L’Amministrazione di Pozzo d'Adda ha avviato l’iter di progettazione per realizzare un parcheggio a servizio della nuova area polifunzionale di Bettola, finanziata con i fondi PNRR, la cui fase di realizzazione - come la Mensa scolastica presso l'Istituto “Ali della Libertà” - procede a rilento.
martedì 4 febbraio 2025
POZZO: CI ERAVAMO DIMENTICATI DEL PARCHEGGIO!!!
domenica 12 gennaio 2025
UNA PROPOSTA PER GABRIELE REBUZZINI
La proposta della nostra lista UNITI PER CASSINA, anticipata dall’amico Luca Gagliardoni dalle colonne della Gazzetta della Martesana, è seria.
Uniti per Cassina ritiene che sia giunto il momento di colmare questo deficit e - in ritardo di molti anni - intitolare la scuola materna al grande Sindaco Gabriele Rebuzzini.
Un uomo benvoluto e che - nel ruolo di primo Cittadino - ha scritto la storia di Cassina de’ Pecchi, prendendo per mano il paese e aiutando la costruzione di una coscienza comunitaria.
Un Democristiano atipico per quei tempi (non esistevano leader ma strutture di partito molto forti) che oggi servirebbe.
Fu in grado di trasformare un piccolo Comune anonimo di poche anime, in quel riferimento a cui tutti i Comuni dell’est della Provincia di Milano
guardavano.
Grazie al Democristiano Rebuzzini - Sindaco più votato di sempre - e la sua giunta (di cui anche mio padre ebbe l'onore di farne parte) abbiamo ereditato negli anni ‘80 un paese a misura d’uomo, che sapeva guardare allo sviluppo sostenibile conservando tradizioni e preservando la qualità della vita e dei servizi ai Cittadini.
Un paese bello, molto più di quanto non sia oggi.
Chi ha vissuto quel paese sa a cosa mi riferisco.
Era il Sindaco del paese, il primo Cittadino a cui tutti si rivolgevano per qualsiasi cosa.
Da Democristiano (forse l’ultimo per ovvie ragioni anagrafiche) non posso che emozionarmi e condividere la proposta avanzata dalla lista UNITI PER CASSINA.
Spero che la proposta possa essere accolta, come riconoscimento alla Storia locale.
_AM_
venerdì 20 dicembre 2024
POZZO, MAGGIORI COSTI...
Sabato scorso è apparso - fra le colonne dedicate a Pozzo d'Adda di un noto periodico locale - un importante articolo, che merita di essere sottolineato evidenziandone alcuni aspetti.
Esattamente 2 mesi
dopo aver vinto le elezioni del 4 ottobre 2021, l’attuale Amministrazione è
stata investita dall’occasione storica del PNRR.
La vagonata di
soldi sono stati catapultati in Italia hanno generato importanti responsabilità - a tutti i livelli di Governo - e i singoli Ministeri
hanno cominciato, con una certa urgenza dettata da esigenze e scadenze europee, ad approvare bandi ed elargire ingenti risorse ai Comuni.
Il 2 dicembre 2021
– con Avviso pubblico n° 48038 emanato dal Ministero dell’Istruzione – si è
dato ai Comuni tempo fino al 28 febbraio per la presentazione di proposte per
la messa in sicurezza e/o realizzazione di Asili Nido e Scuole dell’Infanzia.
L’esigenza di
rispettare il serrato “calendario” e dei relativi impegni assunti in Europa,
l’assegnazione dei fondi ai Comuni è avvenuta molto velocemente interessando la
quasi totalità delle proposte presentate dai Comuni, anche quando avanzate con
“scarabocchi” messi su carta intestata comunale.
Alcuni Comuni - come Pozzo d’Adda – sono stati ammessi al bando “con riserva” in considerazione dello scarso punteggio (22,527) e ripescati in seguito come tutti.
