sabato 5 maggio 2007

COOPERATIVE A CASSINA D/P

COSA DIRE, sul ricorso n. 4195/2004 proposto da Cassina 2000 (Società cooperativa a.r.l.) contro il Comune di Cassina dè Pecchi e il Consorzio Intercomunale Milanese Edilizia Popolare (C.I.M.E.P.) nei confronti di “Orchidea 2” e “Abitare a” per annullamento della determinazione n.375 del 10/05/2004??
Innanzitutto, si deve sapere, che suddetta determinazione permise al Responsabile dei servizi dell’Area Edilizia Sportello Unico Commercio del Comune di Cassina dè Pecchi, di approvare i verbali delle operazioni conseguenti al bando di concorso per l’individuazione degli assegntari di lotti in area P.E.E.P. Con questa determinazione si approvarono il verbale n. 3 del 05/03/2004 e il verbale n.7 del 07/05/2004.
Il ricorso, oltre alla Determinazione (375/2004), chiedeva di annullare ogni atto presupposto, consequenziale e connesso a questa, compresa indi la deliberazione del Consozio Intercomunale Milanese Edilizia Poplare n.105 del 23/11/2004;

Bisognerebbe fare qualche passo indietro, per avere le idee più chiare.
In esecuzione della deliberazione della giunta Comunale n.287 del 03/12/2003 e n. 290 del 09/12/2003 e delle determinazioni del responsabile del Settore Edilizia, a quei tempi, ai sensi dell’art 35 della legge n.865/1971, il Comune di Cassina dè Pecchi indisse una gara per l’individuazione di assegnatari di lotti P.E.E.P.
Il Bando riservava due lotti a cooperative che non avevano mai operato sul territorio, due lotti a cooperative che avevano effettuato un solo intervento e i ultimi due lotti a cooperative che avevano effettuato due o più interventi.

