto che - senza ambiguità di sorta - le responsabilità amministrative ricadano sui dirigenti. 


È arrivato il momento di smetterla di giocare sulla pelle dei “primi cittadini”.


Mai più un Sindaco dovrebbe andare incontro a condanne (come capitato a Chiara Appendino) perché “…avrebbe dovuto prevedere quanto accaduto in Piazza San Carlo a Torino, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quando un'ondata di panico collettivo generato da alcuni deficienti ha causato il fuggi fuggi della folla radunata davanti al maxischermo che causò la morte di due persone e il ferimento di altre 1500. 


Condannare un Sindaco per “non aver previsto” il panico collettivo in un piano di sicurezza che non è lei a cui ne compete la redazione è davvero troppo.

I giudici arrivano a condannare una persona, se vi è una legge che lo consente.


Storture legislative da correggere, affinché i giudici possano giudicare reali responsabilità e “non fittizie”.


Sono amministratore pubblico, non mi interessa se la Chiara Appendino è Leghista, 5 stelle o iscritta al Pd.

Ha tutta la mia solidarietà e fatti del genere (condanna ad 1 anno e 6 mesi) e spero che fatti del genere non si verifichino più 


La modifica del TUEL potrebbe includere l’auspicato innalzamento della soglia di popolazione di un Comune, nel quale potersi candidare per 3 mandati e non 2 (perlomeno se uno dei due sia durato meno di due anni, sei mesi e un giorno per cause diverse dalle dimissioni volontarie)


Spero che dopo 20 anni, possa essere il momento di metter mano seriamente al testo unico: ad esempio, rettificare «incompatibilità» l’attuale «incandidabilità» 


Favorire dall’eroe la fusione di alcuni Comuni (speravo nell’obbligo ma non è possibile) e segretari degli enti locali e controlli consorziati.


Sento parlare del ritorno dei collegi al posto del revisore unico nei piccoli Comuni (la soglia, oggi fissata a 15mila abitanti, sarà rivista al ribasso) e il ripensamento dei criteri di nomina e selezione. 

Penso che i revisori - per quello che fanno e se non si trasformano “organo di garanzia” - potrebbero anche essere eliminati altroché ripristinare il collegio 


Serve un riordino complessivo di Città metropolitane e Province che assegna a questi enti nuove funzioni e per superare il caos attuale.


Ma il tema più sentito è quello di apertura: il confine fra responsabilità politiche, proprie del sindaco, e responsabilità amministrative da riservare ai dirigenti.


SPERIAMO CHE NON DIVENTI UN’OCCASIONE PERSA  

domenica 10 ottobre 2021

VIABILITÀ: MANCANO RISPOSTE ANCHE A SANT’AGATA

#cassinadepecchi

#santagata

#viabilità


Mai come in questi ultimi anni, la “Questione viabilistica” a Cassina dè Pecchi è RISULTATA deficitaria. 


Un Sindaco che sceglie - ad inizio legislatura - di estromettere la delega (“Viabilità”) fuori dalla Giunta (esecutivo) là dice lunga sull’importanza che il tema ricopre per l’attuale amministrazione.


Scelte rallentate, mancate risposte.


Basti immaginare le risposte che attendono i residenti all’ingresso di SANT’AGATA firmatari (insieme a me) di una lettera protocollata in Comune, con preghiera di realizzare un rialzamento della carreggiata della strada in via Villa Pompea, nei pressi dei numeri civici 27/a - 27/b - 27/c - 27/d.


Come noto, tale tratto di strada, ubicato all'ingresso della frazione Sant'Agata, risulta pericoloso in quanto costantemente percorso da numerosi veicoli che affrontano il rettilineo a velocità sostenuta, soprattutto allo scattare del verde semaforico posto all'incrocio con la ex Padana Superiore, in sfregio ai limiti imposti dal codice della strada.


La lettera che abbiamo protocollato, mette in evidenza alcuni pericoli e il costante contatto con numerosi cittadini cassinesi mi rende partecipe di alcuni disagi non ancora risolti (forse a chiacchiere da bar, si)


Primo fra tutto, la strada comunale di via Villa Pompea, nei pressi dei "4 Palazzi" (27/a - 27/b - 27/c - 27/d) offre solo un marciapiede sul lato opposto rispetto le residenze: pertanto risulta indispensabile per i pedoni raggiungere tale marciapiede attraversando la strada, con il rischio di un pericoloso confronto con l'irresponsabilità degli autoveicoli.