Una nota positiva è
rappresentata dalla reattiva della Giunta ad approvare un documento di
fattibilità (anzidetto “scarabocchio”, quindi non un progetto!) relativo alla “
SCUOLA PRIMARIA I.C. LE ALI DELLA LIBERTA’ DI POZZO D’ADDA – PRIMO LOTTO
FUNZIONALE LAVORI DI AMPLIAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MENSA SCOLASTICA “
(delibera n. 26 del 25/02/2022)
Con riferimento
alla graduatoria del decreto direttoriale n. 19 del 08.06.2022, il Ministero
della Pubblica Istruzione (comunicazione n. 0071255/2022 del 25.08.2022) ha
ammesso seppur con riserva il Comune di Pozzo d’Adda al finanziamento di €.
1.350.616,00
In seguito, anche
Pozzo è stato ripescato ed è entrato fra le 1.088 candidature totali e finanziate.
Diciamo che Pozzo
d’Adda ha ottenuto il finanziamento non grazie alla qualità della proposta di
finanziamento (un documento di fattibilità non consente valutazioni di merito)
ma unicamente come premio alla reattività, da parte di giunta comunale e staff
tecnico, che nei diversi ruoli e competenze hanno fatto il loro lavoro.
Non appena ricevuta
informazione del finanziamento assegnato, il Sindaco di Pozzo d’Adda ha
provveduto a sottoscrivere la convenzione n. 4613/2022 R.S.P. per l’esercizio
della funzione di Centrale Unica di Committenza con il Comune di Cassano
d’Adda.
Una convenzione di
durata di 3 anni (fino al 06/06/2025) un aiuto indispensabile per un Comune
come Pozzo, per la gestione di procedimenti di complessità superiore.
Uno Studio con sede
a Caravaggio ( BG) è stato incaricato della redazione del progetto
definitivo-esecutivo dell’ampliamento della Mensa scolastica e l’importo
complessivo dei lavori è stato preventivato per un totale di € 1.485.667,60
A seguito di
regolare procedura di gara – gestita dalla Centrale Unica di Committenza del
Comune di Cassano d’Adda – i lavori sono stati aggiudicati definitivamente il
30/06/2023 da Impresa con sede in Parma (PR).
Curiosamente i lavori sono stati consegnati il 28 Novembre 2023 e la conduzione dei lavori ha riscontrato sin da subito – “…problematiche iniziali mai risolte” (queste sono le parole riportate nei documenti ufficiali)
Da quel giorno, il Sindaco non ha dato al paese alcuna spiegazione.
i pochi interventi sul tema sono sempre stati incerti, aleatori, fumosi, ambigui: avrei preferito che da primo Cittadino avesse riferito dei fatti in modo chiaro ed esaustivo.
A chi passa – come
me – molte delle sue serate a leggere di PA non è sfuggito il pessimo clima che
si registra all’interno degli uffici comunali, le pesanti accuse rivolte al
vecchio responsabile del procedimento dell’appalto in questione (dipendente comunale,
citato nome e cognome) da parte del nuovo responsabile del procedimento
(anch’esso dipendente comunale e attuale responsabile del Settore servizi
tecnici territoriali) restituiscono la misura di quanto pesante sia il clima in
Comune.
Il nuovo RUP – facendo qualcosa che non avevo mai visto in precedenza nella mia lunga attività Amministrativa – probabilmente esponendosi ad interventi a tutela della dignità professionale dei colleghi, ha scelto di scaricare con violenza le responsabilità dei ritardi delle lavorazioni presso la Scuola a “…problematiche iniziali mai risolte, nate soprattutto da una costante sottovalutazione di queste ultime” da parte dell’ormai ex RUP).
In particolare, si
legge nei documenti firmati dal nuovo RUP, si tratta di problematiche relative
a “… lavorazioni di cantiere, principalmente realizzazione delle fondazioni,
che hanno comportato un precontenzioso tra la Direzione Lavori nonché progettisti
dell’intervento e la stessa Impresa”.
E prosegue “il
fermo dell’opera ha comportato pertanto, oltre a una lungaggine per una
redazione di un a perizia suppletiva e di variante, anche una presentazione
formale dell’impresa affidataria dei lavori di una serie di maggiori costi che
la Direzione Lavori non riconosce”.
Sorprende leggere all'intrerno di atti pubblici frasi - prima di tutto - inopportune nel merito in questa fase, poi perché inappropriate nel metodo.
