venerdì 10 dicembre 2021

ILLUMINAZIONE PUBBLICA: ALTRA GESTIONE FALLIMENTO

Le mie polemiche non sono mai sterili ma organiche nei confronti di un percorso che intenda condurre i Cittadini verso una maturata consapevolezza di un problema locale.

In molti a Cassina non capirono subito dove avrebbe portato la campagna - come sempre in solitario - che mi vide impegnato in centinaia di segnalazioni per “lampioni illuminazione pubblica spenti o mal funzionanti”.

L’obiettivo era dimostrare che la costosa adesione ad ATES non è stata assunta per interesse pubblico ma dettata da ragioni “politiche”.

IERI NOTTE LA SITUAZIONE A SANT’AGATA ERA QUESTA: 



Ma ho sempre annunciato i DISASTRI COMUNALI - non perché preveda il futuro - ma solo perché nei documenti , fra le righe, è riportato tutto.

E se molti "politicanti" - e loro fans - che reputavano le mie denunce “polemica sterile” avessero ascoltato, qualcosa avremmo evitato. 


Cassina è un paese nel quale chi anticipa i problemi (documentando le proprie tesi) è un polemico e va marginalizzato, non ascoltato, perchè le competenze in materia sono scomode e motivo di invidia e frustrazione da parte di molti.

 

Un paese nel quale una cosa è giusta o vera in funzione della simpatia di chi la racconta.

Sbagliato. Non è così. 



Non ho condiviso le modalità di scelta – senza gara – della Società (Ates s.r.l.) attuatrice del “progetto di finanza” perché  continuo a pensare che la gara pubblica fosse la miglior garanzia di miglior rapporto “qualità/prezzo” (“vantaggio”).

La scelta di aderire ad ATES per affidare "in house" l'importante progetto di efficientamento – come avviene in tutti i Comuni amministrati dalla Lega – è avvenuta senza confronto concorrenziale con altre realtà.

In pratica, senza la certezza che il progetto di efficientamento fosse il migliore.

Non è mistero del fatto che se non avesse vinto le elezioni il candidato Sindaco imposto dal Partito (Lega), paracadutandolo da chissà quale altro Comune per il tempo necessario per prendere lo stipendio per qualche anno e poi farsi imbucare altrove, la scelta sarebbe stata diversa.

Come ho detto in aula (da Consigliere), se avesse vinto il PD la scelta della Società a cui aderire sarebbe stata un'altra (anche loro avrebbero scelto senza confronto), forse non avremmo pagato gli 8.000 € (determina n. 349 del 24.07.2020) di quota associativa a una Società di Trezzo, il cui AD è il fratello di un ex assessore regionale del partito che governa a Cassina ma sempre a una scelta “politica”avremmo assistito.  

Non si agiti chi non ha piacere che le cose vengano dette in ragione di trasparenza, solo che - per come sono fatto io - preferisco evitare affidamenti senza confronto concorrenziale con altre realtà, perchè le scelte “politiche” non assicurano la miglior "convenienza sociale" per i nostri Cittadini.

A ogni modo, la mia idea contava (relativamente) poco e il Consiglio comunale deliberó favorevolmente l'adesione ad ATES.

L’insufficiente gestione del servizio è evidente a tutti, il “progetto di finanza” (al pari di quelli della Piscina comunale) è stato scritto male e si utilizzano espedienti per riequilibrare il PEF.

Il Progetto di finanza della Piscina è stato sostanzialmente riequilibrato, finanziando al 70% (con i soldi pubblici) interventi straordinari eseguiti sulla struttura comunale e non autorizzati ma realizzati prima che fosse eseguito il certificato di regolare esecuzione (sarebbe servito il collaudo, ma non è mai stato eseguito, perché il collaudatore ha rimesso l'incarico).

Il Progetto di finanza sull’illuminazione - invece - prevedeva che il concessionario prendesse in carico l’intero impianto di illuminazione pubblica e finanziasse (realizzasse) interventi di efficientamento energetico (Led, ecc) con i risparmi generati dalle nuove tecnologie.

Invece, a Cassina sta accadendo il contrario.


Lampioni costantemente spenti in varie zone del paese e -opplà  - interventi di efficientamento energetico finanziati con i risparmi in bolletta per il privato.

Quindi, la verità è che ATES ha in gestione l'intero impianto comunale per 17 anni, ai Cittadini non sarebbe dovuto costare nulla, ma oltre a pagare in termini di mancata di sicurezza (lampioni spenti) ci siamo legati per 17 anni a un operatore che ha già tradito gli impegni.

Abbiamo sborsato una cifra di 18.000 euro (Determina n. 218 del 2/6/2020 per prestazione di servizio di assistenza tecnico, amministrativa e giuridica per la valutazione e definizione dei rapporti tra il Comune di Cassina de Pecchi e la Società ATES Srl), siamo incappati in un ricorso al TAR presentato dalla Società "CSA Consorzio Servizi e Appalti" contro la Delibera 49 della Giunta Balconi che ha revocato in "autotutela" la Delibera 55 dell'Aprile del 2017 che dichiarava di pubblica utilità la proposta di project financing per la riqualificazione dell'illuminazione pubblica presentata da CSA (http://andreamaggio.blogspot.com/2020/08/ricorso-al-tar-contro-cassina.html).

E dei risparmi annunciati (259.000 euro in 17 anni, pari a 15.000 euro anni) nemmeno l’ombra.ervizi peggiorati 


Infine, un’altra Determina (n. 696 del 26/11/2021) assegna incredibilmente altri 33.732,77 euro per il servizio di manutenzione, fornitura di energia elettrica ed efficientamento impianti di pubblica illuminazione appartenenti al patrimonio comunale a favore della Società ATES S.r.l. per il 2020 e parte del 2021.