La Cooperativa ricorrente, quale cooperativa esecutrice di un solo intervento presentava per tempo la domanda di partecipazione alla gara, compilando il modulo predisposto dalla stazione appaltante.
Tale stampato comprendeva oltre alla richiesta di partecipazione alla selezione, una serie di dichiarazioni, tra le quali, l’attestazione da parte del legale rappresentante della Società, del “grado di articolazione organizzativa della struttura rappresentativa nazionale, regionale o provinciale cui aderisce la Cooperativa Edilizia o l’impresa di costruzione richiedente”.
L’Art.6 lettera f del bando prevedeva l’attribuzione di uno, due e tre punti, rispettivamente, per l’adesione all’articolazione provinciale, regionale e nazionale.
La ricorrente dichiarò di aderire alla struttura nazionale, allegando per mero scrupolo, e solo per quello, un certificato della Confcooperative Unione Provinciale di Milano, datato il 28/01/2004, attestante l'adesione di detta Cooperativa <<….alla Confcoperative Unione Provinciale di Milano e per essa alla Confederazione Cooperative Italiane, Associazione Nazionale di Categoria legalmente riconosciuta….>>.
Tuttavia, la Commissione di gara, composta da fantasiosi personaggi in cerca di gloria, nel corso della seduta del 05/03/2004, rilevava l’iscrizione della Cooperativa Cassina 2000, al grado di articolazione provinciale.
Ok, da quel momento in poi, un errore tira l'altro. Soprattutto se di errori si è golosi.
Il responsabile dei servizi Area Edilizia, Presidente della Commissione di Gara, con nota 16/03/2004, contestualmente alla richiesta di relazione descrittiva inerente ai materiali ecologici e di chiarimenti in riferimento ad alcuni soci, comunicò all’esponente che <<…dalla documentazione presentata si rileva l’iscrizione al grado di articolazione provinciale rispetto a quanto voi segnalato>>.
In risposta, la Cooperativa istante (Cassina 2000) presentò al Comune un certificato chiarificatore sul grado di iscrizione, rilasciato il 23/03/2004.
Ma chi è goloso di errori, difficilmente ci rinuncia e infatti, nella seduta del 07/05/2004, la Commissione di gara continua ad attribuire alla futura ricorrente un solo punto, in ragione della presunta adesione ad una rappresentanza provinciale, a fronte dei tre punti assegnati alle cooperative “Abitare a” e “Orchidea 2” aderenti ad una rappresentanza nazionale.
Ahi, Ahi, Ahi, ok essere golosoni di errori, ma continuare a sbagliare sulle spalle degli altri non è serio.
Infatti, "Abitare a" e "Orchidea 2" ottenendo 40 punti, si sono classificate prima di cooperativa Cassina 2000, la quale senza i 2 punti in più che meritava e riportando invece solo 38,05, non si collocava in posizione utile ai fini dell’assegnazione delle gare oggetto di gara.
Sulla scorta di questi risultati VERGOGNOSAMENTE SBAGLIATI, la Giunta comunale con deliberazione n.116 del 26/05/2004 proponeva al consorzio C.I.M.E.P. l’assegnazione definitiva, che comprendeva le cooperative “Orchidea 2” e “Abitare a” ed escludeva "Cassina 2000".
Non bisogna essere dei matematici, per capire che se a Cassina 2000 avessero dato subito 3 punti invece che 1, per l'appartenenza al grado di articolazione organizzativa nazionale e non solo provinciale, il suo punteggio non sarebbe stato 38,05 ma 40,05 e Orchidea 2” e “Abitare a” sarebbero rimaste ferme a 40.
Ma i golosoni di errori, che danno l'impressione di conoscere bene la Matematica, non hanno considerato l'orgoglio e la dignità delle persone dai loro errori umiliate.
ECCO QUINDI I RICORSI, ecco che i tempi per assegnare la terra alle cooperative si allunga, ecco che l'Assessore indica i ricorrenti come veri responsabili dei ritardi. Non ha il senso della misura e della vergogna.
La Commissione di amici e amichetti golosona di errori sbaglia, e chi ricorre per veder riconosciuti i propri diritti, per l'Assessore cosa sono? facile, dei sabotatori che ritardano le assegnazioni. Come faccia l'Assessore non si è capito, fatto sta che la predetta deliberazione e le supposte operazioni di gara sono state impugnate per i seguenti motivi:
1) ECCESSO DI POTERE PER TRAVISAMENTO DEL FATTO, CARENZA ED ERRONEITA’ DELL’ISTRUTTORIA.
2) ECCESSO DI POTERE PER VIOLAZIONE DEI PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCEDIMENTO IN TEMA DI CHIARIMENTI E INTEGRAZIONE RISPETTO ALLADOCUMENTAZIONE PRESENTATA IN SEDE DI GARA; VIOLAZIONE DELLA LEGGE 241/1990 E DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GARE PUBBLICHE; ECCESSO DI POTERE PER VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE TRA PRIVATO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEL PRINCIPIO DI BUONA FEDE
3)ECCESSO DI POTERE PER VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PAR CONDICIO DEI CONCORRENTI
4)VIOLAZIONE DELL’ART.3 DELLA LEGGE 241/1990; ECCESSO DI POTERE PER CARENZA DI MOTIVAZIONE , VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI TRASPARENZA E BUON ANDAMENTO


Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia Sezione Terza, ha pronunciato nella sentenza:
<IL RILIEVO E’ FONDATO.
Il Collegio, invero, ad un più meditato esame della questione, ritiene di dover sovvertire l’orientamento manifestato, in sede di sommaria cognizione, con la pronuncia cautelare di cui all’ordinanza n. 2458/2004.
Occorre sul punto rilevare che a fronte della lex di gara, che prevedeva l’autocertificazione del requisito dell’adesione alla struttura rappresentativa nazionale, regionale o provinciale, e non anche la presentazione di documenti probatori, la ricorrente ha dichiarato l’adesione a livello nazionale, ed ha contestualmente presentato attestazione, sottoscritta dalla Confcooperative Unione Provinciale di Milano, secondo cui <<…la cooperativa è aderente alla Confcooperative Unione Provinciale di Milano e per essa alla Confederazione Cooperative Italiane, Associazione Nazionale di Categoria…>>
Orbene, se vi fosse stata incertezza interpretativa della documentazione prodotta da Cassina 2000, il Comune avrebbe dovuto effettuare accertamenti o a chiedere delucidazioni in ordine alla dichiarata alla adesione alla struttura rappresentativa, provinciale (1 punto) o Nazionale (3Punti), al fine di acclarare l’effettiva posizione della società istante.
Ma i golosoni di errori hanno scelto di limitarsi a sostenere, in modo apodittico <<…dalla documentazione presentata si rileva l’iscrizione al grado di articolazione provinciale rispetto a quando da voi segnalato>> ma si trattava di chiarire i dubbi interpretativi scaturenti dall’imprecisa formulazione del documento prodotto, facendo applicazione dell’art. 6, lettera “b”, della legge 241/90 il quale prevede il potere-dovere del responsabile del procedimento di acquisire d’ufficio ogni elemento utile per la decisione finale, introducendo un sistema di relazione tra Pubblica Amministrazione e privato ispirato al principio della collaborazione nella conduzione della fase istruttoria (Cons. Stato,IV,17/12/1998, n.1815; Cons.Stato, V, 11/01/2002, n.133; TAR Piemonte, II, 30/11/2001, n,2248)
L’inosservanza di tale regola ha determinato, nell’operato dell’ENTE, il denunciato vizio di carenza ed erroneità dell’istruttoria, rendendo illegittime le operazioni di gara e la connessa deliberazione della giunta Comunale nonché, in via derivata, la conclusiva deliberazione del C.I.M.E.P., impugnata con atto di motivi aggiunti.
Per tutte queste considerazioni, fatte dal Tribunale Amministrativo Regionale, il ricorso è stato accolto. Proprio così, accolto con assorbimento delle motivazioni non esaminate.
Per effetto di ciò, Cassina 2000 ha ottenuto 3 punti anchicchè 1, e da 38,05 è passata a 40,05 catapultandosi prima nelle graduatoria.
Tutto questo per dire cosa?...innanzitutto che i golosoni di errori a Cassina dè Pecchi non dovrebbero mettere più piede, poi che sbagliare è umano ma perseverare ha del diabolico.
Onore alla caparbietà giudiziaria ha chi ha creduto in una battaglia, lunga, ma che ha salvato la dignità difronte a persone incapaci di garantire perfetti funzionamenti della macchina pubblica.

POLITICHE GIOVANILI

...sarà che le politiche per i giovani sono purtroppo ancorate a vecchie e illusorie logiche, forme di protezione o di sussidio, che forse hanno rappresentato per qualcuno un implicito invito alla passivita.
Forse.
Ma orientare le iniziative in maniera tale da sollecitare la responsabilità dei giovani attraverso l'offerta di molte opportunità.
Innanzitutto contrastare l'abbandono scolastico attraverso una pluralita' di possibilita' e facilitare il rapporto con il mercato del lavoro.

NO ALLA COMMISSIONE

Non sarei mai stato favorevole ad una Commissione "azzeccagarbugli".
Non era mistero la mia contrarietà in merito all'istituzione di una Commissione, con il dichiarato obiettivo di fare chiarezza rispetto ad una vergognosa vicenda tutta Cassinese, ma che nel concreto poteva aprire scenari diversi. E nascondere, intenzioni "maligne".
Ovviamente, non era la chiarezza a farmi paura. Ma una chiarezza "sommaria", utile ad azzerare lo stato delle cose. Annullare il bando. Cominciare da capo.
La questione Cooperative a Cassina era diventata COMUNQUE SAREBBERO ANDATE LE COSE una delle pagine più buie della Storia del Paese.
COMUNQUE SAREBBERO ANDATE, perché come ho già ebbi modo di scrivere attraverso una lettera al Sindaco (la quale è stata peraltro letta e commentata da più parti), l’atteggiamento politico di questa e la scorsa Amministrazione ha ha compromesso la permanenza in Paeseper di molte persone .
Per lo più giovani esiliati, costretti a cercare casa altrove.
da solo sono riuscito a redigere una lista di 81 Giovani, appena trasferiti o prossimi alla partenza. Oggi sarebbero molti di più.
Tutto questo per dire che il dramma non solo esisteva, ma esiste ancora oggi ed è di proporzioni inquietanti. Mentre noi perdevamo tempo a chiaccherare su Commissioni inutili, per altri ragazzi si avvicinava il momento di abbandonare il paese. Fare fagotto e partire a causa dei troppi egoismi.
L’istituzione di una Commissione (SOPRATTUTTO SE CONSILIARE E NON COMUNALE) che analizzasse e valutasse le attività svolte, correttezze formali e sostanziali sarebbe stata si legittimata ai Sensi dell’Art. 26 comma 7 dello Statuto Comunale ma il timore di perdere di vista le reali priorità per una buona Amministrazione e per molti Cittadini da essa Amministrati, era troppo forte.
Una Commissione Consiliare, composta quindi internamente al Consiglio Comunale, non avrebbe avutio competenze adeguate per sbrogliare questa complicata matassa.
Se qualcuno lo avesse ritenuto opportuno avrebbe potuto promuovere iniziative giudiziarie in sede penale. Ma questo solo in un secondo tempo.
Non volevo con quel voto, dimenticare che il vero interesse di un consiglio comunale responsabile non era quello di puntare il dito su chi aveva commesso errori, ma piuttosto di accellerare e aiutare chi ha ragione in questa vicenda, applicando le Delibere in essere, e le successive sentenze del T.A.R.
Quindi non ritenendo opportuno regalare a questa Amministrazione ulteriori elementi, utili a giustificare vergognosi ritardi, ho preferito Astenermi dal vatare questa mozione. Pur sapendo che la mia astensione equivaleva la bocciatura.