In passato, troppe sono state le occasioni nelle quali si è rischiato che diversi bambini diretti alla fermata del bus scolastico o anziani diretti alla vicina farmacia venissero investiti.


Serve mettere in sicurezza il  tratto di strada, farlo per le numerose persone residenti nei "quattro palazzi" che vivono con apprensione e paura la quotidiana necessità di attraversare la strada di fronte la propria abitazione.


Serve maggiore attenzione rispetto alla QUESTIONE VIABILISTICA che mai come in questa legislatura è in sofferenza.


Torno a chiedere - anche io, per nome e conto dei residenti della zona - maggiore attenzione da parte di un Comune che ANCPRA OGGI NON HA FORNITO RISPOSTE FATTIVE ALL’ISTANZA  


COSI come poche altre zone in paese registrano, il tratto di strada è frequentissimo da veicoli, anche in fase serale con visibilità ridotta.


Ribadisco la necessità di realizzare di un attraversamento della carreggiata, rialzato e possibilmente in porfido.


Ci si rende disponibili a definire il punto esatto ove prevedere il manufatto, perchè servono risposte  rispetto ai tempi d'esecuzione


SERVE QUALCUNO IN GIUNTA CHE SI OCCUPI DEGLI ASPETTI VIABILISTICI FINO AD OGGI ELUSI.

La delega è nella sostanza “scoperta”


_AM_

venerdì 8 ottobre 2021

POZZO, INVERTIRE IL SENSO DI MARCIA (ad esempio sulle strutture pubbliche)


Informo che sono state pubblicate le graduatorie relative al PON reti locali 
 (Avviso 20480 del 20/07/2021) e tanto per cambiare le scuole di Pozzo d'Adda (ICS Vaprio) non ci sono.





 

Ma facciamo un salto indietro, perché il nuovo Sindaco di Pozzo d’Adda  – eletto il 04/10/2021 – dovrà invertire il senso di marcia.

 

 

Del risultato elettorale ho già scritto, ovviamente speravo nella vittoria della lista “ViviAmo Pozzo con Bettola” (nella quale ero iscritto come candidato alla carica di consigliere comunale) ma è andata diversamente, meno di 100 voti hanno determinato la vittoria della Lista “Uno di Noi”.

 

La nostra comunità – in questo ultimo decennio, senza dubbio – è stata abbandonata a se stessa e che nessuno della passata "MAGGIORANZA" sia presente nel  nella nuova assise locale può esser visto come un segno positivo.

 

Mi piacerebbe fare pubblicamente alcune valutazioni (analisi?) sul voto, ma – fondamentalmente – resterebbe un tema inascoltato, credo che non interessino a nessuno testi troppo tecnici sugli esiti elettorali.

Forse solo gli “addetti ai lavori” e magari neanche a questi.

 

Quindi, pur senza addentrarmi al tema " dinamiche elettorali e flussi di voto" mi limiterò a dire che gli il 3 e 4 ottobre gli elettori hanno drasticamente stroncato la passata gestione.

 

Il dispiego di emanazioni pubbliche  illusoriamente trasformate in meri bacini elettorali non è bastato ad arginare la voglia di cambiamento e gli elettori (che sono andati a votare) hanno scelto Villa.

Se l’affluenza al voto fosse stata poco superiore (almeno 5% in più) saremmo stati a commentare altri esiti (avrebbe vinto il candidato Sindaco Caspiati)

Ma non sono abituato a fare politica con i "se" e con i "ma" e oggi il Sindaco è Villa (ex consigliere comunale dei 5 stelle) e con lui, il paese dovrà provare a rinascere.

 

Serve una vera giunta, reattiva, con le idee chiare su cosa fare e come.

 

Gli innumerevoli bandi persi hanno fatto sfuggire occasioni d’oro al nostro Comune.

Il nuovo Sindaco dovrà superare la vecchia opacità amministrativa, che ha visibilmente fallito su tutti i campi (era facilmente prevedibile che la “punizione degli elettori” non si facesse attendere)

 

Il Comune di Pozzo d’Adda ha davvero bisogno di aiuto e lo scrivo senza vena polemica, ma constatazione che – spero davvero – che l’attuale Sindaco possa fare meglio del passato, nessuno chiede i miracoli, peggio del passato è statisticamente impossibile.