Addossare le responsabilità ad un dipendente comunale per il “...forte ritardo nella realizzazione dell’intervento rispetto al cronoprogramma iniziale sottoscritto a suo tempo con il Ministero” che potrebbe comportare “….eventuale perdita del finanziamento relativo a questo intervento” è un tema delicato, ostico, da provare prima da inserirlo (senza omissis) all'interno di atto pubblico e pubblicato.
Ho letto "sentenze" che onestamente mi sarei atteso - eventualmente - da organi preposti.
Tutto questo, peraltro, mentre la Direzione Lavori (esterna) chiude la porta alla richiesta di riconoscimento maggiori costi avanzata dall’impresa affidataria dei lavori e il nuovo RUP (anch’esso dipendente comunale) nomina un avvocato “….al fine di avere certezze, in questa prima fase, in merito alla corretta valutazione della consistenza delle contestazioni e sulla corretta realizzazione delle opere eseguite…”.
Quindi la DL non ha
riconosciuto maggiori costi richiesti dall’impresa e il RUP determina il
pagamento di un avvocato ( €. 6.082,56) per “…una corretta valutazione della
consistenza delle contestazioni”.
Non la sussistenza
delle ragioni, ma la consistenza, ossia l’ammontare dei maggiori costi che
riconoscerà all’impresa.
Soldi che la Direzione lavori – e probabilmente il vecchio RUP - non avevano riconosciuto.
Ma lo sappiamo: a Natale siamo tutti più buoni
giovedì 19 dicembre 2024
POZZO D'ADDA, SARA' UNA LEGISLATURA PIU' LUNGA (per legge)
Oggi un post insolito.
Siccome alcuni cittadini mi chiedono con gentile insistenza "quando finiscela legislatura", preferisco scrivere un post perché esiste una novità che è bene trasferire e diffondere.
Con la Circolare n. 83/2024, il Dipartimento Affari Interni e Territoriali – Direzione per i servizi elettorali del Ministero dell’Interno, ha fornito chiarimenti in merito al rinnovo delle Amministrazioni comunali che sono andate al voto negli anni 2020 e 2021.
martedì 10 dicembre 2024
PER QUELLA BRUTTA ALLERGIA AL CONFRONTO
Sono argomenti che non mi
affascinano, mi riempie di tristezza parlarne nel 2024, ma due parole su
quanto sta accadendo a Cassina d/P sono doverose in quanto rappresenta un
vulnus preoccupante su cui tutti devono riflettere.
Il Sindaco Balconi e la “sua” Maggioranza
consiliare sta procedendo alla modifica di due importanti documenti quali Statuto
Comunale e Regolamento del Consiglio Comunale, in quanto i realmente superati e
meritevoli d’esser rivisitati.
Si tratta di documenti fondamentali
per il mantenimento di alcuni strumenti di partecipazione democratica (ad
esempio, il consiglio comunale aperto) e l’organizzazione futura dei lavori
consiliari attribuendo ai rappresentanti eletti capacità di interagire con poteri ispettivi, su temi particolari
che interessano la vita politica, sociale, economica e culturale della comunità.
Nessun documento – presentato da
una maggioranza consiliare - dovrebbe servire e limitare il diritto di parola e
di iniziativa dei Consiglieri e comprimere le prerogative di chi è eletto
democraticamente e rappresenta il 70% degli elettori (il 68,2 % degli elettori
non hanno votato la Lista Balconi!)
Per questo, vien difficile pensare che nessuno in maggioranza abbia avuto perplessità sul METODO e sul MERITO utilizzati per portare in approvazione alcune pesanti modifiche con lo scopo di eliminare spazi di confronto democratico.
Queste sono decisioni che devono maturare all'interno di piattaforme comuni per stabilire regole - il più possibile condivise - dai perimetri certi e definiti.
Il potere politico deve avere congegni atti a rendere democratico, cioè controllato, limitato, l’esercizio dei poteri.
Rimuoverli compromette il sistema di equilibri, di pesi e contrappesi che producono democrazia (rappresentativa in questo caso).
Chi vince le elezioni ha il dovere di portare in approvazione documenti politici per realizzare le promesse elettorali che diano vita all’idea di paese (per cui si è stati votati ed eletti) e non c’era nulla con l’approvazione di Regolamenti che limitino il ruolo e lavoro di chi – invece – è stato eletto per esercitare attività di controllo amministrativo.
