La tornata referendaria in corso sta già offrendo indicazioni interessanti, pur non essendo ancora conclusa: si voterà infatti anche nella mattinata di domani, lasciando ancora spazio alla partecipazione.
Proprio per questo, il primo elemento da sottolineare resta l’invito ad andare alle urne, perché in questo caso si tratta di un referendum confermativo che non prevede quorum.
Questo significa che saranno esclusivamente i cittadini che scelgono di votare a determinare l’esito finale, senza possibilità che l’astensione incida sulla validità della consultazione.
I dati raccolti finora mostrano una crescita dell’affluenza rispetto al passato, con un incremento che si aggira attorno al 10%.
È un segnale significativo, che indica una rinnovata attenzione verso lo strumento referendario e, più in generale, una maggiore disponibilità alla partecipazione civica.
Entrando nel merito dei singoli comuni, Pozzo d’Adda continua a rappresentare una realtà particolare. Negli ultimi dieci anni il comune è cresciuto molto dal punto di vista demografico, arrivando quasi a raddoppiare la propria popolazione, e questa trasformazione si riflette anche nella partecipazione elettorale, che resta più bassa rispetto ad altri centri della zona, con percentuali che si collocano mediamente tra il 42% e il 44%.
Tuttavia, si intravedono segnali di vitalità: un lento risveglio che potrebbe tradursi, nel medio periodo, in una maggiore presenza anche in vista delle prossime elezioni amministrative.
Una partecipazione più stabile si osserva invece a Basiano e Masate, che rappresentano un interessante parallelo territoriale.
Basiano si attesta su valori compresi tra il 43% e il 47%, con una media attorno al 46%, mostrando una partecipazione regolare e senza particolari picchi.
Masate, pur con numeri simili, evidenzia una dinamica leggermente più vivace, con percentuali che oscillano tra il 45% e il 49% e una punta che supera il 55% in una sezione: un segnale di maggiore mobilitazione in alcune aree, pur all’interno di un quadro complessivamente equilibrato.
In entrambi i casi si tratta di comunità piccole ma con una partecipazione tutto sommato solida e coerente.
Sempre su livelli intermedi si colloca Trezzano Rosa, con affluenze tra il 40% e il 46%, mentre Cassina de’ Pecchi si conferma tra i comuni più attivi, con percentuali spesso comprese tra il 48% e oltre il 52%, e punte che arrivano anche al 54%, segno di una partecipazione diffusa e strutturata.
Molto significativo è anche il dato di Bussero, che si colloca stabilmente sopra il 50% nella maggior parte delle sezioni, con valori che arrivano fino al 56%. È una delle realtà più partecipative del territorio e questo dato può avere anche una lettura politica, considerando la tradizione del comune.
Trezzo sull’Adda presenta valori generalmente compresi tra il 43% e il 49%, con alcune sezioni che si avvicinano al 47%, mostrando una buona tenuta complessiva. Gessate si attesta su livelli medio-alti, tra il 48% e il 52%, con punte che sfiorano il 54%, mentre Carugate conferma una partecipazione diffusa tra il 47% e oltre il 52%, con alcune sezioni che arrivano vicino al 53%.
In questo contesto si inserisce Pessano con Bornago, che mostra livelli di affluenza tra il 46% e il 53%, con punte che superano il 60% in alcune sezioni: uno dei dati più alti dell’intero territorio, che evidenzia una comunità particolarmente coinvolta e omogenea nella partecipazione.
Diverso ma altrettanto interessante è il caso di Pioltello. Qui il dato complessivo si attesta attorno al 43-49%, ma ciò che emerge con forza è la forte differenza tra le sezioni: si passa da aree sotto il 30% fino a realtà che superano il 52-58%. È una partecipazione disomogenea, che riflette le diverse caratteristiche sociali del territorio e mette in evidenza come il coinvolgimento civico non sia uniforme.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un territorio vivo, in cui la partecipazione appare in crescita e in alcuni casi particolarmente significativa, con diversi comuni ormai stabilmente sopra o attorno al 50%.
Proprio per questo, con le urne ancora aperte domani, l’invito resta quello di andare a votare: in un referendum senza quorum, ogni singolo voto conta allo stesso modo e contribuisce direttamente a determinare il risultato finale.
AM

Nessun commento:
Posta un commento