domenica 20 maggio 2018

LIBERAMENTE N 15 - IL NOSTRO TITANIC

Devo riconoscere alcune - poche ma impressionanti - similitudini fra l’orchestra del Titanic e l’attuale Maggioranza consiliare di Cassina dè Pecchi.


Ambo i collettivi - pur con l'acqua alla gola - hanno proseguito lo spettacolo "...fino ad un minuti prima di naufragare".
L'orchestra diretta da Wallace - incaricata di suonare a bordo del transatlantico durante la traversata inaugurale del 1912 - oltre ad esprimere competenze, fu particolarmente apprezzata dal passeggeri.
La sgangherata orchestra stonata di Mandelli - al contrario - ad un anno dal ritorno al voto, non è stata in grado di esprimere qualità, divenendo la più impopolare che si ricordi.
Alcuni storici sostengono che la presenza dell'orchestra - sul Titanic - abbia creato una sensazione di sicurezza apparente, tale da evitare che vi fosse l'abbandono alla confusione da parte di molti.
I musicisti suonarono fino all'ultimo momento per contenere il panico e il loro eroismo è entrato nella leggenda.
Suonarono con un nobile intento.
La giunta Mandelli - invece - sarà presto cancellata dalla memoria cassinese, genera insicurezza e di nobili motivi a giustificare la permanenza al governo del paese nemmeno l'ombra. 
Arrivare alla fine costi quel che costi, si andasse a votare oggi, pochi - fra i non arretati dalla rete di interessi diversificati gettata dal singolo assessore di turno - potrebbero rinnovare la fiducia a questa squadra scapestrata.
Davanti allo scempio politico-Amministrativo di proporzioni inaudute che stiamo vivendo a Cassina, con un Comune (Titanic) che affonda nella disperazione dei residenti (passeggeri) ci sono assessori e qualche Consigliere - che vive su Fb - che continuano a stringersi le mani e fingere che tutto vada bene.
Anche gli otto musicisti che morirono durante il naufragio del 1912 non mostrarono disperazione, finsero tranquillità con una dignità invidiabile.

"E' stato un piacere suonare con Lei..." si dissero l'uno l'altro, certi che non sarebbero sopravvissuti.

Ai nostri assessori - che non danno le dimissioni perché disperati per l'aria che tira per le strade - auguro di non sopravvivere (politicamente parlando, s'intende) al naufragio di Cassina.

Visto che a differenza dei musicisti, sono loro i primi (e sorse unici) responsabili del tracollo.
L'opinione pubblica rimase fortemente affascinata dall'atteggiamento degli 8 musicisti del Titanic, divenuti presto simbolo di una gioventù che ritrovava i giusti valori e a cui vennero dedicati numerosi monumenti.
Gli unici monumenti che ricorderanno questo Sindaco e i suoi "assessorini e assessoracci" - inchiodati alla poltrona senza una buona ragione o merito - saranno le piste ciclabili e i nuovi mutui accesi come fossero lampadine rosse.

ps - domani vi racconto la verità sulle mancate autorizzazioni comunali per il lancio dei fuochi pirotecnici all'oratorio.

Ci sono aspetti disgustosi, ritardi, come sempre tutto disgustoso, come quel fannullone dato - in modo ingrato e senza scuse - a don Massimo.


Andrea Maggio

giovedì 17 maggio 2018

CIMITERO DI CAMPORICCO: GRAVI RITARDI

Oggi vi parlerò di una questione molto importante.

Come noto, la mancanza di tumuli cimiteriali nel Cimitero di Camporicco ha obbligato i cittadini di Cassina De’ Pecchi a portare i propri cari defunti, nel cimitero di S.Agata Martesana, con evidente disagio per i residenti del capoluogo, specialmente più anziani o privi di mezzi di trasporto.

Già durante la scorsa legislatura - nella quale rivestivo l'incarico di assessore ai Lavori Pubblici - si era verificato il medesimo disagio a Camporicco e infatti al nostro insediamento ci trovammo di fronte ad una situazione di emergenza per la mancanza di aree cimiteriali.

Ricordo, che la disponibilità era di n. 14 colombari, n. 3 tombe a 4 posti e null’altro e le esumazioni non erano sufficienti a soddisfare il fabbisogno annuo (60/70 posti).

Grazie alla reattività della scorsa Amministrazione, che oltre ai 3 livelli di progettazione riuscì a trovare i fondi, si realizzarono 96 luculi, soddisfando la richiesta - così come aveva previsto il collega assessore al Biancio e Servizi Cimiteriali Parati Guido - per almeno 2/3 anni.

Un intervento fatto in emergenza (basti pensare, che quando fui nominato assessore non esiteva nemmeno una "studio di fattibilità") che ha obbligo il "buon Guido" a reperire le risorse e che da assessore alla partita ho portato a termine grazie alla sinergia di Giunta Comunale, Ufficio Tecnico, Professionista incaricato della Progettazione, Direzione Lavori e impresa esecutrice.

Se non si ricordano medesimi disagi vissuti oggi, è perchè nella precedente legislatura la "squadra" funzionava.

In quell'occasione abbiamo realizzato un intervento di ampliamento sviluppatosi su due lotti. Il primo lotto collocato all’interno di una nicchia tra i colombari esistenti e una cappella privata, mentre il secondo lotto composto da due manufatti speculari posti nelle rientranze dei colombari esistenti e ciascuno di essi è formato da 30 loculi disposti in 3 file da 10.

Perchè racconto questo?

Perchè aldilà delle chiacchiere inconcludenti dell'attuale Sindaco o dei suoi "droni" su facebook, arrivati a 12 mesi dal ritorno al voto corre l'obbligo cominciare a tirare le somme.

