martedì 22 settembre 2020

SEMPRE E SOLO PER CASSINA.



 Anche oggi, ho sollecitato l’Amministrazione a prendere alcune decisioni in merito alla nota criticità viabilistica esistente in via Trieste.

 

Stamattina, complice il mal tempo, si sono verificati fattori di rischio a causa della notevole presenza di veicoli “non autorizzati” a percorrere la strada.

Ad oggi infatti, esiste una limitazione al transito in determinate fasce orarie (apertura e chiusura scuole) per i non residenti di Cassina disattesa.

 

Cominciare a far rispettare le ordinanze vigenti, potrebbe certamente favorire l’alleggerimento del carico viabilistico di via Trieste.

 


I nonni vigili e la Protezione civile assolvono attività importanti, integrative o di supporto agli agenti, ma prima di ogni cosa bisogna assicurare che vengano rispettati i divieti vigenti.

 

Le conseguenze pratiche dell’apertura delle scuole andavano pensate per tempo, oggi chiedo all’Amministrazione di valutare gli evidenti pericoli lungo via Trieste

 

Il marciapiede insufficiente non può accogliere centinaia di bambini e in strada il passaggio  dei veicoli è davvero eccessivo e il rischio investimento è concreto.

 

Ribadisco anche la proposta di studiare una disciplina più regolata delle presenze all’interno della Piazza Unità d’Italia.

 

Basterebbero - come già in passato è stato fatto - alcune transenne o coni segnalatori per organizzare i genitori in attesa dell’uscita dei figli. Niente di eccezionale.


Continua il lavoro di confronto con i Cittadini, prosegue ininterrottamente il percorso di costruzione, di proposte per superare disagi e criticità vissute dai Cittadini.

Continuate a scrivermi su whatsapp per segnalarmi disservizi, mi farò carico di strutturare una richiesta da inoltrare al protocollo


Il mio numero di cellulare è sempre lo stesso, pubblicato sui periodici locali, anni fa anche sul giornalino comunale.

3357992244


Intendo continuare - senza sosta - a lavorare per Cassina e con il vostro aiuto (segnalazione disservizi) sono certo che sarà più semplice.

Ovviamente, qualsiasi cosa scrivo e propongo, i 5/6 ultras della maggioranza fanno sapere che "ci avevamo già pensato", ma cosa sia questa sciatta legislatura è sotto gli occhi di tutti.

C'è da essere preoccupati, altro che storie.

L'idea che gli assessori trascorrano le giornate su FB - senza peraltro mai intervenire - nell'attesa di riuscire ad individuare priorità di intervento, da un lato mi fa ridere ma dall'altro mi angoscia. 

Tutti gli argomenti affrontati sono diventati temi inseriti in agenda, in programmazione, tutti sono sviscerati dall'opinione pubblica, molti ripresi dalla carta stampata e altrettanti risolti.

La restituzione della condizione dignitosa di via La Malfa con un taglio erba propedeutico alla canterizzazione per il rifacimento del marciapiede, alle criticità sui mancati tagli del verde pubblico, ai marciapiedi fioriti, all'intervento chiesto e ottenuto nei Golfi urbani in zona Castello, alla questione Piscina, all'eccessivo transito di mezzi non autorizzati in via Don Verderio, all'intervento ottenuto sul tetto della scuola primaria a seguito degli allagamenti testimoniati con foto, alla partecipazione al bando per i 30.000 euro da destinare alla riqualifica dei parchi pubblici, ai numerosi pali di Pubblica Illuminazione segnalati come interventi prioritari.


GOLFI URBANI: OK





ILLUMINAZIONE VIA DON VERDERIO: OK 






RICHIESTA RIPRISTINO ILLUMINAZIONE VIA PLATANI 



RICHIESTA RIPRISTINO ILLUMINAZIONE VIA NAPOLI 












sabato 19 settembre 2020

Importante: VIA TRIESTE, BAMBINI, BUS SCOLASTICO

Mi vedo costretto a tornare sulla questione “viabilistica di via Trieste” in quanto l’assessore De Santis - ancora oggi - non si è espresso nel merito delle proposte. 


Ora, ripeto, l’unico che si è degnato di rispondere alle mie email la responsabile dell’area Tecnica (che ringrazio sinceramente per l'impegno in codizioni difficili messo in atto da tutta l'erea) mai una volta sono riuscito a ottenere risposte dalla Giunta (al netto delle interrogazioni consiliari alle quale rispondono seppur tardivamente).

Ogni tanto - devo ammettere - le risposte giungono (fattivamente) dagli Uffici, riscontrando interventi di manutenzione richiesta ed eseguiti a seguito della segnalazione.

Generalmente non rispondono per non darmi troppa importanza, ma è assolutamente utile che si dia seguito a quanto ogni giorno segnalo per conto dei Cittadini.

Uno degli argomenti che desta maggior apprensione fra i Cittadini - e sul quale sono già intervenuto con formali istanze al protocollo comunale - riguarda la situazione viabilistica assai critica lungo via Trieste.