 

Spero che possa cambiare il METODO, un Sindaco che conferisce deleghe e nomina assessori deve avere da questi restituzioni rispetto ai risultati conseguiti o (può accadere) il perché non sia stato possibile raggiungerli.

 

Ad esempio, l’ex Sindaco Botter conferì la delega delega alla “Pubblica Istruzione” ad un assessore (assessore, si fa per dire)

 

Perché non vi è stato l’interessamento del nostro Comune rispetto all’importante avviso finalizzato alla realizzazione di reti locali, sia cablate che wireless, all’interno

delle istituzioni scolastiche?

 

Esiste un tavolo di coordinamento con l’istituto comprensivo?

Se esiste, perché non ha funzionato?

La necessità di ammodernare la struttura pubblica (scuola)  DEVE essere priorità per chi governa un Comune.

 

Partecipare a quel bando – come ad esempio le realtà limitrofe hanno fatto – sarebbe servito a dotare gli edifici scolastici di un’infrastruttura di rete

capace di coprire gli spazi didattici e amministrativi delle scuole, nonché di consentire la connessione

alla rete da parte del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti, assicurando, altresì, il

cablaggio degli spazi, la sicurezza informatica dei dati, la gestione e autenticazione degli accessi.

 

L’inerzia di una Giunta e la mancanza di un tavolo di coordinamento fra assessore (si fa per dire) e ICS  HA FATTO PERDERE UNA GRANDE OCCASIONE ossia la possibilità di dotare la nostra scuola di realizzare

reti che potessero riguardare edifici scolastici (comunali!!!)

con il ricorso a tecnologie sia wired (cablaggio) sia wireless (WiFi), LAN e WLAN.

 

L’intervento era finanziato con i fondi resi disponibili dal Regolamento (UE) n. 2020/2221 del

Parlamento europeo e del Consiglio del 23 dicembre 2020, che modifica il regolamento (UE) n.

1303/2013 per quanto riguarda le risorse aggiuntive e le modalità di attuazione per fornire assistenza

allo scopo di promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia di COVID-

19 e delle sue conseguenze sociali e preparare una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia

(REACT-EU), nell’ambito del Programma operativo nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti

per l’apprendimento” 2014-2020 – Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

 

Bastava solo la candidatura e – senza grandi statisti al comando del paese – avremmo avuto l’importo totale del finanziamento per ciascuna istituzione scolastica “…determinato tenendo conto del numero complessivo degli studenti iscritti, come risultanti all’anagrafe presso il Ministero dell’istruzione, e del numero degli edifici scolastici attivi di competenza dell’istituzione scolastica”.

 

Mi auguro che Pozzo d’Adda abbia chiuso con incompetenze varie, spero che la nuova Amministrazione sia in grado di far fronte alle grandi sfide che aspettano il paese

 

ANDREA MAGGIO


giovedì 7 ottobre 2021

TERMOVALORIZZATORE: MANCA TRASPARENZA NEL PROCESSO DECISIONALE

#PozzodAdda

TERMOVALORIZZATORE: MANCA TRASPARENZA NEL PROCESSO DECISIONALE

<<Nella Pubblica Amministrazione la forma è sostanza>> e anche eventuali buoni propositi sono inficiati da una scorretta procedura.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~ 

Non appena insediato, il Sindaco Villa - insieme alla sua squadra - dovrà necessariamente impegnarsi per il benessere della nostra comunità è uno degli argomenti sui quali è bene invertire il senso di marcia è il “tema ambientale”.


L’inerzia - se non addirittura negligenza - politico/Amministrativa di questi anni ha generato una serie di criticità (reali e/o potenziali) che insisteranno lungo i nostri confini comunali 


Alcune interessano la viabilità (logistica a ridosso del centro abitato é transito di conferimento per BIOMAS) altre l’ambiente e il territorio.


La POLITICA LOCALE HA DORMITO e - oggi e per tutta la legislatura - spero venga avviato un nuovo corso, che cancelli definitivamente gestioni incapaci di far fronte ai temi del territorio.


L’argomento di oggi non è affatto  semplice, parte da molto lontano, cominciai a parlarne nel 2014 (http://andreamaggio.blogspot.com/2014/12/fusione-cem-bea-cassina-dp-voto-unanime.html) e questo è il secondo capitolo.


Sul “primo capitolo” (fusione Cem e bea) mi dichiarai contrario in tutte le lingue del mondo. 


