lunedì 19 ottobre 2020

QUANDO SI CHIEDONO I SOLDI "NON DOVUTI"

Gli interventi edilizi minori sono gratuiti. 

Per Legge. 

Ma non a Cassina?

Quindi, nonostante l'Amministrazione sia costantemente alla ricerca di soldi, per finanziare consulenti vari, questa volta si devono arrendere alla realtà dei fatti.

Oggi vi racconterò di una pessina figura.

Girovagando sul Sito istituzionale di Cassina dè Pecchi, andando nella sezione "edilizia privata" e cliccando su "opere minori" troverete fra la modulistica di riferimento un vecchio - superato - modulo (Domanda di autorizzazione per interventi diversi/opere minori ai sensi degli artt. 46 – 68 – 79 del Reg. Edilizio Comunale) opere minori ho notato qualcosa di incredibile.

Incredibile, ma vero.

Fare l'interesse pubblico, vuol dire informare i Cittadini dei soldi eventualmente chiesti in modo improprio e illegittimo.

SUL SITO COMUNALE C'è UN VECCHIO MODULO, NEL QUALE VIENE RICHIESTO 70 EURO DIRITTI SEGRETERIA E 2 MARCHE DA BOLLO DA 16 EURO.






Parliamo di interventi di edilizia libera

- taglio pianta;
- decorazione/pittura murale
- interventi realiti per la sistemazione del terreno

Opere minori che non prevedono ulteriore carico urbanistico, all'interno della proprietà privata, sul proprio patrimonio.

Ho chiesto chiarimenti su questi 92 euro richiesti, 86 € visto che hanno avuto l'accortezza di "...rammentare che al rilascio dell’Autorizzazione occorre una ulteriore marca da bollo da €16,00 ed il versamento dei Diritti di Segreteria paria a €70,00 il cui bollettino è da richiede all’Ufficio Tecnico".

Spero si tratti della solita svista, di questa inconsistente Amministrazione.

saluti

Andrea Maggio 





sabato 17 ottobre 2020

INQUINAMENTO ACUSTICO in via MAZZINI

Continua il costante impegno per il territorio e l’interesse rispetto ai disagi vissuti dai residenti di Cassina.

Informo che è stata protocollata una MOZIONE consiliare, con richiesta d'inserimento fra i punti all'OdG del prossimo consiglio Comunale, su un argomento diventato di grande importanza e non più procrastinabile.

Saprete un po’ tutti che il mio interesse spazia dal cestino rotto, al palo di illuminazione spento, alle proposte viabilistiche, finendo ad argomenti urbanistici.

Non faccio mancare mai la mia voce, anche se in questi mesi “Covid” - con spirito collaborativo - ho puntato l'attività sulla conservazione del patrimonio pubblico e all'individuazione di bandi necessari al nostro Comune.

Qualche risultato è stato ottenuto, sono felice nella misura in cui la mia attività possa risultare utile alla Comunità e le numerose persone che mi scrivono e coinvolgono confermano l'attendibilità del mio lavoro e - quello che mi restituisce forza - la credibilità maturata in questi decenni.

La Mozione consiliare - come ovvio - che se approvata, costituisce un formale impegno  rispetto ai suoi contenuti,  può essere emendabile e perfezionabile in aula, nel corso della discussione e fino a pochi secondi prima del voto.

Per questo motivo, quando nel recente passato la maggioranza - senza nemmeno provare a migliorare il testo attraverso gli emendamenti - votò NO a una precedente mozione, è emerso quanto fosse difficile estirpare quella vecchia politica, per la quale si preferisce bocciare un testo che si condivide, solo perché proposto da Maggio.

L'interesse per i disagi vissuti dai residenti non ha nulla di politico, è scevro da logiche di parte.

Giochetti politici astiosi e arroganti, che generalmente sono materia di frustrati e di chi soffre complessi nei miei confronti, io mi limito a fare proposte  e provare a puntare i fari dell'attenzione pubblica verso problemi e disagi altrimenti ignorati.

Per questo mi aspetto che in aula si possa avviare un ragionamento sui contenuti della Mozione.