Ovviamente, l’assessore alla viabilità mi ignora (a parte qualche ironia dedicatami  su FB con il solito club dei frustrati) e io che penso più a contenuti che alle frustrazione degli ultimi arrivati sono contento che - ancora una volta - la Giunta abbia tacitamente preso in carico una criticità che ho segnalato e nel corso del sopralluogo di venerdì mattina sono state valutate alcune ipotesi prospettate.

Ad oggi esiste una limitazione al transito - per i non residenti di Cassina - in determinate fasce orarie (apertura e chiusura scuole).
Io direi di cominciare a far rispettare le ordinanze vigenti, ho consigliato all’assessore di provare a dettare una priorità nei diversificati lavori in carico al Comando di PL.

I nonni vigili e la Protezione civile potrebbero assolvere attività importanti, integrative o di supporto agli agenti. 

Si potrebbe anche valutare l’istituzione di un senso unico in via Trieste, ma bisognerebbe considerare le ricadute nei flussi di traffico in Via Napoli e Via Venezia.

Una soluzione complicata, sarebbe servito più tempo per costruirla.

L’assessore in questi mesi - come i colleghi - non ha messo testa alle conseguenze pratiche dell’apertura delle scuole e oggi proviamo a rincorrere pericoli lungo due strade comunali. 

Molti bambini utilizzano il servizio trasporto e vi sono quelli fra loro che entrano in via Trieste. Scendono sul marciapiede insufficiente ad accoglierli tutti contemporaneamente.

Peraltro, genitori della primaria mi segnalano la necessità di "assestare meglio" il personale controller che accompagna i bambini dalla fermata bus all'ingresso a scuola. 

In strada il passaggio  dei veicoli è davvero eccessivo e il rischio investimento è concreto.

Ho ribadito inoltre la proposta di studiare una disciplina più regolata delle presenze all’interno della Piazza Unità d’Italia.

Basterebbero - come già in passato è stato fatto - alcune transenne o coni segnalatori per organizzare i genitori in attesa dell’uscita dei figli.

giovedì 17 settembre 2020

TRIPLETTE: AUMENTO IRPEF, IMU, TASI

Continua il lavoro di confronto con i Cittadini, prosegue ininterrottamente il percorso di costruzione, di proposte per superare disagi e criticità vissute dai Cittadini.

Tutti gli argomenti affronati sono divertati temi inseriti in agenda, tutti sono sviscerati dall'opinione pubblica. 

Dalla proposta accolta per la restituzione della condizione dignitosa di via La Malfa, alle criticità sui mancati tagli del verde pubblico, ai marciapiedi fioriti, all'intervento chiesto e ottenuto nei Golfi urbani in zona Castello, alla questione Piscina, all'eccessivo transito di mezzi non autorizzati in via Don Verderio, all'intervento ottenuto sul tetto della scuola primaria a seguito degli allagamenti testimoniati con foto, alla criticità viabilistiche lungo via Trieste e via Sirio a seguito dell'apertura delle scuole, alla richiesta di installazione rastrelliere davanti alle scuole,  alla partecipazione al bando per i 30.000 euro da destinare alla riqualifica dei parchi pubblici, ai numerosi pali di Pubblica Illuminazione segnalati come interventi prioritari.

E tanto altro. 

Sicuramete carne sul fuoco ne ho messa a sufficienza, il mio impegno - apprezzato sui Social da alcuni Cittadini - ha cominciato a destare sofferenze da parte di "politici politicanti", dei loro parenti, dei loro fans, di alcune vecchie glorie in cerca di candidatura. 

Questo fastidio era tutto sommato atteso, già nel 2013 accadde di leggere commenti ironici, rabbiosi nei miei confronti ma non ho mai commentato perchè ho compreso, che la mia energia dipende anche (non solo) da questa naturale avversione dei "sofferenti" rispetto al compito svolto in modo propositivo.

Dopo anni trascorsi a chiedere "meno polemiche e più collaborazione per il bene del paese", ora che questo viene fatto, molti Cittadini restano spaesati e scatta il fastidio di alcuni per il conseguente (e spesso tacito) plauso dei residenti per i risultati raggiunti da una minoranza propositiva.

Il "nemico polemico" (che non sono più da tempo e che non voglio più essere) è il desiderio di tutte le amministrazioni scadenti, serve per non affrontare i problemi e buttarla in caciara per confondere.

Ho imparato la lezione, oggi eludo ogni provocazione e costruisco proposte con i Cittadini.


Dico che i miei cari "detrattori" contribuiscono ad alimentare la mia energia amministrativa, proprio perchè i messaggi che ricevo privatamente da molti Cittadini (che ringrazio ovviamente) mi ricordano le differenza fra invidia e passione.


Gli argomenti da affrontare sono davvero tanti, credo che oggi pubblicherò altri post perchè intendo informare i Cittadini di alcune questioni e intentare alcuni ragionamenti a voce alta.

