sabato 17 dicembre 2022

POZZO D’ADDA: GLI AUMENTI DI NATALE


Il Comune di Pozzo d’Adda ha deciso di procedere all’approvazione della modifica parziale delle tariffe relative su servizi a domanda individuale (anno 2023)


Come noto gli Enti Locali  deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza e le tariffe  e la legge consente di modificare i prezzi pubblici possono comunque essere nel corso dell’anno.


Non conosco ancora “le modifiche alle tariffe” decise dal Comune perché non ho ancora in mano i documenti ufficiali, l’unica cosa che so è che sono in “incremento” e non in riduzione come siamo abituati a sentire nelle più classiche promesse elettorali 


Le informazioni però non sono molte, ma provo a palesare alcune riflessioni.


INTANTO il  nostro Comune non risulta soggetto a obblighi di copertura (previsto dall'art. 243, comma 2, del D. Lgs. 267/2000;) dei singoli servizi quindi la scelta di RITOCCARE LE TARIFFE È POLITICA 


In quanto tale è una decisione legittima e discrezionale. 


La revisione delle tariffe dei corrispettivi di servizi a

domanda individuale è- dalla Giunta - motivata dall’aumento dei costi del servizio.


Ripeto, la scelta è legittima ma POLITICA. 


Infatti non sono molti i Comuni che sono intervenuti con i aumenti, hanno preferito mantenere l'equilibrio economico- finanzario del Bilancio  in altro modo.


Aumentare tariffe - come aumentare tasse - è il modo più semplice.

Una revisione della spesa pubblica richiede più fatica e amministratori di altro livello rispetto agli attuali. 

Nessuno si offenda, ma questa gestione è poca roba. 


Quindi con decorrenza 01.01.2023 saranno applicate nuove tariffe per alcuni servizi comunali a domanda individuale, mentre altre ristaranno invariate e altre per ancora sono già annunciati aumenti.


Ad esempio, per i servizi scolastici, attualmente restano in vigore le tariffe approvate con delibera di G.C. n. 154 del 23.12.2021 relativamente all'anno scolastico 2022/2023 ma le procedure di gara per l'attidamento del nuovo servizio di refezione scolastica, potrebbe (per me sicuro) dare vita ad una revisione delle tarifle.


Tanto dovevo con mero spirito di servizio (informare)

giovedì 8 dicembre 2022

NO ALL’AUMENTO BIGLIETTI ATM

 #ATM 

#Rincari 


Un invito a tutti i Comuni dell’ADDA/MARTESANA 

____________________


“IL PD e SALA SI FERMINO: NO ALL’AUMENTO DEI BIGLIETTI ATM” 


É ormai nell'aria, il Comune è pronto ad alzare il ticket singolo

da due euro a 2,20 nel corso del

2023. 


Spero che tutti i Consigli Comunali dell’area Adda/Martesana vogliano approvare una MOZIONE da inoltrare al Sindaco di Milano per fermare il terzo aumento in undici anni del biglietto ATM 


In un momento di crisi, con tante famiglie in difficoltà è veramente una scelta insensata e - addirittura - del tutto scoordinata da un piano di mobilità che punta a favorire il transito dei pendolari su mezzi pubblici 


E in effetti  decisione del Comune stride persino con la scelta di rafforzare i divieti in Area B che - perlomeno a parole - vorrebbero   disincentivare l'uso dell'auto. 


Forse sarebbe arrivato il momento di sfidare gli abusivi sui mezzi di superficie e quelli che saltano il tornello e non MASSACRARE SEMPRE I SOLITI NOTI


I Comuni dell’ADDA/Martesana si facciano sentire, i Consigli comunali approvino una  MOZIONE possibilmente ad unanimità, che faccia arrivare a Milano UNA FERMA CONTRARIETÀ 


_AM_

COMMERCIO LOCALE: IN FUMO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO

OLTRE 1,9 MLN PER IL COMMERCIO ADDA/ MARTESANA.

MA CASSINA RESTA A BOCCA ASCIUTTA.

La totale assenza di programmazione, progettualità da parte del nostro Comune ha fatto perdere centinaia di migliaia di euro  utili al commercio locale.  

La Politica dei “Selfie e Zucchero filato” priva di visione registra ennesimo fallimento 

Vi consiglio davvero di leggere questo post perché è importante, vi lascerà amaro e profonda tristezza e farà molto male a chi esercita attività commerciale in paese 


Il tema molto importante: il COMMERCIO LOCALE. 