______________________________

VISTA

La tutela della popolazione dall'esposizione al rumore è storicamente associata all’art. 659 del Codice Penale, che punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone;

La Legge 447/1995 “Legge quadro sull'inquinamento acustico” (recentemente modificata dal D.Lgs 42/2017) che stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dall'inquinamento acustico dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo;

La legge che stabilisce le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti gestori/proprietari delle infrastrutture di trasporto, demandando a specifici decreti per quanto riguarda in generale gli aspetti attuativi.

VISTE

Le sorgenti di rumore e i valori limite che esse devono rispettare, prima ancora che per legge, per mantenere vivibile un contesto residenziale;

CONSIDERATO

Che la Regione Lombardia ha conseguentemente emanato la LR n.13/2001 “Norme in materia di inquinamento acustico”, che attribuisce a Comuni e Province la vigilanza e il controllo dell'inquinamento acustico e ad ARPA il ruolo di supporto tecnico;

Lo straordinario impegno delle Istituzioni, che a tutti i livelli hanno dato vita al più importante programma di interventi di rinnovo dell’infrastruttura metropolitana di proprietà del Comune di Milano, il più importante dal 1969;

Che il programma d’interventi permetterà di aumentare il numero di treni su tutte le linee, incrementando la loro frequenza di passaggio, soprattutto sulla linea verde che interessa il territorio di Cassina de’ Pecchi;

Le innegabili emissioni rumorose prodotte dalla circolazione di convogli della linea metropolitana; 

Che l’inquinamento acustico è un problema serio e i rumori molesti dovuti al passaggio dei mezzi dalla mattina presto alla tarda nottata non sono solo un semplice fastidio ma – come detto dal Presidente di Codacons - “fonte di stress, disturbi del sonno, ansia, ore di lavoro perse, calo delle difese immunitarie, creano disturbi di apprendimento, specie nei bambini, oltre a numerose altre patologie”;

Che i decibel in eccesso possono provocare anche traumi, stress da rumore continuati e ripetuti anche in un breve lasso di tempo;

Che i residenti di Via Mazzini – stanchi di questa situazione, peggiorata con l’aumento della frequenza dei passaggi dei convogli - hanno recentemente avviato e sottoscritto una PETIZIONE la cui stampa locale ha dato rilievo, relativa all'insostenibile situazione divenuta ormai insopportabile da diversi anni per i residenti della via;

CONSIDERATA

La legittima e condivisibile richiesta di attenzione da parte dei residenti firmatari, contenuta nella petizione, con la quale si è chiesto all'Amministrazione di intercedere con l'ente gestore, con tutti gli strumenti di cui le Amministrazioni dispongono, al fine di concordare con ATM un intervento di mitigazione per contenere l'annoso eccesso di rumorosità della linea metropolitana;

VISTO

Che a differenza di altre zone residenziali del nostro Comune che fiancheggiano la linea della Metropolitana, Via Mazzini è esposta a un livello d’inquinamento acustico eccessivo con potenziali ripercussioni sullo stato di salute psico-fisico dei residenti;

Con la presente MOZIONE si impegna Sindaco e Giunta:

a.      a effettuare tutte le azioni necessarie - nei confronti di ATM - per prevedere un intervento di contenimento dell'inquinamento acustico derivante dal passaggio dei convogli della metropolitana;

 

b.      a convocare un'assemblea pubblica, per ascoltare direttamente le ragioni dei Cittadini;

 

c.       a offrire il supporto tecnico/giuridico ai firmatari della petizione e – mediante l'avvocatura comunale – sostenere eventuali azioni legali in difesa dei residenti di via Mazzini e per il superamento del suddetto disagio
 

Porgo cordiali saluti,

 Andrea Maggio

mercoledì 14 ottobre 2020

SCELTE SBAGLIATE SUL PERSONALE

SCELTE SBAGLIATE SUL PERSONALE E A PAGARNE LE SPESE SONO TUTTI.

CITTADINI COMPRESI.

