mercoledì 18 settembre 2024

GIUNTI AL 60% DI LEGIGLATURA: DELUSIONE PALPABILE IN PAESE

Se non sbaglio oggi dovrebbe essere il compleanno del Sindaco di Pozzo, Andrea Villa.


I miei auguri li manifesto con quella sincerità che mi caratterizza (mi dicono eccessiva per ambienti falsi come quelli politici) quando osservo, valuto ed esprimo critiche (positive o negative) 


Come ricorderete tutti, il 3-4/10/2021 un risultato a sorpresa lo portò Villa a vincere le elezioni a Pozzo d'Adda 35,63% (pari a 834 voti), superando la concorrenza di Emilio  Generoso al fotofinish ( il 32,98% e 772 voti).

 

Terzo classificato Roberto Caspiati (il 31,40% e 735 voti) che si presentava con i simboli di centrodestra e se l’affluenza al voto fosse stata poco superiore - almeno 5% in più - avrebbe vinto e sarebbe diventato Sindaco.

Perdere con i simboli di centrodestra ha rappresentato una grave sconfitta, ma con i "se" e con i "ma" non si va molto distante e - come scrissi 4 giorni dopo l'esito del voto del 04\10\2021 - "...il Sindaco è l'ex consigliere comunale grillino Andrea Villa .e con lui, il paese dovrà provare a rinascere (...) Serve una vera giunta, reattiva, con le idee chiare su cosa fare e come non perdere occasioni d’oro".

 

Nel commentare il momento politico locale, scrivevo: "...il nuovo Sindaco dovrà superare la vecchia opacità amministrativa, che ha visibilmente fallito su tutti i campi. Era prevedibile che la punizione degli elettori non si facesse attendere".


Ero certo che "...Il Comune di Pozzo d’Adda ha davvero bisogno di aiuto e lo scrivo senza vena polemica, ma constatazione che – spero – che l’attuale Sindaco possa fare meglio del passato, nessuno chiede i miracoli, peggio del passato è statisticamente impossibile".


Il post ha voluto esternare un auspico "...cambiare il METODO, chiudere con incompetenze varie, spero che la nuova Amministrazione sia in grado di far fronte alle grandi sfide che aspettano il paese".


In questi primi 3 anni, ho scelto di sospendere una critica eccessivamente negativa, consapevole delle enormi difficoltà incontrate dal nuovo Sindaco per quanto ereditato dal passato.

 

Ma trascorso poco meno del 60% di legislatura, la discesa è cominciata e i timori paventati nell'ultimo anno, si affacciano inequivocabili.


Non serve chissà quale capacità amministrativa per rilevare come la gestione comunale di Pozzo d'Adda sia una macchina sgangherata abbandonata a margine strada e le poche volte che prova ad offrire esile vitalità, sembra avere il freno a mano tirato.


Non so se sia stata una decisione voluta, ma l'Amministrazione - che non ha mai brillato per capacità e visione - sembra aver "tirato i remi in barca" lasciandosi accompagnare dalla morbidezza delle onde, sonnacchiosa e coccolata dal vento. 

In qualsiasi altro Comune, gestioni così inutili e prive di visione non sarebbero arrivate a fine legislatura, ma diciamo che è talmente vuota di idee che non c'è humus e fermento, non vedo il minimo "pathos" che si deve avere quando si riveste incarico amministrativo.

All'interno di un gruppo di maggioranza dove nessuno ha nulla da dire o forse solamente usato come cordiale uditore.


La gestione Villa - prima di tutto - vive il dramma di una scarsa rappresentatività: perché ha vinto, ma lo ha fatto con circa il 16% degli aventi diritto. 

Ed è poco.


La ciclica provocazione che propongo ai vertici del paese è creare le condizioni straordinarie per l'arrivo di un commissario prefettizio, con il compito di amministrare l'ente fino all'elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, potrebbe esercita attribuzioni conferitegli con decreto di nomina.

A differenza di quanto la narrazione voglia, il commissario potrebbe compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione.

Altro discorso è che - non dovendo rispondere agli elettori - spesso il commissario "decide di non decidere" soprattutto su questioni di portata strategica.

Nell’ordinamento italiano, il commissario prefettizio è solitamente un funzionario di carriera prefettizia, organo monocratico di amministrazione straordinaria del comune.

Detto questo, l'impreparazione diffusa, incapacità di ascoltare di chi governa ("hanno sempre ragione loro, ti ascoltano solo per capire dove sbagli") rende il momento molto triste, la novità Villa (un grillino che doveva spaccare il mondo!!!) si è trasformata in pochi mesi nella solita soporifera zuppa riscaldata.

Sarebbe utile disinserire il Pilota automatico per provare il colpo di coda, riempire gli ultimi due anni di dignità, ma oramai è tardi.

Ad ogni modo, nel prossimo post avanzerò alcune umili proposte.