Come sempre, non basta la protesta ma - da come faccio da due decenni - costruisco PROPOSTE  


Come noto, la Regione Lombardia con i Distretti del Commercio ha dato vita a una politica di territorio innovativa, promuovendo e finanziando la nascita ed il consolidamento dei Distretti del Commercio.


UNICA VERA SOLUZIONE PER RILANCIARE IL COMMERCIO LOCALE È CREARECUN DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO   


Le amministrazione di altri Comuni hanno costruito percorsi (Inzago, Pioltello, Cernusco ecc) che hanno creato grandi occasioni per il tessuto commerciale locale 

  

Scopo dei Distretti del Commercio è quello di incentivare ed innovare il commercio urbano, favorendo l’equilibrio fra i vari format commerciali ed il rafforzamento dell’identità dei luoghi.


L’attrattività e la competitività vengono supportate da una regia unitaria che, attraverso il partenariato pubblico – privato, i Comuni, le imprese ed anche altri attori interessati a livello locale, promuovono lo sviluppo delle città e dei territori lombardi, grazie al perseguimento di una visione strategica e di investimento condivisa.


Per restituire la gravità del tema oggetto del post basterebbe scrivere che Cassina dè Pecchi non fa (più) parte di nessuno di questi distretti.


I Distretti del Commercio rappresentano “…una modalità di valorizzazione territoriale innovativa per promuovere il commercio come efficace fattore di aggregazione in grado di attivare dinamiche economiche, sociali e culturali” e - con GRAVE RITARDO - occorre un DISTRETTO URBANO anche a Cassina


L’idea che non si possa partecipare al Programma Regionale di Sviluppo - che prevede l’obiettivo del sostegno alla vitalità e all’attrattività commerciale dei centri urbani e dei territori, anche attraverso lo stanziamento di nuove risorse (come quelle elargite 2 gg fa e di cui scriverò) è un’altra pagina nera per il nostro Comune  


Sono fondi indispensabili al rilancio del commercio locale attraverso l’evoluzione dei Distretti del Commercio.


Perché continuare a perdere i fondi con cui la Regione interviene ciclicamente con corposi sostegni economici per lo sviluppo dei Distretti del Commercio lombardi?


Perché perdere le numerose occasioni per consolidare il loro ruolo di volano per la crescita delle economie dei territori e delle micro, piccole e medie imprese?


Essere esclusi dalla pioggia di risorse per finanziare il commercio in paese è motivo di sofferenza CHE DIVENTA FRUSTRAZIONE SE DOVUTO ALL’INCAPACITÀ GESTIONALE DI GOVERNA a COLPI DI SELFIE ma non crede negli strumenti e corpi intermedi.


E infatti è stata ufficializzata, martedì 6 dicembre 2022, la graduatoria dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento da Regione Lombardia 


Non tutti i Comuni ne sono dotati del Distretto urbano, servono assessori capaci, altri Comuni hanno deciso di costituirlo e per questo hanno avuto la possibilità di accedere a risorse importanti “…volte sia al sostegno diretto dei commercianti, sia allo sviluppo di attività e iniziative delle Amministrazioni pensate proprio per rendere le città più attrattive e incentivare il commercio all'interno del perimetro urbano”.


Cernusco sul Naviglio e Segrate  che riceveranno da Regione Lombardia la bellezza di 630mila euro ossia il massimo contributo erogabile.

 In entrambi i casi 200mila euro saranno destinati al sostegno dei commercianti e delle attività artigianali, 


400mila euro spetteranno all'ente per interventi e progetti (arredo urbano, eventi, etc) e 30mila euro andranno in parte corrente.


Il contributo per Pioltello sarà di 487mila euro di cui 72mila destinati alle aziende e ai commercianti, 162mila euro a Melzo


Adda Martesana inondato di fondi regionali e Cassina resta alla finestra

sabato 3 dicembre 2022

GIORNATA DELLA DISABILITÀ: PARTIRE CON I PEBA

Oggi 3 dicembre è la giornata dedicata alle persone con disabilità. 

Questa ricorrenza è stata proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1981(Anno Internazionale delle Persone Disabili) con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul perseguire gli obiettivi di benessere, inclusione e difesa dei diritti dei cittadini disabili.

Dfendere e salvaguardare, anche attraverso la ricorrenza del tre dicembre, la qualità della vita delle persone disabili rispetto ai principi di uguaglianza e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

In questa giornata - importante per i significati trasponesti e trasferiti - scelgo di affrontare un tema fondamentale sotto il profilo POLITICO AMMINISTRATIVO 

Uno dei quelli intrapresi sul tema disabilità in questo periodo storico (recente post) stanno dando un’accelerata verso la CITTÀ PER TUTTI perché solamente mettendosi dal punto di vista delle persone che hanno disabilità potremo essere davvero consapevoli delle difficoltà quotidiane.