Piscina comunale (Aqua) e illuminazione pubblica (ATES)  - come scrissi in passato -  <<…nel migliore dei casi saranno due “ pozzi senza fondo”…>>.

giovedì 9 dicembre 2021

LA GIUNTA INUTILE, ACCOLGA PERLOMENO LE PROPOSTE AVANZATE

ANCHE SE MARGINALIZZATA, NON CAMBIO IDEA: BASTA TOPPE e SI ALLO SVILUPPO 

#cassinadepecchi



Utilizzo questi pochi muniti di pausa pranzo per informarvi dell'ennesima vergogna avvenuta a Cassina.


Nei Comuni serve qualcosa di più di Sindaci “facebookiani” tutta chiacchiere e selfie, che leggono segnalazioni come fossero il più classico degli URP o un semplice ufficio lamentele e - fingono di gestire - l'ordinario. 

Una Giunta - che a Cassina non esiste (non ditemi che abbiamo un assessore ai lavori pubblici, che se non fosse per lo stipendio che s'ammucca ogni mese senza fare nulla, neanche conosceremmo il nome) - deve pianificare, programmare 

Avere visione e prospettiva.

La priorità - e sono l'unico degli Amministratori che lo sostiene oggi come lo sostenevo nel corso della passata legislatura - sono le strutture scolastiche.

Iniziando dall’edilizia scolastica, abbandonando definitivamente la “POLITICA DELLE TOPPE” sostenuta in alcuni Comuni (Cassina, nelle due ultime legislature).

Sono sempre io, lo stesso di questi 2 decenni, quand'ero assessore sostenni un PGT con strutture scolastiche nuove (adottato ma poi bocciato) in minoranza con Mandelli Sindaco (non furono accolte le proposte) e oggi ci provo con la Giunta Balconi.

SMETTIAMOLA CON LA POLITICA DELLE TOPPE.

BASTA, BASTA BASTA

Qualcuno (forse) nel corso degli anni avrà cambiato idea, sono pronto ad accoglierlo a braccia aperte sul campo dell'investimento.

Oggi la POLITICA DELLE TOPPE (accanimento terapeutico su alcune strutture pubbliche da sostituire e non più funzionali al ruolo assegnato) è rappresentata da tutto il consiglio (io sono oramai l’unico sostenitore consiliare di UXC unico gruppo che parla di innovazione e non di toppe riparatrici) 

Oggi questo indirizzo sull’edilizia scolastica ha un alleato in più: con il  Decreto Sostegni Bis, si aumenta di altri 150 milioni di euro per l'annualità 2021 il Fondo unico dedicato, istituito dall'art.11, comma 4-sexies, del DL 179/2012 e nel quale confluiscono tutte le risorse iscritte nel bilancio dello Stato comunque destinate a finanziare interventi di edilizia scolastica.


STAMATTINA NUMEROSI PROBLEMI REGISTRATI, DAL CONTRO SOFFITTO CADUTA PRESSO LA MATERNA DI VIA GRAMSCI AI 10 GRADI REGISTRATI INTERNAMENTE ALLA SCUOLA.

LA GIUNTA PENSA ALLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA E IL COMUNE NUOVO CON IL BALCONCINO CHE AFFACCIA SULLA PIAZZA.

La questione “scuole” a Cassina de’ Pecchi riveste un’importanza primaria per la nostra comunità e riteniamo non più tollerabile, che i nostri bambini siano costretti a frequentare strutture scolastiche fatiscenti. 

E' già pronta una progettualità privata (Nuova scuola Materna Comunale da realizzarsi all’interno dell’ex area Centro Tennis in via Andromeda) e nel PGT adottato e poi bocciato (nel 2013) vi era già l’accordo con il proprietario dell’area.

L’intervento era finanziato, mediante trasferimento ((LR 12/05) della volumetria compensativa in altra area adibita a servizi, non più funzionale.


QUESTA PROPOSTA E' ANCORA VALIDA. 

UNA GIUNTA INUTILE (anzi dannosa) E INADEGUATA DOVREBBE SOLO DIRE: MAGGIO AVEVA RAGIONE, LA SUA PROPOSTA SARA' ACCOLTA A BREVE.


AM 

mercoledì 8 dicembre 2021

POZZO: UNA CONSULENZA, DIETOLOGO PER LA MENSA SCOLASTICA

#PozzodAdda 


Due notizie flash, una stasera e una domani mattina.


Intanto vi informo della scelta dell’Amministrazione comunale di procedere all’affidamento di una CONSULENZA DIETETICA SCUOLE DI POZZO D'ADDA SECONDO SEMESTRE A.S. 2021/22, A.S. 2022/23 E A.S. 2023/24.


Premesso che - non ho dubbi - possa servire ai giovani studenti un accurato controllo sul regime alimentare, mi suona molto strano, che a pagarlo non sia la stessa azienda che fornisce pasti a scuola ma i contribuenti.


Può essere utile che il Comune - a maggiore garanzia - possa nominarlo ma è la prima volta che sento che a pagarlo non sia l’appaltatrice (azienda che fornisce i pasti a scuola)


Il Regolamento dei servizi scolastici (approvato con DCC n. 7/09 e s.m.i) in relazione alle norme di disciplina del servizio di refezione scolastica prevede all’art. 11 che il “Controllo della qualità del Servizio" nel quale si prevede che, oltre ai servizi sanitari competenti, "la vigilanza, i controlli e le verifiche sulla qualità del servizio sono eseguiti  dal Comune sia mediante personale comunale o soggetti incaricati";


È evidente questa stortura regolamentare, che l’Amministrazione dovrebbe correggere.