IL PIU' GRANDE NEMICO DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE E' L'INDIVIDUALISMO STESSO.

Sono anche io convinto, come Bagnasco, che nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana non vi è più un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per individuare il vero e il falso, l’unico criterio o il criterio dominante è PURTROPPO il criterio dell’opinione generale.
E come negare che al quel punto diviene arduo dire dei no...!?
Oggi, andare contro il senso comune della maggioranza, dicendo dei no ai Dico significa scontrarsi con l’opinione illuminata e democratica.
Significa avere il coraggio della coerenza, che in molti tacceranno di essere contraria ai sacrosanti diritti dell'uomo, dei buoni sentimenti e della libertà degli individui
Un Domani però, questa stessa inclinazione "illuminata" potrebbe prodursi per altri diritti che (sempre grazie a Dio) ancora oggi ci appaiono delle bestemmie.
Se viene a cadere il criterio antropologico dell’etica che riguarda la persona, che è anzitutto un dato di natura e non di cultura, dire dei “no”diventa veramente complicato.
Può essere l’opinione comune, predominante, a stabilire qual è il limite non valicabile, oltre il quale la natura umana può torcersi e sacrificarsi irreparabilmente alla libertà dei singoli individui ?
NO. NO.

SI AL FAMILY DAY

Tutto è cominciò con la scorta assegnata a Monsignor Bagnasco, nuovo presidente della CEI, il 2 aprile dopo le sue dichiarazioni contro i Dico e dopo che a Genova erano comparse alcune scritte "Bagnasco, vergogna". In un mese si è assistito all’intollerabile escalation di scritte sempre più pesanti, talvolta firmate con la stella delle Brigate Rosse. Non è mancata neppure la busta contenente un proiettile, recapitata a Bagnasco, in pieno stile di avvertimento mafioso.
Per chi è contrario alle prese di posizione della Chiesa e dei Vescovi Italiani esistono metodi civili e democratici per esprimere il proprio dissenso.
Ma c'è un clima intollerante, con il preoccupante obiettivo di indebolire una cultura consolidata, tradizionale, di Famiglia.
Due casi concreti su tutti:
una coppia di fratelli di Lipsia che convivono e hanno avuto figli e il partito olandese dei pedofili che vuole legalizzare il rapporto sessuale tra adulti e minori. GRAZIE A DIO questo ci scandalizza ancora. Ma fino a quando?
Oggi l’incesto e la pedofilia sono ancora avvertiti dalla pubblica opinione come riprovevoli, ma è solo il sentimento della maggioranza e come tale può evolvere e cambiare. Il vero rischio è che un giorno potremmo non scandalizzarci più e a non riuscire a dir NO convinto alla coppia di Lipsia o ai pedofili olandesi.