Il tema è quello del PEBA, ovvero i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sono gli strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini.

Introdotti nel 1986, con l’articolo 32, comma 21, della legge n. 41, e integrati con l’articolo 24, comma 9, della legge 104 del 1992, che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani, sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. Il Piano, di cui ogni comune dovrebbe già essersi dotato – cosa che purtroppo non rispecchia la realtà -, è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano).

Il piano deve poter individuare anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fare la stima dei costi: i P.E.B.A., infatti, non sono solo uno strumento di monitoraggio, ma anche di pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità poiché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento.

Una città (o un paese come il nostro) che elimina gli ostacoli è infatti, un luogo dove si vive meglio

Ci si deve interrogare su come passare dal costruito a una nuova realtà, dove il nuovo che realizziamo, fin dalla partenza abbia dentro una progettualità che tenga conto di “attenzioni e sensibilità”,progettualità che aiutino a superareostacoli all’accessibilità.

Dopodichè i Comuni hanno bisogno di competenze, risorse e strumenti per poter progettare e anche dare attuazione a tale pianificazione e a questo approccio valoriale e culturale.

MA ABBIAMO TUTTI IL DOVERE DI SENSIBILIZZARE LE AMMINISTRAZIONI AD INTERVENIRE E IM FRETTA 

venerdì 18 novembre 2022

CANTIERE METROPOLITANA: ULTMI RITARDI (per i selfie)

#cassinadepecchi

UN RITARDO CAUSA “SELFIE” 

Spero solo che si evitino toni trionfalistici quando sarà il momento.  

Era il 29 di ottobre quando -  terminati i lavori alla Stazione della Metropolitana di Cassina - avremmo dovuto vedere aperta la piazza antistante, occupata fino ad allora dal cantiere.

Invece no, non è ancora il momento per il SELFIE TIME.

E infatti, a margine del sopralluogo congiunto fra ATM e Comune fu anticipato che “la piazza Decorati tornerà disponibile entro 6 giorni…".

Quindi il 4 di novembre, ma ancora nulla di fatto.

I lavori - durati molto più del tempo necessario (il “cantiere infinito”) - sono ormai ultimati ma la piazza risulta ancora INGIUSTIFICATAMENTE “SEQUESTRATA”. 

Ma dopo ulteriori 2 settimane, nella  giornata di ieri, ci fanno sapere che la piazza antistante la Stazione della metropolitana riaprirà solo dopo aver chiarito la competenza sui ripristini della “segnaletica orizzontale del mercato usurata”.

Quella che definisce il posizionamento delle “bancherelle”, per intenderci.

Una motivazione che non sta in piedi, sembra che stiano posticipando l’apertura per meglio organizzare il selfie per questa inaugurazione.

La gestione del cantiere ATM - che è costato ai Cassinesi svariate centinaia di migliaia di euro - continua a comportare disagi.

Credo che il dovere dei Cittadini sia di manifestare il dissenso rispetto a questa gestione da italietta e l’inaugurazione dei lavori non sarà un momento per festeggiare ma un momento per recriminare l’inefficienza di un sistema, che ha causato numerosi disagi e l’incapacità politica di dissentire.

Un cantiere durato più di quanto previsto e più della durata dei lavori non può avere il plauso del paese.


domenica 6 novembre 2022

RISPARMIARE SULLA SCUOLA: UNA VERGOGNA INACCETTABILE

La questione è molto importante e riguarda la nostra scuola primaria, i nostri figli, il loro diritto di svolgere attività motoria e il nostro “incredibile” Comune con la sua folle decisione di risparmiare sulla pelle dei ragazzi.


Ma andiamo con ordine.

Purtroppo è stato confermato quanto anticipato - due settimane fa - dal corpo docente nel corso di una riunione tenutasi a scuola, con i genitori.

Quel pomeriggio, i genitori furono informati della concreta possibilità che “…quest’anno si presenti un problema spazi, per lo svolgimento delle attività motorie”. 

Problema spazi - quest’anno - generato da un incremento del numero dei ragazzi della quinta elementare. 

Da qui, l’inevitabile richiesta al Comune, da parte dell’Istituto comprensivo scolastico, di poter utilizzare la tensostruttura di via Trieste per ampliare le opzioni e consentire a tutti i ragazzi di svolgere le lezioni di attività motoria.