Il controllo è operazione “di garanzia” che compete al Comune, ma sono stupito nell’apprendere che a Pozzo si debba porte in carico alla Tassazione generale.


L’art. 12 "Commissione Mensa" nel quale si dispone che "Il responsabile del servizio Istruzione potrà inoltre eventualmente nominare , quale membro della  commissione , un esperto HACCP del controllo e l'igiene degli alimenti ai sensi del D.Lgs. 26.05.1997 n. 155” e penso che questo debba collaborare con il professionista “nominato” (il quale dev’essere pagato dal privato) 


Ad esempio: sulle strade appena asfaltate, l’Ente effettua “carotaggi” per verificare sia se sono state rispettate le caratteristiche che deve avere il materiale usato, sia se l’esecuzione della posa in opera è stata fatta a regola d’arte. 

Il carotaggio lo fa l’Ente della Strada e gli interventi sono pagati dall’impresa esecutrice dei lavori.

Mi mancherebbe altro.


Quindi, non discuto la scelta della Giunta di Pozzo di avvalersi (per il servizio mensa) in secondo semestre dell'A.S. 2021/22, per l'A.S. 2022-23 e per l'A.S. 2023-24 di una consulenza igienico - alimentare presso la mensa scolastica delle scuole di Pozzo d'Adda ma è stupefacente un Regolamento che assegni al Comune questa spesa.

 

Non superiore ai 4700 euro circa, comunque tanti. 


L’incarico prevede alcune attività dalle verifiche tecnico-ispettive, igienico sanitarie e sull'andamento generale del servizio nei plessi scolastici durante la distribuzione dei pasti con redazione di relazioni dettagliate sulle verifiche  effettuate, una partecipazione agli incontri della commissione mensa (n. 2 incontri salvo diversa comunicazione da parte dell'Amministrazione) una consulenza telefonica e via mail ai referenti comunali in merito al servizio di refezione scolastica.


Il  numero massimo per le prestazioni relative alle verifiche ed alle partecipazioni alla commissione mensa è pari a 16 per Anno Scolastico (di cui n. 12 uscite per il periodo gennaio - giugno 2022, n. 4 uscite per il periodo settembre - dicembre 2022, n. 12 uscite per il periodo gennaio - giugno 2023, n. 4 uscite per il periodo settembre - dicembre 2023 e n. 12 uscite per il periodo gennaio - giugno 2024);

 

Dimenticavo: le Aziende che si occupano di fornitori pasti in genere hanno già - al proprio interno - un professionista e solitamente - non s Pozzo - nel servizio pagato dal Comune è incluso la quota del consulente.


Mi fermo qui, ma … 


#StayTuned

NONOSTANTE IL COMUNE e i RITARDI, ECCO I VOUCHERS

AVVISO PUBBLICO FONDO DI SOLIDARIETA’ ALIMENTARE

#FondoSolidarietàAlimentare

#cassinadeoecchi


Informo che dopo i numerosi solleciti e un VERGOGNOSO RITARDO la giunta comunale di Cassina ha finalmente deliberato (n. 141 del 01/12/2021).


Un provvedimento - finanziato dal governo - di carattere emergenziale che il Comune non ha alcun interesse a promuovere perché non ci sono selfie e ringraziamenti.


Quasi infastiditi, hanno lasciato passare mesi prima di deliberare 


Ho fatto post, video, telefonate: DORMONO 


Solo per questo ritardo registrato nell’attivare l’assegnazione di buoni spesa da destinare alle famiglie che, a causa dell’emergenza Covid-19, versano in gravi difficoltà economiche, se ne dovrebbero andare.


Dare le dimissioni, chiedere scusa per le negligenze decisionali e sparire per un po’. 


L’ASSEGNAZIONE DI BUONI SPESA RIVOLTO A PERSONE CHE VERSANO IN STATO DI GRAVE DISAGIO ECONOMICO andava fatta già da mesi


Si tratta di MISURE FINANZIARIE URGENTI CONNESSE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID -19 LEGGE N° 106 DEL 23 LUGLIO 2021


Siamo a dicembre. Si vergognino 


Ad ogni modo, le Domande sono da presentare dal 06/12/2021 al 31/01/2022 (in caso di esaurimento fondi la data di chiusura sarà anticipata ma NON LASCIATE CHE LA SCARSA PUBBLICISTICA DEL COMUNE FACCIA AVANZARE QUESTI FONDI DEDICATI IN CASSA 


Il governo ha assegnato ai Comuni questi fondo per solidarietà alimentare e già - le precedenti 2 occasioni - sono avanzati perché molti non sono stati adeguatamente informati  


I requisiti per l’accesso, riferiti al nucleo famigliare anagrafico (come risultante dallo stato di

famiglia anagrafico) sono i seguenti:


1) Avere la residenza anagrafica nel comune di Cassina de’ Pecchi;


2) Versare in stato di grave disagio economico, nell’anno 2021, a seguito di:

• perdita del posto di lavoro di almeno un componente del nucleo famigliare;

• riduzione dell’orario di lavoro superiore al 20% di almeno un componente del nucleo

famigliare;

• mancato rinnovo di contratto a termine ad almeno un componente del nucleo famigliare;

• diminuzione di reddito derivante dalla contrazione dell’attività lavorativa;

• assenza di reddito dovuta a mancanza di occupazione stabile;

• malattia grave, decesso di un componente del nucleo famigliare.