Non saranno altri 3 mutui a invertire il senso di marcia di quest'Amministrazione, la peggiore di sempre,

A fine maggio (data presunta il 28) si terrà un Consiglio comunale, che fra i punti all'OdG prevede la 2' variazione di Bilancio per l'assunzione di nuovo mutuo per progettazione ampliamento cimitero camporicco e ristrutturazione scuola primaria e secondaria (spostano la segreteria Istituto comprensivo scolastico dalla scuola primaria alla scuola secondaria. Ma ne parleremo).

Ritengo molto grave che - dopo anni ad annunciare ampliamento del cimitero - siamo ancora fermi ad una pianificazione peraltro assai contestata.

Mentre i Consiglieri Comunali di Maggioranza trascorrevano le loro giornate a gonfiarsi il petto e battersi le mani per la festa del giorno, il paese era senza contratto di manutenzione verde pubblico e non era stata avviata la fase progettuale per ampliamento del cimitero di camporicco.


Non solo, siccome nella sciagurata Mandellocrazia al peggio non c'è mai fine, non avevano chiaro nemmeno dove prendere i soldi per pagare il progettista e solo a fine maggio chiederanno al Consiglio Comunale di autorizzare altro indebitamento.

Uno svarione degno di questa scandalosa legislatura.

Difficile aspettarsi qualcosa di diverso, da chi non ha ancora riparato l'automazione del cancello di ingresso, da chi non prova imbarazzo per la disparità di manutenzione del verde del camposanto, fra area pubblica e privata.

Il privato mantiene quella di sua competenza mentre il Comune no.
L'ampliamento del Cimitero di Camporicco previsto nel PGT e nel Piano Cimiteriale (approvati in Consiglio con i voti della Maggioranza) è limitato in una prima fase, all'occupazione della sede stradale di via don Verderio.

Una scelta scellerata, la quale è osteggiata dai residenti della zona (vi è già una petizione) in quanto la via don Verderio ostruita dalla nuova edificazione del cimitero dirotterebbe il flusso dei veicoli internamente al Quartiere Aurelia.

E' stata una delle ultime facilonerie dell'ex assessore Medei, prima di esser estromesso dalla giunta per motivi gravi.

Uno di quelli che per non inimicarsi il PD - nonostante tutto - offre ogni volta il suo voto per tenere in piedi il Sindaco.

Speriamo che questa disastrosa pianificazione - a causa della quale i veicoli passeranno dentro il quartiere aurelia - sia stravolta in fase di progettazione.

Votereste davvero chi non muove dito per 4 anni e all'inizio dell'ultimo anno di legislatura accende una serie di mutui per fare qualcosa che non ha fatto prima?

Funziona davvero questo modo vecchio e polveroso di fare politica?

Andrea Maggio

mercoledì 16 maggio 2018

NOVITA' SULL'IMPIANTO PIROLISI

Non posso che dirmi soddisfatto per quanto sta avvenendo in queste ore. 

Fui il primo in paese a sollevare  la questione impianto Pirolisi - arrivando a presentare in interrogazione a fine novembre 2017- 
(http://andreamaggio.blogspot.com/2017/11/informo-i-cittadini-che-ho-protocollato.html) 

la quale non ebbe molte risposte ma - come scrissi in passato - “...per la prima volta dall’inizio legislatura, l’assessore Chiarella ha messo a disposizione le informazioni in suo possesso e di fronte alle domande alle 12 domande poste per iscritto qualche ora prima, ha fornito alcuni chiarimenti”. 

Non è poco, parliamo di Chiarella. 

Seppur fossero state poche le domande ad ottener risposta compiuta - ed era comprensibile visto il tempo limitato a disposizione di "Tommy combina guai" per reperire informazioni a riguardo - fu importante trovarsi di fronte l’assessore Chiarella consapevole dell'’importanza della questione e della necessità di tener monitorato tutto il processo.

Il Capogruppo di Maggioranza Andrea Parma (per il quale è impossibile non provare tenerezza) definì la questione “Impianto di Pirolisi” una “Bufala”. 

Ma lo sappiamo, Parma è quello che - dopo mesi passati a studiare un modo per evitare lo stazionamento dei mendicanti davanti ai supermercati - ha portato in approvazione una delibera per raddoppia l'importo delle sanzioni a chi chiede elemosina. 

Fa ridere la cosa, vero?

Ora, comprendo la necessità di apparire da parte di qualche inconcludente, ma alzare l'importo della contravvenzione a chi non ha i soldi per comprarsi un panino è davvero il classico provvedimento inutile e inconsistente.

Un provvedimento - che non ha portato un solo risultato utile (esclusa la foto su qualche giornale al suo proponente) -  targato PD che ha lasciato senza parole.

E non per niente avevo definito il capogruppo Parma "un Guerriero con le pistole ad acqua", è davvero divertente, credetemi. 

Ad ogni modo, la questione pirolisi è reale e va affrontata con giudizio e la dovuta serietà.

La prova di quanto sia delicata arriva dalla Regione che ha chiesto ulteriori verifiche ambientali, prima di avviare l’attività di un inceneritore, che seppur territorialmente ricade nel Comune di Cernusco, risulta adiacente al confine cassinese e interessa direttamente i nostri concittadini.

La Regione stabilisce con chiarezza che il progetto di apertura dovrà effettuare un percorso di Valutazione di impatto ambientale, una procedura finalizzata ad individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un'opera, il cui progetto è sottoposto ad approvazione o autorizzazione.

Come dicevo 6 mesi fa, SOLO INFORMAZIONI REALI E DOCUMENTATE POSSONO EVITARE PSICOSI COLLETTIVE e in assenza di chiarimenti, ogni legittimo timore dei Cittadini sulla propria salute non dev'essere schernito, ma preso in considerazione.