Questo “secondo capitolo” seppur differente, registra ancora più scorrettezze politico gestionali, con un 

processo decisionale poco trasparente.


Scelte che riguardano tutti devono avere paternità cristallina ed essere sottoposte a confronto non ratifica 


Mi rendo conto che oramai appartengo ad una debole minoranza che crede ancora nel processo democratico, che per la maggioranza della società è diventata una perdita di tempo. 

  

Oggi parlo delle decisioni CEM già assunte e che saranno legittimate a posteriori 


Il termovalorizzatore di Trezzo fu pensato verdo la metà degli anni ’90 mentre l’autorizzazione all’impianto risale al 23 dicembre del 1996 (Ord. 57 del Commissario Straordinario Formigoni). 

Nel 1997 vi fu la Convenzione fra il Comune di Trezzo e le Società TTR e Prima, (gestori) è del 12/06/1997.


Erano i giorni in cui le discariche registravano difficoltà (alcune in fase di saturazione) il momento in cui si inzió con la raccolta differenziata. 


La necessità di realizzare nuovi inceneritori fu dettata dall’insufficiente capacità di recepire in discarica tutto il conferito


Vi era la consapevolezza che per “chiudere il ciclo dei rifiuti” bisognasse bruciare la frazione non differenziabile di questi ultimi (il cosiddetto Secco), così da ridurre il volume del materiale da portare in discarica (le ceneri).


L’autorizzazione all’esercizio del forno di Trezzo sull’Adda riporta una capacità nominale di smaltimento di 400 t/giorno (500 t/giorno nel primo periodo di esercizio) (12,476 t/h per ciascuna delle due linee da cui è composto), con rifiuti caratterizzati da un potere calorifico inferiore massimo di 4.300 kCal/kg (dati CEM). 

    ​  

A gestire il ciclo integrato dei Rifiuti nel bacino di cui fa parte anche Pozzo d’Adda, è CEM AMBIENTE che avvia annualmente a smaltimento a Trezzo.


L’impianto di Trezzo è attualmente operativo in base al Decreto AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) n. 774 del 9/02/2016, emesso dalla Regione Lombardia e valido fino al 2032, con la seguente precisazione: “la presente Autorizzazione Integrata Ambientale sarà soggetta a riesame periodico, con valenza di rinnovo, secondo le tempistiche di cui al comma 3 dell’art. 29-octies del D. Lgs. 152/06 e pertanto lo stesso dovrà essere effettuato: 


    ​ ◦ entro quattro anni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea delle decisioni relative alle conclusioni sulle BAT riferite all'attività principale di un'installazione; 


    ​ ◦ quando siano trascorsi 16 anni dal rilascio della presente Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi del comma 9 dell'art. 29-octies del D. Lgs 152/06; in questo caso l’Azienda è tenuta a presentare domanda di riesame entro il termine indicato. Nel caso di inosservanza del predetto termine l’autorizzazione si intende scaduta”; 


Entro il 3.12.2023 (ossia entro 4 anni dalla pubblicazione avvenuta il 3.12.2019) l’Impianto dovrà essere adeguato alle migliori tecnologie disponibili individuate dall’Unione Europea e recepite dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (B.A.T. Best Available Techniques), così individuate: 


- Efficienza elettrica o calore (calore + elettricità) per l’incenerimento di RSU, altri rifiuti non pericolosi e rifiuti di legno pericolosi BAT-AEELs; 


- Efficienza energetica espressa come efficienza della caldaia per l’incenerimento di fanghi di depurazione e rifiuti BAT-AEELs; 


- Monitoraggio in continuo del mercurio; 


- Campionamento in continuo delle diossine e furani; 


- Monitoraggio dei PCBs diossina-simili; 


- Monitoraggio dei PBDD/F per gli impianti che inceneriscono ritardanti di fiamma brominati o iniettano composti brominati per la riduzione del mercurio; 


- Determinazione del POP nei flussi di uscita per l’incenerimento dei rifiuti contenenti POP.


​E fino a qui argomenti noti, mentre quello che dobbiamo sapere è che i  vista della scadenza entro cui l’impianto dovrà essere adeguato alle Migliori Tecnologie Disponibili (dicembre 2023), il Consiglio Comunale di Trezzo sull’Adda, con deliberazione n. 9 del 25.01.2021, ha dato indirizzo ai propri Uffici di sollecitare la presentazione, da parte dei soggetti, operatori economici interessati, di studi di fattibilità e piani economici relativi al futuro dell’impianto.