AM

lunedì 16 settembre 2024

CASSINA, NON C'E' PACE PER IL PGT : ANCORA UN RICORSO

Sono anni che parlo della devastante condizione delle strutture scolastiche, sono almeno 10 anni che le diverse giunte comunali di colore differente hanno sempre negato le mie affermazioni, provando a silenziarmi (“Maggio fa polemica sterile, le scuole vanno bene così, non esageriamo”).


Oggi che l’opinione pubblica è approdata alla convinzione che le strutture scolastiche presentino gravi profili di degrado, tutti stanno cambiando idea (comprese le emanazioni Mandelliane e Piddine in consiglio comunale) e finalmente è nata una nuova consapevolezza.


Ci sono voluti lunghi anni, per loro esageravo nel segnalare i problemi e gli allagamenti nelle strutture scolastiche; se mi avessero ascoltato non avremmo perso (a differenza di Gorgonzola, Vignate, Melzo, Cernusco, Pioltello) innumerevoli occasioni storiche per finanziare strutture scolastiche nuove.


Sono stati approvati due PGT (giunta Mandelli e giunta Balconi) senza alcun investimento radicale sull’edilizia scolastica, l’unico PGT ambizioso che pianificava la presenza di scuole nuove fu adottato con delibera 03 del 11\01\2013 e bocciato sei mesi dopo (ed ero assessore ai lavori pubblici)


Da quel giorno del 2013, non vi furono mai più intenti pianificatori di chi governa, con visione, di buon auspicio per le strutture scolastiche, fatiscenti e in progressivo degrado.


Dallo scempio dei plessi scolastici si salva la scuola secondaria all’interno della quale non piove grazie l’importante intervento alle controsoffittature avviato il 29 febbraio 2012 e ripreso il 3 marzo del 2013 (ero assessore ai lavori pubblici).


- un pessimo inizio di legislatura (Balconi Bis) che ha registrato 

- ennesimi allagamenti presso il plesso della scuola primaria, 

- polemiche per i cimiteri immersi nel degrado, 

- continue segnalazioni per mancati passaggi della raccolta dell'umido (zona B)

- la vergogna della tensostruttura allagata

- le chiassose notti brave in piazza DeGasperi che non lasciano dormire i residenti, 

- la caduta dei lucernari presso la scuola materna di Via Gramsci, 

- il nuovo parchetto in via Volta sporco e abbandonato, 

- il servizio ridotto dello ScuolaBus, 

- i disagi dei bambini lasciati ad aspettare un pullman che non sarebbe mai passato a prenderli, 

- l’inattesa richiesta della retta (trimestrale) anticipata, 

- il mancato inizio degli interventi presso la copertura della scuola primaria annunciati in pompa magna per il 26 agosto e non ancora iniziati, 

cartelli stradali sdradicati (sdraiati da 1 anno), 

il palazzo comunale con luci (dimenticate) accese di notte, 

cimitero con luci accese (ore 12.43 di ieri)

nuovi divieti e limitazioni orarie contestate da residenti e commercianti 


Un clima di anarchia, di vero abbandono.


Sarà questo il livello di sciattume e cialtronaggine dei prossimi 5 anni?


E l’ennesima tegola in testa a una gestione arraffazzonata e pasticciona è l’inevitabile ricorso promosso da L.- APS- Rete Associativa ETS contro il Comune di Cassina de’ Pecchi avanti il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia – Milano contro il PGT della legislatura Balconi.


Le reti associative del terzo settore, che svolgono attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione o supporto degli Ets associati e delle loro attività di interesse generale, anche allo scopo di promuoverne ed accrescerne la rappresentatività presso i soggetti istituzionali hanno promosso il ricorso per ottenere l’annullamento “della delibera di Consiglio Comunale n.5 del 23.1.2024 avente ad oggetto l'esame delle osservazioni e l’approvazione definitiva della variante generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Cassina de Pecchi, pubblicata sul Burl il giorno 5 giugno 2024, e di tutti i relativi allegati, ivi incluse le controdeduzioni (docc. 1, 2 e 3)".


Nel ricorso si chiede l'annullamento 

della dichiarazione di Sintesi prot. n. 2266/2024 del 19.1.2024, 

dell’Addendum conclusivo al rapporto ambientale di gennaio 2024 (doc.7), 

del Decreto del Sindaco Metropolitano N. 5/2024 del 10/1/2024 (prot. n. 1383 del 10-01-2024) con cui Città Metropolitana ha espresso la Valutazione di compatibilità condizionata con il Piano Territoriale Metropolitano (PTM) e con il Piano Territoriale Regionale d’Area (PTRA) dei Navigli Lombardi 


Inoltre, il ricorrente chiede al tribunale 

- l’annullamento del Decreto del Presidente del Parco Agricolo Sud Milano n.1/2024 prot. 1616 del 12/01/2024 con cui è stato rilasciato il Parere di conformità al Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.) del Parco Agricolo Sud Milano, 

- del parere rilasciato da Città Metropolitana prot. n. 24324 del 17.7.2023 in merito alla “Verifica di corrispondenza alla Prevalutazione regionale della proposta di Variante Generale al Piano del Governo del Territorio (PGT) del Comune di Cassina De’ Pecchi - procedura di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).