Il primo post è sul "triplette" della Giunta Balconi.


Nella scorsa commissione Bilancio, l’assessore al Bilancio Beccaria (le brutte notizie le lasciano sempre annunciare a lui) disse “...sulla Tari sono previsto aumenti, piccoli ma inevitabili”.

In conferenza dei capigruppo - e trascorso un congruo periodo di tempo dall'anticipazione - l’assessore al Bilancio Beccaria (a cui il Sindaco affida solitamente le brutte notizie) ha confermato l’aumento “TARI”.

Alla mia richiesta su quanto ammontasse l’aumento, l’assessore ha risposto che l’aumento “...si attesta sul 10/15%...” .


Di scuse in questi mesi ne abbiamo sentite di ogni, alcune davvero simpatiche, altre banali ma comunque divertenti

Questa volta non è facile trovarne una che si addica al momento, l'aumento delle tasse il primo anno come la diminuzione l'anno prima del voto sono tecniche da prima repubblica

Quindi, nella prossima seduta di Consiglio comunale saranno (purtroppo) approvate le tariffe Tari, aumentate nonostante il servizio non sia migliorato rispetto al passato.

Ma rispetto al tema ci sono curiosità da riportare, ma dopo il Consiglio...

Una cosa è certa, si concretizza il TRIPLETTE degli aumenti già al primo anno: 

ADDIZIONALE IRPEF -  IMU - TARI 

aumentate o poste al massimo consentito.

In tempo di Covid tutti ragionano come alleggerire la tassazione, a Cassina no.

 

Andrea Maggio 


FONDI PER SERVIZI EDUCATIVI e SCUOLE DELL'INFANZIA PARITARIE

Con Decreto del Ministero dell’Istruzione n. 119 dell’8 settembre 2020 sono stati definiti i criteri e i parametri per la ripartizione, da parte degli Uffici Scolastici Regionali, delle risorse del fondo, pari a complessivamente € 165 milioni, previsto dall’art. 233 del DL n. 34, convertito nella L. 77/2020 (DL Rilancio), a titolo di sostegno economico per la riduzione o il mancato versamento delle rette o delle compartecipazioni comunque denominate, da parte dei fruitori, a causa dell’emergenza COVID-19, a favore dei soggetti che gestiscono i servizi educativi e scuole dell’infanzia.

Il fondo è stato ripartito con Decreto direttoriale del Ministero dell’Istruzionetra gli Uffici scolastici regionali e la Regione Val D’Aosta, in proporzione alla popolazione residente in età compresa tra 0/6 anni (Fonte ISTAT), con l’indicazione delle risorse disponibili per i servizi educativi (fascia 0-3 anni) e quelle per le scuole dell’infanzia paritarie (fascia 3-6 anni).

Relativamente al finanziamento dei servizi educativi dell’infanzia (0-3 anni), tenuto conto dell’assenza di un’anagrafe nazionale dei servizi educativi per l’infanzia e dei bambini ivi iscritti, per rilevare sui rispettivi territori i soggetti gestori cui assegnare il contributo e il numero degli iscritti, gli USR predisporranno uno specifico bando che dovrà essere pubblicato entro il 21 settembre c.a. e rispetto al quale il Ministero ha predisposto una bozza (fermo restando la totale autonomia degli USR nella predisposizione), destinato ai gestori pubblici, privati, convenzionati, totalmente privati autorizzati al funzionamento. Attraverso il bando gli USR, assegnando un termine per presentare la domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione dello stesso bando, individueranno la scadenza entro la quale i soggetti interessati (gestori dei servizi) dovranno trasmettere alcune informazioni per ricevere il contributo, ripartito in proporzione al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi 2019/2020.

Riguardo al finanziamento delle scuole paritarie dell’infanzia (3/6 anni) gli USR provvederanno ad erogare le risorse con le ordinarie procedure.

mercoledì 16 settembre 2020

220 INFERMIERI DI FAMIGLIA


Con la Delibera n. XI/3377 del 14 luglio 2020 la Regione Lombardia apre le porte agli Infermieri di Famiglia e di Comunità. Ne assumerà ben 220 lungo tutto il territorio regionale

Una “nuova” figura professionale, che si occuperà, in equipe con il Medico di Famiglia, dei Pazienti a domicilio seguendolo a 360°.

E’ una rivoluzione storica in Lombardia.

La figura dell’infermiere di famiglia è stata inserita nel Patto per la salute ed è prevista dalla legge 77/2020, quella che ha convertito il decreto Rilancio emanato dal governo. 

Le Regioni hanno messo a punto un documento che equipara questa nuova professionalità su tutto il territorio nazionale e il documejnto chiarisce bene cosa è, cosa non è, e quali sono le potenzialità e le peculiarità anche formative, organizzative e collaborative di questa figura.

In molte realtà locali la figura esisteva ma che ora viene codificata, organizzata, normata e formata in tutte le Regioni.