Sono rimasto stupito di come siano entrati in gioco CEM Ambiente S.p.A. e ATES S.R.L.


Per capirci ATES S.r.l. è società in house, partecipata anche dal Comune Trezzo (oltre Pozzo e Cassina) avente per finalità la gestione di servizi energetici (quali l’efficientamento energetico degli edifici e la gestione degli impianti di illuminazione pubblica) in favore dei Comuni soci.


Anche CEM Ambiente S.p.A. è società in house, partecipata anche dal Comune di Trezzo sull’Adda, avente per finalità la gestione del servizio integrato di igiene ambientale sul territorio degli odierni 68 Comuni soci, fra i quali rientra anche Pozzo d’Adda.


So che darà fastidio a qualcuno leggerlo ma i vertici CEM sono sempre e da sempre (tradizione) ex Sindaci del PD mentre ATES è partecipata molto vicina alla Lega (Comuni soci e vertici societari) 


CEM ATES e CEM hanno stipulato protocollo d’intesa con il quale si sono impegnate a costituire una Associazione Temporanea d’Impresa per la presentazione al Comune di Trezzo sull’Adda di una proposta di servizi energetici e ambientali per il territorio.


La proposta prevede anche la riqualificazione e gestione del termovalorizzatore a partire da quando lo stesso tornerà nella disponibilità del Comune, nonché la realizzazione e gestione di un impianto di teleriscaldamento alimentato anche con il calore generato dal termovalorizzatore.


Da parte del CEM vi sarebbe l’impegno di continuare a conferire a Trezzo i rifiuti dei propri Comuni soci. 


Forse ricorderete la questione della fusione BEA - CEM di cui scrissi molto nell'ormai dicembre 2014 (http://andreamaggio.blogspot.it/2014/12/fusione-cem-bea-cassina-dp-voto-unanime.html) e che in quei giorni interessò la politica territoriale.


Una “bomba” disinnescata pochi minuti prima che deflagrasse violentemente.


Ricordo il mio post del 2018 che iniziò “…quando  3 anni dopo capita di avere ragione rispetto ad una scelta sbagliata, vale la pena perderci 10 minuti…”


La fusione fra Bea e Cem - fortemente  voluta e sostenuto dal PD - che delle due società pubbliche esprimeva già allora  (e storicamente) tutte le figure apicali - fu contrastato da molte persone e finalmente archiviato.


A nome del gruppo consigliare che rappresentavo in aula, votai contro quella scelta strampalata e antieconomica.


Sventata quella “follia”,  

il CEM ha studiato altre strade e percorso altre vite. 

Adeguando ai tempi.


Credo che il protocollo fra Ates e Cem sia la base per ricorrere a forme di collaborazione finalizzate a presentare una proposta di “finanza di progetto” per gestire termovalorizzatore 


La “finanza di progetto” la conosciamo e in caso di approvazione della proposta, vi sarà il diritto di prelazione (come prescrive l’art. 183, comma 15 del D.Lgs. 50/2016). 


    

L’Avviso è pubblicato (l’avvio di una procedura di selezione di uno o più Partner industriali interessati a presentare tale proposta in raggruppamento temporaneo di impresa con loro) CEM Ambiente ha posticipato l’Assemblea dei soci (dal 29 settembre al 14 ottobre) i Sindaci che interverranno dovranno esprimersi sulla “Condivisione degli elementi e del percorso posti in essere”.


Immagino che l’operazione di Ates e Cem (partecipate comunali) già impacchettata troverà - all’assemblea dei soci - consenso di tutti i Sindaci della Lega e filo “PD” .


Quasi tutti Sindaci saranno favorevoli 

senza essersi letti le carte, da un lato perché sono impreparati dall’altro per ordine di scuderia (Ates-Lega ❤️ Cem-Pd) 

Questo vuol dire che pochi Sindaci vorranno capire cosa succede davvero. 

Pozzo d’Adda può essere “qualcosa di diverso” e il nuovo Sindaco si è candidato e proposto ai cittadini in discontinuità con il passato (spero si riesca davvero….) e lontano dagli “apparati apparecchiati” 


Cominciare ad alzare la voce non sarebbe sbagliato, il CEM Ambiente S.p.A. (di cui siamo SPETTATORI PAGANTI) ha avviato autonomamente un percorso che, se completato, la porterà ad acquisire l’inceneritore.