3) Avere un saldo del/i conto/i correnti dei componenti maggiorenni del nucleo famigliare anagrafico al 31.10.2021 complessivamente non superiore ad € 10.000,00.


4) esclusivamente per i LAVORATORI DIPENDENTI

Non aver superato per ciascuno dei mesi di settembre e ottobre 2021 un’entrata netta per il nucleo familiare (importo busta paga sommata ad eventuali benefici economici pubblici es. Naspi, RDC, ecc...) pari a €.:


• 800 € netti al mese per nuclei di 1 solo componente;

• 1.256 € netti al mese per nuclei di 2 componenti;

• 1.632 € netti al mese per nuclei di 3 componenti;

• 1.960 € netti al mese per nuclei di 4 o più componenti;

• 2.280 € netti al mese per nuclei di 5 componenti;

• 2.560 € netti al mese per nuclei di 6 o più componenti.


5) Esclusivamente per i TITOLARI DI PARTITA IVA

Relativamente al periodo compreso tra gennaio e ottobre 2021 non avere superato un fatturato medio mensile superiore a €.:

• 1600,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 1 componente;

• 2512,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 2 componenti;

• 3264,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 3 componenti;

• 3920,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 4 componenti;

• 4560,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 5 componenti;

• 5120,00 € fatturato medio gennaio-ottobre 2021 per nuclei di 6 componenti.


6) per i nuclei famigliari in cui alcuni componenti sono titolari di PARTITA IVA e altri lavoratori DIPENDENTI

Non aver superato per ciascuno dei mesi di settembre e ottobre 2021 l’entrata netta per il nucleo familiare (importo busta paga di settembre ottobre da lavoro dipendente, importo medio mensile da fattura e benefici economici pubblici es: Naspi, RDC ecc...):

• 1.200 € netti al mese per nuclei di 1 solo componente;

• 1.884 € netti al mese per nuclei di 2 componenti;

• 2.448 € netti al mese per nuclei di 3 componenti;

• 2.940 € netti al mese per nuclei di 4 o più componenti;

• 3.420 € netti al mese per nuclei di 5 componenti;

• 3.840 € netti al mese per nuclei di 6 o più componenti. 


Il Buono Spesa è utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità; non è possibile presentare la medesima richiesta di contributo da parte di altri membri del nucleo familiare.


La domanda può essere presentata una sola volta ed il contributo “….è erogato in un’unica soluzione non ripetibile”.


Perché l’obiettivo della Giunta non è aiutare le persone a fare la spesa ? 

Perché una sola volta? 


Preferiscono che avanzino soldi come le altre sue precedenti occasioni ?


E magari, spenderli per altro, per qualche iniziativa “selfie e passerelle”? 


Altri Comuni hanno riaperto bandi e replicato l’iniziativa fono all’esaurimento del fondo. 


Non perché manca rendicontazioni ministeriale si debba favorire poca pubblicistica e limitarne accesso?


Il buono spesa avrà un valore connesso al numero dei componenti il nucleo famigliare anagrafico e potrà esser speso 

- Iperal Supermercati spa Strada Padana Superiore n.11 - Cassina de’ Pecchi 


- UNES MAXI spa Piazza Europa n. 16 - Cassina de’ Pecchi


- Diego il tuo fornaio di Chieregato Diego - Via Garibaldi, 2 - Cassina de’ Pecchi 


-Eurospin di Cive spa Via Grandi, 12 - Cassina de’ Pecchi


Per ulteriori informazioni rivolgersi al servizio sociale comunale presso il Segretariato Sociale nei giorni del lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 o venerdì dalle 9 alle 13.00 contattando il numero 02/95440293.


ANDREA MAGGIO

lunedì 6 dicembre 2021

ANCORA RITARDI. IL COMUNE NON FUNZIONA

 #cassinadepecchi


Purtroppo è successo. 

Ho fatto di tutto perché non accadesse, ma questo disastroso Comune ha una particolare attitudine a generare problemi.

Questa volta - purtroppo - con significative conseguenze economiche per tutte quelle famiglie che hanno il proprio bambino all'asilo nido. 

Facciamo un passo indietro.

La Regione Lombardia, dal 18 ottobre 2021 e fino al 12 novembre 21 ha mantenuto aperto il bando regionale per accedere alla misura Asili Nidi Gratis 2021/2022.

Ripeto, ho scritto fino allo sfinimento. 

Con questo provvedimento la Regione punta ogni anno ad azzerare le rette a carico delle famiglie meno abbienti i cui figli frequentano nidi e micro nidi pubblici o privati. Sono stati stanziati 10 milioni di euro. Lo scorso anno furono più di 6000 le domande presentate anche attraverso una procedura semplificata (quindi attraverso il Comune nel quale il bambino frequenta).

Un buon provvedimento per le famiglie (tetto 20.000 euro di Isee) e peraltro si aggiunge alla misura del cosiddetto “Bonus asilo nido” nazionale (che prevede la corresponsione di un rimborso a copertura delle rette relative alla frequenza di un asilo nido, differenziato in funzione dell’ISEE).

Arriviamo al punto: come in tutti i Comuni che aderiscono a questa iniziativa,  è sempre stato possibile presentare la domanda attraverso il sistema informativo Bandi Online della Regione Lombardia o attraverso gli Uffici Comunali.

La possibilità di poter presentare la domanda di partecipazione alla Misura Nidi Gratis attraverso il Comune era garantita fino allo scorso anno.

