lunedì 13 novembre 2023

AMMINISTRARE. DAVVERO.

Ho più di una volta esternato considerazioni generali sui lavori consiliari di Pozzo d’Adda (“sembra una riunione al bar, fra amici di vecchia data”) arrivando provocatoriamente ad avanzare una proposta: meglio affidarsi ad un Commissario Prefettizio per eludere il sottile filo rosso che lega tutte le legislature e le rende l’una simile all’altra senza soluzione di continuità.


I gravi problemi gestionali di Pozzo si sommano – inevitabilmente – alla crescente difficoltà vissuta da quasi la totalità delle pubbliche amministrazioni dei piccoli Comuni, che stentano a rigenerarsi – a causa del crescente disinteresse verso la “pratica pubblica” – e riuscire a formare nuove risorse (talenti) per ottenere altre performance.

Un problema grave a cui le piccole realtà devono far fronte e nonostante Pozzoavendo raddoppiato il numero di residenti non sia più considerabile una piccola realtà, continua con una gestione pubblica superficiale, elementare

Questi Comuni (piccoli e devo includere Pozzo solo perché più del 50% degli aventi diritto non ha votato dimostrando una lenta coscienza collettiva e comunitaria) devono superare alcune divisioni artificiose e personalismi vari di contrasto, favorendo una razionalizzazione massima nella competizione elettorale.

Aver avuto 3 liste che si confrontavano nell’ultima tornata amministrativa ha  disgregato elettorato già frastornato e – grazie al sistema elettorale “maggioritario” – ha reso possibile la vittoria di una lista poco rappresentativa.

E basti pensare che nessuno della lista del Sindaco ha ottenuto i voti di preferenza che ho ricevuto io, autentico sconosciuto in paese e –facilmente assai indigesto a tutti quelli che amano il silenzio delle coscienze e ci sguazzano da sempre)

Le due liste di minoranza – insieme – rappresentano la stragrande maggioranza degli elettori del Comune e l’essersi presentati alle urne “divisi” non è stato solo un grave errore strategico, ma ha regalato al paese un’Amministrazione poco rappresentativa, senza le adeguata cultura amministrative e senza passione.


Ad ogni modo, oggi avrei voluto commentare quanto accaduto nel corso della discussione di un importante punto inserito all’OdG dello scorso consiglio comunale.

Posticipo il ragionamento su una pessima pagina amministrativa, l’ulteriore conferma della profonda difficoltà di una classe Amministrativa, che non ha mai brillato negli ultimi anni ma oggi sembra non aver compreso il senso di un ruolo.


Domani – appena trovo qualche minuto – entrerò nel merito di un episodio emblematico, su cui non posso tacere e lo devo alla PA che amo profondamente

Buona notte

 

_AM_


lunedì 6 novembre 2023

IMPIANTO BIO METANO FRA GORGONZOLA e MELZO






I sindaci di Melzo e Gorgonzola si sono dichiarati contrari alla realizzazione di un impianto di biometano all’interno del Parco Sud.

Chi per opportunità politica, chi senza crederci davvero, sempre meglio dei Sindaci 

che preferiscono tacere.


Ovviamente Cassina non fa testo, il silenzio non stupisce, non credo abbiano compreso la questione, cosa sta succedendo poco distante dai nostri confini.


Invece risulta assai importante spiegare il silenzio degli ambientalisti (“a corrente alternata”) che amano custodire il territorio solo se le scelte urbanistiche discutibili non portano la firma di “amici” politici.


L’ho sempre detto: avrei voluto vedere custodire il territorio comunale quando fu aggredito dai “sinistri” con un PRG da 37 ambiti di trasformazione. 

Avrei voluto vedere custodire il Parco Sud quando i “sinistri” approvarono un PII dentro lo stesso Parco Sud (mi riferisco all'operazione immobiliare in Via Trieste).

Avrei voluto vedere custodire il paesaggio quando il PD votò per lo stralcio di 100 mq di Parco Sud a Vignate.


No, nessuno disse nulla, anzi votarono a favore.


Io che sono l’ultimo arrivato, vorrei  tanto capire perché una sfera di influenza politica subisca puntualmente il fascino di alcuni proponenti influenti (A2A oggi ma non è la sola società ad aver bucato il territorio).


E la storia del BioMas voluto dai “sinistri” a Masate ha fatto scuola: racconta molto più di quanto io posso scrivere.


Nel silenzio dei Sindaci “sinistri” confinanti, che non trovarono il tempo di strutturare osservazioni alle previsioni urbanistiche scellerate lungo i confini comunali. 


Ora ci risiamo, la previsione sul terreno (di proprietà privata) è un impianto dalle dimensioni impressionanti.


Oggi vorrei vedere tutti gli ambientalisti a corrente alternata battagliare per stroncare sul nascere quella che dovrebbe rimanere una provocazione.


È il momento che una politica di ambito si riconosca nella salvaguardia di un territorio, salvaguardando tre ettari di terreno per qualcosa come 32 "campane" (sono le strutture per le lavorazioni del biogas). 


Non sono contrario a questi  impianti, utili per riconvertire l’energia, ma non è il cuore della Martesana il contesto migliore per ospitarli.


Una vera Politica d’ambito per farsi sentire in Regione (e in Città Metropolitana).


Il nostro territorio ha già pagato.

Lascia senza parole l’ambiguità di Legambiente, che - da ciò che si apprende dalla carta stampata: “…ancora non è chiaro se si dichiari favorevole oppure no alla costruzione”.