domenica 29 aprile 2007

PARCHEGGI A PAGAMENTO

Egr. Assessore,

il Consiglio Comunale di Martedì 28 Settembre 2004, mi diede la prima occasione per esprimere la mia contrarietà all’istituzione di parcheggi a pagamento nella Piazza antistante la Stazione della Metropolitana. Nessuno volle entrare nel merito di un argomento così importante, in quei giorni eravate troppo concentrati nelle vostre zuffe interne per “una equo-solidale spartizione cencelliana di Assessorati e relative deleghe”.
Però, dopo circa due mesi da quella seduta Consiliare, pensai che 150 giorni fossero sufficienti a giustificare un nuovo passaggio consiliare, perlomeno utile a "farvi uscire allo scoperto”.
Attraverso un’interpellanza, invitai la Giunta a chiarire la propria posizione davanti il Consiglio Comunale, e quindi il Paese, rispetto l’istituzione dei parcheggi a pagamento.
Provocatoriamente, chiesi se non fosse il caso di ripristinare adeguata segnaletica orizzontale di colore bianco, che delimitasse gli stalli di sosta nella Piazza antistante e retrostante la Stazione della Metropolitana.
L’onere di formulare questa risposta in Consiglio Comunale fu suo e mi disse che “non è possibile lasciare la situazione come ora…la piazza della metrò è diventata il parcheggio di tutti gli abitanti dei paesi limitrofi, ove i parcheggi invece sono a pagamento”.
Non si spiega, forse perché non c'è nessuna logica ad accompagnare il provvedimento, cosa c’entra tutto questo col far pagare il parcheggio ANCHE AI CASSINESI?
Lei mi vuole dire, che per evitare che i Cittadini dei paesi limitrofi continuino a parcheggiare a Cassina, la migliore soluzione è quella di togliere un diritto ai Cassinesi?
O Lei scherza, o questo funambolismo mentale le garantirà la candidatura al
Guinness World Records per l'idea più brillante e innovativa.
Complimenti, ma il mio modestissimo parere è che si sia fatta un po’ di confusione, tra “paese dormitorio” (caratteristica non proprio encomiabile di parecchie periferie di grandi città, perlopiù mal governate come Cassina) e “cittadini addormentati” (pronti a battere le mani ad ogni tassa sulla testa).
Mi sorprende, che queste leggerezze vengano commesse proprio da Lei, capace di definirsi in Consiglio Comunale “il migliore Assessore degli ultimi 30 anni”. Non necessita una memoria trentennale, per aver legittimi dubbi sul fatto che negli ultimi tre decenni, la politica Cassinese abbia prodotto qualcosa di meglio.
E' assurdo covare queste illusioni.
Comunque, quando dissi che era << …immaginabile in futuro ritrovarsi una Piazza antistante la Stazione della Metrò mezza vuota perché a pagamento>> mentre i parcheggi delle vie limitrofe destinati al posteggio dei soli residenti <<…sarebbero stati oggetto di una caccia quotidiana da parte dei pendolari>>.
Intendevo proprio questo!!! (vedi foto allegata)

UNA GRANDE VERGOGNA

<<..Sogno da tempo una corretta regolamentazione che disciplini l’intera materia concernente la Comunicazione rivolta ai Cittadini da parte dell’Amministrazione Comunale. Ho sognato che il Periodico adesso fra le sue mani, sfruttando le enormi potenzialità insite in ogni imparziale strumento di informazione, potesse un giorno divenire più utile ai Cittadini e un po’ meno al Sindaco e Assessori. Ho sognato, dopo una mia Interpellanza a riguardo, che infine si potesse trasformare in contenitore di verità condivise e non di semplici racconti, per di più di una sola parte politica.
Ma ho sognato. Punto...>>

UN FALLIMENTO

Nel nostro Comune emerge incontrastato un dato politico, sul quale sarà opportuno fare le dovute riflessioni.
Il cinico cartello elettorale “Progetto Cassina- Sant’Agata” ha “formalmente terminato la sua corsa”. Un contenitore trasparente, da una parte utile a incamerare voti, dall’altra nella sua trasparenza, è stato incapace di nascondere le imbarazzanti povertà di natura politica.
Il PROGETTO CASSINA SANT'AGATA è stata la classica Torre di Babele dalle basi di argilla, sbriciolatasi impietosamente per effetto implosivo.
Per tutti gli "addetti ai lavori" non vi sono particolari sorprese nel vederli frantumati. E' un cadavere politico che aspetta da tempo di essere sepolto, che Sindaco e Assessore fingono di poterlo tenere in vita per salvaguardarsi le varie retribuzioni.
Era impensabile, che un’Amministrazione Comunale venisse guidata da un “pilota automatico” per tutta una legislatura.
L'augurio è che il Sindaco "getti la spugna", riconoscendo responsabilmente il fallimento politico della sua coalizione.
Ma non mi illudo, che l'agnello festeggi l'arrivo del Natale.