Da quest’anno - non so cosa sia cambiato - non è più così e diversi genitori mi hanno informato di quanto accaduto, ossia che dovranno pagare per intero il nido “….perché mancava informazione su chi dovesse fare la domanda. Con la precedente  amministrazione la domanda veniva effettuata dal Comune, ora la domanda la devono fare i genitori, peccato che il bando ha chiuso il 12/11/2021, stesso giorno che ho fatto il pagamento per iscrizione, l'e-mail è arrivata giovedì sera e il pagamento l’ho effettuato il venerdì 12/11…”.

Il Comune ha un dovere, che è quello di accompagnare i propri Cittadini nelle novità, nei cambiamenti e non lasciarli soli con il rischio di far perdere loro importanti occasioni.

Un vero Comune - notoriamente Ente locale più vicino al contribuente - segue da vicino i propri cittadini, li aiuta, perché nessuno resti indietro. Come succede in altri Comuni.

Basti pensare che nel 2019 si tenne una riunione - nel salone del comune - dove la responsabile della cooperativa (gestore) e l’ex capo area delle politiche sociali (che hanno sostituito) hanno spiegato tutto e bene ai genitori dei piccoli utenti. 

Della domanda se ne occupò il Comune. 
Fu un grande servizio, uno dei pochi che alla scorsa amministrazione dovetti riconoscere.
Questa Amministrazione - scarsa e inesistente - è riuscita a distruggere anche quel poco di buono che resisteva.

“Stiamo pagando per un incompetenza del comune. Sono arrabbiata nera………”: finisce con queste parole una delle email ricevute sull’argomento.

venerdì 3 dicembre 2021

PNRR: PENSIAMO ALL’ACCORDO CON CMM

 #MaggioPropome

#PNRR

#CMM


SERVE L’ACCORDO CON CITTÀ METROPOLITANA PER NON PERDERE  IMPORTANTI  OCCASIONI 


Il PNRR è la più grande occasione di sviluppo e crescita,  che potesse capitarci.

 

L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU), un programma di portata e ambizione inedite e rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme


Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che si inserisce come importante componente all’interno al programma Next Generation EU (NGEU) ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati).


Una valanga di soldi, che riuscirà a spendere chi ha idee e competenze da mettere in campo.


Una Giunta immobile, che non ha idee, che brancola al buio e che mostra vitalità solo quando c’è da assegnare capacità edificatoria al costruttore di palazzine, senza peraltro saper scegliere - nell’interesse pubblico - le opere da finanziare con i proventi generati dalle operazioni immobiliti dei privati.


Oggi serve “visione”, veri Amministratori comunali che abbiano la capacità di pianificare e ideare un paese “nuovo” e - dopo 2 anni e mezzo di nulla assoluto - è davvero difficile pensare che sia questa l’amministrazione che possa “fare il salto di qualità.


È difficile che questo genere di improvvisati possano avere risorse per gestire una partita importante come l’attuazione delle politiche descritte dal PNRR


Non è questo il momento di sperare  “tanto peggio tanto meglio”, io tifo per il bene del paese e - anche da assoluto avversario di questa giunta inutile - voglio sperare che la legislatura possa concludersi con il fallimento.


Che sarebbe imperdonabile.


La legislatura deve finire con moltissime opere pubbliche - anche se ad oggi non si è mosso una foglia  - soprattutto adesso  che i Comuni saranno inondati di fondi 


È il momento di giocarci questa fondamentale partita, ammettere innegabili inadeguatezze politico strutturali  del nostro Comune per avere un’occasione 


La città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive”.


Pensiamo anche alla costituzione di uffici comuni che operino con personale distaccato.


Facciamoci aiutare, evitiamo il fallimento annunciato. 


Oggi gira per il meglio, Regione Stato ed Europa stanno immettendo soldi nei Bilanci comunali, fondi che sono accompagnati da l’adeguamento legislativo come aiuto per migliorare capacità di investimento delle PA.


La legislazione Italiana ha affrontato - in questo periodo pandemico - alcuni temi cruciali sulla semplificazione della spesa pubblica.


Parliamoci chiaro, il nostro Comune - a meno di improvvisi miracoli - è totalmente inadeguato a rispondere ad un ruolo così importante: non riescono a rispettare i tempi nemmeno per una pausa caffè, figurarsi a gestire milioni di euro che avremo occasione di intercettare per realizzare opere pubbliche.


Per questo serve un accordo - ai sensi dell’articolo 15 comma 2 della L.241/1990) - con la 

CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO 

per l’attuazione delle misure del  PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA


E in effetti le Città metropolitane - per legge - possono  prevedere forme di organizzazione in comune delle funzioni metropolitane e comunali.


Lo Statuto della Città metropolitana di Milano ((art.30 Statuto) prevede e disciplina diverse forme di collaborazione.


Quindi, mettiamo da parte l’orgoglio politico e pensiamo a sottoscrivere un accordo con CMM, perché potrà essere d’aiuto a semplificare ulteriormente le procedure e favorire un’azione coordinata dei rispettivi uffici.


Per non perdere importanti fondi messi a disposizione, in forza di un principio di matrice costituzionale di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche.


Sono un noto  sostenitore di “ambiti ottimali” che ricalchino i Piani di Zona (per ottenere bel lavoro su un tessuto più omogeneo e meno  differenziato) ma in questo caso, anche senza i PDZ si possono favorire semplificazione, economicità ed efficienza.


Il governo del Piano prevede una responsabilità diretta (oltre dei Ministeri) anche delle Amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme, di cui sono i soggetti attuatori, entro i tempi concordati, e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse. 

Z

È significativo il ruolo che avranno gli Enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro.