Almeno con la vicenda “Cem/BEA fu preservata la forma (la sostanza era peggiore) mentre oggi non si coinvolgono i propri soci (i Comuni, cioè i cittadini) prima di decidere 


Si aspetta la ratifica dei soci di una decisione già presa, senza che nessuno abbia letto  documentazione o conosca indicazione sulle linee strategiche che intendono seguire.


Fra tutte le incombenze di inizio mandato, il Sindaco di Pozzo Andrea Villa dovrà mettere testa anche su questa questione, possibilmente riferire in Consiglio (meglio acquisendo mandato) circa quanto proposto dal CEM S.p.A. 


Mi auguro che il nostro Sindaco prenda parte alla Conferenza dei soci CEM (14 ottobre) e si faccia portavoce di un profondo dissenso per il metodo utilizzato per eludere la partecipazione rispetto ad una scelta già assunta


ANDREA MAGGIO 

mercoledì 6 ottobre 2021

#MaggioPropone - SCUOLA PRIMARIA

 #ScuolaPrimaria

#Proposte


Segnalo che alcuni Cittadini lamentano che alcune classi presentano alcuni problemi assolutamente risolvibili mentre la struttura scolastica presenta evidenti e annosi deficit 


Premesso che oramai sono purtroppo il solo (ex) consigliere comunale a sostenere la necessità di realizzare edifici residenziali nuovi e contrastare con forza l’inutile dispendiosa  politica delle “toppe” praticata da queste ultime legislature,  rilevo che - a seguito delle recenti precipitazioni - si sono verificate le consuete infiltrazioni d’acqua 


Questa volta all’interno della sala mensa e in particolare nelle zone perimetrali.


In alcune aule - esposte al sole - mancano le tapparelle e questo comporta un problema per i bambini che hanno metà volto esposto costantemente al sole.


Direi che riparare le tapparelle non può essere un problema insuperabile.


Nemmeno per questa Giunta.


Inoltre, invito a riparare i vecchi listelli di legno inchiodati al muro delle classi, che risultano vecchi, semi staccati e con alcuni chiodi a vista 


Quando riescono a non farsi male (graffiandosi), i bambini rischiano di rovinare vestiti e giubbotti


Anche questo è intervento già segnalato, risolvibile senza grandi sforzi

#MaggioPropone - CIMITERI A CASSINA

#Proposta 


Leggo che numerosi Cittadini di Cassina dè Pecchi lamentano della condizione e incuria del cimitero.


Alcuni frequentatori di mia conoscenza 

attribuiscono la responsabilità di questa sporcizia all’assenza di un custode e riferiscono che “…il cimitero è diventato un luogo sporco e indecente (…) e si vede solo l intervento di due cristiani che ogni tanto passano con il soffione…..”


A dire il vero, a causa del noto ridimensionamento del numero personale comunale, dal 2012 fu esternalizzato il servizio cimiteriale e non vi fu più il custode, che fino a quel momento era un dipendente comunale dedicato esclusivamente ai 2 cimiteri.


L’operaio comunale fu impiegato diversamente e - ricordo - i primi giorni di ottobre 2012 seguii - insieme all’allora assessore ai servizi cimiteriali - l’affidamento  del servizio di gestione generali delle sedi cimiteriali.


Si trattava della custodia (dal lunedì al venerdì) spazzamento manuale, conferimento rifiuti urbani cimiteriali ai cassonetti di raccolta, esposizione cassonetti per smaltimento finale, taglio erba (ed esecuzione di altre operazioni) presso il Cimitero di Camporicco, cimitero di S.Agata.

 

Il servizio non costó molto e andò molto bene e - in effetti - non ricordo particolari critiche sulla gestione negli anni a seguire.

 

Si occupavano di tutto, anche del servizio neve e i servizi erano garantiti anche nei giorni piovosi e nelle giornate nevose, senza che la Ditta appaltatrice potesse chiedere alcun compenso straordinario aggiuntivo. 

 

La ditta innaffiava piante di proprietà comunale; pulizia, eliminava foglie di vegetazione dagli effetti collaterali nocivi al terreno ed all’ambiente circostante, poneva i diserbanti necessari , puliva caditoie e pozzetti delle fontanelle interne alle aree cimiteriali.

Da assessore rimasi davvero soddisfatto, si occupavano dello  

Sgombero neve e del trattamento antighiaccio degli accessi e della viabilità interna.