La richiesta per la realizzazione di un impianto di pirolisi in via Firenze, avanzata dalla Tregenplast Srl, per il trattamento di rifiuti plastici, comprende una relazione tecnica – che insieme allo studio preliminare ambientale - sono stati sin da subito pubblicati sul sito web S.I.L.V.I.A.(Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione d’Impatto Ambientale), ma nella relazione tecnica non vi erano forniti dettagli.

Oltre a non trovare un reale “relazione di dimensionamento” dell'impianto proposto, nessuno riusciva ad individuare le specifiche progettuali: 12.900 tonnellate di rifiuti annui destinati a cernita manuale hanno meritato approfondimenti. 

La presenza di alcuni elementi chimici è decisamente importante, parlare di Bufala senza avere dati precisi su fonti dichiaratamente inquinanti è da irresponsabili buoni solo a fare feste (neanche tanto vista l'ultima fragolata). 

Fornire informazioni è interesse di tutti e aver sollevato la questione è risultato fondamentale per porre i riflettori dell’opinione pubblica su un’opera, che ha interessato Regione Lombardia

ANDREA MAGGIO

mercoledì 9 maggio 2018

EDILIZIA SCOLASTICA: NON PERDIAMO L'OCCASIONE


Manca un anno al ritorno al voto e se togliamo qualche pista ciclabile e qualche festa, non resterà nulla di questa pessima legislatura.

La cosa pubblica è stata gestita in modo clientelare, troppe sono state le decisioni viziate da comportamenti “elettorali”, disgustosi connubi fra Amministrazione e alcune associazioni territoriali (sportive/scolastiche/culturali) hanno indirizzato scelte con l’obiettivo di gestire (se non alimentare) la macchina del consenso.

Complice del brutto clima è stata l’assenza di un pgt (strumento urbanistico locale) degno di questo nome, che ha costretto il paese all’immobilismo e alla produzione di mutui (e l’assessore ha appena annunciato un altro mutuo).

Ebbi modo di definire il PGT approvato dall’attuale Amministrazione “…un mero adempimento di legge” e nonostante in quei giorni la giunta lo promuovesse presso la Cittadinanza come un prodotto epocale, il documento era visibilmente "vuoto".

Peraltro, il Sindaco e l’allora assessore urbanistica Medei – col chiaro intento di bypassare il dibattito interno – hanno optato per la presentazione in paese di documenti piatti e privi di contenuti, rimandando decisioni ad un futuro indefinito.

Non appena sono tornati a parlare di scelte urbanistico-strategiche, ad esempio il destino dell’area Nokia Siemens, il Sindaco ha cacciato l’assessore all’urbanistica avocando a se l’importante delega.

Sull’argomento ho un’idea molto chiara, ma provo molta pena per chi - nonostante l’estromissione dalla giunta sia stata motivata con la pesantissima formula “perché venuto a mancare rapporto fiduciario con il Sindaco” – continua a tenere in piedi il Sindaco, grazie al suo voto, probabilmente per non scontentare il PD.

Una storia molto triste, ma credo che l’ex assessore Medei attenda con ansia il divorzio (probabilissimo) fra PD e Coordinamento della Sinistra (di cui il Sindaco è espressione) e quindi essere inglobato dal PD o il gruppo di potere che si nasconde dietro questo partito.

Medei è uno che segue – legittimamente – il potere e il PD a Cassina d/P è la massima espressione di un sistema ormai metastasi, che ama inghiottire le anime pie che scorrazzano su fb.

Ad ogni modo, le poche questioni affrontate dal Pgt sono state di mera facciata, mancavano e mancano ancora oggi delle necessarie autorizzazioni (o accordi con i privati coinvolti).

La storia del venditore loquace in perfetto stile Chiarella la conosciamo tutti, vi imbottisce di parole, anestetizza i vostri pensieri ma appena esce dalla porta festeggia, spesso per aver rifilato un prodotto superato, antiquato.

Diciamo che – come nelle precedenti Amministrazioni la politica ha fallito perché non è riuscita a fare una vera sintesi fra diverse sensibilità, lasciando l’esecutivo (Giunta Comunale) impossibilitato ad offrire al paese ragionamenti di prospettiva.

Accadde al Sindaco Ginzaglio (che si trovo in giunta interpreti di visioni contrastanti) e al Sindaco D’Amico, per motivi ancora più difficili da spiegare.

Il Sindaco Mandelli si è trovato a decidere se avere – sull’urbanistica – una discussione interna dagli esiti imprevedibili oppure approvare un documento “vuoto” evitando divisioni.

L’Amministrazione non ha colto le enormi potenzialità offerte dalla L.R. 12/05, che ha letteralmente sconvolto il quadro normativo urbanistico – da un punto di vista interpretativo e non solo – fornendo alla politica con un nuovo strumento urbanistico (PGT) e offrendo l’opportunità di governare lo sviluppo del territorio con novità normative interessanti, strumenti di crescita e sviluppo sociale.


Per questo viene difficile chiamare Piano Governo del Terriorio un documento che non sfrutta un'occasione d'oro per diventare un paese al passo con i tempi (vedi Cernusco, Gorgonzola, Vignate) e dal quale non si evince alcun assetto pianificatore.

Si lascia tutto com'è. 


Dalle carte approvate emerge un Paese dove tutto funziona bene, tutto è idoneo, una realtà - quella cassinese - 
dove non serve niente.


Per l'Amministrazione non serve alcuna struttura pubblica nuova, non serve un centro sportivo, non una piscina, non una nuova materna, non servono strutture scolastiche “di nuova generazione”
Niente di niente. Non serve e non servirà nei prossimi decenni.