Si tratta di un professionista della salute che riconosce e cerca di mobilitare risorse all’interno delle comunità, comprese le competenze, le conoscenze e il tempo di individui, gruppi e organizzazioni della comunità per la promozione della salute e del benessere in un determinato contesto territoriale. 

Cerca di aumentare il controllo delle persone sulla loro salute. È quindi un professionista di riferimento per tutta la popolazione, con particolare attenzione alle fragilità. Per questo la sua presenza è fondamentale, soprattutto durante l’emergenza coronavirus.

Casi particolari. In particolari condizioni epidemiologiche, quale quella da coronavirus appunto, l’intervento dell’infermiere di famiglia può essere orientato alla gestione di un target di popolazione specifica, ad esempio per il tracciamento e monitoraggio dei casi di Covid-19, in collaborazione con medici di medicina generale e Igiene pubblica e nelle campagne vaccinali.

Il nuovo infermiere lavora quindi in modo proattivo: non aspetta solo le prescrizioni, ma intercetta autonomamente i suoi assistiti di cui conosce le problematiche di salute. L’obiettivo del suo inserimento normativo è proprio quello di potenziare e sviluppare la rete sociosanitaria con un’azione che si sviluppa dentro le comunità e con le comunità.

L’infermiere fa quindi una valutazione dei bisogni di salute; prevenzioneprimaria, secondaria e terziaria; conosce i fattori di rischio prevalenti nel territorio di riferimento, la relazione d’aiuto e l’educazione terapeutica; stende piani assistenziali infermieristici, individua quesiti di ricerca infermieristica.

Ma orienta anche ai servizi, fa una valutazione, indicazione e prescrizione dei presidi necessari. Monitora l’aderenza terapeutica, l’empowerment e valuta i sistemi di tele monitoraggio. È lui che attiva consulenze infermieristiche, si occupa della formazione dei caregiver e delle persone di riferimento. Soprattutto collabora a strategie assistenziali di continuità ospedale-territorio, definisce e contribuisce a protocolli, procedure, percorsi e progetta e attua gruppi di auto mutuo aiuto.

220 le assunzioni di infermieri di famiglia previste in Lombardia

30 EURO il compenso orario inclusivo degli oneri riflessi

35 il monte ore massimo settimanale


lunedì 14 settembre 2020

APERTURA SCUOLE - UNA PROPOSTA VIABILISTICA

Egr. Sindaco

ass. viabilità
Comandante PL


Questa mattina è iniziata la scuola.
La ripresa delle attività scolastiche è risultata complicata in tutta Italia.

Dall’attuale amministrazione non mi aspettavo molto, onestamente a sentire il paese nessuno ha nutrito grandi aspettative.
.
Ma ci sono piccoli aspetti - dove sarebbe bastato un minimo di riflessione - per scongiurare quanto accaduto in via Trieste stamattina. 

Aperto il secondo ingresso della scuola primaria  lungo via Trieste, ma senza bloccare il traffico: è successo un pandemonio. 

Quando centinaia di bambini entrano nella scuola primaria, bisogna ostruire il passaggio dei veicoli onde scongiurare pericoli preservandone l’incolumità. 

Un piccolo marciapiede non poteva essere sufficiente. 

Questo restituisce la misura di quanto sia difficile nel nostro Comune fare  le cose semplici senza costi, senza progetti senza pianificazione.

Con un minimo di esperienza e buon senso.

Ad ogni modo, continui a fornire il mio contributo, aiuto, per attenuare i disservizi conseguenti all'inattività amministrativa e sono a chiedere di provvedere urgentemente alla predisposizione di ordinanza di chiusura, in determinati orari, del tratto di via Trieste più critico per la compresenza di diversi flussi di traffico, in ragione dell'utenza debole con destinazione scuole.

Cordiali saluti

Andrea Maggio  


(al protocollo comunale)

venerdì 11 settembre 2020

SALVATI ANCORA UNA VOLTA PER I RITARDI

L’impegno dei Ministeri dell’Interno e dell’Economia a procedere al rinvio alla fine di ottobre del termine per avviare i lavori finanziati dal fondo di 500 milioni destinati dalla legge di bilancio 2020 (commi 29-37) per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Pertanto nella conversione del dl Semplificazioni, prevede una proroga del termine inizialmente fissato al 15 settembre, facendo leva sulle problematiche connesse all’emergenza Covid-19 e sulle numerose segnalazioni pervenute dai Comuni. 

come il nostro hanno dormito sogni felici far selfie al Papete. Il mancato rispetto del termine per dare avvio ai lavori avrebbe infatti comportato la revoca delle risorse già assegnate dal Ministero dell’interno per gli interventi programmati dalle singole amministrazioni comunali
Chiaramente Cassima non ha programmato nulla e ha un Sindaco che sotto l’ombrellone pubblicata post dicendo che era tutto “pronto per la ripartenza”.