Ogni giorno, qualche cittadino mi scrive chiedendomi informazioni sullo Smart Working in Comune a Cassina de’ Pecchi e – visto la totale assenza d’informazioni a riguardo – volevo utilizzare questa mezz’oretta di pausa pranzo per argomentare sulla vicenda, ma poi ho pensato fosse più utile spiegare un passaggio.

 

Lo faccio perché l’idea diffusa, che emerge dai messaggi che ho ricevuto da decine di persone che mi hanno sollecitato sul tema (quasi tutti su Whatsapp), è che lo SW “… non è stato organizzato a sufficienza”.

 

Sicuramente è così, ma – aggiungo io – troppo delle conseguenze di questa non-organizzazione è rimasto in carico alla buona volontà dei dipendenti.

 

Forse non tutti, questo non lo posso sapere con certezza, ma ho personalmente ho verificato numerosi dipendenti che per “ovviare a criticità di sistema locale” hanno dato molto di più di quello che il loro ruolo avrebbe richiesto.

 

E soprattutto nei limiti del possibile e per quanto gli è stato concesso dai vari DPCM e soprattutto con le evidenti difficoltà a ottenere chiari indirizzi di comportamento e sulle decisioni.

 

Purtroppo, anche l’impegno di chi ha lavorato durante i momenti più critici della pandemia è stato assolutamente inficiato da una nebbia totale alzata dall’incertezza e la confusione dell’Amministrazione.

 

E’ fallito il processo di armonizzazione con il corpo sociale, che avrebbe dovuto avviare l’Amministrazione e non ha fatto.

Mai una risposta esaustiva, il condizionale è diventato d’obbligo.

 

Basti pensare che è recentissima la delibera di giunta con la quale viene Rimodulato nuovamente l'assetto organizzativo dell’ente (si esatto, ancora!!!) e che appena letto ho compreso che non sarebbe stato l’ultimo, perché fortemente iniquo, sbagliato, ingiusto, privo di ogni giustificazione.

 

Facciamo un passo indietro: non appena insediato, il nuovo Sindaco ha – come prevedibile – individuato (e ingaggiato) il nuovo segretario Comunale, figura estremamente importante per il buon andamento degli Uffici.

 

Il segretario comunale è il capo del personale, la dottoressa incaricata dal Sindaco – a mio modesto parere – è competente e vanta un curriculum di tutto rispetto.

 

Detto questo, il nuovo segretario è condiviso con un altro Comune (esterno alla Provincia di Milano e che dista circa 28 km da Cassina); pertanto la sua presenza in Comune è assai limitata, il dono dell’ubiquità non appartiene a questo mondo.

 

Quindi, fermo restando l’apprezzamento per la scelta di condividere un segretario con un altro Comune, avrei preferito – per il bene della macchina comunale – fosse individuato fra quelli che oggi esercitano in Comuni più vicini.


Questo avrebbe garantito una presenza più costante, con degli spostamenti più rapidi anche nella stessa giornata.

 

A mio avviso, la scelta – seppur di qualità – non ha inciso positivamente, anche se – a ben vedere – la principale ragione dell’ingessatura amministrativa sta tutta nell’incertezza degli indirizzi e nella confusione dei ruoli.

 

Se nessuno riesce a rispondere alle domande che gli vengono poste, è perché nessuno conosce le risposte, priorità che cambiano in funzione dell’umore del Sindaco, della lettera di Maggio, del Consigliere di maggioranza che si arrabbia “perché non mi ascoltate”.

 

Ma c’è di più.

 

Lo stato confusionale della Giunta è facilmente rappresentato nella scelta di nominare “posizioni organizzative” attribuendo quasi 10.000 € annui in più, (rispetto allo stipendio previsto) come indennizzo, per organizzare il lavoro di solo 4 persone.

 

Ma non è tutto.

 

Con lo stesso atto, si affida al Segretario – ripeto, ruolo complesso che vista l’assenza viene condotto con alcune innegabili e inevitabili difficoltà – la posizione organizzativa della “Segreteria” (quindi la latente comunicazione, ecc,) l’Ufficio Contratti, l’Ufficio Stato Civile, l’Ufficio Anagrafe e il Personale.