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LA POLITICA

La politica è quella particolare insieme di attività che consente (o dovrebbe consentire) di governare: una città, ma anche una nazione.
La politica non va confusa con le leggi e le istituzioni: l'attività politica infatti serve proprio ai cittadini prima per darsi delle leggi che creano e definiscono i compiti delle istituzioni e, contemporaneamente o successivamente, delle leggi per indirizzare l'attività delle stesse istituzioni (attività di governo). Le leggi e le istituzioni, in una moderna democrazia, si possono modificare od abrogare, creare o distruggere, solo attraverso dei meccanismi ben determinati (previsti dalla stessa costituzione o dalle leggi elettorali): che a loro volta possono essere cambiati attenendosi a modalità contenute in leggi regolarmente approvate dai cittadini (o, di solito, dai rappresentanti di questi ultimi).
Per ovvi motivi di praticità ed efficacia, sin dalla polis greca i cittadini hanno teso ad aggregarsi in formazioni di più persone con una serie di interessi in comune: i partiti politici.
La politica non è roba per signorine di buona famiglia" (!?!?!?)
Questa affermazione, ripetuta spesso come consiglio dovuto a chi vorrebbe cimentarsi nella politica attiva, dovrebbe scoraggiare gli animi troppo sensibili dal mettersi alla prova in una attività riservata ad alcuni.
In un Paese dove la legalità è una delle ultime preoccupazioni civiche, generalmente questi "alcuni" finoscono nel non sentirsi legati al rispetto di alcuna norma: scritta o non scritta che sia.
Gli "alcuni" di cui sopra non hanno ideali, ma interessi.
Gli "alcuni" sono appunto alcuni e non tutti.
L'Italia è statisticamente uno dei Paesi in assoluto con maggiore presenza di "alcuni" che hanno sempre voluto tener fuori dalla politica attiva giovani.
Gli "alcuni" sono terrorizzati dai giovani e di conseguenza quest'ultimi vedono la politica come fumo negli occhi.
Tra i giovani, infatti, i discorsi politici non sono quasi mai affrontati serenamente, piacevolmente, spesso si finisce col considerare sbagliato tutto ciò che riguarda la politica nel suo insieme. Con o senza gli "alcuni".
E' un male della nostra società, guaribile con la sola fiducia.
Ogni denigrazione qualunquistica è di per sé sempre pericolosa, primo vero passo verso generici disfattismi. La politica non è lo specchio più o meno deformato delle speranze e delle delusioni di ognuno di noi, dei pregi e dei difetti presenti in questa società.
Tutti i giorni potremmo guardare in quello specchio e accorgerci che le immagini riprodotte non sono poi tanto diverse da noi stessi…
è una politica fatta di tante cose, forse un pò di tutto.
Gente seria, gente meno seria, qualche elemento con inestimabili qualità e, infine, "alcuni" ciarlatani millantatori generici.
Ma in Politica, come in tutti gli ambienti di questa terra, ci sono tanti uomini "normali", la cui normalità non deve spaventare nessuno, anzi è l'unico punto di partenza credibile.