La RISPOSTA NEGATIVA che arriva dal Comune è una doccia fredda, che lascia senza parole.

E ancora più ridicole sono le motivazioni a supporto del diniego: non è possibile utilizzare la tensostruttura di via Trieste per garantire il contenimento dei costi della “gestione calore” (ossia, delle bollette).
 
Per questo motivo, è arrivata l’incredibile notizia che le quinte della scuola primaria avranno limitazioni nello svolgimento dell'educazione motoria.

Come al solito, l’amministrazione fa la scelta sbagliata e sceglie di ottenere risparmi in bolletta sbattendo la porta in faccia agli studenti. 

Mi chiedo come sia possibile essere eletti al grido: “ ragazzi e le scuole sono la nostra priorità”, e in soli 3 anni e mezzo devastare ciò che di buono era stato fatto sul tema scolastico con i piani di diritto allo studio approvati dalle Amministrazioni passate.  

In merito all’insegnamento di educazione motoria nelle classi quinte - questo devono sapere in Comune e per questo cambieranno idea - vi è l’obbligo di osservare le disposizioni della legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 329 e seguenti.

Il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, la Direzione generale per il personale scolastico, la Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico hanno le idee chiare in proposito.
 
Le ore di educazione motoria sono affidate a docenti specialisti forniti di idoneo titolo di studio e sono aggiuntive rispetto all’orario ordinamentale di 24, 27 e fino a 30 ore previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 89/2009. 

Rientrano invece nelle 40 ore settimanali per gli alunni delle classi quinte con orario a tempo pieno. 

In queste ultime, per le classi quinte a tempo pieno, le ore di educazione motoria possono essere assicurate in compresenza.

Le attività connesse all’insegnamento di educazione motoria, affidate al docente specialista, rientrano nel curricolo obbligatorio e, pertanto, la loro frequenza non è né opzionale né facoltativa.

Per le classi quinte, le ore di educazione motoria sono da considerarsi sostitutive delle ore di educazione fisica finora stabilite da ciascuna istituzione scolastica e affidate ai docenti di posto comune. 

Peraltro, i docenti di posto comune delle classi quinte non progettano più ne realizzano attività connesse all’educazione fisica. 
Proprio perché - come scelta politica nazionale - si è voluto attribuire un peso maggiore all'educazione motoria (rispetto al passato).

Ormai le istituzioni scolastiche sono obbligate a provvedere alla rimodulazione del Piano triennale dell’offerta formativa con l’inserimento di educazione motoria per le classi quinte.
E il Comune deve mostrarsi attento alle necessità di ragazzi e - in senso esteso - dell’istituto scolastico. 
 
La materia (educazione motoria) merita molto rispetto; l’articolo 1, comma 332, legge n. 234/2021 prevede che "il docente di educazione motoria nella scuola primaria è equiparato, quanto allo stato giuridico ed economico, ai docenti del medesimo grado di istruzione". 

Sono lontani i tempi in cui l’educazione motoria era il momento “per giocare con qualche palla” (“oggi ho un’ora di ginnastica”).

Quindi il Comune - invece di fare economie sulla pelle dei bambini - cambi idea e renda disponibile la tensostruttura di via Trieste.

Perchè ci sono tanti sprechi sui quali risparmiare e nessuno di questi è in ambiente scolastico.

giovedì 3 novembre 2022

UNITI PER CASSINA: PRONTI PER IL VOTO AMMINISTRATIVO DEL 2024 :




 #cassinadepecchi


UNITI PER CASSINA.


È stata una bellissima serata, tra vecchi e nuovi amici, un momento di incontro tra chi condivide da anni la passione per la politica locale a Cassina De Pecchi e con chi, soprattutto negli ultimi mesi, si è avvicinato al nostro gruppo "Uniti per Cassina". 


È stato un punto di partenza per una nuova sfida che ha visto consolidarsi ufficialmente alleanze storiche e che ci porterà ad affrontare fiduciosi la tornata elettorale amministrative locali  che si terranno nella primavera del 2024 


I Cassinesi saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale. 


Le nostre porte sono aperte a chi chiunque voglia  avvicinarsi, anche per la prima volta, alla politica locale.

Io ci sono, noi ci siamo.