Appena è tornata in paese ha capito che prima di scrivere con enfasi cose non vere, era meglio ascoltare le minoranze e i genitori.

Ci sono stati Comuni (Cernusco, Pioltello, Cologno, VIGNATE ecc) che hanno lavorato ad Agosto per superare difficoltà mentre a Cassina si studiava il percorso per accusare gli L Ministro e il Governo per mancate risposte.

Non parteggio per questo Governo, ma dubito che il Governo abbia parlato solo alle altre amministrazioni snobbando Cassina
Sono un romantico, ho fiducia che alla fine riusciremo a fare quanto necessario nelle settimane successive la ripresa delle attività didattiche.
Non sono preoccupato.
Mi preoccupa un Sindaco che mentre postava i ringraziamenti “per aver assicurato l’apertura delle scuole in sicurezza” non aveva nemmeno capito di cosa stava parlando.

Sono orgoglioso di aver pubblicato le fotografie dell’allagamento della scuola primaria a seguito della forte piovuta di settimana scorsa, purtroppo ha fatto arrabbiare chi stava dormendo e si è risvegliato bruscamente 
La denuncia è un premio al merito.

So che il paese ha compreso quale fosse la necessità di svegliare chi era impregnato nei selfie senza ancora aver fatto nulla
Scrivo dal cell non riesco - non dico a rileggere che non faccio da molto anni - ma a vedere se perlomeno l’impostazione dei caratteri è corretta 

Scusate 
 

giovedì 10 settembre 2020

PROTEZIONE CIVILE - RICHIESTE RIMBORSO


Informo che dalle ore 10,00 del 01/10/2020 sarà possibile presentare la richiesta per il riconoscimento dei benefici normativi per il volontariato, previsti dall'articolo 40 del Codice della Protezione Civile (d.lgs n. 1 del 2018) per il rimborso delle spese sostenute durante le attivazioni autorizzate

Stessa cosa per i datori di lavoro di quei soggetti che abbiano svolto attività di Protezione Civile

La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 febbraio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 18 maggio, aggiorna le disposizioni per le richieste di riconoscimento dei benefici normativi per il volontariato, previsti dagli articoli 39 e 40 del Codice della Protezione Civile (d.lgs n. 1 del 2018): il rimborso ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi o liberi professionisti della giornata lavorativa in caso di impiego del volontario e il rimborso alle organizzazioni di volontariato delle spese sostenute e ritenute ammissibili durante il servizio autorizzato dal Dipartimento della Protezione Civile o dalla Regione.

È stato predisposto un Allegato tecnico, con specifici modelli, che costituisce parte integrante della Direttiva e che dettaglia le modalità e le procedure per la presentazione delle istanze di rimborso dei datori di lavoro pubblici o privati dei volontari e dei volontari lavoratori autonomi/liberi professionisti impegnati nelle attività di protezione civile.

Sempre nell'Allegato tecnico sono specificate le modalità e le procedure per la presentazione delle istanze di rimborso da parte delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile per le spese autorizzate durante le loro attività.

Le Tipologie delle spese ammissibili a rimborso sono dettagliatamente elencate e specificate nell'Allegato Tecnico (paragrafi 4.1 e 4.2).

La principale novità introdotta è la previsione, ai sensi dell'articolo 39 del Codice di protezione civile, del riconoscimento del rimborso ai datori dei volontari con le modalità del credito d'imposta così come previsto dall'articolo 38 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito dalla legge n. 229 del 2016.

Per velocizzare le procedure connesse all'impiego del volontariato di protezione civile, i datori di lavoro pubblici o privati dei volontari possono scegliere se usufruire del rimborso mediante pagamento della somma che gli spetta, o beneficiare del rimborso con le modalità del credito d'imposta.

Con la Circolare del Capo Dipartimento del 25 gennaio 2019, il Dipartimento ha fornito le disposizioni necessarie affinché i datori di lavoro possano accedere a questa richiesta di rimborso.

 

EVENTI DI RILEVANTE IMPATTO LOCALE

L'attivazione del volontariato di protezione civile ad opera delle Autorità competenti ed il riconoscimento dei benefici previsti dagli art. 39 e 40 del d.lgs. n. 1 del 2018, in caso di eventi di tipo non emergenziale, ma che possono avere un rilevante impatto su un territorio in termini di affollamento, traffico veicolare e sicurezza della popolazione, può avvenire a precise condizioni:

  • che il comune che attiva i volontari sia dotato di un piano di emergenza comunale valido ai sensi della Legge n. 100 del 2012;
  • che nel piano di emergenza sia previsto uno scenario relativo al tipo di evento per cui vengono attivati i volontari;
  • che sia descritta la modalità di attivazione della struttura comunale di protezione civile (COC, UCL), con la relativa catena di comando;
  • che sia precisato il ruolo del volontariato nell'ambito della gestione dell'evento;
  • in caso di eventi con finalità di lucro, che l'organizzatore dell'evento partecipi alle spese per l'attivazione del volontariato (es. garantendo il vitto o le spese di carburante).