 

Ogni Pubblico Amministratore ha il dovere di valorizzare il Personale interno e non di umiliarlo con il conferimento di cariche e ruoli al Segretario, come se si volesse attestare “l’assenza di competenze adeguate a rivestire il ruolo di responsabile d’area”.

 

Credo che la politica sul personale in questa prima fase sia assolutamente deludente. 

lunedì 12 ottobre 2020

SCUOLE A CASSINA, ALTRO BANDO PERSO

 Quando segnalo i bandi pubblici per l'ottenimento di finanziamenti da parte di Regione Lombardia e Governo, mi sento puntualmente rispondere: “Andrea, ci avevamo già pensato, anche se non lo proponevi tu”. 

Ho qualche dubbio in merito, peraltro rischia di alimentarsi a fronte del decreto direttoriale n. 90/2020 del Ministero dell'Istruzione con il quale sono state approvate le graduatorie complessive regionali relative all’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio. 

Sono suddivise per Comuni, Province e Città metropolitane, il cui importo complessivo assegnato risulta essere di poco superiore ai 96 milioni di euro. 

Con successivo decreto, gli interventi saranno formalmente ammessi al finanziamento, secondo quanto previsto dal decreto del MIUR n. 111/2019 e nel rispetto degli importi massimi stabiliti per ciascuna Regione. 

Non ricordo di aver segnalato questo bando all'Amministrazione e da una prima lettura, fra gli enti rientranti nel finanziamento, guarda caso, non ho trovato Cassina. 

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/decreto-direttoriale-n-90-del-15-aprile-2020

Lo scorso 29 novembre 2019, il Ministro dell'Istruzione firmò firmato il decreto ministeriale n.111, relativo all’adeguamento delle scuole alla normativa antincendio. 

Il bando stanzia complessivamente (in tre anni) 98 milioni di euro per l'adeguamento delle scuole alla normativa antincendio. 

Gli Enti che hanno avuto accesso alle candidature sono:

· Comuni

· Province

·Unioni di comuni

·Città metropolitane 

Ripeto, posso sbagliarmi, ma non vedo Cassina fra i comuni assegnatari dell'importante contributo. Pubblico il documento, magari qualche lettore – con una vista migliore della mia – potrebbe individuarlo fra i tanti Comuni premiati. 

I relativi contributi saranno concessi direttamente agli Enti Locali che così potranno mettere in regola gli istituti e le strutture adibite a uso scolastico, entro la fine del 2021. 

Con l'avviso pubblico del 16 gennaio 2020, prot. n. 532 è stata indetta la procedura selettiva per l'individuazione degli enti locali da ammettere a finanziamento. 

Poi il successivo 20 gennaio, con prot. n. 765, è stato chiarito il termine di scadenza per la presentazione delle candidature che fu fissato per le ore 15.00 del giorno 27 febbraio, prorogato successivamente con nota del 26 febbraio, prot. n. 3360, alle ore 15.00 del giorno 20 marzo 2020. 

Questo carteggio è servito a raccogliere – entro il termine di scadenza – 5.575 candidature da parte di Comuni e n. 1.642 candidature da parte delle Province. 

I Comuni in Italia sono poco più di 8000. 

Mi vien difficile pensare che il nostro Comune non abbia partecipato a tale opportunità e comunque non per scelta.   

Il contributo prevede:·          

- un limite massimo di finanziamento pari a 70.000 euro per gli interventi nelle scuole comunali del primo ciclo;         

- un finanziamento fino a 100.000 euro per le Province e le Città metropolitane, per gli istituti del secondo ciclo; 

E’ stata effettuata una selezione delle candidature sulla base di criteri precisi:

· vetustà degli edifici;

· numero di studenti presenti nell'edificio scolastico;

·livello previsto di adeguamento alla normativa antincendio che si intende conseguire con il contributo richiesto;

· eventuale quota di cofinanziamento. 

Il riparto regionale dei 98 milioni di euro ha assegnato alle scuole ubicate in Regione Lombardia 12.859.377,54 euro. 