_AM_

martedì 25 ottobre 2022

MISURA B2: FINALMENTE BLOCCA I FONDI

 #cassinadepecchi 


Sono a riferire per trasparenza e completezza dei fatti che rispetto all’interrogazio è presentata, a seguito della prorocollazione in Comune, gli uffici hanno convocato le famiglie per accreditare i fondo nei prossimi giorni 


Sono contento che si possa smuovere qualcosa 


AM


—-

 

Oggetto: INTERROGAZIONE– DISTRIBUZIONE FONDIREGIONALI – MISURA B2

 

 

Egr Sindaco,

 

con la presente sono a chiedere le tempistiche relative alla distribuzione delle risorse regionali assegnate per il sostegno riservato alle persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

 

Sono risorse importanti – conosciute come misura B2 indispensabili per molte famiglie riescono a concretizzare interventi per garantire la piena permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel proprio contesto di vita.

 

Risorse utili ad aiutare concretamente tutti quei cittadini che si dedicano alla cura di un familiare con gravissima e grave disabilità, ma ogni ritardo nella consegna dei fondi regionale (ricevuti da Comune capofila) rischia di inficiarne la bontà di una risposta politica all'esercito di persone che svolge

un ruolo fondamentale


Sollecitato da diverse famiglie, sono a chiedere all'Amministrazione di procedere - in via prioritaria - DI PROCEDERE ALL'ASSEGNAZIONE DEI FONDI REGIONALI E SENZA INDUGIO

lunedì 24 ottobre 2022

INDAGINI FITOSTATICHE IN VIA DEI CICLAMINI: NON MI ARRENDO

La segnalazione inoltrata in data 1 novembre 2020 è rimasta senza risposta

Due sono i solleciti disattesi

Anzi, tre se consideriamo l'istanza protocollata in data 5 novembre del 2021 con la quale si chiedeva al Comune verifiche statiche alle alberature esistenti nell’appezzamento a verde (pubblico) esistente nei pressi dell’intersezione di VIA DEI CICLAMINI con VIA DELLE MAGNOLIE

Ho sperato molto nella determina 589 del 25/10/21 relativa all'impegno di spesa  per AFFIDAMENTO SERVIZIO PER INDAGINI FITOSTATICHE VISIVE E STRUMENTALI CON PROVE DIAGNOSTICHE SU ALBERATURE DI PROPRIETA’ COMUNALE


Non è la prima volta - che per nome e conto di residenti della zona - sono a chiedere una verifica su alberature molto alte che destano preoccupazione.


Ricordo perfettamente quando cadde l'albero alla stazione della metropolitana, anche su quello avevo avviato richieste mai ascoltate


Ed eccoci ad ottobre 2022, io non mi arrendo e rinnovo la necessità di acquisire un servizio che comprende indagini fitostatiche  (esiste un recente affidamento di € 4.016,40) perché un agronomo possa attivare indagini visive e strumentali con prove diagnostiche sulle anzidette alberature di proprietà comunale, 


Al fine di verificare la loro stabilità, determinare il grado di pericolosità e garantire la pubblica incolumità


Spero che questa volta possa essere ascoltato, in considerazione della legittima preoccupazione riscontrata fra i residenti 


_AM_




lunedì 17 ottobre 2022

OPPORTUNITÀ MA NON PER TUTTI

 #maggioAvoceAlta 

#opportunità


OPPORTUNITÀ MA NON PER TUTTI


In arrivo 1.026 assunzioni nei piccoli Comuni per rafforzare la capacità amministrativa negli Enti impegnati nel PNRR, ma ancora una volta troviamo limitazioni che discriminano che rendono inaccessibili alcune opportunità   


In conferenza (12 ottobre 2022) è arrivato il via libera al DPCM di riparto del relativo fondo da 30 milioni di euro, ma INCREDIBILMENTE le nuove risorse 

per realizzare i progetti del PNRR, verranno impiegate in 760 Comuni italiani definito PICCOLI 


Ossia con meno di 5.000 abitanti 


Premesso che le assunzioni avverranno a seguito dell’indizione di concorsi pubblici e questo è assolutamente condivisibile (anche preferibile alle selezioni di questi ultimi tempi) saranno con contratti di lavoro a tempo determinato e con diversa estensione temporale nell’arco dello svolgimento dei progetti e comunque non oltre il 2026. 


In attesa del provvedimento “sanatoria” che stabilizzi tutti come fatto in passato. 


I Comuni interessati dai progetti del PNRR (che hanno presentato richiesta al Ministero per procedere a nuove assunzioni) saranno compresi nell’elenco - lo sto aspettando - ma non ho condivido la scelta della conferenza di “avvallare” la scelta di limitare le opportunità del momento ai soli Comuni “piccoli”  


Cioè, con 5000 abitanti sei considerato “piccolo” mentre se i residenti sono 6000 cosa cambia?  