Naturalmente, le attività svolte dai volontari di protezione civile dovranno rimanere nell'ambito del ruolo previsto di supporto alle strutture operative e di assistenza alla popolazione e regolamentate dalla circolare del DPC del 6 agosto 2018 e dal decreto n. 10099 del 2018.

In presenza delle condizioni elencate, l'Autorità comunale di protezione civile può chiedere, preventivamente allo svolgimento dell'evento e tramite la provincia di riferimento, l'attivazione del volontariato e la concessione dei benefici previsti.

 

RICERCA DISPERSI

In merito all'attività di ricerca dispersi, al di fuori delle emergenze e dalla ricerca dispersi in ambiente montano, ipogeo o marino, già regolate da norme specifiche, il decreto n. 10099 del 2018 consente l'impiego dei volontari di protezione civile a supporto delle Autorità preposte alla ricerca, alle seguenti condizioni:

  • che la richiesta di supporto sia avanzata da un'Autorità competente (Comune, Provincia, Prefettura, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco), che si assumerà la responsabilità del coordinamento delle attività, della ricognizione della presenza dei volontari sul campo, del rilascio dell'attestazione di presenza per l'eventuale riconoscimento dei benefici previsti;
  • che la richiesta sia effettuata prima dell'impiego dei volontari, i quali dovranno essere individuati ed attivati dalla struttura locale, provinciale o regionale di protezione civile;
  • in caso di richiesta di riconoscimento dei benefici previsti, che la richiesta stessa pervenga alla Regione, tramite la provincia di riferimento, prima dell'impiego dei volontari;
  • che la richiesta, qualora effettuata per le vie brevi per motivi di urgenza, sia formalizzata entro le 24 ore lavorative successive con una comunicazione scritta da parte dell'Autorità richiedente.

Sempre alle ore 10,00 del 01/10/2020 possono inoltrare la richiesta anche i datori di lavoro i cui dipendenti svolgono attività di volontariato di Protezione Civile; Lavoratori autonomi e liberi professionisti che svolgono attività di volontariato di Protezione Civile

saluti

Andrea Maggio

martedì 8 settembre 2020

STAZIONE DELLA METRO', UN CANTIERE (speriamo non...) INFINITO

 

Sono molti di ragionamenti che vorrei fare relativamente al "cantiere infinito" dei lavori di ammodernamento della Stazione della Metropolitana, ma evito e mi limito a una proposta. 

Per non alimentare polemiche, non ho detto una parola - avrete notato - sul vergognoso abbandono (da tempo immemore) senza nessuna motivazione palese.

L'Amministrazione è scadente, questo è vero, ma che nessuno in Giunta ci abbia degnato di una qualche spiegazione, anche fittizia come spesso capita, ha davvero fatto male.

E nemmeno il Covid è una scusa che può stare in piedi (il Prefetto ha autorizzato un numero imprecisato di lavori pubblici in pandemia) e ad ogni modo, anche senza deroghe, il periodo di sospensione dei cantieri è stato limitato.

Lo Stop del cantiere alla metro è avvenuto molti mesi prima dell'inizio della Pandemia e solamente la settimana scorsa i lavori hanno ripreso. Lentamente. 

Sorvolo sulla vagonata di foto pubblicate sui social network dal Sindaco, perché non ho mai apprezzato le passerelle. 

Non chiedo al Sindaco di rinunciare al suo passatempo preferito, ci mancherebbe, ma io - ad esempio - non ho neanche una foto sotto il Torrione o il seminterrato Unes o all'inaugurazione dei 15 appartamenti ERP consegnati al paese "strappandoli" all'impresa poi fallita.

Per quasi la totalità delle opere realizzate con il mio assessorato non sono stato presente all'inaugurazione, talvolta perché non invitato dalle amministrazioni in carica al momento del taglio del nastro (probabilmente Mandelli era arrabbiato con me) ma tutti sanno chi e cosa è stato fatto per metterle in piedi.

Le foto le dedico ai disservizi, perché non ho bisogno di foto per ricordarmi i risultati ottenuti: alcuni insieme alla Giunta di cui ero orgogliosamente parte, altri come procuratore speciale ai sensi dell'art 185 del Codice civile. 

La struttura fatiscente della metropolitana è del Comune di Milano, il gestore è ATM (che evidentemente ha condotto lo stabile fuori norma, con barriere architettoniche che rendono inaccessibile la banchina a chi ha difficoltà motoria). 

La stazione appaltante non è il Comune di Cassina, il progettista non è del Comune, non è del Comune neanche la direzione lavori.

Il progetto redatto dal Centro Studi Pim, finanziato da Fondi Europei (assegnati ai singoli Stati) gestiti da Città Metropolitana di Milano e prevede la sistemazione delle Stazioni MM2 che sono di proprietà del Comune di Milano, gestite da ATM.