Il piano regolatore e conseguentemente anche le varianti allo stesso, una volta adottato, nella misura in cui è suscettibile di applicazione, è atto immediatamente lesivo e direttamente impugnabile, ancorché la sua impugnazione costituisca una facoltà e non un onere.


La delibera comunale di adozione di una variante allo strumento urbanistico, pur costituendo un elemento della fattispecie complessa che si completa con l'atto di approvazione regionale, va riconosciuta un'efficacia imperativa diretta e propria, ossia che ne fa uno "strumento di governo del territorio", che impedisce interventi edilizi ed urbanistici contrastanti con esso ma a dire il vero - questi ricorsi generano una potenziale applicabilità delle misure di salvaguardia.


A mio modestissimo parere, l'attuale Amministrazione ha fatto bene – mediante voto di giunta – a resistere in giudizio avanti il TAR (a breve nominerà un avvocato per difendere il contestatissimo provvedimento PGT) ma diventa difficile e rischioso attuare le previsioni di un piano passibile di "sospensiva".


Però, ripeto, il mio è un modestissimo parere.



sabato 14 settembre 2024

ANDREA, PERCHÉ HA VINTO ANCORA LEI?

Ogni giorno ricevo le stesse domande - da parsone differenti:


ANDREA, COME HA FATTO A VINCERE LE

ELEZIONI, NONOSTANTE LA PESSIMA   LEGISLATURA PRECEDENTE ?


È vero, la sensazione percepita in paese è quella che nessuno abbia votato il Sindaco Balconi.


Si percepisce un tacito imbarazzo di chi ha votato (2200 elettori) il Balconi Bis. 


Al netto di parenti e qualche timido  ”interessato”, gli altri provano lo stesso imbarazzo di chi ha dovuto ammettere - qualche anno fa - d’aver comprato il “sale magico” da Wanna Marchi e il Mago Do Nascimento. 


Ed è così, il Sindaco Balconi è stato riconfermato nelle elezioni comunali dello scorso giugno e per molti cassinesi l’esito era inatteso. 


Non per me, purtroppo, che conosco perfettamente i danni che può causare l’elettorato “inconsapevole”, quello che si reca alle urne replicando la propria preferenza politica nazionale sulla scheda amministrativa locale.

In questa tornata (come nel 2019 fu per la Lega, come nel 2014 fu per il PD, come nel 2009 fu per Forza Italia) era molto probabile che il sindaco uscente, che presentava in coalizione il simbolo del partito di maggioranza relativa, quello di Fratelli d’Italia, avrebbe avuto buonissime possibilità di vincere. E così è stato.

La spaccatura interna al Partito Democratico cassinese ha fatto in modo che metà del suo elettorato abbia votato la lista civica di Mandelli, capeggiata dalla Tomassetti.

L’ex Sindaco che ha governato dal 2014 al 2019 aveva ancora un sassolino nella scarpa e ha avuto modo di tirato fuori facendo rivincere la lista Balconi (c’è grande sintonia fra i due, nata sotto la stella dell’operazione immobiliare area ex Nokia), sferrando un tiro mancino ai vecchi compagni di coalizione del PD.


Ad ogni modo, il sistema maggioritario è severo con le coalizioni deboli e frammentate, in un Comune di 14050 residenti, dove l’elettorato inconsapevole (cioè che non conosce nessuno e non segue la dinamica locale), entra nel seggio e replica il voto assegnato alle europee, che si tengono lo stesso giorno delle comunali, cercando il proprio simbolo partitico preferito.

Le liste civiche, in paesi di queste dimensioni, sono penalizzate e difficilmente possono vincere contro l’armata partitica più qualche poltronaro civico sconosciuto (“magna stipendio”).


C’è stato un momento in cui - ho sperato - la campagna elettorale potesse prendere una piega differente, e quel momento è coinciso quando il Sindaco ha dichiarato di volere un governo in “continuità”.


Ho pensato, illudendomi, che il richiamo alla “continuità” da parte del Sindaco uscente fosse una scelta azzardata e avrebbe fatto riflettere maggiormente i cassinesi.


La maggioranza del paese reale, assai differente dal paese legale (rappresentato dalla totalità dei residenti, compresa la quota importante di elettori che votano il simbolo di partito senza sapere chi lo rappresenta localmente) è assolutamente convinto dei danni causati alla cittadinanza nei 5 anni precedenti, trascorsi nel più totale fallimento.


Ma ripeto, il malcontento civico ha generato proposte alternative che hanno perso davanti alla partitocrazia (che tutti criticano ma a cui ci si affida nell’incertezza e se si è inconsapevoli).


Altri 5 anni con identica coalizione e identici amministratori.


Buona fortuna Cassina.