Oggi che i disservizi sono all’ordine del giorno - nonostante sia questa l’amministrazione che goda di un bilancio florido - ripenso al passato e come sia stato possibile il declino di un paese, che ha seguito il simbolo di partito senza giudicare la capacità amministrativa di chi lo rappresentava alle elezioni del 2019.


Leggo che “…da un po di mesi c'è un signore Rumeno che si da molto da fare: pulisce ,mette piantine,innaffia su richiesta ,e rende un po più decente il posto”.


La presenza di questa persona - che prova disperatamente a sopperire all’inadeguatezza gestionale del Comune e dei servizi proposti - è l’embargo a del fallimento.


“Non chiede soldi solo quello che gli viene dato” a differenza di un Comune che chiede soldi senza dare.


La proposta che ho formulato:


proporre alla ditta appaltatrice di includere questo uomo  nel servizio offerto, regolarizzarne la presenza all’interno del cimitero sulla base di un contratto di lavoro stipulato.

Questo offrirebbe a tutti la garanzia di un servizio svolto con diligenza e che la  presenza di questa persona dentro il cimitero venga regolata, giustificata e assicurata

martedì 5 ottobre 2021

GRAZIE A TUTTI PER QUESTA EMOZIONE

 Ieri si è concluso il processo di rinnovamento del Consiglio comunale di Pozzo d'Adda e - dei tre candidati alla carica di primo Cittadino - gli elettori hanno scelto Andrea Villa.


Quest'ultimo  è diventato Sindaco con la lista "1 di Noi" ottenendo il 35,63% pari a 834 voti (8 consiglieri comunali). Secondo è arrivato Emilio Daniele Generoso con la lista n 3 "Insieme per Pozzo e Bettola", con il 32,98% e 772 voti(2 consiglieri comunali) Terzo classificato il candidato del centrodestra unito, Roberto Caspiati, con il 31,40% e 735 voti (2 consiglieri comunali) 

Aventi Diritto4863100.00%
Votanti238849.11%
Voti Validi234198.03%
Voti Nulli301.26%
Voti Bianchi170.71%
Voti Contestati00.00%

Una tornata elettorale bellissima, molto emozionante, che ha visto 3 liste confrontarsi elettoralmente in un sostanziale equilibrio (trte liste che hanno superato il 30%)

Ho fatto immediatamente i complimenti al neo primo cittadino, abbracciandolo sinceramente - come solo può fare chi ha a cuore il processo democratico - con il rispetto dovuto all'assunzione di un gravoso profilo di responsabilità assunto nell'interesse di un paese.

Ovviamente, spero che insieme alla sua squadra possa fare bene al paese, sono certo che questo lo vogliano tutti e che sia questo l'interesse degli eletti.

Detto questo, oggi è il giorno dei RINGRAZIAMENTI perché - il mese appena trascorso - è stato per me uno di quelli che mai potrò dimenticare e lo devo a tante persone.
Non saprei spiegare l’emozione: sesto dei 326candidati, grazie di cuore 

La scelta di accettare l'offerta di candidatura - alla carica di consigliere comunale, in un Comune che mi ha visto autentico sconosciuto per ben 15 anni - è stata una sfida che ho accettato perché Caspiati (e tutta la lista) mi ha accolto a braccia aperte.

Quindi a loro fanno i miei più sinceri ringraziamenti: grazie, è stata un'esperienza bellissima, mi ha fatto conoscere molte persone e apprezzarne qualità

Mi sono stati illustrati vizi e difetti di un paese. 

Oltre ai compagni di viaggio, il ringraziamento lo rivolgo ai 61 Cittadini, che esprimendo la loro preferenza per me, scrivendo il mio nome all'interno della scheda elettorale, mi hanno attribuito un voto di fiducia senza che abbia ancora palesato meriti in società.

Nei decenni di impegno amministrativo, ho sempre raccolto consenso elettorale da elettori interessati alla mia attività, ma i "record di preferenze" (sempre aumentati) sono risultata una valutazione positiva dell'impegno, la costanza, la "presenza" sul territorio.

A Pozzo è successo qualcosa di ancor più "magico": un voto a credito, senza che io - ad oggi - abbia avuto modo di meritare e per questo spero in futuro di riuscire con impegno fattivo restituire fattivamente prodotto della fiducia accordatami.

GRAZIE DAVVERO.
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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