POLO CULTURALE della MARTESANA

Egr. ASSESSORE,

la durezza delle dichiarazioni riportate dalla Gazzetta della Martesana del 05.09.2005 in riferimento alla mia Interrogazione, rende chiaro quanto lei sia affezionato allo scontro politico.
Ogni Assessore, e non solo di questo Comune ma in tutta Italia, dovrebbe sapere che in politica NON E’ LA DUREZZA DEGLI INTERVENTI A FAR DA DETERRENTE CONTRO LE MINORANZA CONSILIARI…
Ma sono finezze politico-comportamentali, che le auguro di far sue durante questi quattro anni di legislatura.
Quindi, mentre Lei predilige la Zuffa Politica del “Botta & Risposta”, la mia Interrogazione Consiliare trova ragion d’essere nell’efficace intervento del nostro Sindaco (Ginzaglio) dimostrando l’infondatezza delle accuse che muove nei miei confronti.
Tra le pagine dell’anzidetta stampa locale, infatti, il Sindaco (se pur parzialmente) risponde alla mia Interrogazione, ammettendo che l’Amministrazione <<…si è mossa tardivamente..>> e che << …ci si è messi in contatto con l’organizzazione di “Martesana in Piazza” quando oramai i giochi erano fatti…>> e- continua il Sindaco-per questo <<…non è stato possibile ospitare artisti di strada e manifestazioni nel nostro Paese..>>
Il Sindaco, inoltre, annunciando che a breve anche il nostro Comune <<… entrerà a far parte del “Polo Culturale della Martesana”…>> ha riconosciuto la rilevanza sociale dell’argomento in questione. Tant’è che invita i residenti di Cassina <<…a partecipare fino al 10 Settembre agli innumerevoli spettacoli organizzati nei Comuni limitrofi al nostro..>>.
Aderendo al consorzio “Polo Culturale della Martesana” paesi come Bussero, Carugate, Cassano d’Adda, Gorgonzola, Liscate, Melzo, Pioltello, Rosano, Vignate, Vimodrone hanno reso la loro estate più “viva”. E torno a ribadire, anche per i meno giovani.
Anche altri paesi, oltre quelli già elencati, se pur con interventi individuali, hanno creato manifestazioni “ad hoc” per la loro estate.
Assessore, è inutile dirLe, che tutto ciò avviene, mentre lei è impegnatissimo con paroloni, polemiche e accuse.
Chissà cosa pensa di lei il Sindaco…buona lavoro, che sarebbe anche ora.

AGO DELLA BILANCIA

Gentile Cittadino,

sono Andrea Maggio, torno a scriverLe nel momento in cui gli occhi e l’attenzione di tutti i cittadini sono puntati sulla tenuta della Maggioranza Consiliare di Cassina dè Pecchi. Dire che barcolla è un eufemismo.
Esauritasi in fretta la tradizionale luna di miele, che soventemente caratterizza i primi mesi di ogni Amministrazione a tutti i livelli (in Comune come al Governo Nazionale) questa Maggioranza, nota negli ambienti politici come la più mummificata che il Paese ricordi, ha vissuto i primi due anni di legislatura, in una condizione di salute precaria, vissuta malvolentieri anche dalle sue diverse componenti.

Nell’ultimo mese, le defezioni politiche di due Consiglieri Comunali e di un Assessore hanno dato un’accelerata significativa agli eventi, permettendo l’emergere incontrastato del vero dato politico della questione, che non può e non deve essere sottovalutato.
Non può più esser nascosta dietro i brindisi e tagli di nastro del Sindaco, l’inconsistenza di una proposta politica denominata “Progetto Cassina-S.Agata”, che per tutti questi anni è stata semplicemente un cinico cartello elettorale.
Un contenitore trasparente, efficace sì a incamerare voti ma, nella realtà dei fatti, incapace di celare una misera natura politica e dare risposte concrete ai Cittadini.

Nel recente passato ebbi modo di scrivere (Questione Cooperative DOCET) circa le contorsioni ed equilibrismi praticati da un Sindaco timoroso, messo inavvertitamente alla testa di una Torre di Babele imbalsamata, ma dai piedi di argilla. Avete letto bene, MESSO.
Un Sindaco, abile nei suoi spot elettorali, ma oramai in grande difficoltà di fronte ai proverbiali nodi inevitabilmente giunti al pettine.

Come dimenticare, che solo due anni fa, dentro questa scatola vuota chiamata “Progetto Cassina-Sant’Agata” si coagulava la più variopinta coalizione, con l’unico ma legittimo desiderio di vincere la tornata elettorale e mantenersi al potere tra Champagne e caviale…?
E mentre quel che rimane di questa coalizione, sbriciolatasi impietosamente per effetti implosivi, proverà a seguitare una politica del ‘tira a campare’ mirando a preservare poltrone e relativi stipendi, la sua mano politica non esita ad alzare bandiera bianca. Termine della corsa. The End.
Alla fine di una partita andata male, un vero politico si alza dalla seggiola e si immerge nelle dovute riflessioni del caso,sforzandosi di individuare gli errori.
In questi casi, chi resta ancorato alla poltrona o non è un politico.
O fa tanta tenerezza.

D'altronde i numeri sono numeri e la matematica, fortunatamente, non l’ha inventata un Consigliere Comunale di Minoranza.
A seguito del “si salvi chi può” urlato dagli stessi rappresentanti del defunto Progetto Cassina-Sant’Agata sono rimasti solo 10 su 20 i Consiglieri Comunali che sostengono (più o meno dipende dal coraggio) apertamente questa Amministrazione.