Se dovessi scegliere alcune parole per descrivere la mala gestione, che numerosi Cittadini di Cassina dè Pecchi lamentano, sarebbero la condizione e l'incuria in cui versano le strutture pubbliche, scuole materne allagate, il Borsellino, controsofiftti che cadono, lucernari frantumati, la scuola primaria allagata, i cimiteri degradati, la piazza diventate luoghi di chiassosi bivacchi notturni frs bottiglie rotte e pipì nei cespugli, parchi per bambini (attrezzati con giochi) occupati per grigliate private (vietate da regolamento)


Intanto, Cassina è rimasto fra i pochi Comuni a non aver intercettato i fondi PNRR perché amministrato da patacche di partito - con qualche amico importante - ma senza visione.


Mentre i 6 milioni dei cassinesi (generati dalla trasformazione urbanistica dell’area ex Nokia) sono destinate a due opere (volute da una partitocrazia esterna ai confini comunali) e non prioritarie per la nostra comunità 


E dopo 7 anni di “tarantella” - con le opere incagliate in una progettazione più volte stravolta per la progressiva svalutazione  del potenziale economico e le bastonate ricevute nel quadro economico di queste sue opere (Caserma GDF e Comune)


Con il peggiore inizio di sempre, si prospetta una legislatura davvero pesante.


Altri 5 anni con questi incompetenti (da selfie) al governo e rischiamo il tracollo definitivo, il paese di sta sbriciolando.


Davanti all’assoluta incapacità di “mettere a terra” una qualsiasi opera pubblica (neanche una in 5 anni un record senza precedenti a Cassina) può rendere superflue le numerose paraculate di partito regionali, utili a  catapultare fondi per finanziare interventi  (anche manutentivi).


Sono l’Amministrazione più facoltosa degli ultimi 30 anni (dati di Bilancio) e non sono in grado di fare nulla 


Al netto di qualche toppa qui e la.


(Vi ringrazierò in eterno, per la restituzione elettorale che mi avete attribuito. Un record a preferenza unica (517) ineguagliabile, che intendo onorare e continuare a meritare.


Perché non mi arrendo, sono altri che tradiscono la propria storia, compagni di viaggio, idee solo per conquistare una poltrona. 


Io vivo di coerenza e

- grazie a voi che ne siete affezionati - sopravviverò alle sconfitte.


Perché a differenza dei “venduti” o paraculoidi di partito (catapultati e piazzati) io RESTO espressione del territorio 


E grazie al record assuluto preferenze personali che mi avete regalato, intendo rimanere punto di riferimento amministrativoper i tanti che credono nel mio percorso 


Ciao 


AM 






giovedì 29 agosto 2024

ARIA PESANTE IN COMUNE.

L'aria che si respira in Comune a Cassina Dè Pecchi è davvero pesante, un malessere diffuso che difficilmente potrà prendere corpo davanti a una gestione amministrativa appena confermata dal voto popolare, seppur in quella che sarà ricordata come una tornata elettorale assai controversa (di cui ho già scritto, magari riprenderò gli argomenti più avanti). 


La situazione verificatasi nei giorni scorsi rappresenta la punta di un iceberg e il malessere generalizzato rispetto all'arroganza politico-amministrativa di chi governa è trionfa negli uffici, nessuno ne parla - per paura di ritorsioni - ma l'ambiente è in sofferenza, ormai saturo. 

La situazione del cimitero cassinese ha raggiunto livelli indecenti, lo sappiamo, ma nella giornata del 29 luglio scorso ha messo in difficoltà chi ci lavora. 

Siamo venuti a sapere che a causa di una perdita da uno dei loculi prefabbricati (non meglio individuabile) posti a nord del cimitero, si è reso necessario provvedere comunque a un primo immediato intervento urgente per la messa in sicurezza dei manufatti. 


Al fine di dare soluzione alla situazione creatasi e per non interrompere il servizio essenziale (cimiteriale), gli Uffici comunali tengono a precisare che sono state attivate le procedure di somma urgenza per individuare una ditta che si rendesse disponibile a intervenire nell’immediato, nonostante l’imminente periodo festivo. 


Precisando che l'intervento è stato richiesto "...da un assessore e nonostante la lieve entità dell’evento manifestatosi che ha lasciato solo presumere una possibile perdita". 


Pochi conoscono e riescono a tradurre il burocratese arcaico utilizzato nelle Pubbliche Amministrazioni, quindi proverò a tradurre ed esemplificare: quando gli Uffici specificano che si tratta di un intervento di "lieve" entità, effettuato per richiesta specifica dell'assessore, lascia "presumere" una "possibile" perdita. 


La traduzione semplificata è: <<....avremmo voluto risparmiare questi soldi, ma l'assessore ha insistito e non abbiamo potuto evitare l'intervento, ad ogni modo specifichiamo che siccome la somma destinata con urgenza sul presunto configura il reato di danno erariale, diciamo che l'intervento lo ha voluto l'assessore>>.

giovedì 22 agosto 2024

CONTINUA IL FESTIVAL DELLE OCCASIONI PERSE

Legislatura nuova, vecchi problemi.

Possibile che le innumerevoli occasioni perse con il PNRR (Cassina, ZERO euro per interventi in conto capitale!) non abbiano insegnato nulla alla Giunta?

CONTINUA IL FESTIVAL DELLE OCCASIONI PERSE.