Solo qualche pista ciclabile, parchetti e un impianto di cremazione salme che peraltro non si può fare (non diteglielo all'ex assessore perchè non ci crede)

Quello che possiamo sperare – e questo l’invito che rivolgo alla Giunta – è di progettare una serie di interventi sull’edilizia scolastica, da realizzare in questi ultimi 12 mesi.

In esecuzione del decreto interministeriale Ministro dell’economia e delle finanze (MEF) inerente la "Programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020", la Regione Lombardia ha emanato un Avviso finalizzato alla redazione del piano triennale regionale 2018-2020 per interventi di edilizia scolastica.

Come indicato nel decreto, verranno favoriti interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico.

Qualcosa di più complesso e organico "...di tirare su una parete in cartongesso per creare una nuova aula" (o sede di qualche associazione "amica")

La Regione Lombardia - unica e vera realtà - finanzia interventi sull’efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica degli enti locali, adibiti all’istruzione scolastica statale.

A seguito del rifinanziamento di cui alla Legge 28 dicembre 2015, n. 208, con Legge 11 dicembre 2016, n. 232 sono state iscritte ulteriori risorse pari a € 1,7 miliardi, vediamo questa volta di non farceli scappare.

Cordiali Saluti

Andrea Maggio

lunedì 7 maggio 2018

PERLOMENO EVITIAMO DI COLPIRE NEL MUCCHIO.


Avevo pronto il post di oggi, ma le dichiarazioni del segretario PD impongono un cambio programma: pausa pranzo a lui dedicata.
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Perlomeno evitiamo le umiliazioni, soprattutto per chi non ha colpe, EVITIAMO DI COLPIRE NEL MUCCHIO



La questione del verde è l’ultimo disastro e anche questa volta e a nessuno degli assessori – delegato attraverso decreto sindacale - è venuto in mente, che qualcosa non ha funzionato, che "forse abbiamo sbagliato anche noi".

Di sicuro emerge una cosa: l’incapacità di una certa politica di assumersi le responsabilità rispetto ai fallimenti, una Giunta infaticabile ad autocelebrare il nulla non riconosce il momento di una PRESA D’ATTO.

Quando la Politica aveva ancora la “P” maiuscola, vi era un momento in cui – come gesto di responsabilità e umiltà – con la PRESA D’ATTO si provava a restituire l’immagine del nobile e disinteressato servizio offerto ai Cittadini.

Accertati i continui e gravi disservizi, l’assessore incaricato dal Sindaco – senza farselo nemmeno chiedere – rimetteva le deleghe al primo Cittadino restando a disposizione.

Era una Politica diversa, esisteva la dignità e il pudore, oggi sono tutti specializzati alla ricerca della scusa da pubblicare su Facebook – aiutati dagli Uffici – e nessuno è più coinvolto dai fallimenti.

Quanto sta accadendo in questi giorni con la Gestione del contratto di manutenzione del verde pubblico è davvero grave, lavori fatti male, capitolato non rispettato, violati gli accordi scritti, aree verde devastate da trattori entrati con la pioggia, una delle quali palesemente irregolare, due scandalose proroghe determinate, la seconda palesemente irregolare.

In tutto questo terremoto, si inserisce a gamba tesa contro i dipendenti il simpatico Segretario del PD cassinese – Marco Gusti – autorevole esponente politico locale che milita nella compagine governativa locale dai tempi della prima giunta Mele, ossia 4 delle ultime 5 legislature.






L’intervento del Segretario suona come disperato tentativo di assolvere il suo cocco-assessore pd Novelli, ma fa molto male a tutta la credibilità di una classe politica molto scadente.

Con parole poco ricercate, più facili da trovare al Bar dello Sport che in qualche sezione di partito, scarica tutte le responsabilità dello scempio agli Uffici Comunali <<…sostengo che nel nostro Comune il problema non i “politici” ma i “tecnici” che dimostrano giorno per giorno di essere un disastro, una sciagura per la lentezza e poca disponibilità dimostrata>>.

Siamo alle solite.

Quando le cose vanno bene “il merito è del Sindaco e dei suoi assessori ”
Ma quando vanno male ovviamente “colpa dei dipendenti comunali”.

Come dicevo inizialmente, rispetto al passato, l’elemento che caratterizza la classe politico amministrativa in questa seconda repubblica – e Cassina non è immune a questo pessimo modo di procedere – è l’incapacità di assumersi le responsabilità rispetto ai fallimenti.

C’è la “pilatesca” tendenza a dare la colpa a chi ha governato prima oppure – se proprio non si riesce ad accusare i predecessori di essere responsabilinon resta che buttare fango sui dipendenti Comunali.

Peraltro il gioco “Daje al Dipendente” è assai in voga in questi anni, generalizzato e non mirato all’amico (assunto con incarico fiduciario) in forza di un sano populismo imperante in questi anni.

Vale sempre la pena ricordare, che – 4 anni fa – il PD ha vinto le elezioni e votato tutti i provvedimenti Consiliari e di giunta: comprese le assunzioni ex art 110 (incarichi fiduciari) e smembramento uffici.

Oggi accusare in modo generico i dipendenti di “lentezza e poca disponibilità” è ingiusto: o si fanno nomi e cognomi dei dipendenti definiti “disastrosi” (così come ho fatto io) oppure il mio amico Marco Gusti (segretario PD) eviti di scrivere pubblicamente che <<…nel nostro Comune il problema non i “politici” ma i “tecnici” che dimostrano giorno per giorno di essere un disastro, una sciagura per la lentezza e poca disponibilità dimostrata>>.

La Giunta – targata PD e “pappataci rossi del Sindaco” – ha chiamato il “Mago di Pontedera” per guidare l’Ufficio Tecnico comunale con incarico fiduciario (ripeto volutamente).