Rientra nel “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie", capisco che ci si voglia imbucare ovunque con la sfilate del giorno, ma oltre a fare le classiche foto ricordo, si sono accorti che è da un pò di tempo che il mercato si svolge senza bagni pubblici?

Il ritardo storico per ricondurre a norma la stazione della metropolitana è una vergogna con la quale il Comune di Milano dovrebbe fare i conti. 

Qualcuno dovrebbe spiegare anche il perché la piazza sia stata recintata da cesata rossa di cantiere e quindi ostruita al libero transito, per un periodo superiore al reale utilizzo.


Non hanno idea di quali siano le loro competenze, assolvere i doveri di Amministratore di Cassina de' Pecchi - anche inesperti e inadeguati - vuol dire prima di tutto difendere l'interesse generale, richiamare il rispetto delle regole, degli accordi  e dei contratti a garanzia di tutti, alleviare i disagi di Cittadini (soprattutto anziani) senza un bagno pubblico.  

E a stabilire che le aree devono essere dotate di servizi igienici è la legge, non questo cattivone di Maggio.

Quindi serve che l'Amministrazione noleggi almeno due bagni chimici e lo faccia subito.

L’amministrazione, in sostanza, deve garantire l’interesse pubblico sia degli esercenti che dei fruitori di mercati e fiere di avere la possibilità di usufruire di bagni pubblici, preservando inoltre le condizioni igienico sanitario delle aree interessate e delle immediate vicinanze. 

Anche perché, visto il grande interesse mostrato in foto dall'assessore ai lavori pubblici (si fa per dire...) rispetto al progetto, non si è accorto che nel sostituire i vani bagno non è stata considerata l'assenza del condotto fognario nelle immediate vicinanze.

Altri ritardi.

sabato 5 settembre 2020

Novità FONDO MOROSITÀ

Finalmente NOVITÀ rispetto al FONDO MOROSITÀ INCOLPEVOLE.


Sono numerosi gli scritti e solleciti, ultimo post datato il 02/08/2020 e finalmente anche Cassina è riuscita a deliberare a favore dei Cittadini in serie difficoltà economiche. 


Bisogna stargli addosso, fare una pressione costante, ma talvolta si ottengono risultati. 


Come avevo già annunciato, con la DGR n. XI/3035 del 06/04/2020, la Regione Lombardia del ha approvato le Linee guida per l’accesso al contributo regionale di solidarietà e del riparto delle risorse regionali, in attuazione all’art. 25 della l.r. 16/2016; ad oggetto: “Fondo morosità incolpevole 2018 – riparto ai Comuni”.


Un provvedimento davvero importante, istituisce un contributo regionale di solidarietà a sostegno sia dei nuclei familiari in condizioni di indigenza, sia degli assegnatari dei servizi abitativi pubblici in comprovate difficoltà economiche.


Si tratta di € 23.500.000,00 trasferite agli Enti proprietari (quindi anche a Comune di Cassina e ALER) che assegnano ai nuclei familiari sulla 3 base delle disposizioni del r.r. n. 11/2019


Il Sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione (popolare) anche a seguito delle difficoltà economiche derivanti dalla emergenza sanitaria Covid-19” è un passaggio doveroso delle istituzioni locali e questo è possibile con fondi regionali più volte indicati.


Le tardive risposte del Comune sono causa di non meglio precisate “....valutazione delle domande, il controllo delle dichiarazioni e della documentazione, l’attribuzione dei punteggi...” svolte dal Servizio Sociale.


La graduatoria onnicomprensiva degli ammessi e dei non ammessi al l’importante finanziamento è stata stilata dalla commissione all’uopo nominata, riunitasi in data 22/07/2020.


Ad ogni modo, è stata finalmente approvata la graduatoria e assunti i necessari impegni di spesa per un importo complessivo pari a € 76.000,00 


Finalmente avverranno le erogazioni dei contributi previsti dalla Misura Unica DGR n° XI/3008 del 30/03/2020.

venerdì 4 settembre 2020

erp - ANCORA ACQUA FREDDA NEGLI APPARTAMENTI COMUNALI

Nell'interesse pubblico, ho protocollato la seguente nota.

Ormai, moltissime segnalazioni stanno superando i 30 giorni concessi alle Pubbliche Amministrazioni per fornire risposte a segnalazioni e accesso gli atti.

Annuncio che - come con la scorsa Amministrazione - le mancate risposte daranno luogo a denunce alle autorità competenti.

Ignorare note protocollate è negligenza, ne parleremo.

Lo devo in rispetto e alla dignità del ruolo che mi è stato assegnato dai Cittadini 

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Con la presente sono a chiedere le motivazioni per le quali – ad oggi – non sono ancora sistemati i problemi relativi alla caldaia presso la struttura comunale adibita ad ERP.

 
In particolare,gli Uffici comunali, sono già stati informati del mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento acqua presso gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica di via Michelangelo, che non consente la distribuzione di acqua calda presso le unità immobiliari erp dopo un certo orario.