Le serie limitazioni alla capacità assunzionale dei Comuni ha di fatto messo in ginocchio troppo Comuni, alcuni dei quali hanno registrato un incremento di residenza che ha ingolfato burocrazia e amministrazione locale 

 

Il Ministero per la Funzione Pubblica ha precisato che si potrà procedere a un ulteriore riparto laddove altre Amministrazioni facessero richiesta di ulteriori unità di personale.


Un’eventuale estensione sempre i piccoli Comuni (con popolazione fino a 5.000 abitanti).


Quindi il provvedimento - approvato dalla conferenza - va incontro a  5.543 comuni italiani che rappresentano il 73% del totale per una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti (il 18% della popolazione italiana), I Comuni grandi (ovviamente) hanno strutture tecniche idonee ad affrontare la sfida del PNRR mentre a restare “scoperto”  SONO SEMPRE I SOLITI, realtà che da anni registrano delle carenze di personale, deficit strutturali e


Per non mettere a rischio l’attuazione dei progetti di sviluppo (e transizione digitale) del PNRR sarebbe logico non lasciare escluso nessuno 


Le prossime 1.026 assunzioni saranno principalmente di quelle figure che servono da supporto agli Enti titolari di progetti PNRR a completare le fasi tecnico amministrative e - ad esclusione delle Città o grandi Comuni - tutti i Comunicdovrebbero essere  autorizzati a ricercare competenze tecniche specifiche (per PNRR)


_AM_

giovedì 13 ottobre 2022

IL VERO PERICOLO.

 #MaggioAvoceAlta


I pochi elettori che hanno votato il 25 settembre, hanno punito - dentro le urne -  anche chi ha puntato tutta la campagna elettorale, sul quotidiano allarme “…per l’imminente ritorno del fascismo”.


Effettivamente, anche io non rilevo alcun pericolo in questo senso e questo quotidiano riferimento ai drammi di 70 anni fa, lo sforzo politico di voler attualizzare circostanze storiche, non sta probabilmente offrendo un buon servigio ad un periodo storico che richiede serietà 


La discussione “La Meloni ha la stessa iniziale di Mussolini” ha indicato subito quale fosse la misura, di quale fosse la qualità degli argomenti di un confronto elettorale a tratti ridicolo e che - un poi tutti - avremmo desiderato più ricco di contenuti 


Invece esiste in Italia un altro pericolo, grave e reale. 


Non si chiama fascismo, si chiama astensionismo 


Ha votato il 63,8% degli aventi diritto 


A partire dalle elezioni del 1979 l’affluenza alle consultazioni parlamentari ha subito un progressivo e quasi continuo calo che l’ha portata dal 93,4% del 1976 al 63,8% del 2022. 


Ma se in oltre 30 anni l’affluenza è calata di 10 punti, passando da oltre il 90% fino a valori comunque superiori all’80%, nel successivo quindicennio il calo ha subito una drastica accelerazione. 


Tra il 2008 e il 2022 infatti la quota di elettori che si sono recati alle urne si è ridotta di quasi 17 punti percentuali.


Se poi  penso che - negli ultimi 12 anni - siamo stati governati da un partito che non ha vinto le elezioni ma si è avvalso di alchimie politiche e strane inversioni ad U con alleanze mirabolanti (pur di non mandarci a votare)?credo che il problema esista davvero.

 

Prima di tutto bisogna andare a votare, perché tanto qualcuno governerà lo stesso anche con il solo voto di mamma e papà


Poi direi, che - in italia - se votasse il 50% delle persone impegnate a scrivere  su Fb avremmo affluenza e percentuali differenti 

 

Aumenta la disaffezione verso la politica, verso i temi stantii, aumentano conseguentemente  le persone che smettono di creder nel più sacro dei principi democratici 


Il voto 


Parlare di imminente ritorno del fascismo nel 2022 è noioso e l’Italiano medio non avverte il pericolo.

Se avesse percepito l’emergenza, probabilmente avrebbe esercitato il voto in contrasto 

 

Ma il voto non può esser visto solo come contrasto e forma di dissenso, ma l’espressione di un sogno 


Questo è il mio pensiero 

Con rispetto 

Bacio

mercoledì 12 ottobre 2022

POZZO D’ADDA, PRESENZE SOSPETTE

 #PozzodAdda 

#CVT

#Comitato

#ViaTaviani


L’articolo apparso sulle pagine della Gazzetta dell’Adda ha messo in evidenza una “stranezza” evidenziata dal Comitato via Taviani (CVT) notata da residenti della via.