Spero che Coldiretti si faccia sentire, associandosi a una battaglia, che prenderà forma per opporsi.


A quel punto anche le “sinistre” ambiguità dovranno farsene una ragione.

mercoledì 1 novembre 2023

POZZO, PROGETTO POLIS PER UFFICIO POSTALE

Con Delibera di Giunta Comunale n. 99 del 22.07.2022 fu approvato un accordo con Poste Italiane per lo spostamento dell’Ufficio postale di Pozzo D’AddA.

Non conosco bene la storia, ma da quanto ho appreso dall’assessore competente è parsa assolutamente vantaggiosa la scelta di abbandonare il vecchio stabile.

È stato riferito che il Comune di Pozzo - in tutti questi anni - ha versato una quota di affitto, al fine di garantire la permanenza in paese di un importante servizio.

Onestamente, sulla scelta di compartecipare al pagamento dell’affitto di una società che produce utili nutro parecchi dubbi.

La scelta politica (assunta in passato) di compartecipare alla spesa - mediante  utilizzo di soldi pubblici - è un fatto che in un contesto politico normale avrebbe richiesto maggiori approfondimenti della Corte dei Conti.

Ma Pozzo è un paese in TILT da molti anni, non esiste attività di controllo, sono due anni che invoco come unica soluzione l’arrivo del Commissario prefettizio.

Il Consiglio comunale - una sorta di riunione da BAR DELLO SPORT dove “…io ero consigliere, tu sindaco, tu fratello del cognato di mio zio, che quando governava lui, tu eri assessore mentre prima eri sindaco” - è impossibilitato ad aprire qualsiasi argomento al grido di “volemose bene”.

Basti pensare che il Sindaco - uno di quei grillini che aveva lasciato sognare il paese quando seduto in minoranza era sembrato fuori dallo “schema impacchettato” - appena insediato ha nominato a capo della struttura burocratica un assessore che aveva contestato fino al giorno prima.

La dinamica amministrativa locale è un costante corto circuito, un PAPOCCHIO che non consente nessuna analisi su quanto accaduto in questi anni, sui troppi errori, su di un paese che ha raddoppiato il numero dei residenti senza offrire nulla al paese in termini di servizi.

Tornando alla gentile concessione di soldi pubblici per contribuire al pagamento dell’affitto di una struttura privata da parte di una società che non ha il monopolio dei servizi postali. 

Mi vien difficile pensare che sia legittimo tutto questo, ad ogni modo preferirei che i miei soldi fossero spesi per garantire la concorrenza, non per alterarne i presupposti.

Quindi, l'Amministrazione Comunale di Pozzo d’Adda - nel più classico intento di tacere sul passato (un grande classico dell’ex grillino diventato sindaco di una rivoluzione fittizia) ha confermato l’intenzione di realizzare un nuovo Ufficio Postale in alternativa e in sostituzione di quello attuale di Via Roma, 17.

Il primo febbraio 2023 si approvava il progetto definitivo/esecutivo per la “Realizzazione del nuovo ufficio postale di Pozzo d’Adda “ e il 13.02.2023 viene affidato l’appalto a una ditta di Pioltello.

Durante lo svolgimento dei lavori, l’amministrazione ha deciso di aderire al Progetto Polis con Poste Italiane, il quale ha comportato una serie di nuove lavorazioni “…non contemplate nel progetto originario”.

Ulteriori € 40.000,00€ (sconto del 2%).

Non conosco le lavorazioni specifiche aggiuntive, ma il Progetto Polis è sottoposto ai Comuni da Poste Italiane come partecipazione al Piano Complementare al PNRR promosso dal Governo.

L’obiettivo del Progetto Polis è favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne e prevede due principali linee di intervento: "Sportello Unico" e "Spazi per l'Italia".

POLIS punta a trasformare gli Uffici Postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello Unico per rendere semplice e veloce l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7mila comuni al di sotto dei 15mila abitanti.

Oltre ai certificati previdenziali e ai certificati giudiziari, se tutto andrà come da programma (finanziato con fondi PNRR) sarà possibile ottenere certificati anagrafici e di stato civile, la carta d’identità elettronica, il passaporto, il codice fiscale per i neonati e numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli postali, finanziari, logistici, assicurativi.

lunedì 30 ottobre 2023

INTITOLATO il TORRIONE, STRUTTURA A CUI SONO MOLTO LEGATO


Il MAIO (Museo Arte in Ostaggio) ieri  intitolato al Generale dei Carabinieri ARNALDO FERRARA è dotato di ascensore interno e altri accorgimenti (rispetto al primo progetto) per il superamento delle barriere architettoniche 


Il MAIO sorge all’interno di una struttura pubblica (il “TORRIONE”) alla quale sono molto legato, per ovvie ragioni, ero assessore quando portammo in esecuzione il progetto di recupero (bravissimo  l’ing Jurina)


Ricordo quando in CC si sosteneva “…il torrione è un ridere da abbattere” (cit.)


Sono felice che quelle voci non siano state ascoltate e il “rudere” venne recuperato 


Con le passerelle di oggi riaffiorano alcuni indelebili ricordi, momenti emozionanti che intendo condividere con Te e chi ha pazienza e interesse a leggere un tassello di Storia di Cassina 


L’occasione dell’intitolazione mi porta indietro di più di 10 anni, quando con procura speciale - ed ero anche assessore ai lavori pubblici - portai il Comune di Cassina alla sottoscrizione di un accordo transitivo con la Società “Il Casale” a causa di una complessa vertenza giudiziaria.