Una bella cifra che Vaprio, Trezzano Rosa, Melzo, Gorgonzola, Melegnano, Cinisello Balsamo, Corsico, Sedriano, Cormano, Cesano Boscone, Bresso e tanti - tantissimi - altri Comuni si sono visti accreditare. 

Molti Comuni sono invece inseriti nella lista degli esclusi.

Cassina manca anche in questa lista, temo proprio che non abbiano nemmeno presentato istanza per migliorare la condizione delle nostre scuole.


Chiederò spiegazioni in merito, presentando interrogazione consiliare, lasciando come sempre un congruo lasso di tempo, per dare agli assessori il tempo necessario per documentarsi ed evitare la consueta scena muta. 

Nelle passate legislature, incalzavo gli assessori con domande “non programmate”, ma avevo la speranza di trovare l’assessore pronto e consapevole (capitava)

Farlo oggi, sarebbe come sparare alla Croce Rossa.


Andrea Maggio 

venerdì 9 ottobre 2020

VESPE A SCUOLA: DIFFICILE PREVEDERE, MA E' MANCATA SORVEGLIANZA


Nella giornata di ieri ho ricevuto numerosi messaggi e segnalazioni di genitori, relativi a un fatto spiacevole accaduto alla scuola media di via Sirio.

In particolare, quando i bambini si trovavano in giardino sono stati attaccati e punti da vespe.

Nei minuti immediatamente successivi, sono stati contattati i loro genitori e invitati ad accompagnare i propri figli dai  rispettivi medici di famiglia.

I bambini che hanno subito punture su braccia e gambe hanno dovuto fare un'iniezione di medicinale.

Un bambino - che conosco personalmente - è andato in ospedale con circa 20 punture, di cui 10 sulla testa.

Comprensibile lo spavento per la brutta esperienza, fortunatamente nessuno di loro è un soggetto allergico.

Nel corso del pomeriggio e fino a tarda serata di ieri, ho personalmente parlato con docenti, personale ATA, genitori, parenti (zii) e alcuni ragazzi dell'impresa incaricata di eseguire l'intervento di rimozione vespaio.

Purtroppo, alcuni episodi possono essere evitati con un controllo (e un intervento preventivo) ma non ho interesse a polemizzare su potenziali negligenze da parte di chi era già informato dallo scorso 14 settembre del fatto "...che in giardino ci sono vespai".

Già allora la DS aveva segnalato a chi di dovere le sconvenienti presenze, probabilmente l'intervento sarebbe stato commissionato all'impresa ed effettuato in breve tempo, ma purtroppo si è concretizzato solo ieri dopo neanche un'ora e mezza lo spiacevole accadimento.

L'impresa è intervenuta con solerzia, ma i bambini  ormai erano già stati  aggrediti.

La segreteria scolastica ha fatto sapere che a seguito dell'accaduto il comune ha provveduto alla disinfestazione e alla rimozione dei diversi nidi di vespe rimuovendo anche il "ceppo principale".

E' stata transennata la zona e sicuramente ci saranno - nei prossimi giorni - altri sopralluoghi per monitorare l'ambiente circostante.

Purtroppo - e serva da lezione - quanto concerne l'emergenza Imenotteri aculeati (vespe, calabroni e altri insetti) intervengono i disinfestatori da anni ormai.
Cassina è l'unico Comune dove il tempo si è fermato, i servizi pubblici hanno vissuto - in questo tempo di covid - in una bolla.

L'impresa affidataria del servizio ha "...gestito l'ispezione del tetto e solo a seguito avvistamenti" e al verificarsi dell'evento; evidentemente nessuno in Comune ha ritenuto necessario un controllo preventivo (nonostante i bambini fossero già stati punti nella mattinata del 14 settembre).
Una volta identificati i "favi" intervenire ed eliminarli non risulta difficile, il vero problema è quando le vespe - che si rintanano nel terreno - si nascondono all'occhio nudo e serve un'ispezione in presenza, calpestando il terreno "in sicurezza".

