sabato 13 dicembre 2025

PMRR, UN'OCCASIONE CHE NON AMMETTE ASSENZE

L’11 dicembre 2025 si è tenuta una seduta di straordinaria importanza della Conferenza Metropolitana, nel corso della quale è stato presentato e illustrato il Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza (PMRR).

Proprio per la rilevanza dei temi affrontati e delle opportunità messe in campo, le POCHE assenze registrate in quella sede rappresentano un segnale politicamente grave.

La Conferenza Metropolitana è l’organo in cui tutti i Comuni sono chiamati a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e rappresentanza: non partecipare significa rinunciare a incidere su scelte strategiche che riguardano direttamente il proprio territorio e i propri cittadini.

In quella seduta si è discusso di un piano che mette a disposizione 39 milioni di euro di risorse proprie della Città Metropolitana di Milano, destinate ai Comuni per la realizzazione di progetti coerenti con il Piano strategico metropolitano.

Si tratta di un fatto senza precedenti: per la prima volta dalla sua istituzione, la Città Metropolitana investe direttamente risorse significative a favore dei 133 Comuni del territorio.

L’iniziativa ha registrato un’adesione molto ampia:

  • 109 amministrazioni su 133 hanno partecipato;

  • sono state presentate circa 180 proposte progettuali;

  • per un valore complessivo di 212 milioni di euro, a fronte dei 39 milioni disponibili.


Numeri che testimoniano non solo il successo dell’iniziativa, ma anche la consapevolezza diffusa, da parte della maggioranza dei Comuni, dell’importanza di esserci, partecipare e orientare le scelte.


Proprio per questo, chi non ha partecipato alla manifestazione di interesse e non ha preso parte attivamente a questo percorso si è auto-escluso da una fase decisiva, assumendosi una responsabilità politica evidente nei confronti dei propri cittadini.

È stato chiarito più volte, anche dal vicesindaco metropolitano, che:

  • i Comuni che non hanno partecipato alla manifestazione di interesse non potranno accedere alla fase successiva del bando;

  • sarà finanziabile un solo progetto per Comune, presentabile singolarmente oppure in forma associata;

  • circa il 30% delle risorse è riservato ai Comuni sotto i 10.000 abitanti, che avrebbero quindi avuto una corsia particolarmente favorevole.

TUTTI I COMUNI HANNO PARTECIPATO IN FORMA DISTRETTUALE, MA E' IMPORTANTE CAPIRE LA PROGETTUALITA' RISPETTO ALLA SICUREZZA STRADALE (per esempio)

Alla luce di queste condizioni, l’assenza dalla Conferenza Metropolitana e dalla fase di manifestazione di interesse non può essere derubricata a una semplice disattenzione, ma assume i contorni di una scelta politica miope, che rischia di penalizzare soprattutto i Comuni più piccoli.

I progetti dovranno essere completati entro dicembre 2028.

La graduatoria avrà validità biennale e, in caso di rinunce, è previsto lo scorrimento.


È inoltre stata prospettata la possibilità di:

  • destinare ulteriori risorse nel 2026, utilizzando parte dell’avanzo di amministrazione;

  • finanziare progressivamente anche i progetti inizialmente ammessi ma non finanziati, mantenendo valida la graduatoria per due anni.


Questo rende ancora più evidente quanto fosse fondamentale esserci fin dall’inizio, partecipare alla definizione del percorso e posizionarsi correttamente.

Il livello di progettazione richiesto entro il 28 febbraio sarà uno studio di fattibilità “light”, accompagnato da una modulistica volutamente semplificata, proprio per non escludere nessuno.


La Città Metropolitana ha scelto consapevolmente di abbassare le barriere burocratiche, favorire la partecipazione e promuovere progetti condivisi e sovracomunali.

In questo contesto, non partecipare non è giustificabile né sul piano tecnico né su quello amministrativo.


Il PMRR rappresenta quindi un vero banco di prova politico:

  • per chi ha colto l’opportunità e ha lavorato per portare risorse sul proprio territorio;

  • e per chi, invece, ha scelto – o accettato – di restare ai margini di una decisione strategica.

È doveroso riconoscere il lavoro svolto dalla Città Metropolitana di Milano, che con il Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza ha messo a disposizione dei Comuni uno strumento concreto, innovativo e utilissimo per sostenere investimenti che, per molti enti locali, sarebbero altrimenti difficilmente realizzabili.


Il PMRR non è soltanto un bando di finanziamento, ma un vero atto di visione politica e amministrativa, che rafforza il ruolo della Città Metropolitana come ente di coordinamento, supporto e valorizzazione delle autonomie locali.

La scelta di destinare risorse proprie, di riservarne una quota significativa ai Comuni più piccoli e di semplificare al massimo le procedure dimostra una volontà chiara di non lasciare indietro nessuno.


Tuttavia, strumenti di questo livello non producono risultati automaticamente.

Per essere efficaci, devono essere colti, interpretati e utilizzati da amministrazioni presenti, preparate e consapevoli delle priorità del proprio territorio.


È qui che si misura la qualità della politica locale: nella capacità di esserci, di progettare e di rappresentare realmente i cittadini, trasformando opportunità istituzionali come il PMRR in opere pubbliche, servizi e miglioramenti concreti per le comunità.


NELLE PROSSIME ORE VERIFICHERO' QUALI AMMINISTRAZIONI NON HANNO SAPUTO COGLIERE L'OPPORTUNITA' e CONOSCERE QUALI PROGETTI INTERESSERANNO I NOSTRI COMUNI

RIPETO: 109 amministrazioni su 133 hanno partecipato.





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