In data 8 aprile 2004 - quindi 5 anni prima che diventassi assessore - il Comune sottoscrisse con una società una convenzione urbanistica , relativa al Programma Integrato di Intervento denominato Cascine Casale-Bindellera.


Una convenzione -fra il Comune e l’anzidetta Società (e la Società Assicuratrice) - frutto di una convenzione urbanistica sottoscritta dal Comune ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 9/99, che diede AHIMÈ molti problemi 


Almeno fino a quando - per scelta politica della giunta di cui feci parte (2009/2014) scelse di incaricarmi alla risoluzione della controversia.


Un  

frenetico e difficile lavorio che restituì il TORRIONE e qualche altra opera pubblica al paese (seminterrato unes, 1000 mq destinate ad ospitare sedi associative)


Inutile e noioso oggi sarebbe ripercorrere l’impegno di questa partita delicata e complessa (resto a disposizione di chi volesse approfondire) che affrontai come procuratore speciale (ai sensi dell’articolo 185 del codice civile) e dovetti sovrintendere come assessore ai lavori pubblici 


Grande merito dell’Ing Jurina coadiuvato dall’Uff Tecnico e dal provveditorato dell OO.PP (con cui stipulammo per indirizzo del mio assessorato “accordi importanti”)


Una storia bellissima, no. Scontata in tempi di patto di stabilità 

(2009/2014)


Emozioni che non dimentico e che dubito possano ricordare nei selfie di oggi 


Alla convenzione, che prevedeva edilizia residenziale privata a fronte della realizzazione - a scomputo oneri in un area a margine di via Trieste di - alcune opere pubbliche, subentrarono fra  Comune e società privata.


Il Comune – per tutelare i propri interessi – avviò 4 cause di diversa natura.


A seguito dei contatti e trattative nel frattempo sviluppatesi tra le parti (con il privato)  finalizzate a verificare le condizioni per una possibile risoluzione pacifica della controversia, vi fu composizione bonaria della vertenza.


Il privato assunse onere (previo deposito di idonea garanzia fideiussoria) i maggiori costi delle opere richieste dal Comune, in luogo dei lavori di sistemazione del Torrione

e altre opere pubbliche


A metà settembre 2010, ecco la predisposizione del progetto e realizzazione dei lavori di restauro del Torrione  


Custodisco gelosamente decine di documento 


Uno dei momenti più belli della mia lunga esperienza amministrativa, un momento che vivo con particolare orgoglio.


Perché seppur doveroso per me proporre piattaforme di eventuali accordi con la Società, fu importante mantenere la coerenza con un mandato politico e gli elementi acquisiti in Giunta nei mesi precedenti.


Ero delegato a trattare e negoziare per conto dell’Ente (Art 185 cc )

e avevo obbligo di  sottoporre ai colleghi  decisioni responsabili e con un grado di trasparenza inequivocabile, il cui vantaggio pubblico dell’accordo non fosse sindacabile.


La storia è lunghissima, ma non dimenticherò mai la firma in tribunale e il plauso di tutto il consiglio comunale. 


Con 

 Procura Speciale ai sensi dell’art. 185 del c.p.c. “a transigere e conciliare” la composizione bonaria di tutte le controversie

apposi la firma   davanti al Giudice per un accordo storico.


E in veste di assessore, ebbi la  soddisfazione di portare a compimento l’opera che oggi si è scelto di intitolare al 

Generale dei Carabinieri ARNALDO FERRARA

martedì 17 ottobre 2023

CASSINA, UN COMANDO PL CON UN GRANDE POTENZIALE

 #cassinadepecchi


UNA PROPOSTA PER IL FUTURO: L'ECOVIGILE 


Chiusa nel palazzo comunale, mi raccontano di un Sindaco in attesa di scritti, proposte e suggerimenti per fare qualcosa.


Non lo dirà mai, non lo ammetterà mai (😂) ma spesso attende ansiosa per rincorrere i contenuti di quanto viene scritto.


Anche da me.


Non mi da fastidio, anzi, sono felice se come “fucina di proposte” posso risultare utile al paese.


Voglio pensare che il prossimo giugno cambierà il Sindaco e auspico che chiunque assumerà l'onere di governare per 5 anni possa dialogare con il paese, per intercettare senza astio le buone pratiche proposte e suggerite senza continuare con la cantilena “ci avevamo già pensato”.


Ad esempio, l’idea di strutturare un progetto attorno la figura dell'ecovigile può risultare utile per il contrasto degli illeciti ambientali.


La nostra polizia locale - seppur sottodimensionata (questa amministrazione è riuscita a fare peggio di quella precedente) - vanta competenze in svariati settori, fra questi vi troviamo una capacità nel contrasto proprio degli illeciti ambientali. 


Attività che sembra non interessare particolarmente a una giunta che procede da oltre quattro anni senza “scatti in avanti”.


Ci sono attività - prive dei necessari indirizzi politici - che la prossima Giunta dovrà intensificare.


Considerare prioritario il contrasto di alcuni comportamenti è dovere di ogni amministratore.


Al netto dei “disinteressati” e/o “di passaggio”.


Bisogna lavorare sui costi inutili per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati.


In passato, la nostra Polizia Locale ha svolto numerose attività di indagine che hanno consentito di individuare e sanzionare i responsabili delle mini discariche sul territorio.