Chi soffre i controllo in democrazia è un problema.
Serio.
E peggio di chi trae giovamento da questo sistema, vi è solo chi ingoia senza proferire parola.
Per questo i gruppi consiliari di minoranza hanno espresso - congiuntamente e giustamente - un fermo dissenso perché quanto sta accadendo è molto grave
Per la prima volta nella storia
cassinese, chi governa intende restringere i campi di azione e controllo delle
minoranze per quella brutta allergia al confronto del Sindaco e dei suoi
delegati.
lunedì 2 dicembre 2024
POZZO, DOPO TRE ANNI AUMENTA IL DEGRADO IN PALESTRA
Da quel 4 ottobre 2021 quando i residenti di Pozzo d'Adda - o perlomeno quel 35,6% dei pochi che votarono - hanno scelto l'attuale Amministrazione nella speranza di incontrare un "cambiamento".
Sono passati più di 3 anni da quando - votati da 834 persone dei 6.472
residenti – ha preso vita un mandato debole di un’Amministrazione poco
rappresentativa.
Poco più di un pozzese su 10 (12,88%) si è recato alle urne per votare la
lista del Sindaco.
Un po' poco, perché se è vero che fra quel 88% vi è una fetta di popolazione che non poteva votare, è anche vero che rientra nella grande maggioranza di residenti che non possono dirsi coinvolti e affezionati al processo amministrativo.
le gestioni votate da una piccola quota di elettori della minoranza degli aventi diritto al voto iniziano il mandato con gravi deficit rappresentativi.
Non è una critica, ma un dato inconfutabile.
La legislatura prosegue fra (poche) luci e (molte) ombre, anche se – prima
di lasciarmi andare in considerazioni prematuramente lapidarie - penso sia
giusto aspettare.
Siamo ad un bivio, i prossimi 10-12 mesi saranno decisivi per la formulazione di un giudizio su cosa sia stata l’attuale gestione Villa:
o legislatura di riscatto
o il consueto fallimento amministrativo, a cui siamo stati abituati in questi ultimi decenni.
L’opinione dei Pozzesi – e quindi la possibilità del Sindaco di ambire ad un secondo mandato – sarà caratterizzata dall’esito di alcuni passaggi strategici ambiziosi e delicati e dalla capacità dell’attuale giunta di “mettere a terra la speranza di cambiamento di un paese".
Compito difficile, il silente lassismo su alcuni temi desta preoccupazione, un silenzio sfiduciato dei collaboratori del Sindaco sono l’espressione di una preoccupazione razionale e delle difficoltà incontrate in questi 3 anni, non risolte e non superate.
Due settimane dopo aver conseguito la vittoria elettorale ed essersi
insediati alla guida del paese, il 21 ottobre 2021 venne approvata una deliberazione
consiliare (n. 46) con cui furono approvate le linee programmatiche di mandato.
Si trattò della delibera rappresentativa delle politiche da sviluppare nel
corso del primo triennio, declinate in programmi, che costituirono la base di
quella che sarebbe dovuta diventare attività amministrativa.
Ricordo di aver letto impegni e promesse che hanno acceso la speranza nei
Cittadini, fra queste:
“L’amministrazione deve (...) rispondere alle esigenze di una comunità in
continua trasformazione che chiede al risposte rapide, efficaci, efficienti ed
economiche (…) È necessario ristrutturare alcuni impianti e adeguare le
strutture esistenti in funzione delle esigenze dello sport agonistico e
amatoriale”.
Oggi possiamo affermare con assoluta certezza che “…nel corso del primo triennio” la condizione di alcune strutture sportive è addirittura peggiorata e vive una condizione di degrado avanzato.
Situazione addirittura peggiorata rispetto al passato, degrado delle pareti
in costante aumento, senza illuminazione negli spogliatoi e bagni (da settembre
almeno fino a ieri)?
Da un lato, bisogna ammettere che il Sindaco – insieme alla sua Giunta – ha
iniziato la legislatura in una condizione drammatica, un paese violentato per
anni e “saccheggiato da devastanti scorribande politico amministrative nel tacito
assenso di un “mastodontico consorzio politico” che ha investito tutta la
politica locale.