Ovviamente, dal conteggio escludo volutamente il Sindaco, che nelle vesti (anche!!) di Presidente del Consiglio Comunale non dovrebbe nemmeno lontanamente pensare, di dover tenere in piedi la sua Amministrazione grazie ad un ingrato compito di “ago del bilancino”.

Non devo insegnare certamente io al Sindaco, che è una coalizione sostenere il Sindaco e non il Sindaco a tenere in piedi la coalizione grazie al proprio voto.

Pertanto, ancor prima di sapere, quale asso dalla manica vorrà calare il nostro Sindaco per non lasciare il timone, una cosa va detta senza esitazioni, ossia che
il progetto Cassina-Sant’Agata da lei ereditato è ufficialmente un cadavere politico, che aspettava da tempo di essere sepolto ma che oggi nessuno più, può opporsi al suo interramento.

Alla luce di tutto ciò, invito il Sindaco a prendere atto della realtà e “gettare la spugna” riconoscendo responsabilmente il fallimento politico della sua coalizione.
Non ho mai avuto parole dolci per la passata Giunta Mele, ma è proprio vero che non c’è fine al peggio e che in politica ad ogni inciampo bisogna esser sicuri che esista un fondo sul quale cadere e fermarsi.
Pregando che sia morbido.

A proposito di preghiere, anticipo già, che al funerale politico di questa Amministrazione parteciperanno e piangeranno solo i COSTRUTTORI.
I veri topolini che rischiano di perdere il formaggio.
Distinti Saluti

TRE ANNI FA, IN CONSIGLIO COMUNALE...

Nel 2004, nel Corso di un Consiglio Comunale ebbi modo di spiegare la mia posizione rispetto a quella che sarebbe divenuta, la nuova regolamentazione dei parcheggi all'interno del CDomune di Cassina.
Da allora sono passati 3 anni e non sono più il solo a sostenere una campagna, che mi ha visto solitario e sconsolato "predicatore nel deserto".
Senza alcuna "palla di cristallo" prefigurai con l'aiuto della ragione, scenari che il Sindaco definì apocalittici, ma che oggi sono perfettamente assimilabili alla realtà.
Basta farsi un giro alla Stazione della Metropolitana e capire, che ancora una volta, non ero io ad essere un visionario.
Ecco, le mie parole del 2004 che oggi confermo una per una:
<<…siamo contrari all’introduzione dei parcheggi a pagamento, soprattutto per i residenti, in quanto il miope provvedimento oltre a non scoraggiare l’uso dell’automobile non potrà avere alcun effetto positivo sul traffico. Inoltre, non si prevedono significativi vantaggi economici per le casse di questo Comune, che ha preferito cedere (in cambio di pochi Euro) l’appalto per la gestione dei parcheggi. Un simile provvedimento non va incontro alle esigenze dei Cassinesi, che avranno invece come regalo di Natale, una piccola tassa in più da pagare, per conservare un loro piccolo diritto:
quello di continuare a posteggiare dove fanno da circa 30 anni. Questa Amministrazione latita su tutto, tranne quando deve riscuotere balzelli e tasse varie. Prima di procedere con la nuova regolamentazione dei parcheggi avrebbero dovuto, come minimo, cimentarsi nello sviluppo di un piano di trasporto pubblico locale. Del resto, come fanno tutti i Comuni, che non viaggiano con il pilota Automatico….>>.

PERCHE' UN BLOG...

L'idea di attivare un Blog mi è venuta nel corso di una sera, come tante altre, passate nel cercare informazioni nel vasto universo di Internet. Ma appunto era solo un'idea, che come tante altre, ha rischiato per lunghi mesi di esser accantonata come altre volte capita.
Ma questa volta, sentivo di esser in grado di tramutare l'idea in qualcosa di utile, non perchè io pensi che sia l'unico modo di comunicare con le persone, ma piuttosto perchè sento che, tutti i miei scritti, siano rimasti senza vero ambito di confronto.
Spero che attraverso un Blog, si possa fare qualcosa di diverso che una semplice comunicazione. Vorrei che si aggiungessero proposte, pareri, consigli e critiche. Perchè no, anche quelle.
Voglio più di ogni cosa imparare l'arte più difficile, che non è quella di comunicare un'idea, ma bensì quella di riuscire ascoltare serenamente le idee di altri.
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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