In alcuni casi erano rifiuti ordinari, in altri speciali con conseguente incremento dei costi per la rimozione.


La questione non è semplice - l’ex assessore la volle affrontare - perché 

le sanzioni elevate ai sensi del Testo unico ambientale (così come le denunce penali) non portano introiti al Comune.


Le prime portano introiti a Città Metropolitana, le eventuali condanne a pene pecuniarie in sede di giudizio penale sono incassate dallo Stato.


I controlli sulla raccolta differenziata non può essere limitata sui rifiuti domestici.


Perché le sanzioni - in questo caso - vengono incassate dal Comune ma il contrasto di questi comportamenti deve includere ambiti più complessi e potenzialmente dannosi per l'ambiente.


Il messaggio che viene trasferito è sbagliato: fate la raccolta rifiuti al meglio perché se conferite correttamente e maggiormente “differenziato” pagate meno. 


La questione è ambientale, non solo economica.


Infine l’ecovigile potrà intensificare i controlli degli autocarri che trasportano i rifiuti per verificare l'iscrizione all'Albo dei gestori ambientali e il possesso del formulario dei rifiuti. 


Perché senza un chiaro indirizzo politico, che generi priorità sugli interventi della polizia locale, abbiamo agenti qualificati a fare ciò che potrebbero fare i nonni vigili agli attraversamenti e fin troppo impegnati a dare multe per un lavaggio strade che potrebbe esser svolto (nel 2023!!!!) con un sistema meno impattante e senza divieti.


E su questo tema ho già proposto un’azione nei confronto di CEM ma a oggi l’assessore non ha proferito parola.

lunedì 2 ottobre 2023

TENSOSTRUTTURA, RITARDI E MALAGESTIONE

La mala gestione dei ritardi sul ripristino della Tensostruttura di Via Radioamatori si è rivelata come un ulteriore passaggio negativo per l’attuale giunta.


È impressionante il numero di occasioni perse in questa legislatura, ho perso francamente il conto. 

Una valanga di soldi, che onestamente avrebbero - insieme agli oneri generati dalla trasformazione urbanistica dell’area ex Nokia Siemens e mal impiegati (replicando scelte sbagliate di Mandelli) - cambiato il volto del nostro Comune, avrebbero offerto l’occasione per finanziare la realizzazione di strutture nuove.


Dopo un periodo davvero difficile (dal 2009 al 2014 le regole di attuazione del Patto di Stabilità erano realmente stringenti e limitative) ai Comuni è stata progressivamente aumentata la capacità di spesa.


Un momento storico davvero impensabile fino a qualche anno fa.


Si è arrivati nel 2019 - complice il numero incredibile di finanziamenti e di contributi ministeriali (e regionali) - davanti all’occasione storica di “far tornare Cassina fiore all’occhiello della Martesana”.


E invece, i Comuni della Città Metropolitana hanno realizzato l’impossibile, ma uno dei pochi Comuni - in Martesana l’unico - ad essere rimasto al palo è stato proprio il nostro territorio.


Il progetto scritto dall’associazione Ginnastica Artistica è stato il gesto più nobile (seppur disperato) di una realtà locale preoccupata dall’incapacità amministrativa di intercettare finanziamenti sul tema.


Sulla base di quel progetto, 

che prevedeva l'ampliamento degli spazi, il Comune di Cassina ha ottenuto 140.000 euro di finanziamento dalla Regione.


La società Ginnastica Artistica - in continua espansione grazie al lavoro svolto sul territorio e al successo conseguito - registra un aumento delle allieve/i e gli attuali spazi risultano pertanto inadeguati.


La campagna mediatica di queste ore (molteplici articoli giornalistici raccontano il ripristino della tensostruttura) tralascia che sono trascorsi due anni di inerzia varia e - bene saperlo o ricordarlo - non c’è nemmeno il progetto definitivo.


L’assessore - tanto rapido nella passerella/annuncio inizio lavori di ripristino - non ha mai spiegato perché è stato accantonato il progetto di ampliamento degli spazi.


E sostituito con un lavoretto, peraltro mai iniziati “e in assenza del necessario livello di progettazione”.


Negligenze amministrative, che si traducono - nel migliore dei casi - in disservizi, mentre altre volte in danni pesanti.


Abbiamo visto le conseguenze di questo ritardo.


L’articolo non spiega i perché e allora ci penso io (spiace che sia ancora  io ad assumermi l’onere).


Il progetto prevedeva l’ampliamento degli spazi ma per spostare una caldaia e - visto i ritardi - iniziare questo intervento a ottobre/novembre (lasciando al freddo atleti/e) sarebbe stato una follia.


Ora, qualcuno sostiene che per “…tagliare il nastro con slogan e selfie annessi e connessi”, i lavori saranno eseguiti il prossimo anno a ridosso del voto.


Probabile.


Quindi, la modifica del progetto, non più relativo all'ampliamento degli spazi dedicati ma semplicemente riqualifica degli ambienti esistenti, ha generato il ritardo e - credo - che la Società Ginnastica Artistica sia perfettamente informata del fatto che il progetto non sia più quello da loro redatto e finanziato dalla Regione.


Chiunque vincerà le prossime elezioni comunali, si troverà davanti un problema da affrontare.


Una tensostruttura nuova perché finanziata dalla Regione, che a causa dei ritardi dell’assessore Varisco (Sport) resterà inadeguata per dimensioni.



sabato 9 settembre 2023

IL FALLIMENTO DELLA GIUNTA BALCONI

 


Ogni giorno che passa aumentano gli elementi che rendono più evidente il fallimento della  legislatura Balconi.