Lo hanno pescato in riva all’Arno, assicurandogli 300.000 €, ma nessuno di questi assessori si è chiesto se un tecnico con formazione “calibrata sull’edilizia privata e urbanistica” sarebbe stato in grado di gestire il comparto “lavori pubblici”.

Avevo annunciato il fallimento già 2 anni fa, sarebbe bastato non tapparmi la bocca.

E il PD ne era perfettamente consapevole, le assunzioni non si fanno per amicizia e/o fiducia (ex art 110 del TUEL) senza le dovute competenze.

Secondo Voi, qualcuno in giunta ha capito che “non si può prorogare un contratto scaduto” ???

Il Mago di Pontedera lo ha fatto e se è a questo che si riferisce il segretario del PD – tutti possono cambiare idea, ci mancherebbe – corre l’obbligo precisare che l’ingaggio è ad oggi un mistero, soprattutto per un ex assessore ai LL.PP. come me.

Dopo aver fatto scappare validi professionisti che hanno dato lustro al Comune in passato e aver messo in difficoltà la macchina comunale, non resta che ammettere gli errori e rescindere il contratto con il capoarea (“architetto firma tutto”).

La Politica non può tirarsi fuori, deve imparare a dire “abbiamo sbagliato, se avessimo ascoltato Andrea avremmo evitato”.

Perché l’errore – caro segretario PD – è mosso dall’errato principio di considerare i dipendenti come strumento utile di una scelta politico-amministrativa chiara e mirata a devastare la macchina comunale prima, riempirla di yesman arrivati da altre Amministrazioni poi.

Finisco il post con una riflessione:

Per quasi 5 anni (da giugno del 2009 a settembre 2013) ho avuto l’onore di rivestire il ruolo di assessore, nominato dall’ex Sindaco D’Amico a diverse deleghe.

La gestione è notoriamente ricordata per il contenimento del dissenso attraverso le rapide risposte – con i fatti – ha evitato proteste di massa di questi 4 anni.

I dipendenti degli Uffici che sovrintendevo erano gli stessi da molti anni, nessuno assunto con incarico “fiduciario” e tutti pronti a lavorare con spirito di servizio encomiabile.

Ho collaborato con l’Ufficio Tecnico per tutto il mandato, trovando le giuste competenze a servizio della attività assessorile e i risultati ottenuti – nella gestione dell’ordinario e delle note e complesse vicende di quegli anni – sono merito di tutto l’assessorato, dipendenti compresi.

E la banda che gravita intorno a quello che oggi si chiama PD (ma ha cambiato diversi nomi) ha governato 19 degli ultimi 24 anni queste cose le conosce bene.

Andrea Maggio 

sabato 5 maggio 2018

CASSINA, UNA GIUNGLA





Non avevo previsto un nuovo post sulla questione verde pubblico, perlomeno non oggi, ma ogni ogni giorno si aggiungono nuovi elementi sconcertanti ad una vicenda che sta devastando la credibilità di una classe politica al governo di Cassina.



Questa mattina ho fatto un lungo giro in paese e parlato con tanti Cittadini, li ho trovati tutti molto delusi dall'attuale Amministrazione.

Le espressioni utilizzate per commentare lo stato di degrado avanzato sono state molto coloritela, ma ho percepito esser la gestione del verde pubblico l'aspetto più disgustoso e l'utilizzo dell'eufemismo è davvero una sofferenza anche per me.
Suonano stonati gli annunci/minaccia che appaiono sul sito istituzionale del Comune ("Affinchè gli interventi di disinfestazione abbiano efficacia, è necessario che tutti i Cittadini collaborino, attuando semplici interventi di prevenzione nelle aree verdi") pubblicati da chi ha ridotto il paese in una Jungla.


Erba alta ovunque, piove e con il trattore distruggono i terreni a verde, tagli effettuati in orari e giorni sbagliati, un degrado crescente con il proliferarsi di zanzare e animaletti favoriti dal caldo.
Oltre a tagliare male l'erba, ha lasciato frequentemente l’erba al suolo senza raccoglierla.

Il servizio di manutenzione del verde pubblico - appaltato nel 2014 - è stato regolarmente prorogato per 6 mesi e successivamente irregolarmente prorogato per altri 4 mesi.

Il mago di Pontedera - ossia il tecnico ingaggiato dal nostro Sindaco alla modica cifra di 300.000 € e che insieme al primo Cittadino è bene che prepari la valigia - nel migliore dei casi non conosce la differenza fra "rinnovo" e "proroga".


 
 
 
Sarebbe interessante scoprire come sia possibile prorogare un contratto - già prorogato una volta - scaduto da 4 mesi.


Bisogna essere un vero Mago, che costa al paese 300.000 € (premi esclusi, perchè lo merita tutto!!!)
 
E' arrivato a Cassina dè Pecchi da un Comune della Toscana a pochi Km ove ha vissuto la vecchiaia un vecchio Sindaco ex comunista (per chi ama le coincidenze) e ha preso servizio nel nostro Comune ai sensi dell'ex art 110 (incarico fiduciario) per firmare tutto quello che il suo datore di lavoro dice.

Sarà ricordato per aver tradotto tecnicamente le follie ciclabili targate Chiarella-Medei (con la determina mandata avanti senza il visto di regolarità contabile) e per aver scritto determine passate alla storia del nostro Comune.
 
Le motivazioni - inserite in determina - a giustifica della proroga del contratto all'impresa di Melito di Napoli: "...ha lavorato con diligenza e professionalità per tutto il periodo contrattuale e pertanto non si palesano motivi per non prorogare l’appalto data la necessità del servizio".

Il Capitolato d'appalto prevedeva la facoltà di procedere al rinnovo "per ragioni puramente teciche dipendenti dai tempi di indizione e gestione nuova gara d'appalto" non per altri motivi.