Non serve ricordare, che presso gli appartamenti sono residenti persone anziane e alcuni disabili, che NON POSSONO sopportare fisicamente di lavarsi con l’acqua fredda.


Questa situazione è del tutto intollerabile, vi chiedo di provvedere con la massima solerzia a fornire risposte adeguate ed effettuare i necessari lavori di ripristino

Vi informo che rispetto a questa - e le altre segnalazioni inoltrate rispetto al contenimento del degrado avanzate presso il complesso ERP - esiste una grande attenzione, io stesso procederò a denunciare eventuali negligenze 

 

Cordiali saluti
 
Andrea Maggio 
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CONTINUO A SCRIVERE, SEGNALARE, OFFRIRE IL MIO CONTRIBUTO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, SENZA RICEVERE MAI RISPOSTE SCRITTE.

E' UNA SCELTA RISCHIOSA. 

HO 20 ANNI DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLE SPALLE, A CAUSA DI ATTEGGIAMENTI SIMILI HO VISTO DIPENDENTI PUBBLICI E AMMINISTRATORI ROVINARSI IL CURRICULUM.


ciao 

Andrea Maggio 


sui GOLFI URBANI ABBANDONATI. CONDIZIONE INDEGNA (SCUOLA E VIA MAZZINI)

Continuano i miei contatti con il tessuto sociale cassinese.

Sono stato contattato dai Cittadini di via Mazzini, per una serie di disagi (viabilistici) vissuti nella zona e dei quali scriverò domani.

Mi rendo conto che il tema di oggi sia - senz'ombra di dubbio e per ovvie ragioni dovute alla delicatezza - la totale inadeguatezza dell'Amministrazione dimostrata nell'affrontare il tema "ritorno a scuola".

Una valanga di critiche sono arrivate all'Amministrazione, l'impreparazione della Giunta, il Sindaco assente al Consiglio d'Istituto (e va beh) e la "scena muta" con imbarazzato abbandono della seduta da parte dell'assessore Vimercati ha rappresentato un mix fra il 'balbettio' dell'assessore Beccaria sulla storiella del buco di Bilancio (una volta svelato l'aumento ingiustificato della tassazione locale fino al massimo consentito) e l'arrampicata giustificazionista dell'assessore Varisco sulla pessima gestione del verde pubblico.

Per il momento evito di entrare nel merito della questione "ritorno a scuola", perchè sulle mancate risposte dell'Amministrazione stanno lavorando l'associazione Genitori, il Presidente del CdI Marina Prestopino e il Consigliere Vecchi.

A loro vanno i miei sinceri ringraziamenti per il disperato tentativo di sopperire alla totale assenza del Comune e complimenti per le capacità e competenze fin qui mostrate.

PASSIAMO ALLA QUESTIONE GOLFI:  

Nell'oramai lontano Maggio 2004, la Amministrazione Ginzaglio annunciava "di voler procedere alla vendita a trattativa privata delle aree a verde denominate aree a verde inserite nel Piano di Lottizzazione Cedium.


La storia di questi appezzamenti a verde incastrati fra le villette - quasi interclusi e raggiungibili a percorsi pedonali dedicati - è assai complessa.

Non riuscirei a raccontarvela adesso, basti pensare che la prima interrogazione sull'argomento l'08.01.2008 (la feci io, già allora ero sul fronte impegnato) appresa l'intenzione della Giunta Ginzaglio di procedere alla vendita dei terreni.


Una scelta - che da capogruppo di minoranza quale sono anche oggi a distanza di più di un decennio - condividevo.

La questione fu gestita in modo pessimo, senza fare i conti con la realtà.

Era già alcuni anni - che la questione "Golfi" si trascinava, senza arrivare a concretizzarsi per motivazioni complesse che nessuno è stato in grado di gestire.

Il mio timore è che - anche questa Giunta fumosa e inconcludente - non voglia mettere davvero testa alla questione.

Come sotto gli occhi di tutti, dal giorno successivo alle elezioni ho lavorato - mettendo da parte potenziali delusioni per l'esito non certamente entusiasmante - ma sono convinto che è serio occuparsi dei problemi del paese per 5 anni, non non solo l'anno prima di andare a votare. 

E siccome non voglio assistere alla solita furbata da campagna elettorale CHIEDO - insieme a molti residenti della zona - che la condizione di questi "Golfi", migliori.

Servono interventi urgenti volti ad ottenere salvaguardia dell'igiene. 

Troppo spesso si avvistano topi.





Questi spazi confinano con le abitazioni private e non vi è una condizione decorosa.

Le aree troppo spesso abbandonate al "triste destino" di zone nemmeno visibili al passaggio pubblico e quindi al controllo e indignazione sociale.

Nelle prossime ore, protocollerò un'interrogazione scritta con richiesta di risposta scritta, per sensibilizzare l'Amministrazione rispetto ad un disagio nascosto ma reale.


(alcuni "Golfi")

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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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