Un Sindaco improvvisato ha vinto le elezioni (forte delle percentuali che la lega vantava nel 2019) e non ha saputo sfruttare il momento storico di grande vantaggio per tutte le PA 


Finanziamenti regionali, governativo e ministeriali, opportunità di fondi distribuiti a pioggia sommati alle maggiori entrate generate dall’incremento ingiustificabile della tassazione locale (fino al massino consentito) ha reso l’attuale amministrazione la più ricca di sempre 


I numeri iscritti a bilancio sono inequivocabili, avanti di amministrazione e incapacità di spesa sono evidenti a tutti  


Ultima notizia è quanto previsto dal decreto legge Caivano che ricompare 

 il rilancio del piano asili nido, con l’obiettivo di recuperare gli investimenti che erano stati bocciati dalla Commissione Ue. 


In pratica, il provvedimento attua l’intenzione del Governo di destinare a un nuovo bando altri 900 milioni già ipotizzati nella rimodulazione del Pnrr, togliendoli da altre misure, a cui si aggiungono le economie da ulteriori minori stanziamenti del passato che non sono stati pienamente impiegati.


La Giunta Balconi non ha presentato nemmeno un progetto da finanziare con i fondi PNRR e già solo per questo consiglierei di non candidarsi mai più in questo Comune.


Sono stato un assessore ai lavori pubblici, che ha realizzato un numero impressionante di opere pubbliche, nonostante il 2019/2014 fosse il momento storico caratterizzato dal Patto di Stabilità più “stupido” è vincolante per la spesa conto capitale per finanziare investimenti 


Ora in gioco ci sono fino a 90mila posti, tanti quanti quelli stoppati dai tecnici di Bruxelles nei vecchi bandi (in cui l’Italia aveva indicato come aggiuntive anche strutture già esistenti ma soggette a manutenzione straordinaria)


I Comuni della Provincia di Milano hanno ottenuto fondi importanti per edilizia scolastica, di nuova realizzazione, mentre Cassina ha “bucato” l’importante appuntamento non presentando progetti finanziabili   


Una vergogna che dovrebbe valere l’incandidabilità per i responsabili di questo fallimento.


Per capire quanto è grave ciò che è successo: un NON COMUNE come Pozzo d’Adda è riuscito ad ottenere il finanziamento PNRR del nuovo asilo. 

E’ bastato inviare 4 linee (uno studio di fattibilità)  mentre Cassina nulla. Niente. Zero. 


Ora, dopo questo disastro, recuperare il deficit strutturale delle nostre strutture scolastiche non sarà facile. 


Ma il Governo intende lavorare per confermare il target originario di quasi 265mila nuovi posti, Comuni che non hanno presentato progetti co possono provare. 


Il nuovo piano asili nido sarà realizzato attraverso uno o pià decreti del ministro dell’Istruzione e del merito, sulla base della geografia del rapporto tra popolazione 0-2 anni e posti già disponibili.


Ripeto, non è facile recuperare il disastro Balconi ma tentarci con tutte le forze è dovere per chi ama  Cassina

giovedì 7 settembre 2023

POZZO, IL TAGLIO DEI FONDI PER ASILO È UN BRUTTO MESSAGGIO

#PozzodAdda


Sono Euro 8000 (e non Euro 15.854,76 accertati dagli Uffici e in coerenza di bilancio) i fondi che l’Ammimistrazione ha deciso di destinare  al finanziamento dei contributi di “frequenza asilo nido, microbico e nido famiglia”. 


Non conosco le ragioni della riduzione inaspettata, visto che il bando è stato appena approvato (29/09/2023) e non può trattarsi di un mero ridimensionamento dovuto al numero partecipanti al bando.


Una scelta politica discutibile - su cui la politica locale non ha nemmeno la forza di interrogarsi - perché ridurre il “quantum” da erogare alle famiglie residenti a Pozzo è un messaggio negativo che nasconde motivi di bilancio. 


 E infatti, da 15.000 a 8.000, importi erogabili scendono e nel caso in cui il numero delle richieste aventi i requisiti per l’ottenimento del contributo sia superiore ai contributi effettivamente erogabili? 


Si procederà alla redazione di una graduatoria secondo il punteggio di cui sopra “…provvedendo a soddisfare le domande in modo progressivo, nonché anche parziale e fino ad esaurimento degli 8.000 euro. 


E siccome - anche a parità di punteggio - saranno privilegiate le domande con ISEE più basso, il rischio per le famiglie che lavorano (e non lavorano in nero) di non accedere al contributo è concreto 


Ad ogni modo è approvato il Bando, a breve sarà pubblicato e i requisiti (per determinare il diritto ma anche il punteggio) sono 


- almeno un genitore ed il bambino per il quale si chiede il contributo siano residenti a Pozzo D’Adda:


- il contributo viene parametrato ai mesi (o frazione superiore ai 15 giorni) di effettiva residenza del nucleo nell’a.e. 2022/2023;

c) il bambino sia iscritto per l’a.e. di riferimento ad un nido famiglia, micro nido o asilo nido rientrante nelle unità d’offerta sociale (in riferimento alla legge regionale 3/2008);


- il nucleo familiare deve avere un ISEE valido di importo non superiore ad € 30.000,00;


 - l’importo mensile del contributo sarà parametrato per ogni mese o frazione superiore ai 15 gg. di effettiva frequenza (per i mesi da settembre a luglio) e dovrà coprire fino a un massimo del 50% della quota totale a carico delle famiglie;


- assenza di pendenze economiche di qualunque genere nei confronti del Comune di Pozzo d’Adda alla data di presentazione della domanda.