Costruiscono il favo (nido) molto velocemente, servono diversi sopralluoghi per far emergere la loro presenza.
Quindi, se da un lato vi è la difficoltà di prevedere la formazione di vespai ben nascosti nel terreno, dall'altra abbiamo un'ulteriore prova che dopo il 14 settembre (le prime vespe e punture registrate a scuola) non è stata incaricata alcuna impresa specializzata per effettuare un sopralluogo e far emergere le presenze riscontrate in quel giorno.

Ma, ripeto, la polemica spicciola contro questa giunta rischia di essere un'aggravante all'inadeguatezza amministrativa conclamata e con la quale dobbiamo vivere altri lunghi anni (3 e mezzo).



Quindi, continuerò a offrire collaborazione e a fornire consigli e proposte all'Amministrazione, in modo da contenere le ripercussioni di questa preoccupante legislatura.



Andrea Maggio


martedì 6 ottobre 2020

AD OGGI NESSUN PROGETTO DA CASSINA, MA...

Sono stati approvati e finanziati da Regione Lombardia i primi 28 progetti per la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco inclusivi. 

Ricorderete tutti il mio intervento di luglio sulla questione, che ha puntato i riflettori su una questione di grande rilievo ma troppo spesso lasciata ai margini del dibattito politico.

Noto è il mio costante impegno per la conservazione del patrimonio, la manutenzione della cosa pubblica, compresi i parchi che ho sempre reso oggetto di attenzioni, interrogazioni consiliari (https://andreamaggio.blogspot.com/2020/06/degrado-ai-parchi-pubblici.html) e l'ultima importante mozione protocollata ad inizio luglio  ha spinto la Giunta verso questo tema.

 

(per ovvie motivazioni l'articolo è oscurato) 


La Mozione, trattata 3 mesi dopo, ha perso il suo “fascino” ma è servita a puntellare alcuni impegni assunti nelle settimane successive, dai vari esponenti dell’esecutivo (anche mezzo social network) rispetto all'adesione.

 

Nel corse del recente Consiglio Comunale, l’assessore ha confermato che ancora non è pronto nessun progetto, ma ha affermato che non vi sono problemi e “…sicuramente parteciperemo al bando” così come proposto.

 

Sono contento, non sono molti i margini di azione con quest’Amministrazione piuttosto statica e ingessata, ma alcuni risultati – come questo – gratificano l’impegno.

D'altronde, si tratta di erogazioni previste da un bando, che ho segnalato 10 minuti dopo la pubblicazione e che assegna contributi a fondo perduto fino a un massimo del 95% delle spese.

Il tutto con un limite di 30.000 euro per Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane fino a 30.000 abitanti. Sono inclusi, anche, Enti regionali come Aler (Aziende lombarde di edilizia residenziale), Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) ed Enti parco di Regione Lombardia.

Ad oggi manca un progetto, ma sono tranquillo e voglio fidarmi delle parole del capogruppo di maggioranza Ferrarini (“il nostro voto non è una bocciatura, al bando parteciperemo”) che ha condiviso sull’importanza dell’iniziativa.

Il risultato è importante, non risolutivo rispetto alla condizione dei nostri parchi ma – personalmente – credo sia necessario integrare il fondo con soldi comunali (altri 30.000 euro) e riprendere le pavimentazioni in gomma e abbattere le barriere architettoniche ancora esistenti.

I parchi gioco diventano – ancor di più se inclusivi - il luogo naturale in cui i bambini, attraverso il gioco, creano relazioni e realizzano inclusioni, indipendentemente dalle loro abilità.

Giusto non dimenticarlo.


ANDREA MAGGIO

lunedì 5 ottobre 2020

NUOVO ASSESTAMENTO ORGANIZZATIVO DEL COMUNE e DIPENDENTI


L’assetto organizzativo è una cosa seria, che le amministrazioni pubbliche definiscono, secondo principi generali fissati da disposizioni di legge e, sulla base dei medesimi, mediante atti organizzativi secondo i rispettivi ordinamenti, le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, nonché l'articolo 6 comma 1 del medesimo Decreto Legislativo.

Gli atti organizzativi vengono adottati in conformità al piano triennale dei fabbisogni, previa informazione sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali.

L'organo deputato all'adozione del Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi è la Giunta che provvede all'organizzazione e gestione del personale nell'ambito della propria autonomia normativa e organizzativa con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro attribuiti.