Pensiamo alla Città Metropolitana e al suo Piano strategico (articolo 1, comma 44, lettera a), della legge 7 aprile 2014, n. 56) al Piano Territoriale Metropolitano ed il Piano urbano della mobilità sostenibile (approvato pochi giorni fa)


FORZA, SERVE L’ACCORDO CON CITTÀ METROPOLITANA PER NON PERDERE INPORTANTI OCCASIONI

mercoledì 1 dicembre 2021

UN BEL RISULTATO: NON TRAGUARDO MA UN PUNTO DI PARTENZA

La scorsa notte le Commissioni riunite Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato l’emendamento che avevo presentato al decreto fiscale - che porta la firma anche di tutti i gruppi parlamentari presenti in Senato - e che prevede una novità assoluta nel nostro ordinamento.

Vengono riconosciuti i sgravi fiscali e contributivi per tutte quelle imprese innovative che assumono, come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, lavoratori con disturbo dello spettro autistico, nella misura di due terzi del personale. 

Siccome - al di là delle casacche di partito sono uno che riesce a riconoscere meriti e capacità dei singoli - volevo complimentarmi  con il senatore Comincini, che ha mostrato grande attenzione al percorso di approvazione delle norme sull’autismo.

L’emendamento nasce sull’onda del disegno di legge presentato il senatore, che peraltro assorbe completamente 

In particolare: per le start-up sociali gli utili d’esercizio saranno esenti per 5 anni dall’imposta sul reddito e dall’IRAP ed inoltre sarà concesso per un triennio un incentivo previdenziale nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda dei lavoratori autistici. Per questi ultimi, la retribuzione non concorrerà alla formazione del loro reddito imponibile e per il periodo di lavoro avranno diritto alla contribuzione pensionistica figurativa. 

Un aiuto vero per far nascere con più facilità tante altre realtà (come PizzAut) che hanno come obiettivo l’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche. 


UN BEL RISULTATO: NON TRAGUARDO MA UN PUNTO DI PARTENZA

Complimenti a tutto,  bravo Eugenio (Comincini)

martedì 30 novembre 2021

L'EUROPA SI RASSEGNI: IL SANTO NATALE E' DAVVERO INCLUSIVO

 


Il documento della Commissione europea che 'cancella' la parola Natale viene ritirato dopo le polemiche 
.

 

Il dossier Europeo - con alcuni suggerimenti su cosa si può dire e cosa no, tra cui sostituire 'Buon Natale' con 'Buone feste' per non offendere nessuno - è contro ogni logica di integrazione. 

 

La commissaria europea all'Uguaglianza Helena Dalli che di sua iniziativa, ha redatto linee guida come documento interno per la comunicazione da parte del personale della Commissione nell'espletamento del loro lavoro e per "...dimostrare la natura inclusiva della Commissione Europea nei confronti di tutti i percorsi di vita e i credi religiosi".

 

Ma "Integrare" vuol dire "includere" e forse la Commissaria dovrebbe saperlo, che è Natale perché è nato Cristo non perché Babbo Natale arriva con la Slitta.

 

Il documento è stato ritirato perché - in fondo - un briciolo di dignità è sopravvissuta a quei rappresentanti del popolo, che albergano in Europa

 

Da un lato bisogna lottare per vincere e superare tutte le discriminazioni, dall'altro non dobbiamo distruggere, annientare il nostro essere, le nostre tradizioni, nostra cultura.

La tendenza purtroppo ad omologare tutto, non sapendo "rispettare le differenze che rispettano" che non devono discriminare  ma nutrire.

 Dove sono finiti quelli de "LE DIFFERENZE NUTRONO"?

Sono fermamente contrario alla cancellazione di quelle che sono le radici, soprattutto per quanto riguarda le feste cristiane, la dimensione cristiana anche della nostra Europa. 

Certo, noi sappiamo che l’Europa deve la sua esistenza e la sua identità a tanti apporti, ma certamente non si può dimenticare che uno degli apporti principali, se non il principale, è stato proprio il cristianesimo. 

Quindi, distruggere la differenza e distruggere le radici vuol dire proprio distruggere il nostro passato e il nostro essere.

Quindi QUEST'ANNO più di altre volte SARA':

 "AUGURI PER UN SANTO NATALE PIENO DI GIOIA" 


GRAZIE CMM: APPROVATO IL BICILAN CON LA PISTA LUNGO LA SS 525 fra GESSATE e VAPRIO

 

Il Consiglio metropolitano nella seduta di ieri, contestualmente all’assestamento di Bilancio, ha approvato il Biciplan della Città metropolitana “Cambio”.

Da dipendente della CMM in servizio al Settore Strade vivo con grande orgoglio questo momento, un passaggio fondamentale per tutta la Provincia di Milano, un importante documento strategico a cui bisogna rendere i giusti meriti ad una serie di persone che vi hanno profondamente creduto: il Consigliere Delegato della Città Metropolitana (Arianna Censi), il Direttore d'Area Infrastrutture (dott.ssa Pinoschi) il Direttore di Settore "Strade, Viabilità e sicurezza stradale" (arch Tadini) Responsabile del Servizio "Mobilità Sostenibile"  (arch. D'Avanzo) con la quale collaboro quotidianamente.

Parliamo di 750 km di nuove piste ciclabili in tutto l'Hinterland, linee ciclabili vere e proprie, come intendiamo oggi quelle degli autobus, che collegheranno Milano con gli altri 132 Comuni della Città Metropolitana e questi ultimi tra di loro. 