Ps - per questo genere di provvedimenti, ci sono alcuni elementi da inserire nel bando per evitare ingiustizie 

Ma non è questo Sindaco che può farlo  


Saluti 

_AM_ 

lunedì 4 settembre 2023

ALTRE OCCASIONI PERSE

Sono stati prorogati al 2 ottobre i termini di presentazione, da parte delle amministrazioni comunali all'interno del territorio di Città Metropolitana di Milano, compresi entro la soglia massima di popolazione di 20mila abitanti, per richiedere contributi finalizzati ai Peba, i Piani comunali di abbattimento ed eliminazione delle barriere architettoniche.


L'avviso è pubblicato sul sito istituzionale con le specifiche per le richieste.

In totale Città Metropolitana

dispone di 152 milioni 491mila euro assegnati dalla Regione Lombardia alla CMM 


E questo post vuole essere un grido di dolore, nei confronti di quei Comuni che non hanno ancora - nonostante gli inviti e le sollecitazioni (ultimo post :

http://andreamaggio.blogspot.com/2022/12/giornata-della-disabilita-partire-con-i.html   - approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.


Oltre ad essere uno strumento in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici “per tutti i cittadini”, come ho sempre scritto “…è l’opportunità per intercettare importanti fondi ministeriali e Regionali “


Il nobile obiettivo di superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio viene inficiato dall’inerzia dei Comuni e dalla SCIATTONERIA amministrativa di chi 

non ha idea “di cosa fare” figurarsi come farla.


Il Piano, di cui ogni comune dovrebbe già essersi dotato è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano).


Oggi sarebbe stato possibile finanziare proposte progettuali  per l’eliminazione delle barriere presenti 


Uno strumento di monitoraggio, pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità 


Amministrare un Comune è cosa ben diversa dalla quotidiana sfilata, alle passerella inutile o al settimanale selfie in Chiesa 


sabato 2 settembre 2023

PROTEZIONE CIVILE, “IT ALERT: UN TEST NAZIONALE

 #StayTuned

#ProtezioneCivile


Contrastare il cambiamento climatico è una delle priorità del Parlamento europeo.


Onestamente, non saprei dire con quali risultati, visto che le scelte ideologiche - dissonanti con Cina America India e Russia - servono a poco.


Solo a produrre costi inutili e vantaggi di parte (non benefici ambientali).


Detto questo, è innegabile che qualcosa nel mondo sta accadendo e condizioni meteorologiche strane sono frequenti e producono danni impressionanti  


È bene che i singoli Stati si organizzino e diano forza ad istituti FONDAMENTALI come la Protezione Civile per reagire a momenti che possono diventare drammatici.


Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti reso noto che, dopo la prima fase di test che ha interessato cinque Regioni pilota, a partire dal 12 settembre 2023 si svolgerà la sperimentazione su scala nazionale del sistema di allarme pubblico IT-alert.


IT-alert è un nuovo sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso. 


Il test vedrà il coinvolgimento di tutte le restanti Regioni, tra le quali la Lombardia che sarà coinvolta il 19 settembre (la data potrebbe subire variazioni nel caso in cui i sistemi di Protezione Civile regionali dovessero essere impegnati in attività connesse a eventuali allerte o per situazioni di emergenza).


(https://www.it-alert.it/it/)


I Comuni dovranno fornire indicazioni e informazioni dettagliate relative alla giornata di test e soprattutto sulle attività che dovranno mettere in campo al fine di informare adeguatamente la cittadinanza.


In tale attesa di ulteriori chiarimenti relativi alla fase di sperimentazione del Sistema di allarme pubblico IT-alert #StayTuned

lunedì 28 agosto 2023

ANNO ELETTORALE. ATTENTI A FARVI PRENDERE PER il NASO

#cassinadepecchi 

LA REGIONE CONTINUA A DARE SOLDI A CASSINA, 

FINO AD OGGI NON SI È MOSSA FOGLIA. 

PIÙ DI 8 MILIONI A DISPOSIZIONE 

MA ASPETTANO LE ELEZIONI (giugno 2024) PER AVVIARE I LAVORI 

È iniziato da circa 3 mesi l’ultimo anno di legislatura, il famoso “anno elettorale” che precede il voto amministrativo previsto a giugno 2024 per elezione del nuovo Sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. 

Dopo più di 4 anni di immobilismo, preparatevi alle numerose operazioni elettorali con le quali Sindaco & Co proveranno l’impresa di sovvertire il pessimo giudizio formatosi fra gli elettori, in questi 50 mesi di legislatura.

 La Regione Lombardia ha continuato - ogni anno - a versare fondi nelle casse comunali, ma i lavori non sono mai iniziati e posticipati (forse) in questa ultima annualità per il selfie prima del voto e condizionare l’opinione pubblica. 

 I fondi regionali nelle casse comunali non sono ancora stati ancora spesi e questo lascia credere che nei prossimi mesi, vedremo spendere gli 8 milioni a disposizione del Comune In più di 4 anni non è stato fatto nulla, niente di niente, mentendo un’opera pubblica. 