Come sempre più spesso accade, sentiamo dire dalla "politica" che i sistemi di videosorveglianza rappresentano degli strumenti di fondamentale importanza per innalzare gli standard della sicurezza urbana. 

Lo sentiamo dire di continuo: la narrazione politica è satura di parole quali "sicurezza" e concetti di "lotta al degrado", soprattutto da Amministrazioni dichiaratamente di centro destra, ma alla prova dei fatti sono pochi i Comuni che mostrano vero interesse e la necessaria reattività per ottenere importanti fondi di cofinanziamento.

Basti pensare cos'è accaduto con un importante bando ministeriale, la cui dotazione finanziaria complessiva ammontava a 19 milioni di euro e ha finanziato solo 243 dei ben 1.501 progetti di prevenzione presentati da tutta Italia.

Per la provincia di Milano, dei 12 comuni partecipanti, solo 4 si sono aggiudicati il 70% dell'ammontare del progetto presentato.

Faccio i miei complimenti a Gorgonzola, con una giunta piuttosto "rossa", che si è mostrata più attenta di altri Comuni limitrofi, di centrodestra, che però amano fare sicurezza a chiacchiere e selfie.

Ogni riferimento a Cassina è voluto. Ovvio.

Se vogliamo davvero affrontare il tema sicurezza e dissuadere fenomeni di degrado, vandalismo, mini-discariche abusive, bisogna dare strumenti ai comandi di Polizia Locale per agevolare le indagini e individuare gli autori dei reati. 

Il bando prevedeva la copertura del 70% dell’ammontare dei progetti presentati, quindi la mancata partecipazione è una scelta politica chiara, che passa dalla indisponibilità di progettare e stanziare con fondi comunali quel 30% restante. 

Per inciso, a Gorgonzola sono stati assegnati circa 62mila euro.

A Cassina RONF RONF e vacanze al mare

sabato 3 agosto 2024

PIAZZA, SCELTE INCOMPRENSIBILI

#cassinadepecchi 

Ci sono scelte calate dall’alto, mai discusse e non condivise con associazioni e residenti, che confermano - prima di tutto - la consueta incapacità di confrontarsi dei governanti cassinesi (peraltro già dimostrata nei 5 anni precedenti).

Scelte assunte a fine luglio, agosto e sotto Natale. 

Fa molto discutere la prima decisione (della “nuova” giunta) su un tema delicato come quello della VIABILITÀ.

Poco prima di andare in ferie, a poche settimane dal voto, di mette a segno un blitz (senza un confronto) sui parcheggi esistenti in centro paese (via Matteotti)

La parte centrale del paese è una zona viabilisticamente complessa, a causa dell’alta densità abitativa e dell’insufficiente dotazione di stalli di sosta.

Il numero di parcheggi (colore giallo) dedicati ai residenti è storicamente una “mediazione” fra interessi differenti, che oscillano fra esigenze diverse.

Qualcuno chiede più parcheggi per residenti, altri vorrebbero più parcheggi liberi (di colore bianco), 

Sono stato assessore alla viabilità - in tempi lontani - e conosco la complessità di trovare punto di equilibrio fra interessi sociali differenti (anche contrastanti) spesso ci sono riuscito per la capacità di spiegare le scelte, raccontarle.

Ho sempre cercato il confronto con quella parte di paese - di volta in volta - avversa ad una scelta, la voglia di “metterci la faccia e assumermi responsabilità” è stata apprezzata.

La decisione odierna fa molto discutere, perché i parcheggi lungo via Matteotti - fino a qualche giorno fa - era per buona parte senza limitazione oraria (disco orario) e quindi a disposizione di tutti 

È evidente che la nuova prescrizione (disco orario 1 ora) in un contesto ove esistono palazzi di 9 piani vuol dire chiedere ai residenti di passare la giornata a spostare la macchina ogni ora.

Attenzione, non cambiare l’orario del disco apposto sull’autovettura ma spostarla.

Peraltro, oltre ad essere  incomprensibile, la scelta è del tutto incoerente con le prescrizioni vigenti negli altri parcheggi esistenti nei pressi della piazza.

Altro aspetto curioso è che la prescrizione (disco orario 1ora) vige dalle 8,00 alle 19,00 senza nemmeno la pausa (12-15) come nel resto della piazza.

E per creare più disagi e possibilità di fare cassa (sanzionare tutti quelli che non sapranno della novità fino a quando non riceveranno la sanzione a casa)  la novità prevede che l’obbligo di disco orario sia valido  anche il sabato e domenica.
(FATE ATTENZIONE mancano i martelli posto a croce, per intenderci) 

E come se non bastasse, inspiegabile  ciliegina, si è deciso di estendere l’obbligo disco orario dalle 19 alle 20.

Io credo che le Amministrazioni abbiano come missione “…lavorare ogni giorno per facilitare, semplificare la vita ai cittadini calmierando il più possibile i disagi e riducendo per quanto possibile i disservizi”.

E non il contrario.