Fino a quando sono stato assessore, l'argomento “Rimodulazione dell'assetto organizzativo dell’ente e approvazione della graduazione della retribuzione di posizione spettante ai titolari di posizione organizzativa” era sempre stato affrontato con un mix di politiche volte al risparmio e all'efficientamento di una macchina pubblica storicamente farraginosa.

A quei tempi, il Comune era organizzato in 6 aree, ognuna delle quali con una posizione apicale a capo di altri capo ufficio, organizzazione articolata che ha sempre richiesto l’auspicato ridimensionamento a 5 aree (ad esempio, qualche assessore proponeva un ufficio tecnico unificato) per il grande rispetto dei conti pubblici e l’atteggiamento realista per le sofferenti casse pubbliche.

Il pensiero a supporto del ragionamento era che "la Guerra non si vince con troppi Generali, ma con i soldati".

A ogni campagna elettorale riaffiora la ricorrente leggenda delle 3 macro-aree, che ogni candidato Sindaco “sogna” prima di confrontarsi con i capricci dell’assessore di turno.

E questa giunta non è da meno.

L'attuale Amministrazione – la più facoltosa di “parte corrente” (entrate relative tasse e imposte) che si ricordi – non solo non ha previsto la riduzione da 6 a 5 aree (i dipendenti sono, in questi ultimi 20 anni, diminuiti da 97 a 63) ma in maniera confusa di procedere con una rimodulazione a 7 aree.

Confusa, esatto, perché dopo la delibera del 30/04/2020 ecco ancora assestamenti, spostamenti di servizi da area ad area. Il tutto senza lasciare intravedere la possibilità di ridurre le aree a 5.

Il trattamento economico accessorio del personale della categoria D titolare delle posizioni di cui all’art. 13 è composto dalla retribuzione di posizione e dalla retribuzione di risultato.

Quindi la scelta di avere un nuovo “capo area” (confermati 7 invece di ridurre a 5) oltre a comportare ulteriori spese per il personale, sottratte a nuove assunzioni nel comparto, è soprattutto il modo meno produttivo per utilizzare i soldi delle aumentate tasse locali.

Aver completato il triplete degli aumenti (addizionale Irpef, IMU, TARI) non deve legittimare alcun festival delle spese superflue, ma deve spingere l’organo decisionale a scegliere subito e per il bene del nostro Comune.

Allo stipendio dei capo area – oltre allo stipendio da ex settimo livello (quindi figura D), andranno fino € 16.000 annui lordi per tredici mensilità, che per 2 aree sono 32.000 (in realtà sono molti di più per l'effetto domino).

L'assetto organizzativo della macro struttura dell’Ente resta la stessa deliberata ad aprile:

AREA SERVIZI ALLA CITTA’ E ALLA SICUREZZA;

AREA SERVIZI ALLA PERSONA;

AREA SERVIZI CONTRATTI E AFFARI LEGALI – DEMOGRAFICI – SEGRETERIA GENERALE;

AREA SERVIZI CULTURA E SPORT – TRIBUTI;

AREA SERVIZI EDILIZIA PRIVATA – SUAP – COMMERCIO – ECOLOGIA – AMBIENTE;

AREA SERVIZI FINANZIARI – RISORSE UMANE;

AREA SERVIZI LAVORI PUBBLICI – DEMANIO – PATRIMONIO – URBANISTICA;

Le 5 nuove assunzioni spiegano quanto poco “drammatica” fossa la situazione dei conti pubblici e che il “buco di bilancio” (poi declassato a disavanzo tecnico) che tanto avevano sbandierato è stato utile a giustificare l'incremento della tassazione, per non pensare ai tagli e non rinunciare – ad esempio – all’incarico del consulente in Staff del Sindaco con delega alla comunicazione.

I Comuni con veri problemi finanziari non posso assumere - per Legge - e molti non hanno nemmeno incrementato la pressione fiscale locale.
Altro che storielle per aumentare le tasse. 
 