 Con i fondi regionali approvati il 12 aprile 2023 (come integrazione e modifiche per il programma degli interventi per la ripresa economica di cui alla DGR 6047/2022) sarà realizzazione di un attraversamento pedonale luminoso protetto, a chiamata, in via Roma, la sostituzione di 250 cartelli ammalorati da tempo e/o obsoleti. 

Dopo anni di richieste (Richieste di gennaio 2020 http://andreamaggio.blogspot.com/2020/01/spazzamento-strade-rimuovere-i-divieti.html) saranno sostituiti i cartelli spazzamento strade IRREGOLARI.

Finalmente, 3 anni dopo ma posso festeggiare. Inoltre saranno realizzati i classici dossi rallentatori di traffico Via dei Platani, 
 Via Mazzini
 via Napoli
 via Don Colombo 
via Torrente Molgora 

Anche i muri sanno che quando i Comuni  hanno soldi da spendere velocemente (obbligo per rendicontazione nei tempi a regione Lombardia) ma neanche un’idea utile, le opere che si avviano sono i dossi.

Alcuni servono, altri meno, l’importante è rendicontare la spesa alla Regione e far sapere che abbiamo speso i soldi.

Che “pochezza”, immagino la delusione di chi li ha votati 😂 

 _AM_ 

mercoledì 23 agosto 2023

POZZO E LA GESTIONE PALESTRE

 

Non so quanti di voi ricorderanno, che - in considerazione  della scadenza del contratto di gestione della Palestra comunale - a fine agosto ‘22 la Giunta impartì indirizzi operativi per l'affidamento sperimentale della gestione di alcune strutture comunali.

Eccoci ad agosto ‘23 è giunto al termine del periodo d’affidamento sperimentale pattuito per la gestione di alcune strutture comunali.

La Giunta sceglie di prorogare un altro anno, eludendo ancora il tema della valutazione complessiva sui modelli gestionali da seguire.

Si naviga a vista, immersi nella nebbia. 


In particolare, per un altro anno, si chiede di continuare a gestire   2 Palestre Comunali annesse al Plesso scolastico Ali della libertà in via dell'Unione con annessi n. 6 spogliatoi, n. 1 locale infermeria, n. 2 locali arbitro, n. 2 locali magazzino.


Gli spazi furono affidati (gestione di un anno) alla A.S.D.G. Tritium, (società Trezzo sull'Adda, operante in più Comuni che è in grado di offrire una pluralita di proposte di corsi e discipline sportive” fanno sapere dal Comune e questo sembra confermato (perlomeno sulla carta) dalla relazione consuntiva finale sulla gestione (prot. 6588 del 24.7.2023) e si è resa disponibile a proseguire nella gestione stessa per una ulteriore annualità.


Da un lato vi è il proposito di consolidare l'offerta di corsi e discipline e dall’altro di implementare l’offerta “…in termini qualitativi….” in quanto vi è consapevolezza che l’impiego - in questo primo anno - non è stato eccezionale: impiego delle ore disponibili è al 53%.


C’è da migliorare e la volontà di “…concentrarsi nell'introduzione di corsi di livello avanzato, di nuovi corsi per la fascia adulta e di attività formative specialistiche con coinvolgimento di psicoterapeuti e altre figure per affrontare numerose tematiche (difficoltà di socializzazione dei ragazzi, di accettazione del proprio corpo, coinvolgimento emotivo ecc...)” POTREBBE ESSERE una valida motivazione.

MA SERVONO CONDIZIONI TEMPORALI 

Onere di chi governa il paese è di mantenere alta l’attenzione rispetto ai propositi, perché oltre alle intenzioni palesate dalla Tritium c’è l’obiettivo programmatico (approvato i primi di agosto) di rendere palestre e i centri sportivi punti di riferimento e di socialità per tutte le fasce d'età.


Quindi le intenzioni di Tritum sono compatibili agli indirizzi politici dell’attuale Amministrazione, ora serve che il Comune tenga monitorati gli impegni.


A dire il vero, mi sarei aspettato maggiore “visione e prospettiva” nel voler proseguire dell'affidamento delle gestione palestre comunali, perché la proroga per un’ulteriore stagione sportiva può non palesare il virtuosismo atteso.


Un anno è - questo dichiarato in atto - “funzionale e rispondente all’obiettivo e coerente con l'interesse pubblico generale” (il completamento dei lavori di riqualificazione del centro sportivo Olimpia) ma ritengo che sia microvisione e spiegherò il perché fra qualche riga 


Si accoglie la richiesta dell'A.S.D.G. Tritium di proseguire la collaborazione nella gestione delle palestre comunali per il periodo 01.09.2023-31.8.2024 ma vedo improbabile un investimento da parte di chi ha davanti a se incertezza (un anno!!)


E con questa incertezza non può stupire che non siano arrivate altre proposte di assunzione diretta della gestione, che non solo si evidenzia (giustamente) la "non rilevanza economica" ma una serie di vincoli che lasciano immaginare la totale assenza di prospettiva. 


Quindi si prosegue la collaborazione, con affidamento diretto, con l'A.S.D.G. Tritium, ma la giunta non proferisce parola sul tema dell’ impellente valutazione complessiva sui modelli gestionali da seguire per i due impianti.


_AM_

sabato 19 agosto 2023

LA SENSAZIONE DI IMPUNITÀ PRODUCE DEFICIENTI ZOZZONI

#MaggioAvoceAlta 
#cassinadepecchi

LA SENSAZIONE DI IMPUNITÀ PRODUCE DEFICIENTI ZOZZONI 
   
Proprio  nei giorni in cui il controlli di “enti di area vasta” registrano i primi grandi risultati 
lungo le strade in tema di individuazione di mascalzoni che abbandonano rifiuti in giro, Cassina continua ad essere VITTIMA di continui abbandoni.