24 linee di cui 16 radiali, da Milano verso l’esterno, quatttro circolari che uniscono le diverse cinture di cittadine e paesi intorno, più quattro grandi anelli “green” e “superveloci” che attraversano la provincia.

Recependo le grandi sensibilità del territorio, sono state inserite nel documento allegato (Rete di supporto) le 3 piste ciclabili IMPORTANTISSIME LUNGO LA

SP 104, Trezzo – Vaprio

ss 525 Gessate - Vaprio

sp 180 Bettola (Pozzo) – Inzago

Piste ciclabili ovunque, fuori dai centri abitati, lungo le Strade provinciali.

Anche l’idroscalo nel Comune di Segrate sarà finalmente raggiungibile in sicurezza anche con le due ruote, archiviando così il paradosso di un’oasi per famiglie e sportivi, appena fuori dai confini comunali, accessibile di fatto solo in auto.

L’attuale ciclabile si ferma infatti tre chilometri prima, al centro sportivo Saini.

Poi lo stradone trafficato e stretto di via Corelli perde la corsia protetta.

 

Nei prossimi anni – il Settore per il quale lavoro – dovrà realizzare 225 milioni di euro investiti dall’Ente Città Metropolitana di Milano, per realizzare una rete capillare di piste ciclabili che si integreranno alla altre modalità di spostamento esistenti. Lo scopo è colmare il gap che abbiamo rispetto alle aree

metropolitane europee più virtuose.

Si tratta di un progetto unico in Italia, perché è il primo ad essere corredato di un documento organico che metterà in collegamento tutti i 133 Comuni del nostro territori

 

Le nuove ciclabili metropolitane saranno dotate di fibra ottica per illuminare di notte il percorso.


SONO STRA FELICE.







 

lunedì 29 novembre 2021

MANCA INNOVAZIONE e CAPACITÀ ORGANIZZATIVA

#cassinadepecchi


Il Comune è imbalsamato ma la colpa non è dei dipendenti, che sono le prime vittime di questa legislatura inutile.


In due anni e mezzo di legislatura, non hanno fatto nulla.


Al netto di qualche gentile concessione al costruttore di turno (7 palazzi dentro area ex Nokia Siemens)  e qualche altra previsione urbanistica finalizzata a “realizzare nuove case senza adeguate servizi per nuova residenza”  non hanno più nulla da dire.


Non vi è quel minimo desiderio di  sviluppare le condizioni per migliorare la performance della pubblica amministrazione (P.A.) cosa che avevo notato nel corso della scorsa legislatura, che fra un fallimento amministrativo e l’altro, ricordo alcuni tentativi.


Ricordo il vicesindaco Novelli, con questa sua tensione naturale alla speranza di informatizzare, alleggerire la burocrazia e innovare il Comune.


Risultati pochi, ma niente a che vedere con questa inutile legislatore che scorre - pur satira di soldi - fra selfie inutile di un Sindaco che sparirà non appena finita la legislatura 


Gli attori coinvolti nella buona riuscita delle politiche pubbliche devono lavorare per rafforzare condizioni per una digitalizzazione, la formazione delle risorse umane nei diversi ambiti di lavoro e il miglioramento dei processi organizzativi costituiscono alcune delle leve del cambiamento della P.A.


Cassina è ferma, serve innovazione nella gestione dei servizi di maggior impatto sul territorio.


L’ufficio anagrafe del nostro Comune deve poter lavorare per come può, senza procedere con ”freno a mano tirato” operando sulla qualità e la capacità delle risorse umane.


Miglioramento dei processi organizzativi per una migliori prestazioni della pubblica amministrazione.


Sono discorsi distanti anni luce da una realtà preistorica, antiquata e con un Ufficio Anagrafe - che ancora oggi - è privo di un POS 


In un’era ove la tracciabilità del denaro negli enti pubblici è un dovere, costringere a pagare le carte d’identità con i contanti è qualcosa ai limiti del RIDICOLO


_AM_

BANDIERE SGUALCITE


#cassinadepecchi


Senza voler incorrere nei grovigli nazionalismo/antinazionalismo e centralismo/federalismo/secessionismo, mi limiterò a chiedere al Comune di sostituire le Bandiere esposte sui pennoni della scuola di via Gramsci.


È normale sollecitare l’attenzione dovuta, in quanto la normativa nazionale in merito è chiara (Legge 5 febbraio 1998, n. 22,“Disposizioni generali sull’uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea”; D.P.R. 7 aprile 2000, n.121, “Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici"; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 aprile 2006, "Disposi- zioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche", pubblicato sulla G.U. n. 174 del 28 luglio 2006)


La più chiara è la L. n. 22/1998, la bandiera della Repubblica italiana e quella dell’Unione europea vanno  esposte all’esterno degli edifici scolastici statali.


Il rinnovo delle bandiere - restituendo loro la giusta dignità - è un gesto importante (oltre che dovuto)

I vessilli devono essere esposti in buono stato e correttamente dispiegati.


Mi auguro che si possa finalmente procedere nella sostituzione


_AM_



sabato 27 novembre 2021

Cassina de’ Pecchi, blitz in strada. Le vie dedicate a donne vittime di violenza



Cassina de’ Pecchi. Con un blitz nella serata di mercoledì alcune iscritte al gruppo Donne Martesana hanno modificato i nomi di alcune vie del paese incollando cartelli che riportano i nomi di donne morte per femminicidio negli ultimi anni.

Il Comune di Cassina d/P è intervenuto - con solerzia - per far rimuovere le denominazioni   aggiunte dal gruppo di donne.