Più soldi, più spese, gestione del consenso, contributi con bandi blitz, retaggio della parte più brutta della prima repubblica.


mercoledì 30 settembre 2020

COMMERCIO: SOLDI DEL PRIVATO

Approvata la DETERMINA DI EROGAZIONE CONTRIBUTI A SEGUITO DI BANDO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER AZIONI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMMOBILI E DEGLI SPAZI DESTINATI AL COMMERCIO.

Si tratta di importanti fondi derivanti dalla convenzione accessoria al titolo abilitativo relativo all’area ex Nokia Siemens, che fra le numerose pagine sono previsti una serie di obblighi a carico del Privato.

<<PER AGEVOLARE IL COMUNE NELLE POLITICHE DI SOSTEGNO DEL COMMERCIO DI VICINATO, BE.CO SI IMPEGNA A CORRISPONDERE LA SOMMA COMPLESSIVA DI 60.000 € IN TRE RATE ANNUALI CONSECUTIVE DI PARI IMPORTO DA CORRISPONDERE ENTRO IL 30 MARZO...>>

E' giusto mettere chiarezza sulla questione, perché nella determina n. 448 del 24/09/2020 non si evince che i soldi non sono ricavati dal Bilancio Comunale ma provengono dalla famosa Convenzione che ha dato vita all'operazione immobiliare sull'area ex Nokia Siemens.

(https://cassinadepecchi.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/papca-ap?p_p_id=jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet&p_p_lifecycle=2&p_p_state=pop_up&p_p_mode=view&p_p_resource_id=downloadAllegato&p_p_cacheability=cacheLevelPage&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_downloadSigned=false&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_id=2179961&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_action=mostraDettaglio&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_fromAction=recuperaDettaglio) 

Ma andiamo con ordine:
Leggo sulla carta stampata: “Cassina, commercio di vicinato: un fondo di 20.000 euro per le ristrutturazioni. Il contributo potrà coprire fino al 50% della spesa”
Il titolo appetitoso è seguito dalla classica dichiarazione dell’assessore alla partita: «Lavorare insieme per armonizzare e valorizzare il commercio di vicinato»
Le dichiarazioni di assessori in prima linea a prendersi meriti che non esistono, con alcuni dei beneficiari (3.000 €) a rendere grazie alla persona sbagliata sono state - nel migliore dei casi - fuorvianti.
Per calmierare lo scempio urbanistico previsto in Convenzione (44.000 mq a servizio logistica), la scorsa Amministrazione ottenne l'impegno di Be.Co. di versare LA SOMMA COMPLESSIVA DI 60.000 € IN TRE RATE ANNUALI CONSECUTIVE DI PARI IMPORTO DA CORRISPONDERE ENTRO IL 30 MARZO.
Da qui, il poco pubblicizzato bando per “…l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 50% del costo dell’investimento per un importo massimo di 3.000 euro per ogni attività con i requisiti necessari”.
Non vi sono sforzi economici comunali per il Commercio, i fondi stanziati sono proventi di una convenzione, che con i 7.000 mq di commerciale ha generato alcune preoccupazioni fra i commercianti.
Ma non solo.
Non citando da nessuna parte la "convenzione" con il privato che ha destinato al Commercio locale 20.000 €, l'assessore ha provato a ricondurre meriti inesistenti all'attuale Amministrazione, ma sono "fondi a destinazione vincolata" frutto di accordi urbanistici come ristoro di potenziali ricadute negative sul tessuto commerciale a seguito del concretizzarsi della trasformazione urbanistica. 
L'assessore al Commercio si è gettato sull'unico merito che la scorsa Amministrazione poteva vantare sulla scellerata convenzione urbanistica, le cui previsioni cambieranno e che sono ancora tutte da conoscere e che - spero - vogliano recepire le proposte avanzate, abbandonando definitivamente la devastante previsione di 44.000 mq di capannoni a servizio logistica.
L'argomento è compresso, il presente post resta dedicato al Bando commercio e alle modalità di finanziamento.
SALUTI
ANDREA 

STRALCIO DETERMINA 488 DEL 24.09.2020


STRALCIO DETERMINA 488 DEL 24.09.2020








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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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