L’idea che il territorio sia sguarnito favorisce il proliferare di DEFICIENTI SPORCACCIONI 

Gli Enti che le telecamere “le fanno funzionare” - infatti - hanno individuato una “decina i soggetti”, fotografati e sanzionati.

A Cassina - oltre alla costante maleducazione e inciviltà (che esiste come costante in tutta italia) - l’impressione è che sia passato il messaggio - fra questi sporcaccioni - dell’assoluta impunità per telecamere locali inutili e spesso non funzionanti 

Altra situazione si vive con le telecamere installate su strade provinciali (Milano e Bergamo) 
gestite h24 tramite il proprio
Centro controllo con operatori specializzati in grado di allertare le forze dell'ordine dove l’attenzione percepita trova riscontro nei dati 

Nella bergamasca - ad esempio -  sono state installate nel mese di luglio in alcune aree "pilota" (individuate sulla ex SS 472 var “Treviglio-Casirate d'Adda-Arzago d'Adda", sull'Asse interurbano tra Bergamo e Curno e sulla SP 35 "Alzano Lombardo-Villa di Serio").

Queste strade sono state selezionate perché particolarmente soggette al fenomeno dell'abbandono di rifiuti nelle piazzole di sosta, ma i sistemi di videosorveglianza possano essere spostati altrove per esigenze particolari o per periodi di tempi limitato.

Progetti - come quello già in esseee lungo le piazzole di sosta di importanti strade della CMM - che si inseriscono nell'ambito dello “Schema di accordo di collaborazione tra
Regione Lombardia, le province lombarde rappresentate da UPL, Anci Lombardia e Città
Metropolitana di Milano per avvio sperimentazione per la riqualificazione ecologica e la prevenzione del "littering" su tratti di strade provinciali e strade comunali ad esse afferenti individuate come aree pilota".

Uno schema approvato nel marzo 2022 dalla Giunta regionale, con il quale Regione Lombardia promuove lo sviluppo di azioni dirette a contrastare il degrado derivante dall'abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali e comunali poste all'esterno del centro urbano.

L'accordo ha previsto la costruzione di un modello sperimentale di meccanismi di raccolta, rimozione e trattamento di rifiuti abbandonati lungo il sedime stradale e le aree di sosta comprensivi dei relativi margini di strade provinciali e comunali poste all'esterno del centro urbano su aree pilota, accompagnandoli con investimenti diretti a disincentivare e contrastare il fenomeno.

In tutto questo fermentare, Cassina resta al palo e in pochi giorni ha incassato 4 materassi (dislocati fra zona industriale, via Roma, Unes e discount) e - oggi - un bel divano (villa pompea) 

Di cui allego foto 

_AM_



 

domenica 6 agosto 2023

GESTIONI POSITIVE SENZA IDEOLOGIA

 


#MaggioAvoceAlta


Grandissima lezione ci arriva dal recente nubifragio e da quanto fatto da alcune realtà: Bosco in Città e Città Metropolitana di Milano.


Al contrario delle impostazioni ideologiche - per le quali gli alberi non vanno toccati perché la natura deve svilupparsi spontanea e senza interventi dell’uomo - in ambienti antropizzati e ben gestiti di possono scongiurare pericoli e salvar vite.


Come abbiamo potuto assistere, in molti Comuni sono cadute decine di alberi - anche centinaia dove l’ideologia ha rinunciato ad una regolare manutenzione su alberi di "sana e robusta costituzione".


Il parco di via Novara, aperto al pubblico, ha resistito al violento temporale che si è abbattuto nella notte tra il 24 e il 25 luglio meglio di altre aree verdi cittadine. 


Non è un caso, che delle poco meno di 100 mila alberi sono stati registrati solamente 69.


Meno dello 0,1%.


Stessa cosa lungo le piste ciclabili gestite da CMM, gli  caduti sono stati una manciata, alcuni rami spezzati e limitatamente in alcune zone specifiche. 


Il vento sopra i cento chilometri orari e la pioggia battente sono un mix micidiale anche per piante sane, ma quando cadono 

- Cassina è l’emblema di questo mancato monitoraggio - è facile riscontrare problemi (addirittura senza radici)



Sul tema concordo con il direttore del Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra, l’associazione che gestisce il parco di via Novara esempio di programmazione, manutenzione e verifica statica sulle alberature 


Come ha affermato il presidente del parco, tagliare gli alberi non dev’essere un tabù: non solo per una questione di sicurezza, dal momento che se crollano provocano incidenti, ma anche di gestione.


Inutile affrontare ideologicamente l’aspetto ambientale, la resilienza del patrimonio arboreo è data da ponderati interventi umani.


L’intervento di Città Metropolitana di Milano effettuato infatti - lo scorso anno e lungo le piste ciclabili di propria competenza - ha seguito uno studio sulle singole alberature (ognuna catalogata e con un relativo intervento necessario)  


Per migliorare la vita arborea in un ambiente antropico bisogna potare - adattare - ogni pianta un metro di terra buona. 


Complimenti a queste realtà che in occasione del nubifragio hanno certificato la bontà di una gestione e indicato la giusta strada per una conservazione del patrimonio arboreo senza mettere a rischio incolumità di nessuno 


_AM_

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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