Spero che si possa rivedere questa scelta, insieme, il gruppo consiliare LA SVOLTA potrà presentare una proposta migliorativa per alleviare disagi inutili.

 AM

"DISSUASORE DI VELOCITA' IN VIA DELLE ROSE" TROPPO RUMOROSO

 #cassinadepecchi

#LaSvolta


NOSTRA MOZIONE SU "DISSUASORE DI VELOCITA' IN VIA DELLE ROSE" PRESENTATA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2024


Al Consiglio Comunale del 30 luglio u.s. il gruppo consiliare LA SVOLTA ha presentato una mozione riguardante un dosso in Via delle Rose che, attraversato da numerosi veicoli, non solo non ottempera alla sua finalità di dissuasore di velocità ma crea enorme disagio, per i continui rumori derivanti dal suo attraversamento, ai residenti della zona.


Disagio che è amplificato con la bella stagione, durante la quale le finestre delle abitazioni rimangono aperte.


Era stata tempo fa già presentata in Comune una raccolta firme degli interessati che però non aveva sortito alcun effetto, ragione appunto per la quale ci siamo determinati a presentare la mozione.


Alla Mozione de LA SVOLTA - letta dal nostro Consigliere comunale Capizzi - la Maggioranza ha votato contrariamente.


La MOZIONE è stata respinta, ma siamo soddisfatti perchè il suo voto contrario è stato motivato sulla base del fatto che dopo aver protocollato la nostra richiesta il Comune ha provveduto a disporre sopralluoghi e si provvederà a tentare soluzioni alternative con i residenti.


Avrebbero potuto votare a favore, ma per ragioni d’orgoglio (non voteranno mai ciò che propone la minoranza) la maggioranza ha preferito votare contro 


A noi interessa che l’obiettivo di fatto è stato raggiunto.


AM

lunedì 29 luglio 2024

MOZIONE APPROVATA: DIVIETI DI SOSTA SOSPESI

 

La proposta avanzata in Aula, dalla Lista Civica La SVOLTA per la "...sospensione del divieto di sosta per lavaggio strade nel periodo estivo" ha ottenuto i voti necessari per essere approvata, è andata a buon fine, questo produrrà effetti positivi per i Cittadini.

Nulla di nuovo, vero, ma un  piccolo risultato è stato ottenuto e possiamo essere soddisfatti.

Una simile (ma più articolata) proposta era già stata avanzata in passato e nel 2020 (https://andreamaggio.blogspot.com/2020/11/altri-3-risultati-ottenuti.html) fu accolta grazie alle condizioni straordinarie dovute al Covid.

 

Come ricorderete, durante il primo lockdown del 2020 scrissi in Comune di sospendere ordinanza di divieti di sosta relativi al “...lavaggio strade e alcune limitazioni con disco orario”.

Inoltre aggiungevo “…vedo positivamente - ma non da oggi - un servizio potenziato di pulizia strade, mediante utilizzo di soffiatori, limitando lo spostamento di autovetture.

 

A quei tempi le proposte furono accettate tutte:

 - le limitazioni temporanee della sosta dei veicoli (disco orario)

- gli spazi per la sosta riservati ai residenti

- i divieti di sosta per pulizia strade

furono sospesi.

 

Lungo la rete stradale di competenza comunale è attivo  - come noto - il servizio di pulizia meccanica, secondo un calendario settimanale prestabilito per ogni singola via. 

 

Nei mesi di luglio ed agosto, vi sono innegabili e oggettive  difficoltà – per molti cittadini lontani dalla propria residenza (godimento delle ferie estive) - a spostare la propria autovettura e rispettare divieti per consentire la pulizia strade.

A differenza degli altri Comuni (divieti sospesi anche a luglio) Cassina ha atteso la proposta de "LA SVOLTA".

Meglio tardi che mai.


La Mozione è stata quindi approvata e con ordinanza n. 79 del 25/07/2024 è disposta la SOSPENSIONE ESTIVA DELLE ORDINANZE RELATIVE ALLA ISTITUZIONE DEL DIVIETO DI SOSTA PER FACILITARE LE OPERAZIONI DI PULIZIA STRADE NEL CORSO DEL MESE DI AGOSTO 2024

Questo vuol dire che - almeno ad agosto - grazie a questa proposta approvata, potrete lasciare la macchina posteggiata senza l'incubo della sanzione per non poterla spostare.


Bene LA SVOLTA, complimenti al nostro consigliere Capizzi 


sabato 29 giugno 2024

NON HA VINTO LEI, MA PERSO TUTTI GLI ALTRI

OGGI UN POST IMPORTANTE: PERCHÉ IN POLITICA, CI SONO MOMENTI CHE VALGONO IL “PREZZO DEL BIGLIETTO”.

Uno di questi momenti, è per me stato certamente la comunicazione dei 517 voti di preferenza attribuitemi all’ultima tornata, una restituzione elettorale rispetto all’impegno prestato in questi anni.

La felicità di mamma e papà - a cui devo molto - il silenzio imbarazzato di traditori politici, detrattori vari  (quelli del “Maggio è bollito”) frustrati e invidiosi davanti a quell'inatteso 517 dimostra quanto grande sia stato il risultato. 