Una situazione sfacciatamente ridicola, già a giugno del 2017 era stata certificata - anche dalle pagine del mio Blog - l'insoddisfazione verso il servizio offerto dall'operatore nei 3 anni precedenti e nessuno ha mosso dito per prevedere una nuova gara.

Il carente controllo da parte del nostro Comune e il silenzio del Comune - assessori e consiglieri battimani - preoccupa e lascia molto pensare.

Il verde - come l'allora appalto servizio mensa - è un problema serio, molto serio.
Nessuno degli assessori ha proferito parola per una gestione del verde con standard qualitativo pattuito mai onorato.
Eppure il tecnico ha prorogato la prima volta e - addirittura - prorogato quando non poteva e avrebbe dovuto seguire quanto previsto a norma di legge.
 
E infatti l'ulteriore e irregolare proroga avviene in circostanze misteriose, il 24 aprile e solo dopo che dal Blog partono specifiche accuse e monta la protesta sui social ecco che alcune foto del degrado in paese piombano sulla scrivania di qualche dormiglione seduto al primo piano del Comune.

L'appalto - scaduto da 4 mesi - viene affidato direttamente e senza gara, sempre al Vivaista di Melito di Napoli, ma non si può prorogare un contratto terminato, la procedura del rinnovo è un'altra e non per forza vince l'impresa del cuore, che distando 777,5 km da Cassina, lavora con uno sconto del 39,207 % in costante violazione del capitolato d'Appalto.

Delle violazioni parlerò domani, perché davvero odiose e sotto gli occhi di tutti continuano come se niente fosse, preoccupa il silenzio della Giunta.

Perché questo silenzio?
Perché nessuno ha il coraggio di raccontare cosa è successo e chiedere scusa?

Una giunta illusa, convita che basterà un nuovo mutuo per finanziere asfalti elettorali da avviare l'ultimo anno per ...fare dimenticare questi 4 anni disastrosi".

PS - Ho accompagnato mio figlio a Cernusco, ho visto parchi con erba tagliata e ho provato invidia.

Poi mi sono tornate in mente le bugie del Vicesindaco Novelli ("i ritardi sono dovuti alle pioggie") e ho pensato che il problema cassinese è più grave di quanto avevo preventivato.
 
Andrea Maggio






 

venerdì 4 maggio 2018

GIOIE E DOLORI



Stanotte è venuta improvvisamente a mancare una cara amica, residente a Cassina dè Pecchi, con la quale ho condiviso un mondo di risate, sono vicino al fratello Tony e la famiglia tutta.

Quelli sono i veri dolori e non certamente quelli inclusi nel titolo, che sono dolori da contestualizzare.

La scelta del titolo è avvenuta appena terminato l'ultimo Consiglio Comunale e in quel momento Tiziana era con noi.

Fatta questa premessa, nel corso dell’ultimo  sul Consiglio Comunale – tenutosi il 02/05 – sono stati affrontati alcuni punti importanti.


Prima discutere del BILANCIO CONSUNTIVO 2017 - molto deludente - abbiamo discusso e approvato 3 significative Mozioni, due delle quali mi hanno visto primo firmatario dei proponenti e relatore in Consiglio.


Con l’approvazione della prima delle tre – in ordine cronologico – accogliendo l’invito delle scorse settimane (http://andreamaggio.blogspot.it/2018/04/piazza-don-bruno-magnani-una-mozione-da.html) l’arco consiliare ad unanimità ha impegnato il Sindaco a chiedere al Prefetto di rettificare il parere negativo sulla scelta di co-intestare Piazza Solidarietà a Monsignor Bruno Magnani allegando la significativa Mozione.


Quindi continua l’impegno come gesto di gratitudine rispetto all’operato di Don Bruno, riportato anche nelle precedenti interrogazioni (http://andreamaggio.blogspot.it/2018/03/interrogazione-sulla-strada-da.html)


La seconda Mozione chiedeva al Sindaco di modificare il “REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONVENZIONI CON SOGGETTI PUBBLICI O PRIVATI E DI CONTRIBUTI DELL'UTENZA PER LA FORNITURA, A TITOLO ONEROSO, DI CONSULENZE O SERVIZI AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI ORDINARI” di cui alla delibera n. 140 del 27/09/2017 


Soprattutto integrare l'allegato 1 alla delibera n. 140 nella quale sono riportate “….le prestazioni, non rientranti tra i servizi pubblici essenziali o non espletate a garanzia di diritti fondamentali, per le quali richiedere un contributo a carico dell’utente e l’ammontare dei contributi richiesti in relazione ai servizi da fornire” chiedendo “…che la Parrocchia di Cassina dè Pecchi sia esentata dalla stipula di convenzione per cortei funebri o  processioni religiose” e soprattutto che fosse “…esentata al pagamento dei servizi di viabilità da parte della Polizia Locale come contributo comunque finalizzato ad assicurare la copertura dei costi sostenuti dal Comune per l’erogazione dell’attività richiesta e per l’incentivazione al personale coinvolto”;


La Mozione chiedeva che fosse il Comune a farsi carico delle spese di viliganza - rispetto alle questioni viabilistiche - per i cortei funebri e altri cortei a carattere religioso.
 
Nonostante la disponibilità di tutti proponenti (e mia, che ero il proponente relatore) allo stravolgimento del testo purché fosse salvaguardato lo spirito, la maggioranza si “spacca” sul nuovo emendamento “…indi per cui, esenzione per funerali e processioni religiose”.


Ho provato ad inserire nel nuovo testo già stravolto e mortificato almeno il principio naturale della Mozione: la scorta dei vigili per cortei e processioni religiose dev’essere a carico della  comunità e quindi da pagare con qualche capitolo di spesa del Bilancio Comunale.