I residenti hanno sentito rumori e visto luci provenire dall'interno di un edificio abbandonato esistente all'angolo con via XXV Aprile.


Presenze sospette, diurna e notturna.


Non conosco bene la situazione, vecchia destinazione dello stabile, membri del Comitato (meglio informati di me) hanno spiegato esser vecchia sede degli uffici di una ditta in disuso  e la preoccupazione è appare assolutamente ragionevole in quanto i movimenti “curiosi” sono interni ad un edificio vistosamente diroccato, accedono da una recinzione rotta.  

<<La presenza notturna di alcune persone che non accedono allo stabile da accessi principali ma

intrufolandosi dalla recinzione ammalorata ci ha incuriosito - hanno fatto sapere alcuni esponenti

del gruppo - Di notte si vedono delle luci all'interno dell'edificio, mentre di giorno si sentono

rumori di trapano e di martellate. Inoltre, abbiamo visto anche una persona che portava all'interno

quello che sembrava un piatto doccia. Evidentemente qualcuno sta facendo dei lavori»


La cosa è assi curiosa ed è normale che il comitato si sia autpconvocato per formalizzare istanza di “richiesta chiarimenti” 


La struttura, fatiscente, chiusa da anni, i cittadini temono possa trattarsi di un'occupazione

abusiva, il Comune non può girare la testa dall’altra parte e - almeno qualcuno - ne è consapevole 


Il Sindaco ha fatto sapere - per il momento dalle colonne del Noto periodico locale - che “… Essendo l'area di proprietà privata, l'Amministrazione può fare ben poco. Tuttavia, abbiamo avvisato la Polizia Locale per i controlli del

caso. 


Ora, sorvolo sulla risposta del Sindaco, perché non voglio credere che il primo cittadino non sappia che la legge assegna al Comune, la competenza rispetto ad eventuali abusi edilizio sul proprio territorio.


Mi fermo qui, perché aspetto che il Comitato riceva risposta riscritta a formale istanza  protocollata (chiarimenti rispetto alle presenze sospette avvistate e dei frequenti rumori di Trapano, martello riconducibili  a probabili lavori interni ai locali).


Il Comune di Pozzo D’ADDA è informato della presenza di lavori interni allo stabile oggi in disuso.


Vi è interesse specifico nel conoscere di quale natura siano e quali previsioni urbanistiche siano maturate sull’ambito specifico.


Ufficiosamente ho ricevuto alcune importanti indicazioni ma - per deformazione - mi piace leggere gli atti e le risposte che riusciranno a dare all’istanza del comitato 


Il Comune deve rispondere sulla legittimità delle presenze interne (se si con quale provvedimento) 


Per completezza di informazioni - aggiungo - che ho avuto un veloce, casuale e cordiale scambio con esponenti dell’attuale giunta, che mi hanno confermato di “aver già esaminato l’istanza” in quanto  legittimo monitorare l’ambiente nel quale si vive e le dinamiche sospette “…personalmente riscontrate” 


E che l’assessore (gentile e disponibile a capire cosa stesse accadendo) abbia visto movimento sospetti è un fatto assolutamente positivo, ora attendiamo risposte perché è maturato il dubbio che non si avesse contezza di cosa stesse accadendo dentro quello stabile abbandonato


_AM_

CASSINA, PROPOSTA PER VICOLO CASCINELLO








 #cassinadepecchi

#ProposteXcassina

#vicoloCascinello


Nell’esporre una grossa difficoltà viabilistica in Vicolo Cascinello a Cassina De Pecchi, ho avanzato una PROPOSTA al Comune per superare un disagio  vissuto dai residenti della zona. 


Si tratta di una criticità da sempre presente ma accentuatasi nell’ultimo periodo con la ripresa della legittime attività lavorative interne all’adiacente centro direzionale. 


La questione è relativa all’annosa carenza di stalli di sosta per veicoli, in un’area molto decentrata rispetto al centro abitato ma che è tornata ad esser molto frequentata in ragione di una presenza importante (centro Direzionale).


L'esigua possibilità di trovare stalli di sosta per il parcheggio dei residenti è lungo il controviale della ex SS11 “Padana Superiore”, unica opzione peraltro - ogni giorno - compromessa dall’auspicata e perfetta ripresa delle attività interne al centro.


Non conosco la realtà viabilistica interna al Centro Direzionale, ma - per cominciare - sarebbe auspicabile che parte dei numerosi lavoratori accedessero internamente alla proprietà, evitando di gravare sulla dotazione di parcheggi dell’ambito (già in sofferenza e insufficienti rispetto al numero di abitazioni presenti).


