I recenti focolai di salmonellosi associati ai batteri Salmonella Strathcona ST2559 e Salmonella Typhimurium monofasica ST34 hanno portato a un approfondimento sul possibile ruolo dei pomodori freschi, in particolare dei pomodorini di piccolo calibro, nella trasmissione dell’infezione.
Le indagini epidemiologiche hanno infatti evidenziato una possibile associazione tra il consumo di questi prodotti e i casi di salmonellosi. Per questo motivo, Regione Lombardia ha avviato alcune iniziative di prevenzione, coinvolgendo le strutture competenti per la sicurezza alimentare.
In questo contesto, l’ATS ha avviato un’attività di sensibilizzazione rivolta agli operatori del settore alimentare che gestiscono servizi di ristorazione collettiva, con particolare attenzione alle mense scolastiche, alle strutture socio-assistenziali e sociosanitarie e agli ospedali.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione sull’importanza di rispettare le corrette procedure igieniche nella gestione degli alimenti e, allo stesso tempo, raccogliere informazioni sulla presenza e sulla provenienza dei pomodorini freschi destinati a essere consumati crudi. A questo scopo è stato predisposto uno specifico modulo informativo da parte di Regione Lombardia.
I dati raccolti serviranno a conoscere meglio le filiere di approvvigionamento e a individuare eventuali situazioni che richiedano ulteriori verifiche, orientando i controlli ufficiali sulla base del rischio.
È importante precisare che, al momento, non sono previste misure generalizzate che impongano di sospendere l’utilizzo o la somministrazione dei pomodorini freschi nelle mense scolastiche.
Le iniziative avviate hanno carattere preventivo e conoscitivo e rientrano nelle normali attività di tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare.
L’attenzione resta quindi concentrata sulla corretta gestione degli alimenti, sulla tracciabilità dei prodotti e sulla raccolta delle informazioni necessarie a valutare eventuali rischi.
Per le amministrazioni comunali e per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della ristorazione collettiva, la collaborazione con le autorità sanitarie rappresenta un passaggio importante per garantire la sicurezza dei pasti serviti, soprattutto nei contesti in cui sono coinvolti bambini, anziani e persone più fragili.
L’obiettivo è prevenire possibili rischi attraverso un’attività di monitoraggio e controllo mirata, senza introdurre divieti generalizzati in assenza di specifiche disposizioni.

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