Siccome conosco l’ideologia esasperata di alcune persone, vi anticipo che qualcuno vi dirà che “i funerali non li paga la parrocchia, ma l’impresa di pompe funebri”.

Dovete con molta calma rispondere, che è la classica verità mutilata.
 
Quando aumentano le tasse o davanti a nuove incombenze onerose (o IVA, canoni ecc) a farne le spese è sempre il “consumatore” finale. O i parenti.


O qualcuno vuol credere, che l’impresa pompe funebri - a fronte di un nuovo balzello - non inserisca nel listino prezzi le spese sostenute per organizzare l’ultimo viaggio?

 

La terza Mozione – firmata dai capigruppo uniti – ha riguardato un argomento di cui ho scritto molto (http://andreamaggio.blogspot.it/2018/01/rincari-atm-alziamo-la-voce-insieme.html) e ha visto primo firmatario relatore il collega di maggioranza Parma.

 

E’ stata votata da tutti e lancia un messaggio forte e compatto di rispetto all’aumento del biglietto del trasporto pubblico e si dichiara favorevole al biglietto unico.

 

E’ bene che gli altri Comuni dell’Hinterland facciano altrettanto.

 

La dimostrazione che se quando i temi seri sono affrontati seriamente – insieme – e non come in passato per meri indirizzi regionali di partito (http://andreamaggio.blogspot.it/2017/05/governo-taglia-70-mln-al-tps-mozione.html) si ottengono risultati diversi.

 

Da qui il titolo "gioie e dolori" perché l'approvazione unanime di alcune mozioni sono senz'altro qualcosa di positivo, ma una maggioranza incartata su aspetti ideologici (non tutti, qualcuno della maggioranza - ricordo Luca Brandi - ha votato alla proposta della minoranza) ci toglie il sorriso.

Domani - o forse dopodomani - vi racconterò altri aspetti curiosi e qualche parola sul Bilancio comunale.

Due parole non mancheranno su chi cambia idea a seconda del posto in cui siede.

Un Saluto a tutti .... e a te, Tiziana
 
Andrea Maggio

 

martedì 1 maggio 2018

VERDE PUBBLICO: TUTTA LA VERITA'




Consigliere Comunale Andrea Parma: <<Sembra di assistere a un film già visto: si verifica la solita nota difficoltà amministrativa, alcuni cittadini chiedono spiegazioni, alcuni soliti noti coraggiosi rappresentatni dell'Amministrazione provano ad abbozzare risposte, poi suona la solita nota sveglia del solito noto Consigliere Maggio e allora solo a quel punto si corre ai ripari. Sembra di assistere a un film già visto, un film dell'orrore. E a Cassina de Pecchi, il colpo di scena, quello che non ti aspetti nei film dell'orrore, è la reazione al campanello d'allarme, suonato dal solito noto Consigliere, che si divide tra chi corre ai ripari (o ci prova) e chi incomincia la solita nota diatriba da Social-Dipendenza ...Ma un fatto mi sembra di averlo appurato: il silenzio e le assenze dei soliti noti vengono sempre coperte da qualcuno. Ovvero, dal solito noto Consigliere di opposizione>>  



Con queste parole, il Consigliere capogruppo di Maggioranza Andrea Parma probabilmente critica il silenzio di qualche assessore e conferma di aver compreso l'importanza del lavoro dei Consiglieri di Minoranza.

Uno che ha chiaro il senso della politica e rispetto per il ruolo e l'impego dello scrivente capogruppo.

Parma è un politico, abbiamo trovato spazi di collaborazione nel redigere alcune mozioni consiliari e lo ringrazio.

Il post di oggi è importante, perché la questione del verde continua a tenere banco a Cassina dè Pecchi

I miei due post scritti settimana scorsa hanno fatto molto discutere, il dibattito sui ritardi hanno messo in evidenza la paralisi burocratica a causa dell’indecente stallo politico amministrativo.

Se non fosse per gli aspetti delicati che emergono con il passare delle ore, potremmo limitarci alla critica severa, ma il tema dei mancati tagli al verde pubblico è angosciante perché racconta di una spaccato di estrema gravità.

La questione delle omissioni di queste ore ha davvero superato i limiti della decenza, esponenti di maggioranza passano le giornate a giocare "a chi ce l'ha più lungo" sui gruppi FB e supplicando i "mi piace" ai fans per tutte le pubblicazioni noiose nonostante siano prive di qualsiasi rilevanza pratica.

Allora, veniamo alla questione di oggi:

come già scritto in altri post, in data 28 luglio 2014 con repertorio n. 13 è stato stipulato il contratto di appalto per il servizio di appalto del verde pubblico tra il comune di Cassina de’ Pecchi e la ditta Vivai Marrone s.r.l. con sede legale in Melito di Napoli

Il contratto aveva durata triennale – scadenza il 28 luglio 2017 – ma al momento della stipula la solita manina magica ha previsto un'opzione, il classico asterisco, uno di quelli che vede solo chi deve vedere e brillano solo davanti agli occhi di pochi.

Viene concessa all’impresa di Melillo di Napoli “…la possibilità di prorogare il contratto fino ad un massimo di 12 mesi”.

A tale contratto con validità triennale a partire "indicativamente" (copio testualmente il neologismo del Pisano) dal 16/06/2014 al 15/06/2017 con possibilità di rinnovo dello stesso per un periodo di massimo un anno alle medesime condizioni del contratto in essere così come indicato nell’art.3 “Durata del servizio” del Capitolato Speciale.