Inoltre, con mero spirito collaborativo, sono ad avanzare un paio di proposte, che insieme a un gruppo di residenti di Vicolo Cascinello abbiamo “abbozzato” per offrire una risposta a un'esigenza viabilistica reale:


1) Sarebbe opportuno aumentare gli stalli di sosta destinati ai residenti (segnaletica gialla) lungo il controviale della ex SS 11 “Padana Superiore”;


2) Sbancare, pavimentare e tracciare segnaletica orizzontale (delimitazione stalli di sosta) nell’aiuola a verde esistente di frronte le abitazioni in Vicolo Cascinello, aumentando così la dotazione.


Al momento non ci sono risposte da parte del Comune, nelle prossime ore valuteremo - insieme al gruppo consiliare - la presentazione di una mozione che possa impegnare il Comune a dare fatto e risposte al disagio esposto 




ANDREA MAGGIO

giovedì 6 ottobre 2022

UN INVERNO DIFFERENTE

Firmato il decreto che definisce «i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale

Sarà un inverno differente,con un Piano di riduzione dei consumi di gas naturale  che posticipa di 8 giorni la data di accensione dei termosifoni e anticipa di 7 giorni lo spegnimento

Qualche giorno in meno di riscaldamento e soprattutto riduzione di un grado della temperatura e di un'ora al giorno per il riscaldamento

Eccezione però per ospedali, asili, piscine, saune e alcune attività industriali e artigianali a cui i Comuni "abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura, oltre che agli edifici dotati di impianti alimentati in prevalenza a energie rinnovabili

Si punta a risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi di gas

Le scorte di gas sono sufficienti, 

Date che variano a seconda delle sei zone climatiche individuate in Italia. 

Per cui a Milano anziché il 15 ottobre il riscaldamento partirà il 22 e sarà spento il 7 aprile anziché il 15; a Roma, invece, il riscaldamento previsto dal primo novembre fino al 15 aprile sarà dall'8 novembre al 7 aprile. La temperatura nelle abitazioni, che è fissata a 20 gradi per convenzione, dovrà scendere a 19.

I Comuni possono autorizzare l'accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati dal decreto, purché per una durata giornaliera ridotta, im presenza di situazioni particolarmente rigode




UN RICORDO: IL FASCISMO DEGLI ANTIFASCISTI

OGGI FB MI HA SBLOCCATO UN RICORDO 


Sono uno di quelli che il fascismo dell’ antifascismo lo ha vissuto in prima persona.


Quindi so di cosa parlo, ne ho subito l’odio direttamente, sulla persona.


 Lo vidi dipinto negli occhi della squadracciaxdo “fascisti rossi”  sistemato sotto il Comune. 


Quella sera di più di 8 anni fa, la squadraccia puntó ad impedire la presentazione della lista elettorale, che aveva osato candidarsi contro la LISTA ROSSA   


Ricordo perfettamente il metodo violento di quei ragazzotti (ufficialmente antifascisti) che - prima di andare a bere birra - si sistemarono davanti Comune vietando la presentazione della lista “Uniti per Cassina” con un modo violento. 


A Cittadini, candidati, segretari di partito, numerosi ospiti (consiglieri regionali e ministri) fu impedito l’esercizio democratico.


Ed ebbi la prova di quanto il fascismo degli antifascisti fosse pericoloso, perché - forse più di oggi - viveva l’impunità di chi crea terrore.


Tutti in balia di quei ragazzi, forse dell’ordine a “contenere” tensioni. 


Ricordo lo striscione “Maggio Mafioso”, “Maggio fascista”, fumogeni contro il diritto costituzionale di “…associarsi liberamente per concorrere con metodo democratico a determinare la politica di un paese”.


Nessuno mi ha mai tolto dalla testa che quella fu una contestazione “a pagamento”. 


Il tutto a meno di 5 anni da quella storia dei vetri intagliati dai fascisti (“Maggio Comunista”) QIESTO per dire che i deficienti non hanno solo un colore. 


Ricordi che mi fanno soffrire ma che non voglio dimenticare, perché se penso a quelle 4 zecche sono certo di essere dalla parte giusta 


In 5 anni di legislatura non potemmo approvare nessuna trasformazione edilizia, a differenza dei loro idoli che ne approvarono 37.


“…se i fascisti ti chiamano comunista e i comunisti ti chiamano fascista, non temere: probabilmente stai svolgendo con serietà il tuo servizio”




 


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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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