Per questo non smetterò mai di ringraziarVi, per avermi aiutato a trasferire al corpo elettorale la bontà di una proposta, coerente e attuale. 

CON IL POST DI OGGI PERO' DEVO COMPLIMENTARMI CON  IL DIMISSIONARIO SEGRETARIO DEL PD e scrivere di altre questioni 

La legislatura deve ancora iniziare, ma la politica locale è già chiamata a confrontarsi con le prevedibili conseguenze degli ultimi esiti elettorali.
Sconfitte, vittorie, legittime ambizioni disattese, assessori, grandi esclusi e primi mal di pancia, oltre ad alcuni imbarazzanti scivoloni.
Per ovvie ragioni, nel post odierno non posso commentare tutti questi aspetti, proverò a scrivere più frequentemente. 
Non passa giorno che qualche cittadino mi chieda stupito: “Com’è possibile che abbia vinto un Sindaco criticato per 5 anni?”, o solamente ripetermi sconsolato: “E' incredibile, non mi capacito”.
A tutti rispondo – più o meno – con le stesse parole, il risultato dello scorso 8 - 9 giugno è assai complesso e discusso, non è facile esprimere commenti “a caldo” perché – nonostante avessi paventato alcune avvisaglie e dinamiche elettorali (più o meno tutte indovinate) – la conferma del Sindaco Balconi “…e dei suoi fedelissimi” (come ama chiamare) è molto distante dalle previsioni del paese reale.
Ma come ogni vittoria non è frutto del “caso” e ritengo abbia un suo perché, che merita un post specifico.
Si inizia nel peggiore dei modi.
Prevedo che la legislatura che ci attende sarà – addirittura – peggiore di quella passata.
L’antipasto di cosa ci aspetta per altri 5 anni è affidato all’impressionante figuraccia registrata dal Sindaco e tutto il “cucuzzaro(pletora di segreterie di partiti, comitati, commissari elettorali, segretari, segreterie, consulenti, addetti a tavoli di supporto) per l’incapacità di verificare preventivamente i requisiti di eleggibilità da operarsi nei confronti dei candidati della propria lista.
Non era mai successo nella storia del nostro Comune, che un Sindaco candidato a governare altri 5 anni – nonostante la ciurma partitocratica provinciale e regionale – abbia candidato una persona non solo ineleggibile, ma peggio ancora incandidabile.
Un Sindaco avrebbe dovuto – perlomeno – controllare l’inesistenza di requisiti ostativi alla candidatura o elezione dei 16 candidati: neanche l’ABC.
Lo scorso 18 giugno è giunta al protocollo comunale (n. 23190) la formale rinuncia ad assumere l'incarico di prossimo consigliere comunale a Cassina De' Pecchi da parte di una candidata che era già stata eletta precedentemente in un altro Comune limitrofo e – spiace per lei – questo a causa di un deficit di professionalità da parte del capo coalizione e della totale assenza dei partiti politici locali e provinciali.
Una volta – quando i partiti erano organizzazioni con diramazioni territoriali strettamente legate al territorio – tutto questo non sarebbe accaduto.
Come vedete non riporto i nomi della consigliera, nemmeno le motivazioni, perché non interessa il fatto personale (non conosco la candidata esclusa tantomeno la nuova entrata di Gorgonzola, come il Sindaco) ma provo fastidio sapere che i Sottoscrittori della lista hanno posto la loro firma per una lista di candidati, con presente una persona - che ha preso molte preferenze - senza che avesse i requisiti.
Sono pasticcioni, un peccato. 
Cominciamo bene.
Altra questione importante da sottolineare è quanto sta accadendo internamente al PD, successivamente alla sconfitta registrata nella recentissima tornata amministrativa.
Molto importante, visto che strettamente correlata alla vittoria della coalizione del Sindaco Balconi.
Intanto, come ho sempre sostenuto negli anni, il PD è ancora oggi l’unico partito locale che si comporta da partito, non rappresenterà mai il mio percorso politico ma provo profondo rispetto per chi si impegna per una riflessione politica interna.
Resto coerente e confermo quanto ebbi modo di affermare al congresso locale del PD (almeno 10 anni fa) al quale fui invitato per i saluti di rito.
“Il PD cassinese è un partito che esprime abitualmente un segretario regolarmente eletto e resta l’unico partito che a più livelli crede e investe nella sua classe politica locale”.
Dopo 10 anni, anche il PD cassinese non è più lo stesso soggetto politico, esiste una  “discussione interna” che rende merito a chi la tiene viva, non è più il partito granitico di qualche anno fa.
Dopo la sconfitta – così come Politica seria vuole – è arrivata la cosiddetta “presa d’atto” (dimissioni) del Segretario (Doriana Marangoni) della sezione locale del PD.
Un atto di grande serietà, che ci riporta ai tempi in cui i partiti non erano ancora strutture “ad personam” ma erano guidati da Segretari pro-tempore, pronti alle dimissioni se i risultati elettorali non erano giudicati coerenti con le aspettative.
Ma l’ormai ex Segretario Marangoni, a cui faccio i miei più sinceri complimenti, nel rassegnare le dimissioni, rilascia alla Stampa locale dichiarazioni coraggiose e importanti, alcune delle quali confermano (intimamente) la convinzione che – in questa tornata amministrativa - il PD locale abbia giocato un brutto tiro.
Come accadde 5 anni fa, in occasione delle primarie vinte da Mandelli, che vinse contro il PD del 41,5% (grazie alla frattura interna al partito che scelse di non sostenere il proprio candidato).
Esiste una parte del PD che ha lavorato - contro il Segretario locale Doriana Marangoni per la riconferma del Sindaco Balconi.