In un paese che ha visto la residenza raddoppiare in pochi anni e che ha
registrato un consumo di suolo irrazionale e senza le necessarie urbanizzazioni,
i residenti hanno subito la pantomima di una politica locale imbalsamata (“tu
fai finta di governare, io faccio finta di fare opposizione consiliare, poi tanto
governerò io e tu – mi raccomando – non criticarmi troppo”)
Nel corso di questo triennio si sono registrate timide migliorie – perlopiù di "impostazione" rispetto al passato – ma resta l’insufficienza amministrativa e gestionale di alcuni comparti del Comune: ingolfati, deficitari e talvolta assenti.
mercoledì 20 novembre 2024
CIRCOLO QUALITA', QUANTI ERRORI: SALTANO DUE VOTAZIONI
Quanto sta accadendo in questi
giorni in occasione delle votazioni per il rinnovo dei membri del Circolo di
Qualità per il servizio di refezione scolastica è davvero imbarazzante: è
l'esatta misura di cosa stia accadendo a Cassina più in generale.
Un vero disastro.
Il Circolo di Qualità, nuova denominazione per l'ex Commissione Mensa, è:
"...una forma di
partecipazione dei genitori al servizio della ristorazione scolastica; è un
organo consultivo e propositivo che, nell’interesse dell’utenza e di concerto
con l’Amministrazione comunale, persegue l’obiettivo di un continuo miglioramento
del servizio…”
Attraverso attività propositive e
di monitoraggio si persegue la massima trasparenza. A tal fine, il Circolo di
Qualità svolge un ruolo:
a) di collegamento tra utenza,
scuola, Amministrazione Comunale e Ditta di Ristorazione cui è affidato il
servizio;
b) di verifica del rispetto degli
standard qualitativi del servizio;
c) di monitoraggio sul gradimento
del pasto e sulla qualità del servizio attraverso idonei strumenti di
rilevazione e valutazione, predisposti d’intesa con l’Amministrazione Comunale;
d) consultivo nei confronti
dell’Amministrazione Comunale per quanto riguarda le variazioni del menù, gli
orari, le modalità di erogazione del servizio;
e) propositivo nell’ambito della
promozione di azioni migliorative e di informazione in tema di educazione
alimentare e promozione della salute di alunni, genitori, personale scolastico
e comunità.
Per la votazione dei candidati per
il Circolo di Qualità per la Scuola Primaria, lo scorso 8 novembre il Comune ha inoltrato un link ai genitori per: “esprimere le vostre preferenze entro e non oltre venerdì 15
Novembre”.
Da qui il primo pasticcio.
Con successiva email del 19
novembre, il Comune informava i genitori che: “…a seguito di segnalazione
di alcuni genitori, secondo la quale sarebbe più corretto non vedere
anticipatamente il risultato delle votazioni abbiamo provveduto a impostare un
nuovo format per effettuare l'elezione dei Rappresentanti del Circolo di Qualità”
e con grande imbarazzo: “…vi chiediamo, cortesemente di ripetere la
votazione, scusandoci del disguido arrecatovi”. Quindi a causa: “…delle
problematiche riscontrate per le elezioni online dei rappresentanti dei
genitori per il Circolo di Qualità, è stato deciso di annullarle”.
Il link al quale si poteva votare
faceva vedere i voti fino a quel momento totalizzati dai vari candidati, inficiando palesemente la regolarità del voto.
Ecco che l’11 novembre ci riprovano: “…di
seguito il link per la votazione, che sarà possibile effettuare entro la
giornata di lunedì 18 Novembre”.
Ancora un sondaggio utilizzando i
moduli gratuiti di Google, in quel caso occorreva inserire un'email e votare ma
così facendo il Comune potrebbe avere in mano un elenco di email con la
relativa preferenza.
Quindi, altro pasticcio:
nessuna garanzia di segretezza del
voto, annullato ancora!
Alla fine, alzano bandiera bianca, si arrendono a
loro stessi, e il 19 novembre ecco arrivare da
Piazza De Gasperi un'ennesima email che certifica il fallimento: “…in
data 02.12.2024 verranno fatte nuove elezioni cartacee, in presenza, presso il
Municipio. Si potrà votare dalle ore 18:30 alle ore 19:30”.