Non chiedetemi il perché sia stata prevista nel Capitolato quest’opzione – perché la risposta la conoscete tutti – e infatti il capoarea tecnica scelto dal Sindaco “de intuitu personale” (già impegnato in quei giorni nella sanatoria del grosso abuso della Cascina Colombirolo http://andreamaggio.blogspot.it/2016/12/egr.html) firma la  proroga del servizio alla stessa ditta per un periodo di mesi sei, dal 16/06/2017 al 31/12/2016

Ricorderete il mio post (Follia verde pubblico: proroga del contratto http://andreamaggio.blogspot.it/2017/06/follia-verde-pubblico-proroga-del.html) ove ironizzavo sulle motivazioni addotte dal Super Tecnico – detto “firma tutto” – di prorogare il servizio in quanto “…la ditta Marrone che si è resa (hanno dimenticato di scrivere “ovviamente”) disponibile al proseguimento del servizio fino al termine dell’anno solare e ha lavorato con diligenza e professionalità per tutto il periodo contrattuale e pertanto non si palesano motivi per non prorogare l’appalto”

Vale la pena ricordare che la ditta Vivai Antonio Marrone srl ha ottenuto il servizio offrendo un super sconto del 39,207%, che per una ditta di Napoli che paga le tasse allo Stato, vuol dire avere grandi difficoltà.

Ovviamente nessuno ha chiesto spiegazioni su come possa svolgere un servizio con questo ribasso, nessuno ha certificato anomalie, nessuno si è posto domande su analisi dei prezzi.

Nessuno in Comune proferisce parola, nessuno raccoglie l'erba anche dai pochi prati in cui è stata tagliata. 

Cassina dè Pecchi è vero problema, spero solo che persone brave ad organizzare fragolosa e feste varie non siano più chiamate – dai Cittadini – a ruolo di responsabilità.

Ma veniamo alla questione ancor più grave, della quale interesserò ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Se un mese prima della scadenza del contratto triennale – questo si evince dai documenti al protocollo – si è proceduto con la proroga del servizio alla stessa ditta per un periodo di mesi sei dal 16/06/2017 al 31/12/2017 perché la determina n 262 (ulteriore proroga del servizio di mesi 4) è datata 24/04/2018?

Provo ad essere ancora più chiaro: i ritardi rispetto al taglio erba sono dovuti all’assenza di un contratto in essere.

Nonostante la scelta di prorogare il contratto con l’impresa fosse mossa dalla volontà “…di avviare il nuovo appalto in un periodo stagionale di quiescenza del ciclo produttivo delle piante”.

Nessun nuovo contratto, si sono dimenticati.

Negli atti ufficiali si giustificano riportando scuse indegne dei soldi che guadagnano “…l’Area Servizi Tecnici versava in condizioni di carenza di personale, dovendo assentarsi per diversi mesi la risorsa competente deputata a ciò e non potendo le altre risorse sopperire a questa mancanza, essendo impegnate in altri procedimenti impellenti. Nel medio tempo la carenza di personale si è ulteriormente accentuata in considerazione di un’ulteriore diminuzione del personale sia tecnico che amministrativo dell’area stessa”.

Siccome i tecnici comunali sono 5 - tutti validi - supportati da un ufficio appalti e contratti, il mago di Pisa (responsabile area Tecnica) avrebbe fatto bene a dire che non è capace a gestire le ottime risorse umane affidate all'area. 


Non appena avuto notizia delle mie prime pubblicazioni e richieste di chiarimenti rispetto all’erba crescente in paese, ecco che nel bel mezzo del ponte del 25 aprile, con tutti in ferie, arriva il rinnovo “…il servizio di manutenzione del verde è indispensabile per garantire la fruibilità cittadina degli spazi aperti e per mantenere lo stato di decoro e di igiene del territorio urbano”.

La verità è che si sono dimenticati, erano forse concentrati a Fragolosa e – questo riferiscono dalla maggioranza – l’inadempienze sono palesi.

Non è proroga, ma rinnovo e in quanto tale meritava un bando pubblico per affidare il servizio. 

Ma il tecnico “firma tutto” incaricato dal Sindaco compie l’ultimo capolavoro: nonostante fosse nota l’esigenza di imbastire una nuova gara per assegnare il servizio, il tecnico si avvale di una procedura semplificata utilizzata per lavori che non superano la soglia dei 40.000 euro

E infatti, il “firma tutto” di Pisa procede con affidamento diretto per un importo complessivo di € 48.678,00, (capitolo 3040) che tolta IVA – ed ecco la genialata – arriviamo giusti a € 39.900,00

Per saltare le gare pubbliche sono pronti a tutto.

Mi sforzo di raccontare ai Cittadini – anche alla claque della giunta Mandelli – che non è questo il modo di governare un paese.

BUON PRIMO MAGGIO
Andrea Maggio

domenica 29 aprile 2018

PLACCHE TERRESTI SI SPOSTANO A CASSINA

La Mandellocrazia - così sarà ricordato uno dei momenti politici più sfortunati attraversato dal Comune di Cassina dè Pecchi - è stata attraversata da uno sciame sismici senza sosta, con epicentro in Giunta.

Innumerevoli litigate fra assessori, che per i primi anni hanno evitato di salutarsi per strada, hanno generato numerose scosse. 

E' sorta una lunga crepa lungo la pista ciclabile esistente di via Trieste e questa non ha stupito i geologi, che anzi non hanno dubbi: la placca Santagatese di sta staccando dalla placca di Cassina. 

La tettonica delle placche è il modello sulla dinamica della Terra, su cui concorda la maggior parte degli scienziati che si occupano di scienze della Terra.

Milioni di euro per un un sistema ciclabile utilizzato - forse - da 30 persone al giorno, senza riuscire a mantenere quelle piste già realizzate in cartapesta dalle giunte PD

Manca un anno, credetemi, aprite bene gli occhi perchè cambieranno nome, simbolo, si  mischieranno ad altri soggetti civici, è importante riconoscerli.








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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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