Ne è seguita una polemica fra i pro e i contro come se questa divisione - per qualcuno - potesse rappresentare il grado di sensibilità rispetto ad un tema (quello della violenza sulle donne) di grande importanza  

Più che partecipare alla polemica, provo a cogliere aspetti fin qui ignorati o non colti

L’niziativa è stata simpatica, ma questo non può sollevare gli autori dalla responsabilità  di rispettare il patrimonio pubblico ed evitare  l’infrazione prevista all’articolo 15 CdS, comma 1 lettera B.

L’articolo del Codice ci ricorda infatti che su tutte le strade e le loro pertinenze è vietato “danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica stradale e ogni altro manufatto ad essa attinente”

Il discorso potrebbe finire così, ma ripeto, voglio affrontare il tema per cogliere spunti positivi 

Vi sono iniziative che - insieme e in accordo con il Comune - possono essere previste come “flash mob”.

Per esempio, invece di un blitz (com’è stato fatto) cne ha probabilmente logorato il nobile messaggio positivo si potrebbe studiare (il prossimo anno) una forma di coinvolgimento del Comune ed organizzare insieme un momento di pochi minuti (associazione e istituzioni) solo dopo aver dato informazione ai Cittadini.

Le valide iniziative possono durare pochi minuti e rendere grandi “messaggi”

A fronte di un nobile obiettivo (portare attenzione rispetto ad una ricorrenza internazionale) si può ragionare “sul come”. 

Che non può essere il blitz non autorizzato ma una “manifestazione organizzata” come iniziativa promossa da una collaborazione sociale.

Non credo che coprire tutti i cartelli con il blitz abbia giovato alla causa, una leggerezza organizzativa, niente di particolarmente grave ma da evitare 

Magari l’anno prossimo si potrebbe organizzare diversamente (e per un momento definito - sia per estensione territoriale sia per durata - in ordinanza del Comando di PL è possibile)

Questo per non buttare bambino e acqua sporca 


_AM_





lunedì 22 novembre 2021

SPORT DILETTANTISTICO, ALCUNI AIUTI

 #infoutili


#SPORT dilettantistico, al via le domande di contributi


Semaforo verde per i contributi a ristoro dei canoni di locazione o concessione di impianti per lo sport dilettantistico. 


Informo che dal 22 novembre 2021 è possibile inviare le richieste tramite la piattaforma del dipartimento Sport. 


Un ulteriore sostegno all’attività sportiva di base, contributi a fondo perduto da destinare alle Associazioni e alle Società Sportive Dilettantistiche che, in via generale, non siano state già beneficiarie dei precedenti contributi erogati dal Dipartimento per lo sport nel corso delle procedure di evidenza pubblica nell’anno 2020.


Per le specifiche relative alle ASD e SSD che possono presentare domanda anche in deroga a quanto sopra comunicato, converrà lèggerei l’avviso (chi fosse interessato mi contatti in pvt)


La presentazione delle istanze avverrà esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma web realizzata dal Dipartimento per lo sport che sarà attiva, come per le precedenti procedure, in base allo svolgimento di due diverse sessioni di partecipazione.


Sessione canoni di locazione e canoni concessori dalle ore 16:00 del giorno 22 novembre 2021 alle ore 16:00 del giorno 30 novembre 2021.


Sessione contributi forfettari dalle ore 16:00 del giorno 1° dicembre 2021 alle ore 16:00 del giorno 10 dicembre 2021


Al termine della procedura telematica di presentazione della domanda sarà necessario scaricare dalla piattaforma la ricevuta elettronica a conferma dell’esito positivo dell’invio della domanda, che dovrà essere conservata con cura per permettere il supporto nella soluzione di eventuali problematiche.


Tutti gli aggiornamenti relativi alle fasi di valutazione e assegnazione dei contributi e tutte le comunicazioni saranno pubblicati (sito ministeriale)


Per l’assistenza tecnica sarà attivo l’indirizzo di posta elettronica ordinaria domande2021@sportgov.it. 


Saluti 


_AM_

mercoledì 17 novembre 2021

PIOVE, PIOVE LA GATTA NON SI MUOVE

#cassinadepecchi


Dedico questo scritto a chi ha sempre ritenuto  “polemica sterile” tutto ciò che in questi anni abbia scritto e detto.

Ricorderete tutti i lavori di ammodernamento di alcune stazioni della linea M2 (verde) della metropolitana di Milano nel ramo Gessate, in particolare a Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Bussero, Gorgonzola e Gessate. 

Non mi riferisco ai VERGOGNOSI LAVORI per abbattere le barriere architettoniche - attualmente ancora fermi per carenze progettuali (di cui sono stato il primo a segnalarle, in tempo non sospetti) e recentemente rifinanziati  - che occupano la piazza da tempo immemore.

VOGLIO SOLO SPERARE CHE NESSUNO ABBIA IL CORAGGIO DI FARE PASSERELLE IL GIORNO CHE TERMINERANNO I LAVORI, PERCHÉ LA DURATA È SEMPLICEMENTE RIDICOLA E I COSTI IMPRESSIONANTI.

Mi fermo qui, che è meglio  

Questo post - invece - è relativo agli interventi  di ammodernamento della rete elettrica e di impermeabilizzazione delle gallerie, a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi   

“…dopo 50 anni necessitavano di un restyling..” ci hanno fatto sapere e i lavori sono  iniziati e terminati.

Come potete vedere, con il classico “successo” imbarazzante a cui siamo abituati.

E infatti - adesso - a differenza del passato, ha cominciato a piovere anche sulle scale.

Un successone di cui vergognarsi






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Consigliere Comunale "Uniti per Cassina"

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