Ma facciamo un passo indietro, andiamo con ordine.
“Cammino Comune” (PD, Movimento 5 Stelle e qualche elemento civico dello stesso circuito) non ha superato 1600 voti mentre – lo stesso giorno, negli stessi seggi, dagli stessi elettori – sulla scheda delle Europee il Pd ne ha presi 1680 e i 5 stelle 524 (totale 2204).
Diciamo che la sconfitta del PD locale è aver preso – nonostante fosse in coalizione con M5S e 2 gruppi civici – meno voti di quanti ne ha presi il PD sul proporzionale europeo (lo stesso giorno! Dagli stessi elettori!).
Diciamo che se gli elettori del PD e del M5S avessero replicato la scelta delle europee sulla scheda delle Comunali, la Balconi non avrebbe vinto le elezioni.
Ma allora, che fine hanno fatto quei 600 voti mancanti?
Sono finiti alla Lista civica “Si può” (candidato Sindaco Tomassetti) e almeno 2/3 sono di elettori PD che non hanno confermato il voto alle Amministrative per il PD.

Leggo sulla Gazzetta:
“Volano gli stracci nel centrosinistra e nel Partito democratico in particolare dopo la sconfitta elettorale. E fa molto rumore la lettera di dimissioni con cui la segretaria cittadina del Pd, Doriana Marangoni, ha annunciato di lasciare il proprio incarico e ha sbattuto la porta. Segretaria che, tra l'altro, avrebbe dovuto essere il candidato sindaco, ma che è stata poi fatta accomodare in panchina a favore di Domenico Depascale”.
E le prime parole dall’ormai ex segretario del PD Doriana Marangoni:
“Il grande sconfitto di queste elezioni comunali è stato il circolo del Partito democratico - si legge nella missiva - Circolo diviso, incapace di riconoscere ruoli, idee innovative e soprattutto il costruire un'identità forte e credibile per mandare a casa la Giunta di centrodestra che non ha certo brillato per buon governo negli ultimi cinque anni". Con grande serietà e capacità di analisi introspettiva di un mondo complesso ammette: “Il Partito democratico cassinese può rinascere solo a una condizione, ovvero staccarsi dall'egemonia della cooperativa La Speranza”.
L’ex Segretario Marangoni ha dimostrato di essere cresciuta politicamente nel coraggio e ha capito molte cose, che penso non abbia voluto scrivere.
Ad esempio, perché una parte del PD non l’ha voluta come “candidato forte” per il ruolo di Sindaco?
Perché qualcuno nel PD ha lavorato per la vittoria della Balconi?
Perché esponenti del Pd hanno preferito girare le spalle al proprio partito – votando la lista Si Può – indebolendolo ulteriormente e assicurando la vittoria della Balconi?
Perché Mandelli (Lista “Si Può”) ha messo – come ammette lei stessa nell’intervista - veti su Sandro Medei, Andrea Parma e Doriana Marangoni ("Se non ci fossero loro l'alleanza si potrebbe fare")?
Già l’8 ottobre 2018 scrivevo con la consueta ironia, di politici PD “…senza briciolo di orgoglio politico, dignità di Amministratore e indipendenza rispetto ai dettami del Circolo della Speranza (storico centro di potere cassinese, buio e polveroso che ricorda vagamente la più nota sede romana di Botteghe Oscure n. 4 ove i vecchi saggi comunisti impastavano polpette avvelenate per il Paese), (….) gruppo di ignoti, con la tessera di partito in tasca”.

Ricordo le reazioni offese per quanto scrissi e affermai, ma oggi è l’ormai ex Segretario Marangoni ad ammettere la necessità di “…staccarsi dall'egemonia della cooperativa La Speranza” e dei vecchi del PD che rispondono a Mandelli (che già 10 anni vinse – inaspettatamente - le primarie” contro il PD del 41,5%).
Quindi, a chi si chiede “Com’è possibile che abbia vinto un Sindaco criticato per 5 anni?” dico che – come accennavo nell’ultima pillola – TALVOLTA NON VINCE UNA LISTA MA PERDONO ALTRE
Come ho sempre detto ex maggioranza Mandelli e attuale amministrazione Balconi sono DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA e oggi sappiamo che una parte del pd è fuori dal consorzio del mutuo soccorso politico e trasversale 
Il resto è storia 
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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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