Un'ora. Solo un'ora e i più "cattivoni" avanzano sospetti sull'intimo tentativo di limitare una partecipazione massiccia.
Meglio pochi e "amici" avranno pensato, gli stessi che organizzarono una consultazione per conoscere il parere dei Sant'Agatesi rispetto al senso unico di via XXV aprile e festeggiarono per quel 5% di affluenza.
Diciamo che nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo – un po' tutti - intuito che l'Amministrazione comunale vive una sorta di allergia nei confronti delle consultazioni popolari e le poche volte che si prodiga in tal senso, questi sono i risultati.
Sarebbe meglio rivedere le proprie strategie, farsi aiutare.
_AM_
giovedì 24 ottobre 2024
POZZO, IL MOMENTO DI DISEGNARE IL FUTURO.
Pozzo d'Adda è un paese che – in due decenni – ha visto raddoppiare il numero di residenti, registrando profonde trasformazioni demografiche.
Basti pensare che dai 3.534 residenti del 2002 si è passati alle 6.687 unità del 2023.
L'impennata di 3.000 residenti in poco più di 20 anni ha determinato conseguenze sulla gestione dei servizi comunali: è mutato il modello di paese senza che vi fosse una vera progettualità, un’idea generale di paese pianificata.
L’attuale Amministrazione – pagando lo scotto della grave inesperienza – ha trascorso purtroppo il 60% della legislatura alla ricerca di equilibri interni alla struttura comunale e “sintonie con l’Ufficio Tecnico” che soltanto lo scorso 10 ottobre sembrano esser state raggiunte.
L’Ufficio Tecnico è stato interessato dallo Spoils System (tanto criticato dai grillini quando a governare non sono loro) e il 26.09.24 è stata disposta l’assunzione di un nuovo architetto presso il Comune di Pozzo d’Adda e, 24 ore dopo, il Sindaco (con decreto n. 21) si è premurato di assegnare allo stesso architetto un incarico di Elevata Qualificazione relativo alla Responsabilità e direzione del Settore Servizi Tecnici Territoriali, ovviamente in sostituzione del precedente responsabile.
Dopo due settimane esatte (il 10.10.24) la giunta comunale delibera la “consacrazione” del nuovo Responsabile del Settore Servizi Tecnici Territoriali, attribuendo le importantissime funzioni di Responsabile Unico di Procedimento/Progetto in relazione alle procedure in essere precedentemente assegnate al “fu” responsabile.
Fra queste procedure in essere il PGT, il fondamentale provvedimento urbanistico principe di una legislatura, il “disegno di paese” impresso su carta, quando lo guardi è un po’ come se vedessi il tuo paese come sarà tra dieci anni.
Ecco Pozzo del futuro, pensi, come poterlo adeguare alle reali necessità, favorendo il virtuosismo "pubblico-privato", come mai si è fatto in questo Comune per concretizzare prospettive.
Parliamo di un documento fondamentale per governare lo sviluppo del territorio nei giusti tempi, da approvare nei primi 14 mesi di legislatura per avere la parte restante di legislatura a disposizione per concretizzarne gli effetti urbanistici ed eventuali benefici per il territorio e per la comunità.
Aver avviato il lungo iter solo il 10.10.24 – ossia 3 anni dopo l’insediamento dell’Amministrazione Villa – è un ritardo impressionante.
Serve tempo per “costruire un documento trasparente, partecipato e condiviso” con i Cittadini e le realtà sociali, per cogliere le enormi potenzialità offerte dalla L.R. 12/05 con le modifiche intervenute.
I ritardi nell’avvio del provvedimento non dovranno sacrificare il confronto, per cogliere l'occasione e pianificare un paese assettato ai tempi, con tutti gli allegati (viabilistici ecc).
Molti residenti - come e insieme a me - aspettano di conoscere gli indirizzi politici che saranno proposti in modo da scongiurare altro consumo di suolo inutile e sfruttando le potenzialità per una valorizzazione delle zone depresse del territorio a vantaggio di una vera rigenerazione urbana.
Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"
CHI SONO
- MAGGIO ANDREA - Uniti per Cassina.
- Nato a Caltanissetta il 14.08.1976
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